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Milano sotto le bombe

Tra il 16 giugno 1940, appena iniziata la guerra, e il 16 aprile 1945, a pochi giorni dalla Liberazione, Milano subì dal cielo una crescente serie di bombardamenti e di incursioni che la lasciarono profondamente martoriata nel corpo e nell'anima. Mentre il Duce si era lasciato trascinare dall'illusione che con un modesto sforzo bellico si sarebbe potuto sedere da vincitore al tavolo delle trattative, al contrario gli inglesi avevano predisposto direttive ed elenchi di obiettivi sensibili per il Bomber Command al fine di colpire duramente la produzione bellica e il morale della popolazione. Le istruzioni operative dell'11 giugno 1940 indicavano tre finalità strategiche di grande rilevanza: - Tentare di spezzare il morale degli italiani con pesanti bombardamenti notturni e, quando le condizioni meteo sono idonee, anche diurni, contro i quattro più importanti obiettivi militari situati nei centri industriali; - Completare lo sconvolgimento dell'industria aeronautica italiana con la distruzione dei rimanenti cinque importanti obiettivi rappresentati da fabbriche di cellule e componenti aerei; - Distruggere le piu importanti raffinerie e depositi petroliferi. Il destino di Milano, capitale morale e industriale d'Italia, era così segnato e già nella notte tra il 15 e il 16 giugno la città ebbe un primo assaggio di quanto dovrà subire sempre più tragicamente nei mesi e negli anni a seguire. Dall'autunno del 1942 sarà poi un martirio senza sosta che colpirà in modo indiscriminato la popolazione civile e gli agglomerati popolari, persino le scuole, le strade e i palazzi del centro storico e che arrecherà danni gravissimi a monumenti conosciuti in tutto il mondo come il Duomo, Santa Maria delle Grazie, la Galleria Vittorio Emanuele II e la Scala.

Brossura, 21 x 30 cm. pag. 392 con foto b/n

Stampato nel 2017 da Macchione
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Prezzo:
Prezzo di vendita: 35,00 €
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Descrizione

Sebastiano Parisi

Tra il 16 giugno 1940, appena iniziata la guerra, e il 16 aprile 1945, a pochi giorni dalla Liberazione, Milano subì dal cielo una crescente serie di bombardamenti e di incursioni che la lasciarono profondamente martoriata nel corpo e nell'anima. Mentre il Duce si era lasciato trascinare dall'illusione che con un modesto sforzo bellico si sarebbe potuto sedere da vincitore al tavolo delle trattative, al contrario gli inglesi avevano predisposto direttive ed elenchi di obiettivi sensibili per il Bomber Command al fine di colpire duramente la produzione bellica e il morale della popolazione. Le istruzioni operative dell'11 giugno 1940 indicavano tre finalità strategiche di grande rilevanza: - Tentare di spezzare il morale degli italiani con pesanti bombardamenti notturni e, quando le condizioni meteo sono idonee, anche diurni, contro i quattro più importanti obiettivi militari situati nei centri industriali; - Completare lo sconvolgimento dell'industria aeronautica italiana con la distruzione dei rimanenti cinque importanti obiettivi rappresentati da fabbriche di cellule e componenti aerei; - Distruggere le piu importanti raffinerie e depositi petroliferi. Il destino di Milano, capitale morale e industriale d'Italia, era così segnato e già nella notte tra il 15 e il 16 giugno la città ebbe un primo assaggio di quanto dovrà subire sempre più tragicamente nei mesi e negli anni a seguire. Dall'autunno del 1942 sarà poi un martirio senza sosta che colpirà in modo indiscriminato la popolazione civile e gli agglomerati popolari, persino le scuole, le strade e i palazzi del centro storico e che arrecherà danni gravissimi a monumenti conosciuti in tutto il mondo come il Duomo, Santa Maria delle Grazie, la Galleria Vittorio Emanuele II e la Scala.

Brossura, 21 x 30 cm. pag. 392 con foto b/n

Stampato nel 2017 da Macchione

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