Il Congresso di Vienna

Napoleonico

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    Il Congresso di Vienna

    22.00

    Tra l’autunno 1814 e la primavera 1815, Vienna divenne il teatro dell’incontro tra i potenti d’Europa, uniti nel tentativo di costruire una pace stabile dopo il trauma della rivoluzione francese e delle guerre napoleoniche. Mai il gioco della diplomazia era stato esercitato su così larga scala, e nelle stanze del castello di Schönbrunn venne inaugurata una nuova era nella storia del continente. Harold Nicolson racconta il Congresso di Vienna con l’acume del diplomatico e l’eleganza dello scrittore, abile tanto nella ricostruzione dello scontro tra i diversi interessi nazionali quanto nella descrizione psicologica dei protagonisti. Un classico della letteratura storica che, estendendo il suo sguardo all’analisi delle conseguenze dell’evento, si rivela anche una riflessione critica e attualissima sulla difficile via della pace.

    Brossura, pag. 288

    Stampato nel 2015 da Castelvecchi

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    Il corpo di spedizione sardo in Crimea. Uniformi e organizzazione (1855-1856)

    29.00

    Chris Flaherty

    L’assedio anglo-franco-ottomano di Sebastopoli, la base navale russa in Crimea, era in corso dall’ottobre 1854. Era iniziato con lo sbarco francese e britannico a Eupatoria il 14 settembre 1854. Il Corpo di Spedizione Sardo (entrato in guerra contro la Russia il 26 gennaio 1855), arrivò a Balaklava nel mese di maggio dello stesso anno. L’esercito del Regno di Sardegna-Piemonte era, per gli standard dell’epoca, considerato moderno e uno dei migliori d’Europa. Le truppe sarde avevano esperienza in battaglia, essendo state coinvolte nella prima guerra d’indipendenza italiana nel 1848. Un totale di 18.061 uomini, 3.963 fra cavalli e muli, quattro batterie da fortezza, sei da campagna e una flotta da guerra erano sotto il comando sardo. Questi uomini mostrarono grandi capacità nella battaglia della Tchernaya (16 agosto 1855), e grande abilità ingegneristica nell’assedio di Sebastopoli.

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    Il Regno di Sardegna

    45.00

    L’opera ricostruisce il ruolo internazionale del Regno di Sardegna nel periodo in cui era ristretto ai soli domini insulari, e la politica di difesa e di sicurezza interna ed esterna seguita dalla corte sabauda dal dicembre 1798, epoca della forzata rinuncia agli Stati di terraferma, sino alla restaurazione e al riassetto dei confini – con l’annessione di Genova, il recupero dell’intera Savoia e le cessioni alla Svizzera – nel quadro della sicurezza europea definito dal Congresso di Vienna dopo Waterloo. La prima parte traccia, per la prima volta, una storia completa e dettagliata delle istituzioni militari sarde dal tardo ‘500 al 1848, con particolare riguardo al ceto militare locale, alle guarnigioni straniere, ai corpi regolari nazionali, alla milizia, alla marina e alla difesa costiera. La seconda parte ricostruisce la storia dell’Italian Levy, l’esercito semiprivato di Lord Bentinck. La terza parte narra la ricostruzione dell’Armata sarda, gli accordi internazionali e i piani alleati di campagna, prima contro Murat e poi contro Napoleone, e la campagna della Savoia e del Delfinato, di grande interesse per la comprensione del sistema strategico e della macchina militare del Regno.

    Rilegato 17 x 24 cm. pag. 560 con diverse illustrazioni b/n

    Stampato nel 2008 da Widerholdt Frères

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    Il volto del Comando – Dal quadro al figurino storico: ritratti tridimensionali in miniatura di ufficiali dell’epopea napoleonica

    15.00

    Catalogo della mostra organizzata nell’ambito della XVI edizione della settimana di Maria Luigia, 5-13 dicembre 2015, in copia numerata e controfirmata dagli autori raffigurante i ritratti tridimensionali in miniatura di ufficiali dell’epopea napoleonica

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 48 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2015 da Libreria Militare

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    Il volto del Comando – Dal quadro al figurino storico: ritratti tridimensionali in miniatura di ufficiali dell’epopea napoleonica Vol. 2

    21.00

    Catalogo della mostra organizzata nell’ambito della XVI edizione della settimana di Maria Luigia, 5-13 dicembre 2015, in copia numerata e controfirmata dagli autori raffigurante i ritratti tridimensionali in miniatura di ufficiali dell’epopea napoleonica.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 48 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2018 da Libreria Militare

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    Imperial Bayonets – Tactics Of The Napoleonic Battery, Battalion And Brigade As Found In Contemporary Regulations

    40.00

    Imperial Bayonets esamina i sistemi di manovra degli eserciti francesi, prussiani, russi, austriaci e britannici, dal 1792 al 1815. Studia le manovre di fanteria e la potenza di fuoco, le manovre di cavalleria e artiglieria. Si può considerare il lavoro definitivo sulle tattiche napoleoniche e una lettura obbligata per chiunque voglia comprendere i fondamenti delle tattiche militari di quell’epoca storica. Fornisce non solo una discussione su ogni grande manovra tattica delle cinque principali potenze, vale a dire la formazione in linea, a squadra o in colonna, ma analizza anche le tempiste di tali manovre comparate tra i vari eserciti presi in esame. Ovviamente vengono analizzate anche le manovre di fanteria e cavalleria allo stesso livello. Inoltre il libro, presenta, un’analisi dell’efficacia del moschetto come arma individuale e uno studio sull’efficacia dell’artiglieria. Infine delinea le manovre delle brigate e le marce dell’intero esercito.

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    Infografica dell’impero napoleonico

    25.00

    AA.VV.

    La storia di Napoleone Bonaparte, dall’ascesa al potere alla caduta, riprende vita grazie all’affascinante linguaggio dell’infografica. In questa originale trattazione, volta a offrire nuove prospettive sulle complesse vicende dell’epoca, vengono esplorati gli aspetti politici, economici e territoriali dell’impero napoleonico, la straordinaria potenza della Grande Armée e della Marina imperiale, i conflitti e le alleanze. La finezza analitica di Frédéric Bey e Vincent Haegele e il talento grafico di Nicolas Guillerat ci trasportano in un accattivante viaggio storico e visivo. Esperto di guerre napoleoniche, Frédéric Bey è autore di tre monografie sulle battaglie di Austerlitz, Jena e Friedland. Vincent Haegele, conservatore delle biblioteche di Versailles, storico e archivista paleografo, ha curato la Correspondance intégrale, 1784-1818 tra Napoleone e Giuseppe Bonaparte ed è autore di una monografia su Murat. Nicolas Guillerat, data designer, ha realizzato le fortunatissime Infografica della Seconda guerra mondiale (L’ippocampo, 2019) e Infografica della Roma antica

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    Invincibile Russia. Come Pietro il Grande, Alessandro I e Stalin hanno sconfitto gli invasori

    22.00

    Andrea Santangelo

    Un paese che si estende in longitudine per 9.200 chilometri e in latitudine per 4.500, attraversato da ben 11 fusi orari e con confini non difesi da invalicabili barriere naturali, non poteva che scatenare la cupidigia degli invasori. Questo il destino militare della Russia, che sin dagli albori della sua formazione come Stato ha subito invasioni sia da Oriente sia da Occidente. Ma la Russia non ha nel suo destino di essere conquistata. Chi ha tentato di farlo, infatti, è andato incontro alla sconfitta e al disastro militare, come dimostrano le tre più famose invasioni della sua storia: quella svedese guidata dall’ambizioso re Carlo XII, quella francese comandata dal genio di Napoleone Bonaparte e quella tedesca sotto la folle pulsione sterminatrice di Adolf Hitler.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 286

    Stampato nel 2022 da Carocci

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    Italiani contro lo Zar – 1812, le truppe del Regno d’Italia al seguito di napoleone Volume primo – Dal Niemen a Smolensk

    30.00

    Prima parte di un accurato studio sulle truppe del Regno d’Italia che parteciparono alla Campagna di Russia al seguito di Napoleone Bonaparte, dal fiume Niemen a Smolensk. Numerose illustrazioni e disegni a colori descrivono l’andamento degli scontri e la foggia delle uniformi, ma anche le tecniche di impiego, l’armamento e l’organica di fanteria, cavalleria e artiglieria.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 96 illustrato con circa 85 foto a colori

    Stampato nel 2012 da Edizioni Camelot

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    Kepi. Une coiffure francaise. Tome 1: 1830-1939

    55.00

    Frederic Coune

    Questo copricapo simboleggia di per sé il soldato francese ma è anche, per estensione, la rappresentazione ufficiale del soldato e del funzionario statale. La sua storia è qui trattata per la prima volta nella sua interezza. Esclusivamente maschile, il kepi offre molte informazioni su chi lo indossa, a cominciare dalla sua unità e dal suo grado. Il suo modello e la sua forma consentono anche di determinarne l’epoca. E, di tanto in tanto, questo kepi nasconde piccoli tesori per lo storico: un ritaglio di stampa, una lettera, una foto datata o un nome che permettono così di ritrovare il suo proprietario. È quindi scoprire una vita di lavoro quotidiano, una routine di guarnigione, un passato di avventura, a volte di sangue e fango, ma anche di eroismo o gloria. È quindi l’intera storia del kepi, grande e piccolo, dalla sua concezione fino ai giorni nostri. Questo primo volume tratta tutti i berretti militari fino al 1939. Nel secondo volume il lettore troverà i berretti militari dal 1939 ad oggi; quelli dei generali, della Legione Straniera, del servizio sanitario, dei prefetti, della polizia, dei vigili del fuoco, della gendarmeria, nonché quelli dell’amministrazione delle colonie, delle dogane/finanze, della amministrazione penitenziaria, di Giustizia, Acque e Foreste, Grandes Ecoles e infine un ampio capitolo sulla fabbricazione di questo caratteristico copricapo militare.

    Rilegato, 23,5 x 31,5 cm. pag. 174 riccamente illustrato con foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2022 da Histoire & Collections

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    L’ esercito del regno di Napoli 1806-1808 Vol. 1

    39.00

    L’Esercito del Regno di Napoli, fu attivo durante il decennio francese, vale a dire da quando il Regno meridionale allora governato dai Borboni fu conquistato e governato in due fasi distinte dai napoleonidi. Prima nel biennio 1806-1808 il Regno fi assegnato a Giuseppe Bonaparte fratello maggiore di Napoleone. A seguito dell’assegnazione del trono di Madrid a questi, Napoli passò a Gioacchino Murat, uno dei più brillanti comandanti militari dell’impero napoleonico, nonché cognato di Napoleone avendone sposato la sorella Carolina. La presenza francese ebbe un primo tentativo già nel 1799-1800 con l’instaurazione della Repubblica Partenopea che però fu presto soffocata nel sangue anche grazie agli inglesi. L’esercito del regno di Napoli fu una forza armata di terra e di mare che prese parte, al fianco della Grande Armata, a molte delle principali campagne delle guerre napoleoniche, compresa quella dell’avventura di Russia del 1812. La sconfitta di Tolentino e la successiva cattura e morte di Murat avvenuta per fucilazione pose fine al periodo francese del Regno di Napoli.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 122 completamente ilustrato a colori

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    L’ esercito del regno di Napoli 1808-1815 Vol. 3

    39.00

    L’Esercito del Regno di Napoli, fu attivo durante il decennio francese, vale a dire da quando il Regno meridionale allora governato dai Borboni fu conquistato e governato in due fasi distinte dai napoleonidi. Prima nel biennio 1806-1808 il Regno fi assegnato a Giuseppe Bonaparte fratello maggiore di Napoleone. A seguito dell’assegnazione del trono di Madrid a questi, Napoli passò a Gioacchino Murat, uno dei più brillanti comandanti militari dell’impero napoleonico, nonché cognato di Napoleone avendone sposato la sorella Carolina. La presenza francese ebbe un primo tentativo già nel 1799-1800 con l’instaurazione della Repubblica Partenopea che però fu presto soffocata nel sangue anche grazie agli inglesi. L’esercito del regno di Napoli fu una forza armata di terra e di mare che prese parte, al fianco della Grande Armata, a molte delle principali campagne delle guerre napoleoniche, compresa quella dell’avventura di Russia del 1812. La sconfitta di Tolentino e la successiva cattura e morte di Murat avvenuta per fucilazione pose fine al periodo francese del Regno di Napoli.

    Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 132 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    L’armee De Napoleon III dans La Guerre De 1870

    46.00

    Gli autori rivelano in questo lavoro inedito, l’esercito francese durante la guerra franco-prussiana del 1870. Questo esercito, sconfitto “pesantemente” da quello prussiano, meno numeroso ma, più addestrato, dotato di una certa mobilitaà (fu il primo conflitto in cui si fece uso delle ferrovie per trasportare i soldati) e con tecniche all’avanguardia (per quel periodo storico) si coprì di gloria per i vent’anni precedenti in numerose campagne – in Europa, Asia, Africa, ma anche in America, impressionando le cancellerie europee. In questo superbo lavoro, le uniformi, l’equipaggiamento, le armi di tutti i corpi dell’esercito imperiale vengono presentati con le tavole uniformologiche di Andre Jouineau, famoso illustratore e ricercatore storico. I testi di Jean-Marie Mongin, al di là dei dettagli normativi, insiste sulla organizzazione e la forza di questo grande esercito che, contro ogni aspettativa, veniva considerato, allora, al vertice delle forze europee. Il volume annovera quasi 140 tavole e diagrammi uniformologici a colori, per un totale di più di 1000 disegni di soldati di fanteria, artiglieria, cavalleria, uniformi, parti di esse, equipaggiamenti vari e molto altro. Indicatissimo per i modellisti.

    Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 176 illustrato con tavole a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2018 da Heimdal

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    L’arte della guerra di Napoleone – Una biografia strategica

    26.00

    In un mondo segnato dalla permanenza dei conflitti fin dalla più alta antichità, la storia ha perpetuato solo i nomi di pochissimi signori della guerra che furono talmente esperti nel loro campo da lasciare il segno nei vertici più alti di quella che è stata considerata una scienza, se non un’arte. Lo stesso Napoleone ne individuò un certo numero: Alessandro, Annibale, Cesare, Gustavo-Adolfo, Turenne, il principe Eugenio di Savoia-Carignano, Federico II. Alcuni generali straordinari, stimati da Napoleone, hanno lasciato una formulazione più o meno completa, più o meno priva di artifici, della loro “manière”. Napoleone lo fece, ma in modo piuttosto parziale, nei suoi scritti di Sant’Elena e in una certa misura nei “Bulletins de la Grande Armée.” È dunque necessario ritrovare il nucleo essenziale della sua scienza e della sua arte della guerra nello studio preciso degli esempi tratti dalle sue campagne militari e dalle battaglie. Lo scopo di questo studio non è quello di stabilire una nuova storia delle guerre napoleoniche, ma di far comprendere più da vicino, attraverso l’esame delle sue principali campagne o battaglie, l’evoluzione e il carattere della scienza militare di Napoleone.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 214 con numerose cartine b/n

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    L’esercito del Ducato di Modena 1625-1818 Vol. 1

    39.00

    A differenza dei quaderni Cenni già pubblicati, i due volumi previsti sul Ducato di Modena possono avvalersi anche del prezioso supporto di un raro manoscritto del Cenni, fornito al collezionista olandese H. J. Vinkhuijzen, insieme a tutte le bellissime tavole allegate delle truppe estensi, certamente fra i lavori migliori dell’artista modenese che forse ha voluto cosi omaggiare, almeno in parte, la sua amata patria d’origine! Questo “quaderno” montato come spesso gli capitava su normali quaderni scolastici a quadretti, è formato da oltre ottanta pagine, che noi riportiamo più o meno equamente divise sui due volumi che andiamo a presentare. Il manoscritto è pieno zeppo di annotazioni di carattere storico relativo alle vicende del Ducato modenese e della famiglia d’Este che tale ducato ha dominato per secoli, ma soprattutto questo libello risulta estremamente interessante per le tante note uniformologiche relative a tale esercito. La scrittura assai diligente è facilmente leggibile pur contenendo modi ed espressioni oggi in disuso. Le stesse indicazioni “ottocentesche” abbiamo voluto conservare per le titolazioni di tutte le tavole. Le tavole stesse sono per l’occasione presentate nella loro massima grandezza possibile, stampate cioè in verticale per una maggiore resa. Crediamo in questo modo di aver fornito qualcosa di unico e raro ai nostri appassionati lettori, certi che sapranno apprezzare questa nostra nuova pubblicazione.

    Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 134 illustrato con 90 tavole a colori

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    L’esercito del regno di Napoli 1806-1808 Vol. 2

    39.00

    L’Esercito del Regno di Napoli, fu attivo durante il decennio francese, vale a dire da quando il Regno meridionale allora governato dai Borboni fu conquistato e governato in due fasi distinte dai napoleonidi. Prima nel biennio 1806-1808 il Regno fi assegnato a Giuseppe Bonaparte fratello maggiore di Napoleone. A seguito dell’assegnazione del trono di Madrid a questi, Napoli passò a Gioacchino Murat, uno dei più brillanti comandanti militari dell’impero napoleonico, nonché cognato di Napoleone avendone sposato la sorella Carolina. La presenza francese ebbe un primo tentativo già nel 1799-1800 con l’instaurazione della Repubblica Partenopea che però fu presto soffocata nel sangue anche grazie agli inglesi. L’esercito del regno di Napoli fu una forza armata di terra e di mare che prese parte, al fianco della Grande Armata, a molte delle principali campagne delle guerre napoleoniche, compresa quella dell’avventura di Russia del 1812. La sconfitta di Tolentino e la successiva cattura e morte di Murat avvenuta per fucilazione pose fine al periodo francese del Regno di Napoli.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 134 con circa 108 tavole a colori

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    L’esercito del Regno italico 1805-14 Vol. 3: Corpi Speciali

    23.00

    Facente parte della bella collana Soldiers & Weapons, dedicata alla storia militare, alle uniformi e alle armi degli eserciti coinvolti nelle grandi guerre del passato, realizzata da storici e illustratori e caratterizzata da decine di belle illustrazioni a colori, questa serie si occupa del decennio di vita del Regno Italico 1805-1814. Sono qui analizzate, descritte e illustrate le sue forze armate: dalla fanteria alla cavalleria, dall’artiglieria a tutti gli altri corpi armati dello stato; studiato il costume militare del soldato italiano vestito a imitazione di quello francese. In appendice sono narrati i principali fatti d’arme che videro coinvolto questo esercito. In questo terzo volume i Corpi Speciali.

    Brossura 18,5 x 25 cm. pag. 80 con molte illustrazioni b/n + 16 tavole a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2011 da Soldiershop

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    L’esercito del Regno Italico 1806-14 vol. 2. La Cavalleria

    29.00

    In questi tempi celebriamo i centocinquant’anni dell’unità d’Italia, avvenuta come noto il 17 marzo 1861. Processo avvenuto a termine di quel lungo percorso storico noto col nome di Risorgimento. Tuttavia un primo seme di italianità, e non solo nella denominazione, si ebbe con la nascita, nel 1805 del Regno Italico, stato a sua volta figlio delle repubbliche Cisalpina, Cispadana e altre fiorite a seguito della Rivoluzione francese. Quel ventennio napoleonico portò in Italia gioie e dolori, fu un periodo complesso che tuttavia concorse grandemente, grazie all’affermazione degli ideali rivoluzionari e di fatto grazie all’affermazione tramite la legislazione pubblica voluta da Napoleone, dello stato di diritto

    Brossura, 17,8 x 25,4 cm. pag. 86 riccamenet illustrato a colori e b/n

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    L’Europa contro Napoleone

    30.00

    Ventidue anni, dal 1793 al 1815, scanditi da sette Coalizioni contro la Francia rivoluzionaria e napoleonica, che videro scendere in campo le principali Potenze: dal Regno Unito alla Russia, dalla Svezia e la Prussia all’impero Ottomano, dalla Spagna all’Impero Austriaco. “Mi sono sempre trovato nella necessità di abbattere per non essere abbattuto”: c’era del vero in questa affermazione di Napoleone, che celava, non confessata, l’accettazione di un disegno del Fato. L’orco, come veniva chiamato nelle corti europee, subì il sistematico rifiuto da parte del vecchio mondo che, nella migliore delle ipotesi, lo considerava un intruso, un “parvenu”. Pitt il Giovane fu il degno rappresentante della Old England, nella implacabile opposizione a Bonaparte. Fino a quando un altro inglese, il duca di Wellington, non lo sconfisse sul campo a Waterloo, e Londra non ne decise l’esilio, su uno scoglio in mezzo all’Atlantico. “Fu vera gloria?”, si chiese Alessandro Manzoni, in una Ode famosa, nell’apprendere della morte di Napoleone. Ma non era soltanto la gloria militare l’eredità del Grande Corso. Il Codice Civile, le riforme, le strade, i porti, i valichi alpini aperti al traffico, il nuovo Louvre, le cento e cento opere realizzate dall’amministrazione napoleonica, durante quattro lustri, costituivano un patrimonio di incalcolabile valore, non soltanto per la Francia, ma per l’Europa intera e per tutto il mondo occidentale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 394 con varie illustrazioni e cartine

    Stampato nel 2015 da Libreria Militare Ares

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    L’Europa contro Napoleone

    Il prezzo originale era: €30.00.Il prezzo attuale è: €15.00.

    Ventidue anni, dal 1793 al 1815, scanditi da sette Coalizioni contro la Francia rivoluzionaria e napoleonica, che videro scendere in campo le principali Potenze: dal Regno Unito alla Russia, dalla Svezia e la Prussia all’impero Ottomano, dalla Spagna all’Impero Austriaco. “Mi sono sempre trovato nella necessità di abbattere per non essere abbattuto”: c’era del vero in questa affermazione di Napoleone, che celava, non confessata, l’accettazione di un disegno del Fato. L’orco, come veniva chiamato nelle corti europee, subì il sistematico rifiuto da parte del vecchio mondo che, nella migliore delle ipotesi, lo considerava un intruso, un “parvenu”. Pitt il Giovane fu il degno rappresentante della Old England, nella implacabile opposizione a Bonaparte. Fino a quando un altro inglese, il duca di Wellington, non lo sconfisse sul campo a Waterloo, e Londra non ne decise l’esilio, su uno scoglio in mezzo all’Atlantico. “Fu vera gloria?”, si chiese Alessandro Manzoni, in una Ode famosa, nell’apprendere della morte di Napoleone. Ma non era soltanto la gloria militare l’eredità del Grande Corso. Il Codice Civile, le riforme, le strade, i porti, i valichi alpini aperti al traffico, il nuovo Louvre, le cento e cento opere realizzate dall’amministrazione napoleonica, durante quattro lustri, costituivano un patrimonio di incalcolabile valore, non soltanto per la Francia, ma per l’Europa intera e per tutto il mondo occidentale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 394 con varie illustrazioni e cartine

    Stampato nel 2015 da Libreria Militare Ares

    Piccolo colpo in basso a sinistra della quarta di copertina

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    L’impero napoleonico in 100 mappe (1799-1815) – Verso un nuovo assetto europeo

    20.00

    Al di là delle avventure militari di Napoleone Bonaparte, “L’Impero napoleonico In 100 mappe” ha lo scopo di richiamare l’attenzione sulle grandi trasformazioni di un periodo in cui alla volontà di “finire la rivoluzione” si contrappone l’impresa ambiziosa di creare una nuova civiltà europea. Attraversando e evidenziando gli ambiti non francesi dell’Impero, gli autori hanno voluto emanciparsi da categorie di interpretazione stereotipate, per capire meglio le dinamiche di lavoro in questa costruzione Imperiale. Con il supporto di un centinaio di mappe che descrivono i fenomeni politici, economici e culturali degli anni 1799-1815, si scopre come il volto della Francia e dell’Europa fosse profondamente turbato. Dopo aver presentato le tappe della formazione di questo vasto spazio politico vengono esposti gli elementi che hanno creato l’organizzazione della Nuova Europa del tempo: reti di comunicazione, istituzioni amministrative, educative o religiose, ecc. Estratti del Codice Civile napoleonico, una dettagliata cronologia, una bibliografia e un indice dei personaggi completano questo testo e lo trasformano in uno strumento di lavoro geo-storiografico e di un libro di riferimento del tutto originale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 146 illustrato con circa 100 mappe a colori

    Stampato nel 2015 da da Libreria Editrice Goriziana

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    L’infanterie de Ligne 1776-1810 Tome 1

    36.00

    Per Napoleone, “la fanteria era “l’anima dell’esercito”. Riuniva efficacemente la maggior parte dei combattenti presenti nell’Armata. Il volume da uno sguardo da vicino a questi uomini, che hanno vagato per l’Europa in tutte le direzioni per quasi un quarto di secolo. A parte il caso speciale della Guardia Imperiale, la fanteria francese, sotto l’Impero, è divisa in due grandi categorie: fanteria di linea e fanteria leggera. La primo costituisce la grande unità a livello di battaglione di questa massa combattente. Questo lavoro – complessivamente previsto in due volumi, è assolutamente inedito in Francia. Le circa 120 tavole disegnate da André Jouineau e commentate da Jean-Marie Mongin presentano i soldati della Fanteria di Linea, regina delle battaglie di Luigi XVI e di Carlo X senza dimenticare, ovviamente, la fanteria della Rivoluzione e quella imperiale. Questo volume è indicato sia agli appassionati di storia napoleonica, sia ai modellisti.

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    L’Italia e i suoi invasori

    8.50

    “Un grande storico, noto nel mondo degli studiosi come uno dei maggiori eruditi di storia medievale, ha pubblicato un libro di divulgazione, eccezionale per qualità e interesse. Un libro non solo leggibile ma attraente, che al tempo stesso informa e induce a riflettere” (Jacques Le Goff). Da Odoacre agli Alleati, la storia di un paese da sempre terra di conquista e di incontro fra culture, ma anche dotato di un’identità profonda e sostanziale, acquisita e maturata nel corso dei secoli.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. IX + 216

    Stampato nel 2008 da Laterza

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    L’esercito dei Regni di Napoli e Sicilia 1785-1807

    39.00

    L’Esercito dei regni di Napoli e di Sicilia, dopo la Restaurazione del 1815 meglio noto col nome di esercito delle Due Sicilie, spesso citato nei testi come Real Esercito o Esercito napoletano o, impropriamente, Esercito borbonico, fu la forza armata terrestre del nuovo Stato indipendente creato dall’insediamento della dinastia borbonica nel meridione d’Italia in seguito agli eventi della guerra di successione polacca. La vicenda di questo esercito si inserisce naturalmente negli anni in cui visse e durò la dinastia borbonica di cui fu sostegno: dal 1734 al 1861. In questo primo volume dedicato alle forze borboniche del periodo napoleonico vengono mostrate, attraverso le tavole del Cenni e della raccolta realizzata nel primo decennio del 1800 da Ferdinando Mori e Francesco Progenie. A questo faranno seguito i volumi dell’esercito del regno di Napoli della dominazione francese dal 1806 al 1815 sotto Giuseppe Bonaparte prima e Gioacchino Murat dopo. Per finire torneremo ai Borboni con l’esercito delle due Sicilie del 1815.

    Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 110 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    L’esercito del Regno Italico 1805-1814

    59.00

    Luca Cristini – Guglielmo Aimaretti – Mario Nadir Durand

    Questo libro si occupa del decennio di vita del Regno Italico. Sono qui analizzate, descritte e illustrate le sue forze armate: dalla fanteria alla cavalleria, dall’artiglieria a tutti gli altri corpi armati dello stato; i soldati della Guardia reale, della linea, dei corpi volontari e altri. Studiato il costume militare del soldato italiano vestito a imitazione di quello francese, ma con alcune curiose varianti. In appendice ad ogni volume sono narrati anche i principali fatti d’arme che videro coinvolti gli antenati del moderno esercito italiano. Dalle guerre in Spagna alla campagna di Russia, fino agli scontri sul fronte orientale del Regno, le cosiddette campagne del Friuli. Il volume nasce dall’unione di tre precedenti titoli della Soldiershop.

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    L’infanterie de Ligne 1814-1845 Tome 2

    35.00

    Andre Jouineau – Jean Marie Mongin

    La fanteria di linea subì dei bruschi cambiamenti durante gli ultimi anni dell’Impero, dalla campagna di Francia a Waterloo, prima di cambiare radicalmente volto nel 1815, durante la Seconda Restaurazione. Infatti, momentaneamente, i reggimenti di fanteria scomparvero a favore delle legioni dipartimentali, prima di indossare questa uniforme, i cui colori non cambiarono fino a poco prima della Grande Guerra; blu e rossa… Questo libro – raccolta di due monografie pubblicate nei numeri 17 e 18 della rivista SOLDAT, è assolutamente inedito in Francia. Le circa 120 tavole disegnate da André Jouineau e commentate da Jean-Marie Mongin presentano i soldati di fanteria presenti in Spagna e quelli della conquista dell’Algeria.

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    L’Ultima Battaglia di Murat, Tolentino 2-3 maggio 1815

    24.00

    Murat, il rutilante cavaliere dell’Impero napoleonico, all’appuntamento con il suo destino. Tolentino, la Waterloo del Regno di Napoli, l’ultima battaglia per difendere la sua corona e la sua sorte. Uno spirito indomito, frenato da leggerezze, carrierismo e tradimenti, sfida l’Europa proprio negli stessi giorni nei quali Napoleone sbarca in Francia e marcia trionfalmente verso Parigi. Il nemico austriaco, braccio armato dell’ennesima coalizione che intende ridisegnare la carta continentale, gli sbarra il passo. La sconfitta sul campo travolge tutti i suoi disegni e lo sospinge a grandi passi verso il tragico epilogo di Pizzo, che chiuderà il sipario sulla vicenda umana e dischiuderà quello sulla leggenda.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 120 con circa 7 tavole a colori, 26 foto/mappe in b/n

    Stampato nel 2015 da Chillemi

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    La battaglia dell’Adige 26 marzo – 5 aprile 1799

    15.00

    Terza uscita della collana, il libro intende offrire al lettore un’analisi particolareggiata e commentata criticamente degli eventi che caratterizzavano la prima fase della campagna del 1799 in Italia, eventi che ebbero come teatro la zona compresa fra Adige e Mincio. Durante quindici giorni di lotta accanita, i francesi – comandati da Schérer – furono infine costretti a ritirarsi verso Milano: era l’inizio del crollo della Repubblica Cisalpina, primo simulacro di Stato italiano dai tempi di Roma antica. L’Italia era invasa nuovamente dalle truppe austriache e russe di Kary e Suvarov. Sui campi del mantovano e del veronese persero la vita, furono feriti o caddero prigionieri in pochi giorni poco meno di 20.000 uomini. Il libro è a colori, con numerose immagini d’epoca e in carta patinata.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 200

    Stampato nel 2006 da Sometti

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    La battaglia di Waterloo

    32.00

    Pubblicato in concomitanza con il 200° anniversario della battaglia di Waterloo e designato a livello europeo come il libro ufficiale per la commemorazione dell’anniversario, questo volume riccamente illustrato descrive negli aspetti più diversi la campagna dei 100 giorni, che è diventata sinonimo stesso delle guerre napoleoniche e che culminò con la sconfitta finale delle forze francesi di Napoleone. Dieci articoli di storici di fama internazionale esaminano la battaglia da diverse angolazioni. Si va dall’analisi del contesto strategico di Jeremy Black allo studio degli episodi di Ligny e Quatre Bras presi in esame da Jiulian Spilsbury, da un approfondimento sul ruolo dei comandanti di Philip Haythornthwaite, ad una disamina decisiva dei diversi punti di vista dei testimoni oculari scritto da Natalia Griffon de Pleineville, ed altri importanti saggi. In questo modo il libro si trasforma In una pietra miliare nell’ambito degli studi napoleonici di sempre.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 477 con numerose illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2015 da Goriziana

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    La battaglia di Waterloo

    Il prezzo originale era: €24.00.Il prezzo attuale è: €14.40.

    N. Lipscombe                 Prezzo di listino  24.00 (sconto 40%)

    Pubblicato in concomitanza con il 200° anniversario della battaglia di Waterloo e designato a livello europeo come il libro ufficiale per la commemorazione dell’anniversario, questo volume riccamente illustrato descrive negli aspetti più diversi la campagna dei 100 giorni, che è diventata sinonimo stesso delle guerre napoleoniche e che culminò con la sconfitta finale delle forze francesi di Napoleone. Dieci articoli di storici di fama internazionale esaminano la battaglia da diverse angolazioni. Si va dall’analisi del contesto strategico di Jeremy Black allo studio degli episodi di Ligny e Quatre Bras presi in esame da Jiulian Spilsbury, da un approfondimento sul ruolo dei comandanti di Philip Haythornthwaite, ad una disamina decisiva dei diversi punti di vista dei testimoni oculari scritto da Natalia Griffon de Pleineville, ed altri importanti saggi. In questo modo il libro si trasforma In una pietra miliare nell’ambito degli studi napoleonici di sempre.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 480 con numerose illustrazioni e mappe b/n e colori

    Stampato nel 2020 da Goriziana

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    La battaglia di Waterloo – Un’impresa riuscita per un soffio

    18.00

    I primi colpi sono stati sparati all’incirca alle 11.30 di una domenica mattina di giugno (1815); alle nove di sera quarantamila uomini giacevano morti o feriti, e Napoleone aveva abbandonato non solo il suo esercito, ma ogni speranza di recuperare il suo impero. Dai ricordi degli uomini che erano lì, David Howarth ha ricreato la battaglia esattamente come si presentava nel giorno in cui fu combattuta e segue le sorti di quegli uomini, di ogni rango, e su entrambi i fronti. È però sul versante francese che restano i misteri. Perché Ney ha attaccato con la sola cavalleria? E fu davvero un suo improvviso malessere a causare la caduta del grande Napoleone?

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 236 con illustrazioni

    Stampato nel 2014 da Res Gestae

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    La battaglia perduta e vinta. Napoleone a Marengo

    18.00

    Gianluca Albergoni

    Il 14 giugno 1800, durante la seconda campagna d’Italia, Napoleone vinse di stretta misura a Marengo. All’inizio dominati, i francesi riuscirono a capovolgere l’esito della battaglia che pareva perduta anche grazie ai talentuosi generali Desaix e Kellermann. Gianluca Albergoni si sofferma su una delle più celebri battaglie dell’epopea napoleonica illustrando il quadro generale, i momenti che precedettero lo scontro e raccontandone lo svolgimento senza dimenticarne la fortuna e le successive rivisitazioni. Vincere davvero una battaglia può voler dire anche saper ben rappresentare la vittoria agli occhi dei propri uomini e farla vivere negli immaginari.

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    La campagna del 1796 in Italia

    25.00

    Clausewitz è celeberrimo per la sua opera Vom Kriege (Della Guerra), unanimemente considerato uno dei classici imprescindibili dell’arte militare, ma pochi sanno che il Vom Kriege raccoglie solo i primi tre volumi dei lavori incompiuti del generale prussiano (Hinterlassene Werke über Krieg und Kriegführung), gli altri, secondo il principio, caro all’autore, che gli historische Beispiele machen Alles klar (gli esempi storici rendono tutto chiaro), essendone il complemento ed il sussidio. Infatti, nei volumi successivi, il riferimento corre continuamente alle enunciazioni dei primi tre volumi, per dimostrarne la validità e discutere i rischi della mancata applicazione dei princìpi, talvolta per emendarli, migliorarli ed adattarli alle situazioni specifiche, senza in ogni caso mai discostarsene. Questa opera, il primo dei restanti volumi, il quarto in generale, dunque non è solo il resoconto talvolta impietoso degli accadimenti militari e politici, ma una dettagliata ed acuta analisi dei processi decisionali e delle opzioni tattiche, degli errori e delle scelte corrette di entrambi i contendenti della prima Campagna d’Italia (1796-97). È anche un riconoscimento, spesso intriso di spunti polemici e malcelato odio, delle capacità del giovane generale Bonaparte, che al suo primo comando indipendente, trasformò un esercito di straccioni, indisciplinati e demotivati, privi di vestiario, vettovaglie e armamento, in un formidabile strumento di guerra, che non solo inflisse continue e ripetute sconfitte a due eserciti alleati, ma impose trattati di pace – qui riprodotti – con pesanti condizioni in termini economici, politici e territoriali a tutti gli altri stati italiani, cancellandone persino uno dalla mappa geografica. Nomi come Montenotte, Millesimo, Dego, Lodi, Lonato, Castiglione, Rovereto, Bassano, La Favorita, San Giorgio, Arcole, Rivoli, Mantova, non furono altro che le principali tappe di una delle campagne più decisive della storia e sancirono il mito di Napoleone c

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    La carmagnola – La rivoluzione francese in Piemonte

    22.00

    Vicende storiche e note di costume di tre anni di storia, dal 1796 al 1799, nei quali si consumò l’esperienza giacobina in Piemonte. Un periodo di rinnovamento tumultuoso e cruento che nonostante il fallimento cambiò per sempre cultura e percezione dei piemontesi e fu alla base dei moti risorgimentali.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 200

    Stampato nel 2018 da Neos Edizioni

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    La fanteria francese dalla Rivoluzione all’Impero Vol. 2

    29.00

    Enrico Acerbi

    Nel ventennio, che si definisce comunemente periodo napoleonico, non furono le sgargianti divise della cavalleria francese a fare la differenza sui campi di battaglia d’Europa. Fu, senza dubbio, la fanteria ad interpretare le gioie dei valori rivoluzionari (lo spirito dei volontari, la democrazia elettorale nei gradi, la gioia della vittoria) ed anche i dolori che ne conseguirono (la coscrizione obbligatoria, le marce forzate, le malattie e le menomazioni, ed infine, la sconfitta di Waterloo). Senza aver la pretesa di essere un’opera esaustiva, il libro sintetizza tutti i principali passaggi riguardanti le unità di fanteria francesi dal 1792 al 1815 e ne celebra alcune curiosità, non sempre conosciute…

    Brossura,18 x 25,5 cm. pag. 70 con varie illustrazioni a colori

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    La fanteria francese. Dalla Rivoluzione all’Impero Vol. 1

    29.00

    Enrico Acerbi

    Nel ventennio, che si definisce comunemente periodo napoleonico, non furono le sgargianti divise della cavalleria francese a fare la differenza sui campi di battaglia d’Europa. Fu, senza dubbio, la fanteria ad interpretare le gioie dei valori rivoluzionari (lo spirito dei volontari, la democrazia elettorale nei gradi, la gioia della vittoria) ed anche i dolori che ne conseguirono (la coscrizione obbligatoria, le marce forzate, le malattie e le menomazioni, ed infine, la sconfitta di Waterloo). Senza aver la pretesa di essere un’opera esaustiva, il libro sintetizza tutti i principali passaggi riguardanti le unità di fanteria francesi dal 1792 al 1815 e ne celebra alcune curiosità, non sempre conosciute…

    Brossura,18 x 25,5 cm. pag. 70 con varie illustrazioni a colori

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    La fanteria leggera francese dal re all’imperatore 1580-1815

    20.00

    La fanteria leggera francese costituì senz’altro una delle più importanti innovazioni introdotte dalla rivoluzione francese. Questi soldati venivano inviati davanti ai reparti di linea e spesso sorprendevano per i risultati ottenuti e per la modestia delle perdite subite, dovute all’ordine sparso che ne rendeva imprevedibile il movimento e difficile l’individuazione. Col passare del tempo si andò sviluppando e consolidando un modo di combattere che prevedeva un uso assai importante della componente leggera. L’opera, di cui questo è il primo volume, presenta la storia militare della fanteria leggera francese, l’evoluzione, i reggimenti, le uniformi e le bandiere.

    Brossura 21 x 29,5 pag. 60 + pag. 14 di illustrazioni a colori

    Stampato nel 2012 da Chillemi

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    La Guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720 Vol 3/1 – Gli eserciti contrapposti

    29.00

    GianCarlo Boeri – Giacomone Piana

    Questo terzo volume della Guerra di Sardegna e di Sicilia (1717-1720) si incentra sulla partecipazione al conflitto dell’esercito austriaco, il quale era allora ben diverso dall’efficiente organismo multinazionale che divenne in seguito. L’esercito di questo periodo è sempre stato trattato di sfuggita, dando l’impressione che strutture e uniformi fossero simili a quelle dell’epoca di Maria Teresa. Invece erano assai diverse. Al tempo di Carlo VI l’apparato militare asburgico presentava molte lacune, che le vittorie conseguite grazie al genio del principe Eugenio non devono far dimenticare: in Sicilia Eugenio non c’era e i difetti dell’apparato apparvero in piena evidenza. Non sarebbe corretto chiamare “austriache” le forze militari asburgiche prima del 1806, quando Francesco II cessò di essere “Imperatore Romano” per diventare “Imperatore d’Austria” col titolo di Francesco I. Ma “austriaco” era fin da allora indicato l’esercito di Carlo VI nel suo complesso, evitando di dover sempre distinguere tra l’esercito “imperiale” (traduzione italiana di kaiserlich, alla lettera “cesareo”) e gli eserciti “reali” degli stati già appartenenti al ramo spagnolo della dinastia.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 90 con varie illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Las Campanas de Napoleon. La pintura militar de Keith Rocco

    49.00

    Keith Rocco

    Si tratta dell’edizione in lingua spangola dell’opera originariamente pubblicata in lingua inglese: “ON CAMPAIGN IN THE AGE OF NAPOLEON The art of Keith Rocco”. Uno stupendo volume che contiene la riproduzione a colori di 103 dipinti di Keith Rocco dedicati al periodo Napoleonico. Oltre alla riproduzione dei dipinti (26 a doppia pagina) contiene anche 100 foto in bianco e nero e foto a colori delle uniformi e oggetti vari studiati dall’artista per la realizzazione dei dipinti.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 287 riccamente illustrato a colori e b/n

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2017 da Desperta Ferro

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    Le armate francesi in italia – (1792-1814) Storia postale e catalogazione

    160.00

    In relazione al proprio campo di specializzazione, i due autori hanno sviluppato settori distinti. Giribone è noto studioso del periodo prefilatelico e specializzato nel periodo napoleonico, compresa la storia postale dell’Armée d’Italie. Ha pertanto curato il contesto storico e postale in cui si trovarono ad agire in territorio italiano le “Armée d’Italie”, “des Alpes” e “de Reserve” nel corso delle Campagne militari, cercando di delinearne il profilo storico e l’organizzazione postale, con la descrizione didascalica dei molti esempi di lettere militari presentate nella parte illustrativa. Vollmeier da oltre 40 anni colleziona lettere delle armate francesi, catalogando e archiviando per ogni documento i dati salienti (bollature, datazioni, luoghi di partenza, arrivo, transiti,…) giungendo a reperire oltre 3.000 oggetti, grazie anche alla collaborazione di collezionisti specializzati, italiani, europei e americani. Si è quindi occupato della catalogazione generale, entro la quale, oltre ad “Armée d’Italie”, sono presentate le bollature delle altre armate francesi che operarono militarmente in territorio italiano, come “Armée de Rome”, “Armée de Naples”…, limitandosi, per queste, alla descrizione delle impronte postali conosciute, le date e i luoghi di attivazione degli uffici di posta militare. Nel secondo volume, il catalogo elenca le lettere repertoriate secondo la provenienza, la datazione, la tipologia del bollo e il colore. Non sono presenti valutazioni.

    2 volumi rilegati, pag. 400 + 384 illustrato a colori e b/n

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    Le campagne di Napoleone in Italia

    18.00

    Nel gennaio 1794 l’Armata d’Italia francese, in condizioni di crescente precarietà, era guidata dal generale Dumerbion: tra i suoi collaboratori più fidati c’era un comandante d’artiglieria di venticinque anni che si era già saputo mettere in luce, Napoleone Bonaparte. La rivoluzione francese aveva portato cambiamenti notevoli nel sistema militare: primo fra tutti, la coscrizione che diede l’avvio al formarsi di un esercito nazionale. L’utilizzo di nuove tattiche e alcune notevoli iniziative consentirono al brillante ufficiale Bonaparte di farsi strada rapidamente e avanzare di grado. Nel 1796 il giovane corso era al comando delle forze francesi in Italia e, alla conclusione di una campagna di quattordici mesi, era la personalità militare più influente della sua epoca. Gli scontri dei francesi contro le forze austriache e degli Stati italiani sono ripercorsi in una narrazione accurata: il ponte di Lodi, l’assedio di Mantova, Rivoli, Arcole e tutte le battaglie della campagna sono ricostruite accuratamente anche grazie a mappe e illustrazioni. Specifiche tavole a colori sono dedicate ad esaminare in dettaglio le uniformi dei soldati. Un momento cruciale della storia d’Europa e del cammino di Napoleone verso la gloria in un racconto avvincente e ricco di dettagli.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 88 con numerose illustrazioni b/n e 8 tavole a colori

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    Le marine Italiane di Napoleone Vol 1. Le Marine ligure, toscana e romana 1797-1814

    18.00

    Il ruolo delle marine italiane nelle guerre napoleoniche (1792-1815) è un aspetto a lungo trascurato dagli storici militari e navali, ma che assume crescente rilievo quanto più viene ricostruito e interpretato. Questo primo volume, riccamente illustrato, riguarda le tre marine (ligure, toscana e romana) formalmente incorporate nella marina imperiale

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 242 con numerose mappe, ill e tavole uniformologiche a col e b/n

    Stampato nel 2016 da Acies Edizioni

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    Le marine Italiane di Napoleone Vol 2 – La Marina napoletana di Murat 1806-1815

    18.00

    Virgilio Ilari – Piero Crociani – Giancarlo Boeri

    Secondo volume di un dettagliato studio sulle marine da guerra italiane del periodo napoleonico, dove si analizzano in dettaglio organizzazione, navi e principali azioni navali della Marina napoletana sotto il regno di Murat tra il 1806-1815.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 242 con numerose mappe, ill e tavole uniformologiche a col e b/n

    Stampato nel 2016 da Acies Edizioni

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    Le truppe dei primi borbone 1732-1736 e 1748-1802

    35.00

    Mario Zannoni

    Il volume completa la serie di Mario Zannoni sulla storia dell’esercito del Ducato di Parma. Vengono esaminate le uniformi e le armi nonchè la vita quotidiana delle truppe e gli eventi bellici legati all’occupazione napoleonica del 1796 – 1800

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    Le uniformi dei Granatieri 1659-1980

    16.00

    Questo volume dedicato alle uniformi dei Granatieri, nel corso di tre secoli, cerca di mettere in risalto gli aspetti più caratteristici ed interessanti di ogni periodo storico, cogliendo e rappresentando i cambiamenti di maggior rilievo. Per questo, per poter fare una ricostruzione attenta e meticolosa, gli autori hanno attinto a numerosissime fonti iconografiche, tra cui le opere di Galateri, Cenni, e Stefano Ales. Il volume è strutturato in tavole a colori, con le uniformi e i particolari dei fregi e delle mostrine, con le didascalie a fronte, in ordine cronologico.

    Brossura, 18,5 x 25 cm. pag. 40 con 16 tavole a colori

    Stampato nel 1999 da EMI

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    Le uniformi militari del Regno delle Due Sicilie 1850-1856

    39.00

    Luca Stefano Cristini – Giancarlo Boeri

    L’importanza dell’opera realizzata da Antonio Zezon, tra il 1850 ed il 1856 (anno in cui furono aggiunte le ultime tavole sul Corpo dei Tiragliatori della Guardia Reale, appena creati) è di rappresentare in modo completo ed esatto le forze armate di Terra e di Mare del Regno delle Due Sicilie negli ultimi anni della sua esistenza. L’eccellente qualità delle incisioni (i personaggi che compaiono nelle tavole sono dei veri e propri ritratti fotografici) e l’accuratezza dei particolari conferiscono all’opera la natura di un vero e proprio documento

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    Leib-Garde Cossacks of the Napoleonic Wars

    39.00

    Questo volume è il primo di una nuova serie dedicata alle unità militari specifiche. Si inizia con un lavoro sui Cosacchi che prestarono servizio durante le guerre napoleoniche negli eserciti zaristi con le loro stupende uniformi. Proprio l’aspetto uniformologico è quello curato maggiormente dal presente volume. Oltre 50 stampe a colori ripropongono, con una straordinaia ampiezza di dettagli, le divise dei cosacchi durante l’occupazione di Parigi. Viene descritta ogni minima informazione e dettaglio, comprese le bandiere e le attrezzature portate da questi magnifici cavalieri, il tutto con la precisione del materiale di origine russa. La storia della campagna contiene preziose nuove informazioni riguardanti il reggimento russo di cosacchi, che, altera la nostra comprensione del ruolo svolto da questo reparto in seno alle forze dello Zar.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 132 interamente illustrato con tavole uniformologiche e mappe a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Ken Trotman

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    Les artilleries francaises de la Revolution et du Premier Empire

    36.00

    Ci sono voluti diversi secoli e molte vicissitudini affinché l’artiglieria fosse finalmente dotata di un’organizzazione efficace: il merito di ciò, riccade su Jean-Baptiste Vaquette de Gribeauval. È questa organizzazione, fondata lentamente da Monsieur de Gribeauval, ispettore di artiglieria, per quasi trent’anni, che rimarrà più o meno in vigore fino al 1825 e che è oggetto di questo lavoro.Tutti i pezzi di artiglieria, l’equipaggiamento usato dagli artiglieri a piedi e a cavallo dalla fine dell’Antico Regime, della Rivoluzione e del Primo Impero, così come i pontonieri, i sedentari artiglieri o la guardia di artiglieria. Unità troppo spesso dimenticate nei libri di storia napoleonica sono analizzate in maniera estremamente dettagliata nelle centinaia di profili uniformologici riportati nel testo. Due capitoli sono dedicati ai treni e agli equipaggi di artiglieria che, con il Primo Impero, raggiungono finalmente l’età adulta … L’età dell’insediamento. Quest’opera è la nuova versione rivista, ampliata e modificata delle opere pubblicate alcuni anni fa dagli stessi autori. Su 176 pagine, quasi un migliaio di bellissimi disegni, sviluppano le parole di questi due appassionati del periodo.

    Rilegato, 21.5 x 30,5 cm. pag. 240 riccamente illustrato a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2019 da Heimdal

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