Spezzando le catene – La divisione Ucraina delle Waffen SS

28.00

Allo sforzo bellico tedesco sul fronte dell’Est non corrispose, come sottolinea e ben documenta l’Autore, la volontà di far partecipare i popoli via via incontrati alla comune lotta in nome della libertà dallo stalinismo, garantendo loro una concreta autonomia. Eclatante esempio è rappresentato dall’Ucraina, che sarebbe potuta divenire, grazie alle enormi risorse demografiche ed economiche e, non da ultimo, fieramente nazionalistiche e patriottiche, un vero e proprio faro per tale obiettivo. Qualcosa si fece, è vero, ma troppo poco e troppo tardi. Tant’è che Mosca poté sfruttare a pieno titolo, secondo l’accorta terminologia della propaganda marxista, a sua volta il motto della “guerra patriottica” per la difesa dagli invasori, nonostante che i tedeschi pubblicassero ripetutamente, su giornali e periodici dell’Asse, articoli e foto scattate dai corrispondenti di guerra, al fine di dimostrare la buona accoglienza riservata alle armate della Wehrmacht dai civili dell’Est, grati oltretutto per l’immediato ripristino della libertà di culto. Un’alleanza germanico-ucraina sarebbe servita ad indebolire i nemici storici della Germania: Polonia e Russia. Il generale Erich von Ludendorff si era dichiarato assai favorevole all’idea di un’asse Berlino-Kiev. Lo stesso Alfred Rosenberg, il teorico dello NSDAP, già nel 1927 aveva pensato che “Un’alleanza fra Berlino e Kiev e la creazione di una frontiera comune si imponevano come necessità”. Nonostante il potente flusso di volontari ucraini che premevano per combattere nelle file dell’esercito tedesco, la “Galizien”, 14ª divisione Waffen SS nata dall’apporto dell’O.U.N. (Organizzazione Nazionalista Ucraina) e addestrata in Germania, fu pronta per il fronte solo nel maggio del ’44, mentre gli Alleati stavano per entrare in Roma e sbarcare in Normandia; lo stesso avvenne, ad esempio, per la 30ª Waffen SS (“Weissruthenien”), formata nell’estate del 1944.

Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 328 con varie illustrazioni b/n

Stampato nel

1 disponibili

Qty:

Descrizione

Carlos Caballero Jurado

Allo sforzo bellico tedesco sul fronte dell’Est non corrispose, come sottolinea e ben documenta l’Autore, la volontà di far partecipare i popoli via via incontrati alla comune lotta in nome della libertà dallo stalinismo, garantendo loro una concreta autonomia. Eclatante esempio è rappresentato dall’Ucraina, che sarebbe potuta divenire, grazie alle enormi risorse demografiche ed economiche e, non da ultimo, fieramente nazionalistiche e patriottiche, un vero e proprio faro per tale obiettivo. Qualcosa si fece, è vero, ma troppo poco e troppo tardi. Tant’è che Mosca poté sfruttare a pieno titolo, secondo l’accorta terminologia della propaganda marxista, a sua volta il motto della “guerra patriottica” per la difesa dagli invasori, nonostante che i tedeschi pubblicassero ripetutamente, su giornali e periodici dell’Asse, articoli e foto scattate dai corrispondenti di guerra, al fine di dimostrare la buona accoglienza riservata alle armate della Wehrmacht dai civili dell’Est, grati oltretutto per l’immediato ripristino della libertà di culto. Un’alleanza germanico-ucraina sarebbe servita ad indebolire i nemici storici della Germania: Polonia e Russia. Il generale Erich von Ludendorff si era dichiarato assai favorevole all’idea di un’asse Berlino-Kiev. Lo stesso Alfred Rosenberg, il teorico dello NSDAP, già nel 1927 aveva pensato che “Un’alleanza fra Berlino e Kiev e la creazione di una frontiera comune si imponevano come necessità”. Nonostante il potente flusso di volontari ucraini che premevano per combattere nelle file dell’esercito tedesco, la “Galizien”, 14ª divisione Waffen SS nata dall’apporto dell’O.U.N. (Organizzazione Nazionalista Ucraina) e addestrata in Germania, fu pronta per il fronte solo nel maggio del ’44, mentre gli Alleati stavano per entrare in Roma e sbarcare in Normandia; lo stesso avvenne, ad esempio, per la 30ª Waffen SS (“Weissruthenien”), formata nell’estate del 1944.

Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 328 con varie illustrazioni b/n

Stampato nel 2015 da novantico