Ultimi arrivi - news
Selezione Tematica - Thematic Selection
22,00 €
26,00 €
18,00 €
18,00 €
40,00 €
18,50 €
45,00 €
28,00 €
33,00 €
14,00 €
30,00 €
28,00 €


La fine dell'impero romano in 100 mappe - Tarda antichità e migrazioni barbariche

Sotto i colpi delle invasioni barbariche due imperi con la stessa origine presero strade completamente diverse: l'Impero romano d'Occidente si sgretolò, quello d'Oriente riuscì a resistere e risplendere ancora per qualche secolo. In Occidente, Roma non riuscì ad assorbire e integrare le orde di popolazioni barbariche che premevano ai suoi confini, e che avrebbe voluto sottomettere in quanto considerate inferiori. L'incapacità di gestire i flussi dall'esterno era il riflesso di un problema strutturale tanto profondo che il potere imperiale non riusciva a contenere neppure le popolazioni barbariche già insediate all'interno del suo territorio, come i Vandali e i Visigoti. Sarà l'ascesa del cristianesimo a consentire un riavvicinamento tra tedeschi e romani. La creazione di regni romano-barbarici (Gallia, Hispania, Africa) sigillerà definitivamente il destino dell'Impero occidentale dopo il 460. Mentre l'Impero romano d'Oriente perpetuerà l'ideale imperiale attorno a Costantinopoli nonostante l'impero persiano sasanide e le migrazioni di altre popolazioni. Più di 100 mappe e computer grafiche per comprendere la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, uno degli elementi principali della formazione del futuro mondo europeo.

Brossura, 17 x 24 cm. pag. 184 riccamente illustrato con mappe a colori

Stampato nel 2019 da Goriziana
fine3

Prezzo:
Prezzo di vendita: 20,00 €
48h.gif
Descrizione

Hervé Inglebert

Sotto i colpi delle invasioni barbariche due imperi con la stessa origine presero strade completamente diverse: l'Impero romano d'Occidente si sgretolò, quello d'Oriente riuscì a resistere e risplendere ancora per qualche secolo. In Occidente, Roma non riuscì ad assorbire e integrare le orde di popolazioni barbariche che premevano ai suoi confini, e che avrebbe voluto sottomettere in quanto considerate inferiori. L'incapacità di gestire i flussi dall'esterno era il riflesso di un problema strutturale tanto profondo che il potere imperiale non riusciva a contenere neppure le popolazioni barbariche già insediate all'interno del suo territorio, come i Vandali e i Visigoti. Sarà l'ascesa del cristianesimo a consentire un riavvicinamento tra tedeschi e romani. La creazione di regni romano-barbarici (Gallia, Hispania, Africa) sigillerà definitivamente il destino dell'Impero occidentale dopo il 460. Mentre l'Impero romano d'Oriente perpetuerà l'ideale imperiale attorno a Costantinopoli nonostante l'impero persiano sasanide e le migrazioni di altre popolazioni. Più di 100 mappe e computer grafiche per comprendere la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, uno degli elementi principali della formazione del futuro mondo europeo.

Brossura, 17 x 24 cm. pag. 184 riccamente illustrato con mappe a colori

Stampato nel 2019 da Goriziana

 

 

 

Il Portogallo nelle Guerre d'Oltremare - Dottrina operativa e operazioni di controinsurrezione in Africa (1961-1974)

 

 

 Questo libro, scritto dal Prof. John P. Cann, il più grande esperto nordamericano del metodo portoghese di contrasto alla Guerra Subversiva è un testo inedito in Italia. Pubblicato negli USA nel 1997, rappresenta ancora oggi un libro imperdibile per gli analisti italiani di Counterinsurgency (COIN) e, più in generale, per gli studiosi delle tecniche di soppressione delle forme di sovversione politica e militare.
Il merito del Professore Cann non è solo quello di aver voluto interpretare i fatti descritti dal punto di vista dei militari che concepirono e realizzarono l'approccio portoghese al COIN, ma è soprattutto quello di aver voluto analizzare una esperienza militare tatticamente vincente, ma spesso ignorata dagli storici e dagli esperti di Controinsorgenza.
Infatti, nonostante fosse diplomaticamente isolato ed economicamente limitato, il Portogallo riuscì con uno sforzo logistico impressionante, a condurre e a vincere contemporaneamente, per più di dieci anni, tre operazioni di Counterinsurgency in tre Teatri Operativi differenti: Angola (1961-1974), Guinea Bissau (1963-1974) e Mozambico (1964-1974). Una capacità che ha equivalenti storici solamente nella efficenza delle legioni romane ai tempi dell'Impero dei Cesari.
Un libro, inoltre, che nella sua versione italiana è arricchito, proprio per il nostro pubblico, da una inedita introduzione dell'autore il quale fornisce ulteriori spunti di riflessione su cosa rappresentò allora, in termini di innovazioni dottrinali, l'approccio portoghese alla Controinsorgenza

 

 

Le SS del Toson d'Oro - Volontari valloni e fiamminghi nelle Waffen-SS

 

 

 

 

 "Le SS del Toson d'Oro", scritto da Saint Loup nel 1975, è un libro dedicato ai volontari valloni e fiamminghi che combatterono nelle Waffen SS durante l'ultimo conflitto mondiale. Il ritmo incalzante della narrazione accompagna il lettore tra i combattimenti sul fronte russo descrivendo in modo vivido i sentimenti, le idee e le opinioni dei protagonisti di quei giorni drammatici. Emergono così, come in un'opera wagneriana, gli ultimi cavalieri del Toson d'Oro. Ovvero, i detentori della Croce di Ferro di prima classe. I quali rappresentarono per l'autore una nuova aristocrazia guerriera, sorta dai campi di battaglia, che intendeva ricreare un Medioevo rivisitato in chiave moderna sotto le insegne del Terzo Reich.

 

 

VATERLAND S.A.S di Alberto Manca & C. - sede legale: Solarussa ( OR ) via Azuni 21 CAP. 09077 - partita IVA 01152870950 - REA 134686
MOAI Studio Milano
Joomla template freaks