Corsica: battaglie e solitudini. Sguardo indiscreto sopra un sogno di libertà, fra molte tentazioni e poche beatitudini

Corsica

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    Corsica: battaglie e solitudini. Sguardo indiscreto sopra un sogno di libertà, fra molte tentazioni e poche beatitudini

    26.00

    Pier Luigi Piras

    La Corsica è stata ripetutamente tentata; i còrsi lo sono stati. Costretti a vivere situazioni molto difficili. Sottoposti a innumerevoli prove, afflizioni, cadute rovinose e scoraggianti. Da cui talvolta sono usciti abbracciando facili insuperbimenti, con le sirene delle ricchezze facili, col miraggio di un riscatto definitivo. Traffici illeciti, giri strani, occhiolini mafioseggianti, dialleli clientelari, vortici ricattatori del patronage politico. Ma soprattutto il grande azzardo, il grande circo, dello “sviluppo legato al turismo”. Turisticizzazione: facciamo credere di essere, noi e la nostra terra, in vendita; illudendoci di poter, al fondo, preservare ciò che siamo. Convinciamoci sia possibile rendere fruibile alla grande massa planetaria la bellezza inconfondibile della nostra isola: i turisti arrivano, gustano, calpestano, sporcano, pagano e se ne vanno. Denari a palate. Ma “le problème” prima o poi si sarebbe evidenziato. Perché si vende la propria identità una volta sola; non c’è replica. Niente è più lacerante della scoperta, tardiva, di essere stati omologati alla stessa grande massa planetaria. L’animo così s’impoverisce, s’isterilisce.

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    Corsica! Le secolari battaglie di un piccolo popolo per la libertà.

    18.00

    Il testo spiega la storia dell’indipendentismo corso. Perché i corsi difendono la loro lingua, gli usi e le tradizioni. Come una piccola isola, dalla posizione strategica nel Mediterraneo, ha difeso la propria autonomia fino ai grandi successi conseguiti negli ultimi anni.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 98

    Stampato nel 2019 da Il Cerchio

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    L’occupazione italiana della Corsica. Novembre 1942-Ottobre 1943

    20.00

    Fabrizio Carloni

    Novembre 1942: gli Alleati sbarcano in Nord Africa. Pochi giorni dopo Mussolini dà l’ordine di occupare la Corsica. Comincia così una delle pagine meno note della storia della Seconda Guerra Mondiale, che Fabrizio Carloni ricostruisce attraverso una minuziosa ricerca documentale e un emozionante ma rigoroso ricorso alle testimonianze orali. Un saggio teso e drammatico che ripercorre l’occupazione dell’isola, di fatto l’ultimo sforzo militare vittorioso dell’Italia fascista, dai primi sbarchi sino all’evacuazione del Regio Esercito dell’ottobre-novembre 1943, gestita con grande professionalità, carisma e umanità dal Generale Giovanni Magli. L’alto ufficiale seppe ben condurre il VII corpo d’armata nei combattimenti contro i tedeschi, che ripiegavano dalla Sardegna e dalla Corsica alla Toscana attraverso il porto di Bastia, sotto la guida del generale von Senger, che avrebbe poi contrastato gli Alleati sulla linea di Cassino nell’inverno successivo. Dalla storia dell’irredentismo corso alle vicende della Resistenza e della gestione delle Forze Armate italiane, dal caos dopo l’armistizio alle tre battaglie per Bastia, fino all’amministrazione alleata dell’isola: gli avvenimenti vengono ripercorsi nel più ampio scenario della guerra in Mediterraneo e poi della Campagna d’Italia. Il testo, arricchito da testimonianze di combattenti italiani prigionieri degli Alleati, contiene anche l’elenco dei caduti italiani e tedeschi in Corsica.

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    La Corse fortifiee de la Prehistoire a nos jours

    75.00

    Michel Terce

    Spendido volume, meravigliosamente illustrato, sulle fortificazioni e sulle opere fortificate presenti in Corsica. Il capitolo iniziale tratta dei periodi più antichi e dei numerosissimi edifici del periodo medievale:. vengono trattati i castelli, le torri dei villaggi, le case fortificate e le torri dell’entroterra, che sono le più rappresentative delle centinaia di strutture difensive rimaste in Corsica. Una delle realizzazioni più importanti delle fortificazioni corse, le torri di difesa costiera, comunemente note come “torri genovesi”, sarà discussa dal punto di vista delle caratteristiche generali di queste torri e dalla presentazione di ciascuna torre. I bastioni, le cittadelle ei forti al di fuori delle città, sono trattati in modo più dettagliato, con ogni struttura spiegata in ordine cronologico, utilizzando le planimetrie e concludendo con un tour delle torri ancora oggi esistenti. Un’altro capitolo a parte, tratta delle fortificazioni costruite dopo le torri genovesi a difesa della costa corsa: batterie di cannoni costruite lungo le coste corse dal XVII al XX secolo. Poco conosciuta e mai studiata, la costruzione delle varie batterie di difesa costiera, attraverso planimetrie e foto di ciascuna batteria, realizzate per proteggere i principali porti dell’isola. L’ultimo capitolo presenta le casematte costruite dai francesi tra il 1932 e il 1940 e dagli italiani nel 1943 a difesa delle coste e di alcuni punti sensibili dell’entroterra.

    Rilegato, 25,5 x 30 cm. pag. 310 riccamente illustrato a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2018 da Editions Gerard Klopp

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    Raccourci des histoires paralleles de la Corse et de la Sardaigne

    12.00

    P. Audibert

     

    Raro libro del 1972 in lingua francese che, delinea la “storia parallela” di Corsica e Sardegna, a partire dall’età antica, fino al secondo conflitto mondiale

    Brossura, 11.5 x 18 cm. pag. 206

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 1972 da Les Presses Universelles

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Piccola imperfezione nella copertina in alto a destra

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    Storia della Corsica italiana

    18.00

    Gioacchino Volpe

    La fioritura di studi italiani sulla Corsica è una storia che ci viene consegnata da secoli scorsi. Sempre in Italia ci si è occupati dell’isola italianissima, e non già dal punto di vista meramente pittoresco o per scrivere romanzi più o meno tendenziosi sui suoi fuorilegge e sulle sue vendette, ma per indagarne la storia nobilissima, fatta di indomite rivolte, di conati disperati verso l’indipendenza, che facevano dire, com’è noto, al Rousseau: “J’ai quelque pressentiment qu’un jour cette petite ile éttonera l’Europe”. Questo libro di Gioacchino Volpe riassume, maestrevolmente, vari lustri di studi italiani sulla Corsica, che i francesi chiamano “ile de beautè”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 274

    Stampato nel 2021 da Eclettica

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