Descrizione
Glenn Cross
Dirty War è il primo sguardo completo sull’uso top secret della Rhodesia riguardo le armi chimiche e biologiche (CBW) durante la loro lunga guerra di contro-insurrezione contro i nazionalisti africani. Dopo aver dichiarato la propria indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1965, il governo formato dai coloni europei e dai loro discendenti, affrontò quasi immediatamente una crescente minaccia da parte dei nazionalisti africani. Nel bel mezzo di questo lungo e terribile conflitto, la Rhodesia ricorse alle armi chimiche e biologiche contro un ben più numeroso avversario, sovvenzionato da potenze estere. Una piccola squadra formata da pochi scienziati e dai loro studenti in una fortezza remota di Rodi per produrre agenti letali, ammantati nella più stretta segretezza. Questi sforzi furono supervisionati da un ufficiale temprato e spietato della divisione speciale della Rhodesia e dalla sua squadra selezionata di poliziotti. Responsabili solo nei confronti del capo dell’intelligence rhodesiana e del primo ministro, questi uomini che lavoravano insieme all’unità militare d’elite nella controguerriglia, i Selous Scout, svilupparono i mezzi ingegnosi per dispiegare i loro veleni contro gli insorti. L’utilizzo di queste sostanze, resta controverso, comunque il destino della Rhodesia, era probabilmente già segnato dall’inizio. I forti interessi internazionali nei confronti dei nuovi paesi africani, avevano già relegato nella storia queste elite bianche, dimenticate dall’Europa, che mancavano totalmente di sostegno politico ed economico internazionale.
Brossura, 15,2 x 24 cm. pag. 290 con 33 illustrazioni in bianco e nero, e 4 mappe
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2017 da Helion
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