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Il secondo ritorno di Trieste all’Italia – La rinascita dell’Esercito italiano nel secondo dopoguerra
€12.00I rapporti tra militari italiani e alleati ancorché regolati da clausole armistiziali non furono sempre facili anzi, alcune volte i rapporti furono così tesi da richiedere dignitosi bracci di ferro a causa dei difficili rapporti in cui si giunse alla resa dell’Italia agli Alleati. A oltre settant’anni da quelle vicende, con serenità d’animo, è opportuno rivisitare circostanze in cui furono commessi numerosi errori che la storia ha archiviato, perché le responsabilità non possono essere mai più perseguite. La rinascita delle Forze Armate italiane ebbe un severissimo banco di prova: come avremo presidiato la frontiera orientale, contro la quale si ammassavano le unità slave, quando gli Alleati sarebbero rientrati nei loro paesi? “L’esigenza T” in piena guerra fredda fu il vero banco di prova del nuovo esercito repubblicano che tendeva ad entrare, per la seconda volta nello stesso secolo, a Trieste. L’autore è il Col. Lorenzo Cadeddu, ufficiale della riserva proveniente dal servizio permanente che ha trascorso quasi quarant’anni sulla frontiera orientale presso unità, Enti e reparti del 5° Corpo d’Armata.
Brossura, 15,5 x 23 cm. pag. 238 illustrato con alcune foto e cartine
Stampato nel 2018 da Editoriale Programma
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La via degli eroi – Gli arditi sul monte Grappa
€9.90Arditi: celebrati per le loro imprese su tutti i fronti e in tutte le battaglie. Ammirati per il loro coraggio, e anche per la loro speciale divisa. Invidiati per una disciplina tutta particolare e per i loro privilegi, guadagnati affrontando i maggiori rischi. Temuti dai nemici per i loro assalti improvvisi, pugnali tra i denti e bombe a mano. Durante la Grande Guerra furono creati 34 reparti d’assalto, per un totale di circa 30-35.000 Arditi. A loro furono attribuite 3.491 decorazioni al valore, tra le quali 20 Medaglie d’Oro, 1.473 d’Argento, 1.490 di Bronzo e 508 Croci di Guerra. Ben 373 ottennero più di una decorazione. Gli Arditi caduti accertati durante la Grande Guerra furono oltre 3.000, e molti altri giacciono tra gli ignoti: un elevatissimo tributo di sangue. Il Col Moschin, il Col del Miglio, il Col della Berretta, il Monte Asolone, il Monte Pertica, Ca’ Tasson, il Monte Prassolan, il Col dell’Orso, il Monte Salarolo, il Monte Fontanasecca, il Monte Valderoa, il Monte Spinoncia, le Porte di Salton e il Monfenera: una linea emozionale, dal Brenta al Piave e lungo il Massiccio del Grappa, sulle tracce di questi soldati d’élite.
Brossura, 16,3 x 23,5 cm. pag. 192 con alcune illustrazioni b/n
Stampato nel 2018 da Editoriale Programma
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Storia della fanteria italiana
€10.00Questo libro racconta la storia della Fanteria italiana dagli inizi del 1800 fino ai nostri giorni, partendo dalle battaglie risorgimentali e dalle motivazioni ideali che le hanno ispirate. Nella Prima Guerra Mondiale i fanti combatterono come protagonisti assoluti su tutti i fronti, dalle Giudicane, alle Dolomiti, all’Isonzo, sul Monte Grappa fino al Piave ed alla battaglia finale di Vittorio Veneto. I fanti furono anche i protagonisti della Seconda Guerra Mondiale dove combatterono in condizioni di inferiorità di mezzi in Africa, in Russia, nei Balcani, fino al termine del conflitto. II libro racconta anche la storia della Fanteria durante la Guerra Fredda, schierata a nord est a difesa dei confini. Infine si conclude con la situazione di oggi, ampiamente mutata da ogni punto di vista. Troppo spesso in pubblicazioni relative alla storia del nostro Paese, della Fanteria non si parla oppure in modo marginale e incompleto. L’obiettivo di questo libro è quello di recuperare e far riemergere la storia dei Fanti, finora immotivatamente trascurata.
Brossura, 16 x 23,5 cm. pag. 192 illustrato con foto b/n
Stampato nel 2018 da Editoriale Programma