Descrizione
Roberto Gremmo
Subito dopo l’8 settembre, centinaia di giovani contadini delle Langhe si dettero alla macchia, trovando il loro capo nel “Capitano davide” – Enrico ferrero che organizzò un’agguerrita formazione partigiana, dando del filo da torcere alle locali autorità fasciste di salò. Tutto questo durò molto poco, infatti “Davide” siglò, dopo pochi mesi, un accordo con le autorità tedesche e i suoi uomini vennero inquadrati in un battaglione agli ordine delle SS. Dopo un breve addestramento, furono trasferiti in Friuli per fronteggiare le formazioni partigiane titine. Nel Friluli Ferrero, al centro di indescrivibili intrighi, si scontrò ben presto con le autorità della RSI e questo costrinse i tedeschi a deportarlo a Dachau. Dei suoi uomini, un’aliquota fini a fare la guardia alla Risiera di San Sabba a Trieste, alcuni furono eliminati dai partigiani comunuisti e altri ancora si unirono a questi ultimi. Il Capitano “Davide” si “divenne” nuovamente in partigiano negli ultimi giorni della guerra per poi trasferirsi in circostanze oscure in Argentina. La storia “roccambolesca di questo battaglione, rompe gli schemi della storiografia ufficiale.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 192
Stampato nel 2015 da Storia Ribelle
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