Fighting the Great War at Sea - Strategy, Tactics and Technology

L'immagine prevalente della Prima Guerra Mondiale è la sanguinosa situazione di stallo del fronte occidentale, ma sebbene gran parte dell'azione sia avvenuta sulla terra, la forma generale della guerra, persino l'inevitabilità della partecipazione britannica, è nata dal suo carattere marittimo. Si trattava essenzialmente di una lotta per l'accesso alle risorse mondiali, più evidente nei tentativi disperati tedeschi di affrontare la minaccia industriale americana, che alla fine spinse gli Stati Uniti ad entrare in guerra, causando quindi una "interferenza" del controllo del mare britannico. Questo nuovo libro si concentra sul modo in cui ciascuna parte ha cercato di usare o precludere all'avversario l'accesso agli spazi marittimi, causando rapidi cambiamenti in tempo di guerra non solo nella tecnologia delle navi e delle armi, ma anche nel modo in cui la guerra navale era canonizzata e combattuta. I combattimenti videro innovazioni in campo pratico, come l'utilizzo intensivo del siluro, ma anche in campo tattico e strategico, nel comando e nel controllo delle operazioni. Il contrasto tra aspettativa e realtà ebbe enormi conseguenze non solo per il corso della guerra ma anche per il modo in cui le marine si svilupparono in seguito. Questo libro fonde aspetti strategici, tecnici e tattici per analizzare il conflitto da una nuova prospettiva, ma dimostra anche come le lezioni percepite, furono utilizzate dalle diverse marine che si avviavano al secondo conflitto mondiale.

Brossura, 24,5 x 29 cm. pag. 416 con circa 300 foto b/n

Testo in lingua inglese

Stampato nel 2019 da Pen & Sword
sea

Prezzo:
Prezzo di vendita: 36,00 €
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Descrizione

Norman Friedman

L'immagine prevalente della Prima Guerra Mondiale è la sanguinosa situazione di stallo del fronte occidentale, ma sebbene gran parte dell'azione sia avvenuta sulla terra, la forma generale della guerra, persino l'inevitabilità della partecipazione britannica, è nata dal suo carattere marittimo. Si trattava essenzialmente di una lotta per l'accesso alle risorse mondiali, più evidente nei tentativi disperati tedeschi di affrontare la minaccia industriale americana, che alla fine spinse gli Stati Uniti ad entrare in guerra, causando quindi una "interferenza" del controllo del mare britannico. Questo nuovo libro si concentra sul modo in cui ciascuna parte ha cercato di usare o precludere all'avversario l'accesso agli spazi marittimi, causando rapidi cambiamenti in tempo di guerra non solo nella tecnologia delle navi e delle armi, ma anche nel modo in cui la guerra navale era canonizzata e combattuta. I combattimenti videro innovazioni in campo pratico, come l'utilizzo intensivo del siluro, ma anche in campo tattico e strategico, nel comando e nel controllo delle operazioni. Il contrasto tra aspettativa e realtà ebbe enormi conseguenze non solo per il corso della guerra ma anche per il modo in cui le marine si svilupparono in seguito. Questo libro fonde aspetti strategici, tecnici e tattici per analizzare il conflitto da una nuova prospettiva, ma dimostra anche come le lezioni percepite, furono utilizzate dalle diverse marine che si avviavano al secondo conflitto mondiale.

Brossura, 24,5 x 29 cm. pag. 416 con circa 300 foto b/n

Testo in lingua inglese

Stampato nel 2019 da Pen & Sword

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