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Cacciatori di uomini - L'SS-Sonderkommando Dirlewanger. La più spietata unità antipartigiana di Hitler

I documentati capitoli del libro (corredato da ben 270 illustrazioni e cartine) si occupano della 36.Waffen Grenadier Division der SS ed approfondiscono inoltre la carriera militare del comandante Oskar Dirlewanger nel periodo della Prima Guerra Mondiale – dalla guerra di trincea sul fronte Occidentale nel 1914-1917 all'occupazione dell'Ucraina del 1918 – e durante la repressione delle rivolte comuniste e anarchiche in Germania nel 1918-1921, pubblicando inoltre stralci di interviste di veterani del Sonderkommando, essenziali per comprendere la capacità di comando di Dirlewanger sui suoi spietati "cacciatori di uomini". Il Sonderkommando "Dirlewanger", passato alla storia per le sue efferatezze e per la personalità del suo comandante, l'SS-Oberführer Dr. Oskar Dirlewanger, venne costituito nel 1940 come un Battaglione composto di bracconieri coscritti. I primi incarichi del Sonderkommando furono in Polonia fino al 1942, e successivamente Dirlewanger e i suoi furono impegnati per due anni in azioni antipartigiane nel difficile territorio della Russia centrale. Quindi il Sonderkommando partecipò alla sanguinosa repressione della rivolta di Varsavia nell'agosto-ottobre 1944, e infine venne chiamato in Slovacchia a sedare un'altra insurrezione. Portato a livello divisionale ai primi del 1945, con l'approssimarsi della fine della guerra ciò che restava dell'unità fu impegnato nella difesa di Berlino durante l'avanzata finale sovietica del marzo-aprile 1945, finendo annientata nella sacca di Halbe.

Brossura, 15 x 23 cm. pag. 404 illustrato con foto b/n

Stampato nel 2018 da Associazione Italia

DISPONIBILE TRA QUALCHE GIORNO
cacciatore

Prezzo:
Prezzo di vendita: 29,00 €

Descrizione

Andrea Lombardi

I documentati capitoli del libro (corredato da ben 270 illustrazioni e cartine) si occupano della 36.Waffen Grenadier Division der SS ed approfondiscono inoltre la carriera militare del comandante Oskar Dirlewanger nel periodo della Prima Guerra Mondiale – dalla guerra di trincea sul fronte Occidentale nel 1914-1917 all'occupazione dell'Ucraina del 1918 – e durante la repressione delle rivolte comuniste e anarchiche in Germania nel 1918-1921, pubblicando inoltre stralci di interviste di veterani del Sonderkommando, essenziali per comprendere la capacità di comando di Dirlewanger sui suoi spietati "cacciatori di uomini". Il Sonderkommando "Dirlewanger", passato alla storia per le sue efferatezze e per la personalità del suo comandante, l'SS-Oberführer Dr. Oskar Dirlewanger, venne costituito nel 1940 come un Battaglione composto di bracconieri coscritti. I primi incarichi del Sonderkommando furono in Polonia fino al 1942, e successivamente Dirlewanger e i suoi furono impegnati per due anni in azioni antipartigiane nel difficile territorio della Russia centrale. Quindi il Sonderkommando partecipò alla sanguinosa repressione della rivolta di Varsavia nell'agosto-ottobre 1944, e infine venne chiamato in Slovacchia a sedare un'altra insurrezione. Portato a livello divisionale ai primi del 1945, con l'approssimarsi della fine della guerra ciò che restava dell'unità fu impegnato nella difesa di Berlino durante l'avanzata finale sovietica del marzo-aprile 1945, finendo annientata nella sacca di Halbe.

Brossura, 15 x 23 cm. pag. 404 illustrato con foto b/n

Stampato nel 2018 da Associazione Italia

 

 

 

Il Portogallo nelle Guerre d'Oltremare - Dottrina operativa e operazioni di controinsurrezione in Africa (1961-1974)

 

 

 Questo libro, scritto dal Prof. John P. Cann, il più grande esperto nordamericano del metodo portoghese di contrasto alla Guerra Subversiva è un testo inedito in Italia. Pubblicato negli USA nel 1997, rappresenta ancora oggi un libro imperdibile per gli analisti italiani di Counterinsurgency (COIN) e, più in generale, per gli studiosi delle tecniche di soppressione delle forme di sovversione politica e militare.
Il merito del Professore Cann non è solo quello di aver voluto interpretare i fatti descritti dal punto di vista dei militari che concepirono e realizzarono l'approccio portoghese al COIN, ma è soprattutto quello di aver voluto analizzare una esperienza militare tatticamente vincente, ma spesso ignorata dagli storici e dagli esperti di Controinsorgenza.
Infatti, nonostante fosse diplomaticamente isolato ed economicamente limitato, il Portogallo riuscì con uno sforzo logistico impressionante, a condurre e a vincere contemporaneamente, per più di dieci anni, tre operazioni di Counterinsurgency in tre Teatri Operativi differenti: Angola (1961-1974), Guinea Bissau (1963-1974) e Monzambico (1964-1974). Una capacità che ha equivalenti storici solamente nella efficenza delle legioni romane ai tempi dell'Impero dei Cesari.
Un libro, inoltre, che nella sua versione italiana è arricchito, proprio per il nostro pubblico, da una inedita introduzione dell'autore il quale fornisce ulteriori spunti di riflessione su cosa rappresentò allora, in termini di innovazioni dottrinali, l'approccio portoghese alla Controinsorgenza

 

Spetsnaz e Corpi Paramilitari dei Servizi di Sicurezza Russi. Il Contro-Terrorismo sui Campi di Battaglia

 Alfa, Vympel, Vityaz, Rus, SOBR, OMON... nomi e sigle dietro i quali si celano soldati "speciali", gli spetsnaz appunto, un tempo alle dipendenze del KGB ed oggi strumenti operativi del FSB e del SVR. Ad essi si affiancano le forze d'élite del Ministero degli Interni (VV MVD), del Servizio Penitenziario Federale (FSIN) e del Servizio per il Controllo del Narcotraffico (FSKN), confluite nei neo-pretoriani di Putin della Guardia Nazionale Russa. Oggi, che il terrorismo globale, assurge a protagonista quotidiano della cronaca di numerosi Paesi, il ruolo delle forze speciali deputate a combatterlo è sempre più evidente, pur restando avvolte da un necessario velo di mistero mirato a garantirne la sicurezza. Non possiamo, né vogliamo, dimenticare quanto è accaduto al teatro Dubrovka di Mosca o alla scuola n. 1 di Belsan in Ossezia, dove i team dell'antiterrorismo del Cremlino hanno dimostrato le loro capacità (e i loro limiti!) adottando procedure tecnico-tattiche distanti da quelle che si riescono a concepire in Occidente. Questo libro è il risultato di un lavoro di ricerca molto accurato e meticoloso, durato oltre quindici anni e svolto pressoché esclusivamente su testi in lingua inglese e russa. In esso si racconta chi sono questi uomini, come si addestrano, come agiscono e dove la storia li ha visti protagonisti: dall'Afghanistan, alla Cecenia, dai Paesi Baltici, al Caucaso, dove hanno condotto decine di operazioni antiterrorismo e dove, in numerose occasioni, hanno anche agito come veri e propri reparti d'assalto, accanto alle unità regolari delle Forze Armate russe, nei diversi conflitti del passato e del presente

 

 

 

 

      

 

 

 

 




  

 

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