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Spain in Arms - A Military History of the Spanish Civil War 1936-1939

Questo volume è un lavoro sulla storia militare della guerra civile spagnola. Esamina il modo in cui il conflitto si è sviluppato sul campo di battaglia, attraverso il prisma di otto campagne tra il 1937 e il 1939 e mostra quanti resoconti sulle operazioni militari che hanno caratterizzato questo conflitto, siano stati formulati su notizie non corrette o, mezze verità. Il libro si basa su quasi 60 anni di ricerche approfondite sulla guerra civile spagnola, arricchite da informazioni provenienti da opere specializzate tedesche, italiane e russe. La campagna italiana contro i baschi sul fronte settentrionale nel 1937 fu uno dei più spettacolari successi nazionalisti della guerra civile, con oltre 60.000 prigionieri catturati. Questo è anche il primo libro a citare dati segreti sulle operazioni aeree italiane. Tali informazioni di provenienza britannica, mostrano che gli italiani hanno effettuato 1.215 sortite e lanciato 231 tonnellate di bombe durante la campagna, subendo anche le perdite più pesanti. L'approfondita analisi dell'autore dimostra anche come i nazionalisti hanno vinto non semplicemente beneficiando di una superiorità sul campo (in uomini e armamenti) ma utilizzando le limitate risorse disponibili con accuratezza e ottenendo il massimo risultato possibile. L'analisi rivela la superiorità del campo nazionalista in termini di addestramento e comando generale e le corrispondenti debolezze della Repubblica negli stessi settori. Le offensive repubblicane "Brunete" e "Belchite" del 1937 sono descritte in dettaglio, come le armi e le tattiche utilizzate per contrastare l'offensiva, da parte nazionalista. Questo libro esplora anche come l'estensione dell'intervento straniero da entrambe le parti sia stata enormemente esagerato nel corso della storia e fornisce le prime informazioni accurate su questo intervento militare, utilizzando archivi britannici e francesi per produrre un resoconto radicalmente diverso ma, più accurato, delle battaglie e del fattore umano d
spain

Prezzo:
Prezzo di vendita: 36,00 €
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Descrizione

E.R. Hooton

Questo volume è un lavoro sulla storia militare della guerra civile spagnola. Esamina il modo in cui il conflitto si è sviluppato sul campo di battaglia, attraverso il prisma di otto campagne tra il 1937 e il 1939 e mostra quanti resoconti sulle operazioni militari che hanno caratterizzato questo conflitto, siano stati formulati su notizie non corrette o, mezze verità. Il libro si basa su quasi 60 anni di ricerche approfondite sulla guerra civile spagnola, arricchite da informazioni provenienti da opere specializzate tedesche, italiane e russe. La campagna italiana contro i baschi sul fronte settentrionale nel 1937 fu uno dei più spettacolari successi nazionalisti della guerra civile, con oltre 60.000 prigionieri catturati. Questo è anche il primo libro a citare dati segreti sulle operazioni aeree italiane. Tali informazioni di provenienza britannica, mostrano che gli italiani hanno effettuato 1.215 sortite e lanciato 231 tonnellate di bombe durante la campagna, subendo anche le perdite più pesanti. L'approfondita analisi dell'autore dimostra anche come i nazionalisti hanno vinto non semplicemente beneficiando di una superiorità sul campo (in uomini e armamenti) ma utilizzando le limitate risorse disponibili con accuratezza e ottenendo il massimo risultato possibile. L'analisi rivela la superiorità del campo nazionalista in termini di addestramento e comando generale e le corrispondenti debolezze della Repubblica negli stessi settori. Le offensive repubblicane "Brunete" e "Belchite" del 1937 sono descritte in dettaglio, come le armi e le tattiche utilizzate per contrastare l'offensiva, da parte nazionalista. Questo libro esplora anche come l'estensione dell'intervento straniero da entrambe le parti sia stata enormemente esagerato nel corso della storia e fornisce le prime informazioni accurate su questo intervento militare, utilizzando archivi britannici e francesi per produrre un resoconto radicalmente diverso ma, più accurato, delle battaglie e del fattore umano dei due contendenti.

Rilegato, 15,7 x 23 cm. pag. 212 illustrato con circa 20 mappe e 20 foto b/n

Testo in lingua inglese

Stampato nel 2019 da Casemate

 

 

Il Portogallo nelle Guerre d'Oltremare - Dottrina operativa e operazioni di controinsurrezione in Africa (1961-1974)

 

 

 Questo libro, scritto dal Prof. John P. Cann, il più grande esperto nordamericano del metodo portoghese di contrasto alla Guerra Subversiva è un testo inedito in Italia. Pubblicato negli USA nel 1997, rappresenta ancora oggi un libro imperdibile per gli analisti italiani di Counterinsurgency (COIN) e, più in generale, per gli studiosi delle tecniche di soppressione delle forme di sovversione politica e militare.
Il merito del Professore Cann non è solo quello di aver voluto interpretare i fatti descritti dal punto di vista dei militari che concepirono e realizzarono l'approccio portoghese al COIN, ma è soprattutto quello di aver voluto analizzare una esperienza militare tatticamente vincente, ma spesso ignorata dagli storici e dagli esperti di Controinsorgenza.
Infatti, nonostante fosse diplomaticamente isolato ed economicamente limitato, il Portogallo riuscì con uno sforzo logistico impressionante, a condurre e a vincere contemporaneamente, per più di dieci anni, tre operazioni di Counterinsurgency in tre Teatri Operativi differenti: Angola (1961-1974), Guinea Bissau (1963-1974) e Mozambico (1964-1974). Una capacità che ha equivalenti storici solamente nella efficenza delle legioni romane ai tempi dell'Impero dei Cesari.
Un libro, inoltre, che nella sua versione italiana è arricchito, proprio per il nostro pubblico, da una inedita introduzione dell'autore il quale fornisce ulteriori spunti di riflessione su cosa rappresentò allora, in termini di innovazioni dottrinali, l'approccio portoghese alla Controinsorgenza

 

 

Le SS del Toson d'Oro - Volontari valloni e fiamminghi nelle Waffen-SS

 

 

 

 

 "Le SS del Toson d'Oro", scritto da Saint Loup nel 1975, è un libro dedicato ai volontari valloni e fiamminghi che combatterono nelle Waffen SS durante l'ultimo conflitto mondiale. Il ritmo incalzante della narrazione accompagna il lettore tra i combattimenti sul fronte russo descrivendo in modo vivido i sentimenti, le idee e le opinioni dei protagonisti di quei giorni drammatici. Emergono così, come in un'opera wagneriana, gli ultimi cavalieri del Toson d'Oro. Ovvero, i detentori della Croce di Ferro di prima classe. I quali rappresentarono per l'autore una nuova aristocrazia guerriera, sorta dai campi di battaglia, che intendeva ricreare un Medioevo rivisitato in chiave moderna sotto le insegne del Terzo Reich.

 

 

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