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Mosca terza Roma. Da Giulio Cesare a Putin

Nel 1945, un mese e mezzo dopo la vittoria sulla Germania nazionalsocialista, il ministro russo della pubblica istruzione, nonché favorito di Stalin, Vladimir Potemkin sul quotidiano ufficiale Izvestia scriveva che la superba idea che fa di Mosca la terza Roma, non manifestava soltanto la convinzione che la Russia fosse predestinata ad avere un ruolo centrale nella sfera religiosa o spirituale, ma includeva l'espansione territoriale dello stato russo. Nel 1926 il poeta russo David Hofstein, di lingua yddish, che era emigrato in Palestina e ivi era rimasto deluso, tornò nella Mosca bolscevica e uscì con la suddetta esclamazione: Città di Mosca! La Terza Roma Analogamente lo scopo del regime fascista era quello di riportare l'Italia ai vecchi fasti dell'impero romano e Mussolini il 21 giugno 1921, nel suo primo discorso alla Camera affermava: "La tradizione latina e imperiale di Roma è oggi rappresentata dal cattolicismo. Non si resta a Roma senza un'idea universale, io penso e affermo che l'unica idea universale che oggi esista a Roma, è quella che s'irradia dal Vaticano".

Brossura, 13 x 21 cm. pag. 156

Stampato nel 2017 da Pagine
mosca

Prezzo:
Prezzo di vendita: 16,00 €
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Descrizione

Livio Spinelli

Nel 1945, un mese e mezzo dopo la vittoria sulla Germania nazionalsocialista, il ministro russo della pubblica istruzione, nonché favorito di Stalin, Vladimir Potemkin sul quotidiano ufficiale Izvestia scriveva che la superba idea che fa di Mosca la terza Roma, non manifestava soltanto la convinzione che la Russia fosse predestinata ad avere un ruolo centrale nella sfera religiosa o spirituale, ma includeva l'espansione territoriale dello stato russo. Nel 1926 il poeta russo David Hofstein, di lingua yddish, che era emigrato in Palestina e ivi era rimasto deluso, tornò nella Mosca bolscevica e uscì con la suddetta esclamazione: Città di Mosca! La Terza Roma Analogamente lo scopo del regime fascista era quello di riportare l'Italia ai vecchi fasti dell'impero romano e Mussolini il 21 giugno 1921, nel suo primo discorso alla Camera affermava: "La tradizione latina e imperiale di Roma è oggi rappresentata dal cattolicismo. Non si resta a Roma senza un'idea universale, io penso e affermo che l'unica idea universale che oggi esista a Roma, è quella che s'irradia dal Vaticano".

Brossura, 13 x 21 cm. pag. 156

Stampato nel 2017 da Pagine

Spetsnaz e Corpi Paramilitari dei Servizi di Sicurezza Russi. Il Contro-Terrorismo sui Campi di Battaglia 

 

Alfa, Vympel, Vityaz, Rus, SOBR, OMON... nomi e sigle dietro i quali si celano soldati "speciali", gli spetsnaz appunto, un tempo alle dipendenze del KGB ed oggi strumenti operativi del FSB e del SVR. Ad essi si affiancano le forze d'élite del Ministero degli Interni (VV MVD), del Servizio Penitenziario Federale (FSIN) e del Servizio per il Controllo del Narcotraffico (FSKN), confluite nei neo-pretoriani di Putin della Guardia Nazionale Russa. Oggi, che il terrorismo globale, assurge a protagonista quotidiano della cronaca di numerosi Paesi, il ruolo delle forze speciali deputate a combatterlo è sempre più evidente, pur restando avvolte da un necessario velo di mistero mirato a garantirne la sicurezza. Non possiamo, né vogliamo, dimenticare quanto è accaduto al teatro Dubrovka di Mosca o alla scuola n. 1 di Belsan in Ossezia, dove i team dell'antiterrorismo del Cremlino hanno dimostrato le loro capacità (e i loro limiti!) adottando procedure tecnico-tattiche distanti da quelle che si riescono a concepire in Occidente. Questo libro è il risultato di un lavoro di ricerca molto accurato e meticoloso, durato oltre quindici anni e svolto pressoché esclusivamente su testi in lingua inglese e russa. In esso si racconta chi sono questi uomini, come si addestrano, come agiscono e dove la storia li ha visti protagonisti: dall'Afghanistan, alla Cecenia, dai Paesi Baltici, al Caucaso, dove hanno condotto decine di operazioni antiterrorismo e dove, in numerose occasioni, hanno anche agito come veri e propri reparti d'assalto, accanto alle unità regolari delle Forze Armate russe, nei diversi conflitti del passato e del presente

 

 DISPONIBILE IL LIBRO:

 

Sotto le insegne del Terzo Reich - La collaborazione militare in Francia durante la II G.M. 1940-1945

 

Nel 1941, con l’inizio dell’Operazione “Barbarossa”, la guerra della Germania contro l’Unione Sovietica, decine di migliaia di volontari, provenienti dai paesi occupati dai Tedeschi, decisero di partecipare a questa immane lotta. Autorizzata da Adolf Hitler nel corso dell’estate del 1941, con la riserva che l’iniziativa della sua formazione fosse stata decisa dai partiti politici collaborazionisti e filo-tedeschi, fu costituita a Parigi l’associazione L.V.F. I Francesi della Legion des volontaires francais contre le bolchevisme trascorsero ben due inverni, insieme ai camerati tedeschi, nelle lande gelate del fronte orientale. Contemporaneamente altri Francesi si arruolavano volontari nell’N.S.K.K, nell’Organizzazione Todt, nella LegionSpeer e nella Kriegsmarine. Nel 1943 venne costituita la “Sturmbrigade” francese, confluita in seguito nella neocostituita 33 Divisione granatieri SS Charlemagne. Altre formazioni che collaborarono con il TerzoReich, furono la Milice française di Darnard, il Bezen Perrot bretone, e la Phalange Africaine.

 

 

 

 

 

 

ORA DISPONIBILE IL SECONDO VOLUME DELLA TRIOLOGIA DI SAINT LOUP, SUI VOLONTARI FRANCESI SUL FRONTE DELL'EST, DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE

 

 

"Gli Eretici" è il secondo volume di una trilogia romanzata e politicamente scorretta iniziata con "I Volontari" dallo scrittore francese Saint Loup, pseudonimo di Marc Augier. Libro questo, dedicato ai volontari della 33ª Divisione granatieri delle Waffen SS “Charlemagne” e, in particolare, alla descrizione degli ultimi combattimenti nella Berlino assediata dove, 300 francesi della Charlemagne, difesero la Zitadelle. L’autore, vero e proprio bardo pagano del Novecento, intreccia così la ricostruzione storiografica con un secondo livello narrativo: quello epico. Infatti, attraverso il protagonista Le Fauconnier, il lettore avrà modo di conoscere un fatto pressoché inedito avvenuto all’interno di un ordine mistico‐pagano nella città medievale di Hildesheim, che ospitava la Haus Germania, sede politica delle SS. Luogo che, secondo Augier, vide la pianificazione di un complotto all’interno della stessa Waffen SS. Obiettivo: far prevalere la fazione europeista delle Waffen SS sulla vecchia guardia pangermanista.

 

 

      

 

 

 

 




  

 

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