Sangue e terra - Pensieri in tempesta contro il mondo glabale

Gian Marco Concas è stato al timone della C-Star, la nave degli identitari europei che - a largo delle coste libiche - ha messo in seria difficoltà gli affari delle organizzazioni non governative impegnate nel trasporto dei migranti verso l'Italia, documentandone le rotte e smascherandone i secondi fini. Il racconto di quell'azione - attaccata dai media mainstream - è impresso nelle pagine di questo libro, che ne ricostruisce i retroscena e gli obiettivi. Ma non è tutto: l'autore si cimenta in una serrata analisi critica del modello globale, analizzato nelle sue manifestazioni economiche, culturali e sociali. Quella che ne scaturisce è una summa di pensieri in tempesta: dall'immigrazione di massa alle delocalizzazioni aziendali, dalla speculazione finanziaria all'omologazione dei costumi, dai guasti del progressismo alle follie dello scientismo, dalla minaccia mondialista alle degenerazioni della società liquida. Un viaggio che inizia nell'Inghilterra del Commonwealth e termina nell'Italia del terzo millennio, dove il filo conduttore è sempre il medesimo: lo smarrimento delle identità, affossate dal capitalismo apolide e dalla società multietnica. Gli spunti, politicamente scorretti, non promettono ricette salvifiche: occorrono eroi silenziosi ed essenziali che - sull'esempio di Socrate - sappiano bere la cicuta, nella consapevolezza della propria ribellione. Una ricetta arcaica e perenne, che vuole porsi in divergenza rispetto al livellamento della modernità: il richiamo al sangue e alla terra, in ordine con le linee di vetta di un'Europa delle patrie che - per continuare a perpetuarsi - necessità di una rinascita spirituale all'insegna del radicamento, della giustizia sociale e della tradizione.

Brossura, 14,6 x 21 cm. pag. 172

Stampato nel 2019 da Passaggio al Bosco
sangue85

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Sales price: 15,00 €
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Description

Gian Marco Concas

Gian Marco Concas è stato al timone della C-Star, la nave degli identitari europei che - a largo delle coste libiche - ha messo in seria difficoltà gli affari delle organizzazioni non governative impegnate nel trasporto dei migranti verso l'Italia, documentandone le rotte e smascherandone i secondi fini. Il racconto di quell'azione - attaccata dai media mainstream - è impresso nelle pagine di questo libro, che ne ricostruisce i retroscena e gli obiettivi. Ma non è tutto: l'autore si cimenta in una serrata analisi critica del modello globale, analizzato nelle sue manifestazioni economiche, culturali e sociali. Quella che ne scaturisce è una summa di pensieri in tempesta: dall'immigrazione di massa alle delocalizzazioni aziendali, dalla speculazione finanziaria all'omologazione dei costumi, dai guasti del progressismo alle follie dello scientismo, dalla minaccia mondialista alle degenerazioni della società liquida. Un viaggio che inizia nell'Inghilterra del Commonwealth e termina nell'Italia del terzo millennio, dove il filo conduttore è sempre il medesimo: lo smarrimento delle identità, affossate dal capitalismo apolide e dalla società multietnica. Gli spunti, politicamente scorretti, non promettono ricette salvifiche: occorrono eroi silenziosi ed essenziali che - sull'esempio di Socrate - sappiano bere la cicuta, nella consapevolezza della propria ribellione. Una ricetta arcaica e perenne, che vuole porsi in divergenza rispetto al livellamento della modernità: il richiamo al sangue e alla terra, in ordine con le linee di vetta di un'Europa delle patrie che - per continuare a perpetuarsi - necessità di una rinascita spirituale all'insegna del radicamento, della giustizia sociale e della tradizione.

Brossura, 14,6 x 21 cm. pag. 172

Stampato nel 2019 da Passaggio al Bosco

 

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