Afghan Wheels and Tracks. UK and US Vehicles

Afghanistan

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    Afghan Wheels and Tracks. UK and US Vehicles

    24.00

    Craig Allen

    Con oltre 140 immagini, questo libro pone in evidenza i veicoli corazzati (inglesi e americani) da combattimento e veicoli da pattuglia protetti impiegati nella guerra in Afghanistan. Sebbene il conflitto fosse principalmente una guerra di fanteria, la produzione di veicoli protetti specializzati divenne una priorità urgente a causa della minaccia rappresentata dagli IED e dalle mine preesistenti. Mentre molti veicoli di più datata produzione furono impiegati con le opportune modifiche, l’insurrezione vide l’introduzione di molti nuovi modelli come Jackal, Mastiff e Foxhound. Il libro si concentra sui modelli del Regno Unito e degli Stati Uniti, ma presenta anche una selezione di progetti di altre nazioni partecipanti, tra cui Francia e Canada. Verranno inoltre esaminati i veicoli logistici specializzati, utilizzati per il rifornimento delle basi operative lontane nella valle del Sangin.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 96 riccamente illustrato a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Key Publishing

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    Afghanistan missione incompiuta (2001-2015). Viaggio attraverso la guerra in Afghanistan.

    32.00

    Nico Piro

    Nell’agosto del 2021 Kabul è caduta, i talebani sono tornati al potere dopo vent’anni dall’invasione americana che li aveva spazzati via. Non è accaduto in un giorno ma al culmine di 20 anni di errori. Tra ipocrisie, bugie, omissioni e militari mandati a combattere un conflitto senza poterlo chiamare guerra. La produzione di oppio ai massimi storici, una ricostruzione mai decollata, la “nuova” classe dirigente diventata tra le più corrotte al mondo, i talebani sempre più forti, le trattative di pace allo stallo, il governo “democratico” sull’orlo del collasso.  Sullo sfondo un Paese ricco di tesori archeologici e di un’affascinante storia millenaria, la cui immagine è stata troppo spesso ridotta a bombe e pascoli di capre. Ecco la storia di un conflitto durato più della Seconda guerra mondiale che dal 2001 al 2015 è costato 1.000 miliardi di dollari agli Usa, 5 miliardi di euro all’Italia, 26.270 vittime civili, 2.357 soldati americani uccisi, 1.130 caduti della coalizione, 57 morti italiani

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    Afghanistan. Eterno crocevia di interessi e guerre

    Il prezzo originale era: €12.00.Il prezzo attuale è: €7.20.

    Alberto Rosselli            prezzo di listino: 12.00 (sc. 40%)

    L’Afghanistan non è mai stata una terra facile da conquistare, o da “pacificare” (come in voga attualmente). Il Paese è infatti costituito principalmente da montagne e steppe abitate da tribù da sempre ostili a qualsiasi tentativo teso ad imporre il controllo di un’autorità centrale. E’ una lezione che solo recentemente l’Occidente sta imparando, pur non assimilandola del tutto, dopo oltre 20 anni di guerra e guerriglia mascherata e missione di peacekeeping, anche se prima sono stati i sovietici a seguire, seppur con scopi politici e ideologici diversi, questa errata traccia.

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    Camp Arena – L’Afghanistan, il terrorismo internazionale e la prima missione a Herat dei reparti logistici dell’Aeronautica Militare Italiana

    40.00

    Questo libro racconta una storia. E’ la storia della costruzione di una base aerea, nel decennale del suo avvio. Ci sono tre protagonisti principali. Prima di tutto i militari del Reparto Mobile di Supporto dell’Aeronautica Militare Italiana, che nel 2005 ebbero la responsabilità di realizzare in poche settimane la base aerea avanzata ad Herat, in Afghanistan. L’ONU aveva deciso due anni prima di estendere a tutto il territorio afghano la competenza territoriale dell’operazione di peace-keeping denominata ISAF ed autorizzata dal Consiglio di Sicurezza nel dicembre 2001 per la sola capitale Kabul. Nello stesso anno 2003 l’ONU aveva affidato alla NATO la responsabilità del comando di tutta la missione ISAF. La base aerea di Herat aveva la funzione di garantire il supporto operativo e logistico al comando NATO della regione Ovest dell’Afghanistan, che sarebbe stato affidato all’Italia. I secondi protagonisti sono i parlamentari italiani, deputati e senatori che dal settembre 2001 hanno discusso nelle aule di Camera e Senato le due operazioni militari internazionali (Enduring Freedom e ISAF) operanti in Afghanistan dopo gli attentati terroristici a New York e a Washington, e alle quali hanno partecipato anche contingenti militari italiani. Le loro analisi, i loro giudizi e pregiudizi, e le loro decisioni sono stati oggetto di una ricerca che compare in Appendice al libro. I terzi protagonisti sono gli afghani, uno dei popoli della terra più vessati degli ultimi decenni.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 234 con numerose foto a colori

    Stampato nel 2016 da Gianni Sartori Editore

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    Conducting Counterinsurgency – Reconstruction Task Force 4 in Afghanistan

    20.00

    Il volume ripercorre la storia della Task Force 4 (RTF4) dislocata nella provincia di Uruzgan, nell’ Afghanistan centrale, nel 2008, come parte dell’Operazione Slipper, ovverosia il contributo militare dell’Australia alla guerra in Afghanistan. La missione RTF4 era, in linea di massima, di contribuire a portare stabilità e sicurezza al popolo afghano attraverso progetti di sostegno alla ricostruzione e al contempo di sostegno all’esercito afgano nell’approntamento di strutture logistiche. Però, come i contingenti di tutti gli altri paesi, anche le forze australiane dovettero condurre delle operazioni di contro-insorgenza. Il libro fornisce una panoramica del lavoro di questi soldati, le sfide che dovettero affrontare e la loro interazione con la popolazione locale durante il turno di servizio. Si tratta di un resoconto di prima mano di operazioni di controinsurrezione condotte dall’esercito australiano nella sua lotta contro i talebani.

    Brossura, 17,5 x 24,5 cm. pag. 160 illustrato con numerose foto e cartine a colori

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Big Sky Publishing

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    Crawling Out of Hell – The True Story of a British Sniper’s Greatest Battle

    Il prezzo originale era: €26.00.Il prezzo attuale è: €13.00.

    Dean Bailey            Prezzo di listino  26.00 (sconto 50%)

    Il caporale Dean Bailey aveva solo 22 anni quando fu mandato in Afghanistan come comandante della sezione tiratori scelti. Desiderando l’opportunità di vedere finalmente un po d’azione dopo un tour deludente in Iraq, aveva ora la possibilità di mettere alla prova il suo addestramento nel tiro di precisione. Con sua grande delusione, i talebani dimostrarono di non essere in grado di affrontare l’avversario in campo aperto e le loro tattiche di imboscata mordi e fuggi significavano che il più delle volte Dean ei suoi uomini stavano all’interno dei compound fortificati, in attesa di eventuali chiamate. Durante una di queste missioni, caddero in una imboscata, il plotone di Dean viene attaccato da tutti i lati e il suo compagno viene colpito. Dall’alto del suo veicolo, cerca di colpire i nemico, consentendo ai suoi uomini di fuoriuscire dal retro del veicolo colpito. Dean riceve un colpo diretto dai talebani e viene trascinato via dal veicolo in fiamme e viene riportato in Inghilterra con poche aspettative di sopravvivere al volo di ritorno. La battaglia che il tiratore inglese dovette affrontare, fu la più difficile della sua vita….

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    Etnologia e Psyops in Afghanistan. Esperienze dalla provincia di Herat

    15.00

    Gianfranco Manchia

    L’Italia ha partecipato alla missione NATO in Afghanistan a seguito dell’attentato alle Twin Towers dell’ 11 settembre 2001. Tra gli assetti presenti sul territorio è stata assegnata una task force dell’Esercito italiano addestrata alle Operazioni Psicologiche, enucleata dal 28° Reggimento “Pavia”, di stanza a Pesaro, specializzato nella Comunicazione Operativa. la complessità geopolitica e socioculturale del territorio afghano ha richiesto anche la partecipazione di personale esperto nel settore etnoantropologico e nello studio della religione islamica. Questo saggio vuole esporre le premesse teoriche e le attività svolte sul campo di un’appartenente alla riserva selezionata dell’Esercito italiano, in qualità di etnologo. Con un dettagliato racconto in prima persona si espongono alcuni eventi accaduti sul territorio della provincia di Herat, fornendo i retroscena di alcuni avvenimenti parzialmente riportati dalle fonti giornalistiche, completando con alcune microstorie il mosaico di quanto accaduto in Afganistan.

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    Fuga da Kabul. Il ritorno dei Talebani in Afghanistan

    15.00

    Giorgio Battisti – Germana Zuffanti

    Il ritiro dall’Afghanistan è un evento epocale che si presta e si presterà nei prossimi mesi e anni ad ampie analisi e discussioni, come avvenuto per il Vietnam dopo la caduta di Saigon. Ma motivare o capire questo fallimento, non è affatto semplice. Durante l’esperienza sul campo – ben quattro missioni in Afghanistan subito dopo l’11settembre e fino al 2016 – il generale Battisti ha avuto modo di comprendere bene a fondo la realtà di questa regione chiave per la geopolitica mondiale. Battisti insieme alla giornalista Zuffanti offrono al lettore uno sguardo approfondito e critico sulla realtà dell’Afghanistan e della nuova leadership. Partendo dalla storia del Paese e grazie al un punto di vista privilegiato, si narrano le ragioni del disastro militare, i fatti salienti della creazione dello stato Afghano fino all’estate del 2021 e cosa aspettarsi da questo Paese indomabile e refrattario alle ingerenze internazionali.

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    I Carabinieri in Afghanistan

    23.00

    Carmelo Burgio – Pietro Compagni

    Il 27 agosto 2021, con il decollo dell’ultimo C-130J che riportava a casa gli uomini della JETF e il Console Tommaso Claudi, si concludeva il ventennale impegno italiano in Afghanistan. Il ritiro del contingente internazionale, la debole resistenza delle forze governative afghane e il conseguente ritorno al potere dei talebani ha portato con sé molte domande sui risultati conseguiti dall’ISAF in quel teatro operativo. Al di là della facile retorica che ha animato la discussione sul tema afghano, l’autore prova a mettere ordine riportando dati, analisi e operazioni messe in campo nell’anno trascorso come comandante della CTAGP. All’interno del Comando di questa Task Force multinazionale l’esperienza maturata dai baschi rossi e neri dell’Arma si rivelò determinate nell’addestramento dell’Afghan National Police. In un territorio martoriato da continui attentati e da bande armate capeggiate da locali “Signori della guerra” diveniva infatti fondamentale poter combinare capacità ti piche delle forze di polizia con le più moderne tecniche di Counter Insurgency e di addestramento militare. In quest’ottica i Carabinieri dimostrarono le loro capacità anche in ambito operativo, attraverso le indagini volte a sgominare le cellule terroristiche infiltrate nelle Forze Armate afghane e le missioni degli uomini del GIS operanti nella celebre Task Force 45. Un impegno dunque completo e complesso quello dell’Arma in Afghanistan, che porterà i suoi operativi ad essere tra gli ultimi ad abbandonare questa terra tormentata

     

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    Il gomito del diavolo

    18.60

    Paolo Riccò – Meo Ponte

    Afghanistan, 2013. La Brigata italiana, responsabile del settore West della missione ISAF, sta attuando il piano di ripiegamento delle forze italiane verso la base di Herat, quando al generale Paolo Riccò, vice del Capo di Stato Maggiore per le operazioni, viene affidata una missione che in molti giudicano spregiudicata e altamente rischiosa per il luogo e le modalità con cui dovrà essere condotta. Contando solamente su un manipolo di uomini, il comandante italiano deve supportare e coadiuvare le forze afghane incaricate di riprendere il controllo del Gomito del Diavolo, un tratto della Ring Road di primaria importanza per i rifornimenti condotti dal nord-ovest al sud del Paese. A rendere il risultato dell’operazione ancora più incerto c’è la diffidenza nei confronti delle truppe italiane da parte del generale Mark A. Milley, comandante di tutte le forze americane e di quelle della NATO impiegate in Afghanistan. Milley senza troppe remore fa intuire la sua scarsa confidenza nella nostra capacità di assolvere al compito. Grazie a una strategia che nessun altro avrebbe avuto il coraggio nemmeno di pensare, il generale porta a termine con successo una delle operazioni più rischiose della missione in Afghanistan.

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    Inferno a Kabul. La vera storia del ritiro occidentale dall’Afghanistan

    15.00

    Chiara Giannini – Simone Platania

    Cosa c’è dietro al frettoloso ritiro della coalizione internazionale dall’Afghanistan? E i vent’anni che le nostre Forze armate hanno passato in quella terra sono davvero serviti a qualcosa, visto il drammatico epilogo? Un libro in cui il lettore troverà le risposte a queste e altre domande nel racconto degli ultimi giorni nell’inferno di Kabul vissuti dall’inviata di guerra Chiara Giannini ma anche nell’analisi fatta da esperti e veterani di ciò che è stato a sarà di una terra in cui la guerra è parte integrante della cultura civile. La vera storia della fuga degli interpreti afghani, dell’impegno per salvarli dei militari italiani, delle donne rimaste a subire il regime del nuovo Emirato talebano ma soprattutto di quello che resterà sempre un clamoroso errore occidentale.

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    Iraq-Afghanistan – Guerre di pace italiane

    18.00

    Esiste un’italian way of war? Un modo tutto italiano di partecipare ai conflitti negando di fare la guerra? Schierando le truppe, ma limitando impegno bellico ed esposizione politica? Iraq-Afghanistan. Guerre di pace italiane esamina la partecipazione militare italiana alle guerre scoppiate dopo l’11 settembre approfondendo le ambiguità dell’Italia in guerra. L’Italia ha spesso schierato truppe e mezzi insufficienti che hanno lasciato i contingenti esposti a miliziani e terroristi. In altri casi sono state messe in campo forze potenti ma non autorizzate a combattere. Scelte dettate dall’esigenza di essere al fianco degli alleati anglo-americani pur senza correre i rischi di un reale ruolo bellico. Due governi, di diverso colore politico, hanno cercato di coprire la realtà dei combattimenti utilizzando la retorica delle “missioni di pace” e delle “operazioni umanitarie” complice anche una censura mediatica senza precedenti in una democrazia. Limiti che inesorabilmente condizionano la nostra politica estera portandoci ai margini dell’Occidente.

    Brossura, 13,7 x 21 cm. pag. 258 con circa 19 foto a colori

    Stampato nel 2007 da Studio LT2

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    La guerra nascosta. L’Afghanistan nel racconto dei militari italiani

    19.00

    Massimo De Angelis – Giampaolo Cadalanu

    La missione era nata da subito all’insegna dell’ipocrisia: «Siamo intervenuti in difesa di un alleato NATO dopo l’11 settembre», mentirono i politici. L’attacco all’Afghanistan fu invece parte dell’operazione Enduring Freedom, a iniziativa americana, non autorizzata dall’ONU. La NATO subentrò solo più tardi. Spedendo i primi soldati fuori da Kabul, in zona di combattimenti, nel 2003, il ministro della Difesa dell’epoca dichiarò: «È una missione a rischio, ma le sue finalità sono comunque di peace-keeping». In realtà già da fine 2001 i piloti del gruppo Lupi Grigi decollati dalla portaerei Garibaldi erano impegnati nelle missioni di bombardamento sull’Afghanistan insieme agli aerei americani: ne compirono 278. Non c’era pace da mantenere laggiù, lo dimostra anche l’esistenza di una unità come la Task Force 45, formata dall’élite delle forze speciali italiane, quotidianamente impegnata in azioni di combattimento, ma la cui esistenza all’inizio non era nemmeno ammessa dal governo. Numerosi ‘operatori’ della fantomatica TF-45 raccontano nei particolari le operazioni di guerra, portate a termine spesso senza poter contare sul supporto degli aerei italiani. In vent’anni di intervento la guerra ha portato con sé corruzione, ruberie, appetiti economici, tradimenti.

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    Le guerre afgane

    13.00

    Dal “Grande gioco” degli imperi ottocenteschi, che ha contrapposto Gran Bretagna e Russia, fino alla Guerra contro il terrorismo” iniziata dagli Stati Uniti col sostegno della coalizione internazionale nel 2001: due secoli di conflitti nell’inospitale quanto strategico cuore dell’Asia Centrale, nel corso dei quali sono emersi spesso i lati più oscuri della politica delle grandi potenze coinvolte nella “selvaggia terra degli afgani”.

    Brossura 12,5 x 20,5 cm. pagg. 188

    Stampato nel 2014 da il Mulino

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    Le spade di Allah. I Mujaheddin nel conflitto russo-afghano (1979-1989)

    14.00

    Il conflitto russo-afghano, l’ultimo della Guerra Fredda, finito con un apesante lezione da parte dei guerriglieri afghani alla potente Armata Rossa, visto da una prospettiva inedita: quella dei Mujaheddin, veri protagonisti di una guerra che ancora oggi offre spunti ed interpretazioni controverse ed attuali. Dopo una descrizione delle fasi del conflitto e un inquadramento del panorama politico afghano dell’epoca, il testo presenta l’organizzazione operativa e logistica, le caratteristiche generali, gli aiuti esterni e gli obiettivi strategici della guerriglia afghana. L’analisi è approfondita attraverso una eesaustiva descrizione delle tattiche di combattimento offensive e difensive presentate in maniera semplice e scevra da tecnicismi.

    Brossura 14,5 x 20,5 cm. pag. 162 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Liberodiscrivere

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    Missione fallita – La sconfitta dell’Occidente in Afghanistan

    15.00

    Il 7 ottobre 2001 gli Stati Uniti attaccarono l’Emirato Islamico dell’Afghanistan, allora recente creazione del movimento dei talebani che avevano ospitato e protetto il gruppo estremista al-Qa’ida e il suo capo Osama bin Laden, responsabili dell’attacco contro le Twin Towers. Oggi, la guerra sta per concludersi. Le speranze di costruire un paese stabile, democratico, capace di integrarsi nell’economia globale sono tramontate da tempo. Gli Stati Uniti e i loro alleati della Nato non soltanto non sono riusciti a piegare la resistenza dei talebani e a produrre ordine e sicurezza in Afghanistan, ma hanno perso buona parte della loro credibilità militare e politica.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 176

    Stampato nel 2020 da Il Mulino

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    Nome in codice Dagger 22 – La vera storia di un marine americano nell’inferno dell’Afghanistan

    12.90

    Bala Murghab, Afghanistan, 2010. La squadra speciale di Marine, nome in codice Dagger 22, è impegnata in una dura missione in territori inospitali. L’inverno è lungo e i ventidue uomini devono proseguire l’offensiva contro i talebani, che preferirebbero nascondersi fino alla prossima primavera. Ciò comporta uno scontro a fuoco dietro l’altro, fino a che il gruppo si ritrova nel villaggio di Daneh Pasab, un inferno in terra. Quando le forze speciali degli Stati Uniti e gli alleati decidono di lanciare l’assalto alla roccaforte talebana, i membri di Dagger 22 sono in prima linea. Ma nelle azioni di guerra nulla va mai come dovrebbe…

    Rilegato, 15,5 x 23 cm. pag. 336 con alcune foto b/n e 16 pagine fuori testo con 30 foto a colori

    Stampato nel 2017 da Newton Compton

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    Obiettivo Bin Laden – I Navy Seal nell’Operazione Neptune Spear. Abbottarabad Pakistan- 2011

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    Peter F. Panzeri Jr.       Prezzo di listino  18.00 (sconto 40%)

    Il 2 maggio 2011, una caccia all’uomo che dura da ormai più di dieci anni giunge clamorosamente al termine. Osama bin Laden, la mente dell’attentato al World Trade Center dell’11 settembre 2001, la preda più ambita e pericolosa al mondo per gli USA, viene stretto in un tranello mortale. Gli uomini del Naval Special Warfare Development Group, US (SEAL Team Six), sulle sue tracce da molto tempo, sono infatti atterrati dall’Afghanistan per eludere il rilevamento da parte dei militari pakistani con due elicotteri americani diretti verso il sito di Abbottabad dove si riteneva di avere già individuato la residenza occulta di bin Laden stesso. Quaranta minuti più tardi l’operazione poteva dirsi conclusa con l’uccisione di bin Laden. In questo libro la storia del raid è raccontata, dall’inizio alla fine, utilizzando tavole a colori e ricostruzioni in 3D appositamente commissionate, fotografie e mappe. L’operazione, il cui nome in codice è Neptune Spear, viene sapientemente analizzata tanto nella sua esecuzione quanto nelle sue conseguenze geopolitiche e simboliche e le vicende sono descritte in un testo chiaro e conciso.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 126 con circa 28 fotoa colori, 3 cartine e 4 tavole a colori e 6 foto b/n

    Stampato nel 2015 da Libreria Editrice Goriziana

    Condizioni del libro: nuovo

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    Operazione Medusa. La battaglia cruciale della guerra in Afghanistan

    12.00

    Rusty Bradley – Kevin Maurer

    Nel 2006 i talebani e i loro alleati si preparano a riconquistare la provincia di Kandahar, nel sud del paese. Una vittoria segnerebbe una svolta in grado di ridisegnare i confini del Medioriente. Per fermarli, la coalizione della NATO mette in atto la più grande offensiva della sua storia: l’operazione Medusa. Lo scontro è imminente e l’esodo in massa dei civili preannuncia l’inizio della carneficina. Inviato per supportare l’attacco della coalizione principale, il capitano Bradley osserva le forze NATO venire rapidamente inghiottite dal contrattacco dei talebani. Per contrastare la disfatta, l’unica speranza è conquistare un pezzo di terra in posizione sopraelevata, che consenta efficaci attacchi aerei. Bratley e il suo piccolo distaccamento assaltano la collina, disposti a tutto pur di garantire alle forze della NATO un fondamentale vantaggio tattico. Nel bel mezzo di un pericolosissimo scontro a fuoco, Bradley e i suoi affronteranno un’impresa impossibile…

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    Prima che torni la pioggia (Romanzo)

    16.90

    Aziz e il fratello maggiore Ali vivono in un villaggio sperduto, sotto le imponenti montagne dell’Afghanistan orientale. Non vanno a scuola, ma la madre insegna loro a leggere e a scrivere, e una volta al mese li manda al bazar, a due giorni di viaggio. Una famiglia povera, ma la loro casa dalle pareti di fango è piena di amore. Il mondo attorno però non lo è e un giorno nel villaggio irrompe un gruppo di uomini armati, segnando per sempre le loro vite. Unici scampati al tremendo attacco, i due ragazzini trovano rifugio in una cittadina dove, prima vivendo di espedienti e poi grazie all’aiuto di un commerciante, cominciano a rimettere insieme la loro esistenza. Compreso nel ruolo di fratello maggiore, con i pochi soldi che riesce a guadagnare Ali decide di mandare Aziz a scuola. Ma gli uomini armati stanno per tornare, e per colpire di nuovo. Una bomba esplode nella piazza del mercato e Ali rimane gravemente ferito. In ospedale Aziz incontra un suo compatriota che indossa un’uniforme dell’esercito statunitense e scopre l’esistenza dello Special Lashkar, un commando afghano alleato a quelli che aveva sempre considerato nemici. È l’unica via per regalare al fratello una vita degna di essere vissuta. Non più ragazzo e non ancora uomo, Aziz si unisce alla milizia. Sarà un viaggio dentro un conflitto brutale e assurdo, in cui faticherà a trovare il suo posto, in bilico tra la voce del cuore e il desiderio di vendetta…

    Rilegato, 15 x 22 cn, pag. 314

    Stampato nel 2016 da Longanesi

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    Ring Road – Sei mesi con gli alpini in Afghanistan

    17.00

    La Ring Road è un anello d’asfalto che corre attraverso il territorio dell’Afghanistan: quasi tremila chilometri che collegano tutte le regioni e le città di un Paese lacerato da trent’anni di conflitti. Sulla Ring Road operano anche gli alpini italiani, in una delle missioni più complesse alle quali abbiano partecipato le nostre Forze Armate. Questo è il diario di un maggiore della brigata “Taurinense” per sei mesi di stanza nella regione di Herat. Ventisei settimane durante le quali l’Autore ha raccolto sul campo notizie, dichiarazioni, racconti e dati, per mettere in luce lati positivi, limiti e difficoltà della presenza italiana nell’Afghanistan Occidentale. Un diario che senza retorica racconta problemi, contraddizioni ma anche opportunità dell’Afghanistan di oggi, e che aiuta a conoscere meglio la quotidianità degli italiani in divisa che ogni giorno lavorano per “lasciare un Afghanistan migliore di quello che hanno trovato”.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 128 + 32 di foto a colori

    Stampato nel 2011 da Mursia

  • 0 out of 5

    Sniper in Helmand – Six months on the frontline

    16.00

    Pochi soldati hanno le capacità e la fortuna di venire addestrati come tiratori scelti, per questo vengono considerati l’élite delle loro unità. Il libro descrive le esperienze di questi soldati dispiegati in servizio attivo su varie linee di fronte, nei posti più pericolosi del mondo. Scritto inizialmente per l’addestramento dei tiratori in Afghanistan, il testo rivela le pressioni psicologiche e le terrificanti responsabilità di questo ruolo e il mortale gioco contro i tiratori nemici intenti allo stesso compito. L’Autore del volume ha prestato servizio nel I Battaglione del Royal Anglian Regiment nella provincia di Helmand, in afghanistan, zona considerata una delle più pericolose del paese.

    Brossura 13 x 20 cm. pag. 178 + 8 pagine fuori testo con 18 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Pen & Sword

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    Soviet and Mujahideen Uniforms, Clothing and Equipment in the Soviet-Afghan War 1979-1989

    94.00

    Questo libro va a comare una lacuna durata molti anni, e rappresenta il primo lavoro dettagliato in ambito collezionistico su uniformi militari, abiti civili, e le attrezzature indossate e utilizzate dai soldati sovietici e dai guerriglieri mujaheddin in Afghanistan dal dicembre 1979 al febbraio 1989, data del ritiro sovietico dal paese. Con oltre 500 immagini, questo libro presenta i soldati di prima linea, i sottufficiali e gli ufficiali delle varie armi e dei principali reparti delle forze armate sovietiche che hanno combattuto in Afghanistan. Allo stesso modo, vengono illustrati gli equipagiamenti e le atrezzature dei guerriglieri afghani; in realtà si trattava di “civili” spinti dal destino e dalle contingenze “internazionali” in mezzo a una guerra di guerriglia implacabile, contro uno dei più grandi eserciti regolari in tutto il mondo. Le uniformi presentate in questo libro inusuale sono “assemblate” in configurazioni confermate dalle foto di guerra. Tutte le fotografie scattate per questo lavoro, provengono dai veterani sovietici e dai mujahiddin e sono state acquistate all’uopo dall’Autore del presente volume. Un assoluto riferimento per i collezionisti di militaria sovietica.

    Rilegato, 22,5 x 28,5 cm. pag. 320 completamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Schiffer

  • 0 out of 5

    Special Forces in Action

    27.00

    “Forze Speciali in azione” è un resoconto dettagliato delle operazioni delle forze speciali di tutto il mondo dal 1991 ad oggi. Dalla guerra del Golfo con l’invasione dell’Iraq, alla guerra in Afghanistan, dalla ricerca di criminali di guerra nei Balcani, alla caccia ai trafficanti di droga in centro e sud- america, dalla liberazione di ostaggi in Africa, alle tante operazioni antiterrorismo a partire dal settembre 2011, il libro riporta molti dei dettagli che contraddistinguono i corpi spediali di tutto il mondo. Questo autorevole lavoro, illustrato con più di 180 fotografie e disegni, cerca di mostrare come le forze speciali sono diventate, probabilmente, la parte più importante dello strumento militare di quasi tutti gli eserciti che hanno ad operare nei moderni conflitti asimmetrici

    Rilegato, 19,5 x 24,7 cm. pag. 192 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2007 da Pen & Sword

  • 0 out of 5

    Storia militare dell’Afghanistan – Dall’Impero dei Durrani alla Resolute Support Mission

    19.00

    Quella dell’Afghanistan è una storia di guerra. Nessuno straniero è stato in grado di conquistarlo, nessun esercito, anche il più moderno, è riuscito ad avere la meglio sui guerrieri afghani. Nemici esterni, ma soprattutto guerre civili e rivolte hanno segnato la storia di questo Paese nel corso dei secoli minandone la struttura sociale ed economica e relegandolo tra i più poveri del mondo. Questo libro ripercorre la storia dell’Afghanistan degli ultimi due secoli, dalla nascita dell’Impero dei Durrai fino alle operazioni della Coalizione passando attraverso le guerre anglo-afghane, le guerre civili e la nascita della repubblica, l’invasione sovietica, l’ascesa dei talebani. Grazie a una rigorosa documentazione archivistica viene ricostruito un quadro completo, lungo due secoli, non solo degli avvenimenti bellici ma anche dei problemi etnici, geo-politici, culturali, religiosi con cui anche le forze della Coalizione hanno dovuto misurarsi e che in larga parte sono ancora da risolvere. L’Afghanistan è tuttora al centro della complessa partita in corso sullo scacchiere dell’Asia Centrale: il Grande Gioco, come lo definì la spia inglese Arthur Conolly nel 1840. Un gioco planetario che riguarda da vicino tutto l’Occidente.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 316 alcune cartine b/n

    Stampato nel 2015 da Mursia

  • 0 out of 5

    The Afghan War – Operation Enduring Freedom 2001-2014

    29.00

    Questo volume, che fa parte di una serie di monografie dell’editore Pen&Sword (collana Modern Warfare), quasi interamente illustrate dedicate alle guerre e ai conflitti che hanno caratterizzato il periodo storico compreso tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e i nostri giorni, si occupa in particolare dell’Operazione “Enduring Freedom” (2001-2014), lanciata dagli americani in seguito all’attentato alle Torri Gemelle da parte dell’estremismo islamico e proseguita poi nell’ambito di una più vasta coalizione internazionale. Attraverso più di 150 fotografie, il volume racconta vividamente nel dettaglio le condizioni e la natura dei combattimenti, in quel difficile e particolare contesto bellico. Il libro accompagna le emozionanti fotografie con accurate ed esaustive didascalie e risulta sicuramente molto interessante per storici e appassionati di storia militare del dopoguerra.

    Brossura, 19 x 25 cm. pag. 128 illustrato con circa 150 foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Pen & Sword

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    The Paras in Afghanistan

    24.00

    Craig Allen

    Scritto da un ex-Para e fotografo di guerra, questo libro, attraverso più di 200 foto a colori, fornisce al lettore una visione dei Paras sia in battaglia che nella loro quotidianità, durante gli anni di conflitto in Afghanistan, mostrando i soldati, il loro equipaggiamento, armi e veicoli.  Nel 2021, l’impegno ventennale dell’esercito britannico in Afghanistan si è concluso con scene caotiche all’aeroporto internazionale di Kabul. Il reggimento paracadutisti era stato coinvolto fin dai primi giorni del conflitto ed era lì alla fine per garantire la sicurezza per l’evacuazione finale. Gli anni del conflitto hanno visto i Paras sopportare alcune delle condizioni operative più difficili dalla Seconda Guerra Mondiale. Nel 2008, i paracadutisti britannici sono stati schierati in Afghanistan, combattendo i talebani in aree come Kandahar e Musa Qala.

    Brossura, 17 x 24,5 cm. pag. 128 quasi completamente illustrato con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2022 da Key Pub Group

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    The Soviet-Afghan War

    25.00

    Questo volume, facente parte di una serie di monografie completamente fotografiche dedicate alle immagini di guerra, si occupa in particolare della guerra afghano-sovietica combattuta fra il 1979e il 1989, focalizzandosi in particolare sulle armi pesanti sovietiche. Frutto di anni di ricerche in tutti gli archivi di guerra, attraverso rare fotografie, molte delle quali inedite, mostra momenti di battaglia e di riposo e particolari dei veicoli e degli armamenti. Il libro accompagna le emozionanti fotografie con accurate ed esaustive didascalie e risulta sicuramente molto interessante per storici e appassionati di storia militare.

    Brossura 19 x 24,5 cm. pag. 134 interamente illustrate con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Pen & Sword

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    U.S. Army Special Operations in Afghanistan

    79.00

    Questa importante opera è la ripresentazione, per la prima volta disponibile al pubblico, del lavoro originariamente pubblicato dal U.S. Army Special Operations Command con il titolo “Weapon of Choise – ARSOF in Afganistan, distribuito alle forze armate militari americane. Lo scopo, chiarissimo, era stato quello di spiegare che cosa facevano le forze speciali in Afghanistan direttamente dai racconti dei protagonisti. Dopo dieci anni il libro non dimentica gli errori, le frustrazioni e gli insuccessi della guerra insieme ai successi, alle uccisioni e agli atti di coraggio quotidiani.

    Brossura, 21,5 x 28 cm. pag. 418 con circa 212 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2006 da Paladin Press

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    What Went Wrong in Afghanistan – Understanding Counter-insurgency Efforts in Tribalized Rural and Muslim Environments

    33.00

    Dal 20 Dicembre 2001 – la data che ha segnato l’autorizzazione all’operazione International Security Assistance Force (ISAF) per assistere il governo afghano – centinaia di migliaia di soldati della coalizione, provenienti da circa 50 diversi stati, hanno servito “fisicamente” sul teatro afghano. Le perdite ammontano a circa 3.500 soldati della coalizione e 7.400 tra il personale di sicurezza afgano. Anche se è emersa una vasta letteratura sulle teorie di controinsurrezione e sulle tattiche utilizzate in questo teatro, mancano ancora, quasi del tutto, informazioni affidabili sulle motivazioni e le aspirazioni dei clan autoctoni locali, la maggior parte dei quali, risiede in quelli che vengono chiamati “ambienti rurali musulmani. Lo scopo di questo libro è quello di descrivere alcuni dei problemi incontrati dalla colazione nella controinsurrezione (COIN), proprio nell’Afghanistan rurale, e di come questi sforzi possano essere migliorati. Il volume mostra chiaramente come, l’importanza delle decisioni tattiche a livello di piccole unità, siano di fondamentale importanza per il successo delle operazioni. L’Autore del volume non è un antropologo o un accademico di qualsiasi tipo, è un musulmano che ha trascorso la sua infanzia in un TRME – un remoto villaggio in Turchia – e offre le sue osservazioni sulla base di 15 anni di esperienza sul campo come un ufficiale turco delle forze speciali, che ha prestato servizio in Turchia, nelle zone rurali dell’Iraq, in Kazakistan, Kirghizistan e in Afghanistan. Un aspetto raramente studiato dal punto di vista COIN, che unisce le esperienze sul campo di prima mano dell’autore, con analisi profonde.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 137 con alcune mappe e illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Helion

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