GRANDE SODDISFAZIONE DEL SAPERE SUL REGGIMENTO MARINA SAN MARCO.
 
Partiamo dalla copertina !
Essa rappresenta l’atto simbolico di un Reggimento militare in guerra, avere una bandiera da combattimento in cui credere e fare la differenza, come è avvenuto il 19 maggio del 1918.
I fanti di marina erano chiamati marinai e i loro comandanti erano solo marinai, coadiuvati da ufficiali del Regio Esercito, i migliori.
Si partì dopo l’affondamento della nave Amalfi al largo di Venezia e da quel momento nacque un ardimento marinaro tra i più belli che la Prima Guerra Mondiale avesse, 4.000 persone circa di guerrieri patrioti che senza riserva alcuna e con dovizia di rispetto per i propri comandanti, affrontarono qualsiasi tipo di fatica e di ardimento sempre pensando alle proprie famiglie e alla Patria italiana.
Nella data suindicata ricevettero, dai cittadini veneziani sensibili alla propria terra e alla loro storia, un premio unico al mondo: un nome e un simbolo prettamente italiano, San Marco e il suo Leone Alato.
 
Grazie a 2 uomini Don Antonio Giordani e Maffio Maffii, che scrissero su di loro bellissime pagine di vita militare vissuta in trincea a difendere non la propria vita, bensì i valori dell’epoca italiana.
 
Nella prima parte, Don Giordani narra nel suo libricino, datato 1920 ( a conclusione della guerra e con dovizia di foto), una equilibrata storia dell’uomo contadino e marinaro, che aveva scelto di fare la differenza non a bordo delle navi, bensì a terra come vuole l’esperienza del fante di marina nei secoli precedenti…un guerriero agile e lucido a fare sempre la differenza con atti superiori a quello che i loro comandanti davano sul terreno paludoso e infido, tra le montagne del Basso Isonzo fino ai canneti coperti dalla terra salmastra del Basso Piave, in 2 anni di fraterna vita l’uno vicino all’altro.
Lo si vede nelle foto di vita giornaliera raccontata dal cappellano militare dove tutto era distrutto, ma dove tutto era spiritualmente sano e allegro…eppure c’era una guerra del corpo a corpo e della cattiveria dell’invasore che voleva a tutti i costi vincere, ma fu debellato dallo spirito marinaro di quegli uomini infaticabili.
 
Maffio Maffii eccellente scrittore e giornalista dell’epoca in un libro e in altri libri e libretti diffusi, dopo la guerra, raccontò delle gesta della Regia Marina sull’Adriatico e sulle terre vicino ad esso.
Uno spirito molto creativo, nel linguaggio, del giornalismo dell’epoca, ma determinato sulla vita vissuta dai marinai e dall’efferatezza del nemico in quella zona marittima complessa e complessa.
Certo la Regia Marina fece la differenza militare e umana con intelligenza, determinazione e qualità…doti che sono tramandate nei secoli della marineria italica.
Storie di altri tempi ?
Chissà, ma la storia della fanteria di marina sconvolse anche tutti gli italiani che non si aspettavano da questa risoluta riuscita militare.
Essa con dovizia di scrittura viene raccontata in modo diverso ma identico nello spirito.
2 punti di vista, uno interno e l’altro esterno, di quella riuscita impresa militare fuori da tutti gli schemi tradizionali dell’epoca.
Atti e soluzioni solo italiane e solo di un popolo che all’epoca credeva sul patrio suolo come nessun altro.
 
La descrizioni fotografiche non sono legate ai racconti, ma collocate in modo slegato, delineando con precisione tutta la vita marinara per mare e per terra, a difesa di Venezia.
 
Questo libro serve a tutti gli storici ed amanti della storia militare italiana a comprendere e sapere nel dettaglio, come nella visione generale un momento unico di un reparto militare unico che creò nel futuro, la disciplina e la partecipazione umana al suo Comandante e alle sue scelte sempre in difesa dell’uomo combattente, proteggendolo prima di mandarlo a combattere e prevedendo tutte le reazioni del nemico come ci insegna il nostro reparto marinaro…il San Marco !
Un nostro motto dell’epoca: “mai nessuno indietro” ovvero mai lasciare sul campo un proprio commilitone ferito o morto, mai abbandonare il proprio gruppo, mai lasciare segnali di insicurezza, mai abbandonare i propri fratelli d’arme…MAI !
 
 
 
Ordini e informazioni
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