Il tramonto dell'euro - Come e perché la fine della moneta unica salverebbe democrazia e benessere in Europa

Il tramonto dell'euro di Alberto Bagnai, professore associato di Politica economica presso il Dipartimento di Economia dell'Università Gabriele D'Annunzio di Chieti-Pescara, è un ottimo esempio di divulgazione scientifica, rappresenta quindi un convincente connubio tra il rigore espositivo e la necessità di parlare ad un pubblico di non specialisti. Si tratta probabilmente di uno dei primi libri di divulgazione economica che trattano in dettaglio non soltanto la "crisi" dei nostri giorni, nei suoi effetti evidenti a tutti, sempre più allargata e capillare, ma che si prefigge di andare all'origine del problema, a quello che si potrebbe definire come il "peccato originale", che Bagnai identifica nell'euro. La prosa polemica e l'ironia dell'autore coniano un neologismo tanto brillante, quanto efficace: il luogocomunismo. Con questo termine si identifica quella stessa struttura comunicativa che ha permesso e permette ad un "peccato", una bugia, di sostenersi nell'immediato e poi di diffondersi capillarmente ed essere quindi inglobata in quella che è diventata la comunicazione mainstream relativa a questioni economiche. Ad essere in gioco, secondo l'autore, non è più soltanto l'economia dell'Italia, la sostenibilità dei suoi bilanci, ma la democrazia stessa, perché questa è una crisi non più soltanto economica, ma politica nel senso autentico del termine e quindi una crisi sistemica della democrazia nel continente europeo. Occorre ridefinire i termini e i concetti chiave della nostra società ed "il tramonto dell'euro" analizza il contesto politico ed economico, identifica i responsabili e cerca di abbozzare il dopo euro, richiamando il lettore e il cittadino alle proprie responsabilità.

Brossura, 14 x 21 cm. pag. 413

stampato nel 2012 da Imprimatur Editore
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Sales price: 17,00 €
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Description

Alberto Bagnai

Il tramonto dell'euro di Alberto Bagnai, professore associato di Politica economica presso il Dipartimento di Economia dell'Università Gabriele D'Annunzio di Chieti-Pescara, è un ottimo esempio di divulgazione scientifica, rappresenta quindi un convincente connubio tra il rigore espositivo e la necessità di parlare ad un pubblico di non specialisti. Si tratta probabilmente di uno dei primi libri di divulgazione economica che trattano in dettaglio non soltanto la "crisi" dei nostri giorni, nei suoi effetti evidenti a tutti, sempre più allargata e capillare, ma che si prefigge di andare all'origine del problema, a quello che si potrebbe definire come il "peccato originale", che Bagnai identifica nell'euro. La prosa polemica e l'ironia dell'autore coniano un neologismo tanto brillante, quanto efficace: il luogocomunismo. Con questo termine si identifica quella stessa struttura comunicativa che ha permesso e permette ad un "peccato", una bugia, di sostenersi nell'immediato e poi di diffondersi capillarmente ed essere quindi inglobata in quella che è diventata la comunicazione mainstream relativa a questioni economiche. Ad essere in gioco, secondo l'autore, non è più soltanto l'economia dell'Italia, la sostenibilità dei suoi bilanci, ma la democrazia stessa, perché questa è una crisi non più soltanto economica, ma politica nel senso autentico del termine e quindi una crisi sistemica della democrazia nel continente europeo. Occorre ridefinire i termini e i concetti chiave della nostra società ed "il tramonto dell'euro" analizza il contesto politico ed economico, identifica i responsabili e cerca di abbozzare il dopo euro, richiamando il lettore e il cittadino alle proprie responsabilità.

Brossura, 14 x 21 cm. pag. 413

stampato nel 2012 da Imprimatur Editore

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