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Posen 45 - Bastion on the Warthe

Durante il 12-14 gennaio 1945 l'Esercito russo, attraversato il fiume Vistola, si diresse verso il fiume Oder e quindi sulla strada per Berlino. Spazzate via le difese, nel tentativo di rallentare l'assalto russo, Hitler dichiarò una serie di città chiave come fortezze. Posen era uno di queste. Questo volume è il resoconto del lungo assedio della città d'all'inizio del 1945, quando venne dichiarata Festung (Fortezza) dallo stesso Hitler, il 20 gennaio; i suoi soldati dovevano difenderla a costo della morte. Le forze preposte a questo compito immane erano costituite da una variegata mescolanza di unità tedesche della Wehrmacht, alcune unità Lettoni, supportate da alcune decine di mezzi corazzati: Sturmgeschütze, un Tiger I, due Panthers, un Hetzer e alcuni SPW. Il tutto, per un totale, approssimativo, di di 15.000 soldati. Le prime unità russe raggiunsero Posen il 22 gennaio e la separarono dal resto delle forze tedesche. Durante il mese successivo di aspri combattimenti, 36.000 soldati sovietici combatterono duramente contro i difensori della città, fino alla resa finale degli ultimi difensori della cittadella il 23 febbraio 1945. Seguì un periodo di estrema brutalità, in cui i sopravvissuti tedeschi furono sottoposti a percosse e omicidi, oltre a un'estenuante marcia di propaganda attraverso la città, seguita da un duro lavoro nei campi di internamento nell'Unione Sovietica, da cui molti non tornarono. Il presente lavoro è anche un'eccellente raccolta di testimonianze di prima mano di molti soldati che, illustrano i brutali combattimenti all'interno della città. Vengono anche citate le vicende del solitario carro "Tigre" che si spostava da una parte all'altra della città per rintuzzare le sortite russe, fino a quando non velle immobilizzato dal fuoco sovietico

Rilegato, 16 x 23,5 cm. pag. 480 illustrato con circa 45 mappe, 48 foto e 14 documenti

Testo in lingua inglese

Stampato nel 2018 da Fedorowicz
posen

Prezzo:
Prezzo di vendita: 79,00 €
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Descrizione

Gunther Baumann

Durante il 12-14 gennaio 1945 l'Esercito russo, attraversato il fiume Vistola, si diresse verso il fiume Oder e quindi sulla strada per Berlino. Spazzate via le difese, nel tentativo di rallentare l'assalto russo, Hitler dichiarò una serie di città chiave come fortezze. Posen era uno di queste. Questo volume è il resoconto del lungo assedio della città d'all'inizio del 1945, quando venne dichiarata Festung (Fortezza) dallo stesso Hitler, il 20 gennaio; i suoi soldati dovevano difenderla a costo della morte. Le forze preposte a questo compito immane erano costituite da una variegata mescolanza di unità tedesche della Wehrmacht, alcune unità Lettoni, supportate da alcune decine di mezzi corazzati: Sturmgeschütze, un Tiger I, due Panthers, un Hetzer e alcuni SPW. Il tutto, per un totale, approssimativo, di  di 15.000 soldati. Le prime unità russe raggiunsero Posen il 22 gennaio e la separarono dal resto delle forze tedesche. Durante il mese successivo di aspri combattimenti, 36.000 soldati sovietici combatterono duramente contro i difensori della città, fino alla resa finale degli ultimi difensori della cittadella il 23 febbraio 1945. Seguì un periodo di estrema brutalità, in cui i sopravvissuti tedeschi furono sottoposti a percosse e omicidi, oltre a un'estenuante marcia di propaganda attraverso la città, seguita da un duro lavoro nei campi di internamento nell'Unione Sovietica, da cui molti non tornarono. Il presente lavoro è anche un'eccellente raccolta di testimonianze di prima mano di molti soldati che, illustrano i brutali combattimenti all'interno della città. Vengono anche citate le vicende del solitario carro "Tigre" che si spostava da una parte all'altra della città per rintuzzare le sortite russe, fino a quando non velle immobilizzato dal fuoco sovietico

Rilegato, 16 x 23,5 cm. pag. 480 illustrato con circa 45 mappe, 48 foto e 14 documenti

Testo in lingua inglese

Stampato nel 2018 da Fedorowicz

 

 

Il Portogallo nelle Guerre d'Oltremare - Dottrina operativa e operazioni di controinsurrezione in Africa (1961-1974)

 

 

 Questo libro, scritto dal Prof. John P. Cann, il più grande esperto nordamericano del metodo portoghese di contrasto alla Guerra Subversiva è un testo inedito in Italia. Pubblicato negli USA nel 1997, rappresenta ancora oggi un libro imperdibile per gli analisti italiani di Counterinsurgency (COIN) e, più in generale, per gli studiosi delle tecniche di soppressione delle forme di sovversione politica e militare.
Il merito del Professore Cann non è solo quello di aver voluto interpretare i fatti descritti dal punto di vista dei militari che concepirono e realizzarono l'approccio portoghese al COIN, ma è soprattutto quello di aver voluto analizzare una esperienza militare tatticamente vincente, ma spesso ignorata dagli storici e dagli esperti di Controinsorgenza.
Infatti, nonostante fosse diplomaticamente isolato ed economicamente limitato, il Portogallo riuscì con uno sforzo logistico impressionante, a condurre e a vincere contemporaneamente, per più di dieci anni, tre operazioni di Counterinsurgency in tre Teatri Operativi differenti: Angola (1961-1974), Guinea Bissau (1963-1974) e Monzambico (1964-1974). Una capacità che ha equivalenti storici solamente nella efficenza delle legioni romane ai tempi dell'Impero dei Cesari.
Un libro, inoltre, che nella sua versione italiana è arricchito, proprio per il nostro pubblico, da una inedita introduzione dell'autore il quale fornisce ulteriori spunti di riflessione su cosa rappresentò allora, in termini di innovazioni dottrinali, l'approccio portoghese alla Controinsorgenza

 

 

Le SS del Toson d'Oro - Volontari valloni e fiamminghi nelle Waffen-SS

 

 

 

 

 "Le SS del Toson d'Oro", scritto da Saint Loup nel 1975, è un libro dedicato ai volontari valloni e fiamminghi che combatterono nelle Waffen SS durante l'ultimo conflitto mondiale. Il ritmo incalzante della narrazione accompagna il lettore tra i combattimenti sul fronte russo descrivendo in modo vivido i sentimenti, le idee e le opinioni dei protagonisti di quei giorni drammatici. Emergono così, come in un'opera wagneriana, gli ultimi cavalieri del Toson d'Oro. Ovvero, i detentori della Croce di Ferro di prima classe. I quali rappresentarono per l'autore una nuova aristocrazia guerriera, sorta dai campi di battaglia, che intendeva ricreare un Medioevo rivisitato in chiave moderna sotto le insegne del Terzo Reich.

 

 

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