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«Men in arms». Insorgenza e contro-insorgenza nel mondo moderno
€24.00Alessandro Bonvini (a cura di)
Bandoleros e briganti, guerriglieri e partigiani: il lungo Ottocento è stato costellato da un’incredibile varietà di uomini in armi. Figure carismatiche e dai tratti leggendari, sono state a capo di fenomeni di resistenza popolare, rivolte etnico-religiose, insurrezioni e ribellioni politiche. Operanti tramite forme di lotta non convenzionale, hanno sfidato comandanti e generali imperiali, messo in crisi secolari strutture di potere e sancito la nascita di nuovi ordinamenti, spesso legittimandosi con l’uso di narrazioni simboliche altamente evocative. Il volume riunisce vari casi di studio di insorgenza e contro-insorgenza – dall’Europa mediterranea all’America Latina, dall’Africa del nord ai Balcani, fino al Mezzogiorno – per indagare approcci teorici, indirizzi operativi e strategie militari che hanno marcato l’evoluzione della guerra irregolare tra la metà del Settecento e lo scoppio del primo conflitto mondiale.
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A Guide to Improvised Weaponry – How to Protect Yourself With Whatever You’ve Got
€19.00Un libro estremamente originale: come ci si può difendere da un ladro che lungo un marciapiede cerca di rubare il portafoglio, se tutto quello che si ha in mano è, ad esempio, un semplice mazzo di chiavi?. Scritto da un berretto verde esperto di combattimento, Terry Schappert, questo manuale insegna come trasformare oggetti di accompagnamento comune: il rossetto, l’orologio da polso, anche le scarpe ai piedi, in validi strumenti di auto-difesa. Le armi tradizionali possono essere costose, pericolose, e nella confusione di un’agressione, possono essere facilmente rivolte verso l’aggredito, in particolar modo se quest’ultimo non possiede la preparazione necessaria per l’utilizzo. I consigli dei nostri specuialisti, ci permettono di utilizzare almeno 100 oggetti di uso ordinario, per difendersi da una possibile agressione quano si va a fare la spesa, a ritirare la pensione o, a fare una passeggiata nel parco.
Brossura, 15 x 23 cm. pag. 208
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2015 da Adams Media Corp
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Africa War 27 – Portuguese Commandos. Feared Insurgent Hunters, 1961-1974
€25.00Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro il Medio Oriente a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una ses-santina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia si occupa in dettaglio dei commandos portoghesi durante la guerra nei possedimenti coloniali, tra il 1961 e il 1974. Questi reparti antiguerriglia erano tra quelle più temute dagli insorti.
Brossura, 21 x 29,8 cm. pag. 64 illustrato con numerose foto e cartine b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2017 da Helion
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Africa War Vol. 17 – Bush War Rhodesia 1966-1980
€26.00Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e quella dei grandi poteri coloniali, il continente africano, dall’Algeria al Sud-Africa, dal Congo al Kenia, è diventato teatro dei più barbari e sanguinosi conflitti. Diciasettesimo numero di una serie di concise, ma esaustive monografie illustrate dedicate alla guerra in Africa, che presentano e analizzano le maggiori e più amare campagne, il volume in questione si occupa in particolare dell’intervento delle truppe del Portogallo nel nord dell’Angola, in funzione del mantenimento del suo impero coloniale. Il volume è completamente illustrato con decine di fotografie e alcune schede esplicative delle operazioni.
Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 64 con circa 125 foto b/n, 11 cartine + 8 pagine fuori testo con cartine e foto a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2014 da Helion
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Africa’s Commandos – The Rhodesian Light Infantry
€78.00Poche unità militari hanno lasciato il segno nella storia della guerra moderna, come ha fatto la fanteria leggera Rhodesian. Costituito il 1° febbraio 1961, il primo RLI si è evoluto in un commando a cui furono assegnati banali compiti di controllo di frontiera nella valle dello Zambesi. Più tardi, con l’intensificarsi della guerra nel bush, il RLI si trasformò in una “macchina da guerra” spietatamente efficiente. Questo libro racconta l’evoluzione militare della RLI dai tranquilli giorni prima della guerra, fino ai continui combattimenti ad alta intensità degli ultimi anni della sua esistenza. Inizialmente composto da volontari provenienti da Sud Africa e dalla Gran Bretagna il RLI rimase sempre sotto forza fino al 1976 quando la percentuale di militari nazionali in servizio nella RLI è fu drasticamente aumentata per soddisfare le crescenti esigenze operative. L’analisi storica dimostra come questi giovani, guidati e comandati da una combinazione eccezionale di sottufficiali duri e agguerriti e di un corpo di ufficiali qualificati e aggressivo, riuscirono ad infliggere danni enormi alle forze ribelli. La cooperazione tra l’Air Force Rhodesiana e il RLI, utilizzando in particolar modo gli elicotteri per la ricerca dei ribelli, porto all’uccisione di oltre 12.000 insorti durante il corso della guerra (160 nemici per ogni caduto del RLI). Durante la guerra il RLI non cessò mai di imparare, adattarsi ed evolvere militarmente a secondo delle situazioni contigenti. La guerra di contro-insurrezione portata da una piccola struttura militare che faceva il massimo uso creativo delle scarse risorse militari a disposizione, ottimamente comandata, potrebbe e, dovrebbe essere studiata oggigiorno nelle scuole militari e messa in pratica nelle innumerevoli guerre asimetriche che ormai caratterizzano i moderni conflitti. Il reparto si sciolse dopo l’accordo politico del 31 ottobre 1980, ma il RLI rimane nella storia in quanto esempio di ottimizzazione delle forze in un conflitto i
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Ambush
€25.00Una delle figure più conosciute delle guerre dell’antica Grecia è sicuramente Achille, l’eroe che combatte corpo a corpo con il nemico, ma in tema di tattiche sicuramente predomina l’immagine del cavallo di Troia. In effetti le modalità di affrontare la guerra da parte dell’antica Grecia erano molteplici: spionaggio, raccolta di informazioni, imboscate, attacchi di sorpresa di notte o all’alba, scelta del terreno più favorevole per gli scontri, sia di terra che di mare. Dedicato agli appassionati di storia militare questa bella opera, che documenta alcuni secoli di tattiche militari greche dall’epoca di Omero ad Alessandro il Grande, vuole dissipare ogni pregiudizio contro i loro modi irregolari di agire in guerra e offre una nuova visione delle tattiche degli antichi greci.
Rilegato con sovracopertina 16 x 24 pag. 282 + pag. 10 di cartine
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2012 da Frontline
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Another Bloody Chapter in an Endless Civil War Volume 2 – Northern Ireland And The Troubles 1988-90
€45.00Il periodo in esame copre gli anni dal 1988 al 1990 – prossimi alla fine della terza decade dei Troubles. Per la realizzazione di questo libro, sono state utilizzate ricerche e contributi orali dalla metà alla fine degli anni ’80 e mostra non solo il modo in cui l’IRA provvisoria (PIRA) è cresciuta in termini di forza finanziaria e logistica, ma anche come le Forze di sicurezza (SF) hanno lavorato duramente per contenerle. Fu anche un periodo in cui il gruppo terroristico e indipendentista repubblicano abbracciò pienamente il mantra di Danny Morrison: “The Armalite and the ballot box” (l’Arma e l’Urna) mentre si muovevano verso la consapevolezza che i militari britannici non potevano essere sconfitti, ma che loro (PIRA) potevano almeno sedersi con loro, al tavolo delle trattative, da una posizione di forza. Da quel momento in poi, la loro linea operativa, non fu solo l’agitazione politica, ma anche mantenere la campagna di terrore e costringere il governo britannico a trattare. Tuttavia, mentre combattevano e, discutevano, morirono altre 356 persone. Questo libro prende in esame tutti i principali fatti d’arme del periodo, iniziando con l’agguato di un soldato UDR fuori servizio, Robert Elliott, fino al bombardamento di Enniskillen. Significativamente, entrambi gli incidenti sono stati attribuiti alla Provisional IRA. L’Autore parla anche della continua interferenza “negativa” (per i britannici) degli Stati Uniti e al vasto contributo finanziario, attraverso il NORAID, degli irlandesi-americani che odiavano profondamente gli inglesi.
Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 432 con circa 60 illustrazioni
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2022 da Helion
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Assignment Selous Scouts: Inside Story of a Rhodesian Special Branch Officer
€89.00Jim Parker
La guerra nella foresta rhodesiana era andata avanti con un ritmo lento fin dall’inizio degli anni sessanta, ma si intensificò bruscamente alla fine del 1972, quando iniziarono importanti infiltrazioni di guerriglieri ZANLA dal Mozambico. Le forze rhodesiane trovarono difficile ingaggiare i guerriglieri utilizzando metodi convenzionali di controinsurrezione, perché la tattica del nemico era quella di “mimetizzarsi” con la popolazione tribale locale. Ciò portò alla formazione dei Selous Scouts il cui ruolo era quello di infiltrare pseudo-guerriglieri nei gruppi nemici, raccogliere informazioni, colpire duro e trasformare i guerriglieri catturati in combattenti filo-governativi. La percentuale dei guerriglieri messi fuori combattimento (uccisi o catturati) dai Selous Scout durante il conflitto, rappresentavano ben il 68% del totale. Sicuramente, la forza d’elite più efficace nella contro-insorgenza, di tutti i confliti del dopoguerra.
Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 322 con alcune foto a colori e b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2006 da Galago Publishing
Condizioni del libro: usato in perfette condizioni
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Bush Pig – District Cop: Service with the British South Africa Police in the Rhodesian Conflict 1965-77
€25.00Il libro presenta le memorie di un appartenente al British South African Police della Rhodesia, che prestò servizio in questo corpo per quasi quindici anni, tra gli anni 1965 e 1979. La lotta per evitare che la Rhodesia cadesse nelle mani dei nazionalisti iniziò alla fine del 1964 per concludersi con l’avvento del regime di Mugabe nel 1982. Smith fu coinvolto in questa guerra come membro del gruppo BSAP, unità paramilitare antiterroristica. La maggior parte del periodo di servizio la trascorse in località remote, spesso “in mezzo” alla linea del fronte. I poliziotti di questa unità, in origine erano quasi tutti di provenienza inglese, in un momento storico in cui la Rhodesia stava prendendo decisamente le distanze dalla madrepatria. Infatti il libro racconta anche la storia di molti ufficiali di origine inglese che percorrono strade diverse: da una parte chi ubbidisce alle direttive del governo inglese, non reagendo decisamente al terrorismo nero e chi, invece, trancia i legami con Londra per schierarsi definitivamente con il governo bianco “ribelle”.
Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 204 illustrato con circa 40 foto b/n e 1 mappa
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2014 da Helion
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Bush War Operator – Memoirs of the Rhodesian Light Infantry Selous Scouts and Beyond
€25.00Andrew Balaam
Dal calore bruciante della valle dello Zambesi al gelo delle montagne di Chimanimani in Rhodesia, dai bar di Port St Johns nel Transkei alle montagne Drakensberg in Sud Africa, questa è la storia della lotta di un uomo contro il terrorismo, e la sua coscienza. Chiunque abbia vissuto in Rhodesia nel corso degli anni ’60 e ’70 ha quasi sicuramente avuto un padre, un marito, fratello o figlio chiamato in guerra nella difesa di questo piccolo paese devastato dalla guerra. Alcuni di questi uomini coraggiosi, sarebbero stati membri di u’unità d’elite e segreta che seppe portare il terrore nelle file dei guerriglieri dello ZANLA e dello ZIPRA: I Selous Scouts. Questi uomini erano altamente addestrati e disciplinati, con competenze pari al SAS, ai Navy Seals e ad altre forze speciali occidentali, anche se il loro abbigliamento e l’aspetto erano molto più “selvaggio” dei loro colleghi occidentali. Infatti opervano in situazioni al limite dell’immaginabile, con poche risorse, ma capaci di opporsi validamente (spesso utilizzavano le medesime tattiche) alla guerriglia di ispirazione marxista.
Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 251 + 16 pagine furi testo con 16 foto a colori e 16 foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2020 da Helion
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Business combat mindset. Manuale di psicodinamica del combattimento applicata al business
€30.00Joe Santangelo
Business Cumbat Mindset è un nuovo approccio al Business Coaching finalizzato ad arricchire i metodi tradizionali sui quali è basato il Management, con metodologie, tecniche, tattiche, strategie e principi provenienti dal mondo marziale e dagli sport a contatto pieno. Il principio didattico sul quale si basa è quello della “Metafora Sportiva”, già ampiamente adottato da Aziende multinazionali (Teamworking) e consolidato negli Stati Uniti e Nord Europa. In particolare si suggerisce al Business Man di abbandonare temporaneamente la propria Zona di Comfort per concedere la possibilità a forme diverse di interpretazione, gestione e formulazione di decisioni, di emergere e farsi solidali alla sua psicologia.
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Califfato nero
€16.00L’obiettivo del terrorismo jihadista in Africa è quello di istituire un califfato nel continente nero sull’esempio di quanto fatto in Siria e in Iraq dall’lsis. Tra le formazioni protagoniste di questa avanzata, la più sanguinaria ed efferata è la setta nigeriana Boko Haram, che si è macchiata di uno dei più clamorosi misfatti recenti: il rapimento di quasi trecento ragazze a Chibok, un evento che ha scosso e mobilitato l’opinione pubblica mondiale. Ma Boko Haram è solo una parte di un fenomeno globale di cui fanno parte anche i somali di al-Shabaab – collegati con il terrorismo di al-Qaeda – e le molte formazioni del Maghreb responsabili dei recentissimi attacchi in Mali e in Burkina Faso. Ma perché proprio oggi questi eventi drammatici stanno squassando aree che mai prima erano state toccate dall’intolleranza confessionale e dall’odio religioso? La storia e l’analisi delle fonti di finanziamento e di reclutamento dimostrano che l’Africa è uno scenario aperto nel quale si giocano i prossimi equilibri geostrategici del pianeta.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 177 con alcune mappe b/n
Stampato nel 2016 da Laterza
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Città in guerra – L’inferno di cemento. Da Stalingrado all’Iraq
€28.00Questo libro presenta uno studio completo delle moderne tattiche di combattimento nei centri urbani, a partire dalla difesa sovietica della città di Stalingrado, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, per arrivare alle recenti operazioni in territorio iracheno. L’autore ha sintetizzato 24 anni di esperienza personale all’interno dell’esercito statunitense, durante i quali si è occupato della stesura di alcuni manuali specialistici, compreso l’FM 3-06 Urban Operations del 2002. Attualmente sta lavorando a un aggiornamento delle tattiche sulla base di nuovi studi condotti sull’argomento. Il tenente colonnello Louis DiMarco, da poco tempo ritiratosi dal servizio attivo, descrive da esperto nove conflitti che hanno visto lo svolgersi di importanti scontri urbani: Stalingrado nel 1942, Aquisgrana nel 1944, Inchon e Seul nel 1950, Algeri nel 1956-57, Hue nel 1968, Irlanda del Nord nel periodo 1969-2007, Groznyj nel 1994-95, Jenin nel 2002 e Ramadi nel 2006-07. Inoltre, DiMarco accenna anche a quello che potrebbe essere il modo di combattere del futuro, quando la classica battaglia in campo aperto sarà sempre più rara e molte delle operazioni militari potrebbero essere condotte all’interno dei centri abitati, rappresentando per i soldati un inferno, ma di cemento.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 295 con circa 43 foto b/n, 18 cartine e 21 foto a colori
Stampato nel 2014 da Libreria Editrice Goriziana
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Conducting Counterinsurgency – Reconstruction Task Force 4 in Afghanistan
€20.00Il volume ripercorre la storia della Task Force 4 (RTF4) dislocata nella provincia di Uruzgan, nell’ Afghanistan centrale, nel 2008, come parte dell’Operazione Slipper, ovverosia il contributo militare dell’Australia alla guerra in Afghanistan. La missione RTF4 era, in linea di massima, di contribuire a portare stabilità e sicurezza al popolo afghano attraverso progetti di sostegno alla ricostruzione e al contempo di sostegno all’esercito afgano nell’approntamento di strutture logistiche. Però, come i contingenti di tutti gli altri paesi, anche le forze australiane dovettero condurre delle operazioni di contro-insorgenza. Il libro fornisce una panoramica del lavoro di questi soldati, le sfide che dovettero affrontare e la loro interazione con la popolazione locale durante il turno di servizio. Si tratta di un resoconto di prima mano di operazioni di controinsurrezione condotte dall’esercito australiano nella sua lotta contro i talebani.
Brossura, 17,5 x 24,5 cm. pag. 160 illustrato con numerose foto e cartine a colori
testo in lingua inglese
Stampato nel 2012 da Big Sky Publishing
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Controguerriglia – Un’analisi di casi storici
€22.00La controguerriglia, nel corso della storia, ha avuto una specifica evoluzione – tattica e operativa – e ha sempre risposto a regole precise, spesso funzionali a nuove procedure, alla logistica e al parallelo sviluppo tecnologico degli armamenti e dei mezzi di trasporto a disposizione degli eserciti. Il volume si articola in quattro casi di studio, alcuni poco noti, ma tutti certamente significativi, che tratteggiano l’evoluzione dottrinale della controinsurrezione dall’inizio dell’Ottocento fino all’alba del Terzo Millennio. In particolare, sono approfondite le operazioni francesi in Spagna dal 1807 al 1812, le tattiche tedesche impiegate nella lotta antipartigiana in Russia e nei Balcani nel Secondo conflitto mondiale, l’intervento dell’esercito portoghese nell’Ultramar africano dal 1961 al 1974 e, infine, la controguerriglia in un moderno contesto urbano, quale quello dell’Irlanda del Nord che vide il Royal Army fronteggiare, in una lotta senza quartiere, l’Irish Republican Army (IRA). Il testo – che illustra, tra l’altro, il quadro storico e politico nel quale maturarono gli eventi, l’analisi dei combattenti e delle loro capacità operative, le tattiche impiegate e l’influenza esercitata dagli avvenimenti nei conflitti successivi – rende ben comprensibile come, all’atto pratico, le problematiche e gli elementi che contraddistinguono le operazioni di controguerriglia trovino un loro filo conduttore, nonostante i diversi periodi storici esaminati, sia nelle soluzioni organiche adottate sia nelle modalità di condotta, rendendo così l’opera una sorta di compendio sul tema molto attuale, consultabile anche dai non addetti ai lavori.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 222 con illustrazioni a colori
Stampato nel 2019 da Goriziana
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Counter-insurgency – Lessons from history
€18.00Le guerre di “isurrezione” sono al centro della maggior parte dei conflitti del mondo moderno dopo la Seconda Guerra Mondiale. I principali eserciti di tutto il mondo hanno strategie ben sviluppate in ambito contro-insurrezionale, strategie che sono state sviluppate e che, vengono continuamente perfezionate, come risultato dell’esperienza diretta maturata sul campo. Comprendere questo tipo di “lezioni” e imparare ad adottare le tecniche appropriate quando se ne presenta l’occasione, è forse il compito più importante a cui devono fare fronte le moderne strutture militari, in particolar modo quelle dei paesi occidentali che, dopo l’esperienza dell’Iraq e dell’Afghanistan, stanno rimodellando il loro apparato bellico in questa direzione. Il presente volume, sulla base di un lavoro pubblicato 25 anni fa, si ripropone di delineare in maniera esaustiva, le nuove procedure che vanno in questo senso.
Brossura, 14 x 21,5 cm. pag. 232 illustrato con circa 10 cartine
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2011 da Pen & Sword
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Counterinsurgency in Africa – The Portuguese Way of War 1961-74
€36.00Il Portogallo è stata la prima potenza coloniale ad arrivare in Africa e l’ultima ad andarsene. Mentre gli altri europei concedevano l’indipendenza ai loro possedimenti, il Portogallo sceglieva di restare e combattere malgrado le poche probabilità di successo. Questo studio esteso e comprensibile descrive e analizza le attività di antiguerriglia portoghesi, compresi aspetti come lo spionaggio e la mobilità e le operazioni dal punto di vista sociale e logistico, il tutto nel periodo compreso fra gli anni sessana e settanta.
Brossura 15,5 x 23,5 pag. 210 alcune foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2012 da Helion
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Counterinsurgency in modern warfare
€18.00Nel corso dei secoli, quando un esercito di occupazione si è trovato nella situazione di dover controllare un territtorio occupato, ha dovuto quasi sempre affrontare una reazione ostile e spesso armata da parte della popolazione e da parte dei rimasugli delle forze nemiche datesi alla macchia. Il coinvolgimento degli Stati Uniti in Iraq e in Afghanistan ha messo in evidenza questa forma di conflitto (anche se abbiamo dei precedenti eccellenti, basta pensare alla resistenza degli ebrei contro i Romani, degli Spagnoli contro Napoleone o dei partigiani russi copntro le forze tedesche). Gli eserciti “regolari” hanno spesso dovuto adottare nuove tattiche militari per affrontare i problemi di insurrezione e di conseguenza sono state sviluppate nuove strategie di contro-insurrezione. Queste spaziato dalle tradizionali operazioni militari ad una combinazione di strategia militare e politica, dalla propaganda alle Psy-Ops, e altri approcci. In Counterinsurgency in Modern Warfare, 13 specialisti esaminano gli sviluppi delle operazioni di contro-insurrezione dagli inizi del ventesimo secolo fino ad oggi.
Brossura, 13 x 20 cm. pag. 360 alcune mappe e illustrazioni b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2008 da Osprey publishing
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Counterinsurgency. Exposing the Myths of the New Way of War
€30.00la controinsurrezione è stata la metodologia americana “del fare la guerra” negli ultim i scorci del XX secolo e nel primo decennio del XXI. Eppure, le guerre in Afghanistan e in Iraq hanno fatto rivivere un dibattito storico circa i costi monetari politici e morali, di operazioni volte ad eliminare gli insorti e costruire nazioni. I fautori della contro-insurrezione di oggi, si rifanno alle “piccole guerre” del passato per sostenere la loro opinione che il nemico può essere sconfitto se sono applicate le tattiche corrette. L’autore analizza le campagne di controinsurrezione svolte da tre grandi nazioni del mondo occidentale: Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, campagne che vanno dalle conquiste coloniali del XIX secolo alla guerra di contro-insurrezione in Iraq del Generale Petraeus. Viene evidenziato, proprio analizzando i conflitti del passato, che il tentativo di costruire nuove entità statali non porta mai ad una stabilità duratura, mentre, i risultati migliori si ottengono frantumando e dividendo le vecchie strutture statali e instaurando tipologie diverse di relazioni civili-militari con i contendenti.
Brossura, 15 x 23 cm. pag. 434 con circa 16 foto b/n e 6 cartine
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2013 da Cambridge University Press
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Crossroads of intervention – Insurgency and counterinsurgency lessons from Central America
€30.00Secondo l’autore, possono essere apprese molte utili lezioni dall’esperienza degli Stati Uniti nelle guerriglie irregolari dell’America centrale durante l’ultimo decennio della guerra fredda. Questo volume analizza le strategie politiche relative all’insurrezione sandinista in Nicaragua, al suo contenimento e infine alla cessazione della stessa; il decennio “di guerriglia” in salvador e le politiche di controinsurrezione poste in essere dal suo governo e svariati altri casi. Todd Greentree esamina il rapporto politico e concettuale tra il coinvolgimento degli Stati Uniti nelle guerriglie centro-americane, la guerra del Vietnam, e gli attuali conflitti in Iraq e Afghanistan, e sviluppa un quadro analitico generale per la comprensione della natura fondamentale ricorrente tra insurrezione, controinsurrezione e l’intervento armato. Il volume studia il coinvolgimento degli Stati Uniti in America Centrale nel corso del 1980, analizzando i costi, i rischi e i limiti dell’intervento.
Brossura, 15 x 22,5 cm. pag. 196 + 8 pagine fuori testo con foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2009 da Naval Institute Press
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Dietro le linee austriache – La controguerriglia dell’imperialregio esercito nei Balcani
€18.00La dottrina attuale di controguerriglia trova sicuramente fonte di ispirazione dalle passate esperienze dell’esercito imperiale asburgico, impegnato operativamente sul fronte sud dell’Impero (Balcani), tra la fine dell’800 e la Prima Guerra Mondiale; guerra che, è bene ricordare, è considerata come il più grande conflitto di posizione. Invece, proprio in una guerra ritenuta statica, fu elaborata una vera e propria dottrina di impiego per contrastare la guerriglia. Il presente studio si conclude con quello che rimane dell’esperienza austriaca oggi: quali sono state le idee guida da allora e come si sono sviluppate.
Brossura, 16 x 24 cm. pag. 86 con 3 cartine + 32 pagine fuori testo con 47 foto b/n
Stampato nel 2009 da Itinera
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Dirty War – Rhodesia And Chemical Biological Warfare 1975-1980
€39.00Dirty War è il primo sguardo completo sull’uso top secret della Rhodesia riguardo le armi chimiche e biologiche (CBW) durante la loro lunga guerra di contro-insurrezione contro i nazionalisti africani. Dopo aver dichiarato la propria indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1965, il governo formato dai coloni europei e dai loro discendenti, affrontò quasi immediatamente una crescente minaccia da parte dei nazionalisti africani. Nel bel mezzo di questo lungo e terribile conflitto, la Rhodesia ricorse alle armi chimiche e biologiche contro un ben più numeroso avversario, sovvenzionato da potenze estere. Una piccola squadra formata da pochi scienziati e dai loro studenti in una fortezza remota di Rodi per produrre agenti letali, ammantati nella più stretta segretezza. Questi sforzi furono supervisionati da un ufficiale temprato e spietato della divisione speciale della Rhodesia e dalla sua squadra selezionata di poliziotti. Responsabili solo nei confronti del capo dell’intelligence rhodesiana e del primo ministro, questi uomini che lavoravano insieme all’unità militare d’elite nella controguerriglia, i Selous Scout, svilupparono i mezzi ingegnosi per dispiegare i loro veleni contro gli insorti. L’utilizzo di queste sostanze, resta controverso, comunque il destino della Rhodesia, era probabilmente già segnato dall’inizio. I forti interessi internazionali nei confronti dei nuovi paesi africani, avevano già relegato nella storia queste elite bianche, dimenticate dall’Europa, che mancavano totalmente di sostegno politico ed economico internazionale.
Brossura, 15,2 x 24 cm. pag. 290 con 33 illustrazioni in bianco e nero, e 4 mappe
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2017 da Helion
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Essentials of Counterterrorism
€49.00Le recenti azioni terroristiche negli Stati Uniti e all’estero chiariscono che il tema del controterrorismo è vitale e tempestivo come sempre. Edito da un’autorità leader, per quanto riguarda le analisi sul terrorismo e la sicurezza, questo compendio offre uno sguardo ad ampio raggio sugli aspetti più importanti della lotta al terrorismo, dalla diplomazia e dall’azione militare alle indagini e all’interdizione delle finanze a quei settori sospettati di finanziare il terrorismo. Dopo un’introduzione, i capitoli offrono approfondite discussioni sulla strategia, la politica, le dimensioni tattiche e operative della lotta al terrorismo. Un team interdisciplinare di esperti collaboratori esamina una vasta gamma di argomenti, tra cui il terroristi nostrani, cooperazione tra intelligence, social media, polizia di quartiere, finanza del terrorismo e economia sommersa. Casi di studio provenienti da Europa, America Latina, Asia meridionale, Medio Oriente e Stati Uniti, forniscono esempi chiari e pratici di approcci efficaci e talvolta non altrettanto efficaci per combattere il terrorismo. Il volume può essere utilizzato come libro di testo per corsi di sviluppo professionale, workshop e corsi di laurea accademici su terrorismo, antiterrorismo e studi sulla sicurezza.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 456
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2015 da Praeger
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Flight Plan Africa – Portuguese Airpower in Counterinsurgency 1961-1974
€38.00Dopo il 1952 la riorganizzazione delle forze armate portoghesi, andò di pari passo con i nuovi impegni nella NATO. Il paese lusitano sviluppò quasi da zero una forza aerea basata sui jet a reazione, ma lo scoppio del conflitto nelle colonie africane nel 1961 e, la successiva lotta contro-insurrezionale, costrinse lo stato maggiore portoghese a costituire una forza aerea destinata ad operare esclusuivamente nei possedimenti africani, la cui vocazione primaria era la lotta contro le forze insurrezionali. Il volume racconta, dettagliatamente, come leadership portoghese seppe affrontare, tecnicamente e tatticamente questa minaccia, partendo quasi da zero, utilizzando velivoli che in origine erano destinati ad altro compito, creando (sul campo) le nuove tattiche contro-insurrezionali, in cui l’appoggio aereo, e in particolar modo gli elicotteri, avevano un ruolo primario, considerando anche la vastità dei teatri d’operazione. Tutto dovette essere adattato al particolare teatro d’operazione, mezzsi da trasporto, armi, carburanti, oltre alle tecniche operative, la guerra psicologica, ecc. La dottrina finalizzata alle esigenze portoghesi è di estrema attualità ancora oggi, visto che le guerre asimmetriche, costituiscono la quasi totalità dei conflitti contemporanei.
Brossura, 15 x 23 cm. pag. 477 con oltre 50 foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2015 da Helion
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Forze Speciali. Weapons of the Navy Seals
Il prezzo originale era: €38.00.€24.70Il prezzo attuale è: €24.70.Fred J. Pushies Prezzo di listino: 38.00 (sconto 35%)
Volume quasi interamente iconografico dedicato agli US Navy Seal americani. La storia, l’addestramento, l’impiego. E ancora, l’equipaggiamento e le armi in dotazione alle truppe d’elite, considerate al vertice della comunità delle forze speciali americane.
Rilegato, 21,5 x 27,5 cm. pag. 126 riccamente illustrato con foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2004
Condizioni del libro: usato in perfette condizioni
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Guerra ibrida e zona grigia
€20.00Leonid Savin
Il modo di fare guerra è cambiato e con esso tutto l’apparato concettuale nel campo dei conflitti e delle scienze belliche. Emergono nuove armi e nuove dottrine, alcune delle quali si stanno trasformando in modo del tutto singolare. Le nozioni di Guerra ibrida e zona grigia sono al centro della riflessione teorica e operativa del mondo militare e richiedono un attento studio, che Leonid Savin offre attraverso l’analisi sistematica dei documenti chiave e delle teorie nate attorno al nuovo modo di fare guerra in un mondo sempre più multipolare. Lo sviluppo tecnologico, infatti, ha permesso un avanzamento significativo nell’impiego di nuovi strumenti entro i cinque domini di guerra (terra, mare, aria, spazio, infosfera), tracciando rotte su cartografie inesplorate entro cui si configurano scenari operativi nuovi, dove la corsa alla conquista e al dominio valgono per l’Occidente come per l’Oriente.
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Guerre ibride. I nuovi volti del conflitto
€15.00Giuseppe Romeo
Nell’era della postmodernità il soggetto geopolitico che detiene il monopolio dell’uso della forza non necessariamente si identifica nello Stato quale massima organizzazione politica delle comunità. In una visione classica delle relazioni internazionali la guerra è certamente un atto politico, un modo per continuare le relazioni politiche con altri mezzi. Ma la guerra oggi, pur restando un atto politico, non è più interpretabile soltanto come confronto militare, bensì come impiego della violenza per finalità diffuse e non deterministicamente identificate in un obiettivo di semplice ed esclusivo potere militare.
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Guerriglia e controguerriglia – Combattimenti episodici ed azioni di guerriglia
€13.00Nel presente documento, che ha valore informativo e addestrativo per i reparti di ogni arma e specialità, vengono esaminati i problemi tattici e logistici della guerriglia. La guerriglia non è un sottoprodotto della tattica, ma ne è invece la massima valorizzazione ottenuta con particolari accorgimenti. Quindi, guerra vera e propria, attuata episodicamente, soprattutto allo scopo di stroncare l’attività del nemico creandogli insopportabili condizioni di vita e di movimento. «Iniziativa, astuzia, coraggio fisico e morale, resistenza a tutta prova costituiscono i principali fattori di successo della guerriglia. L’ambiente la può favorire ed alimentare in diversa misura. Soltanto una superiorità spirituale, tecnica ed operativa dei minori reparti destinati alla contro-guerriglia la può neutralizzare con radicale efficacia e tempestività. La guerriglia è endemica negli scacchieri ove noi operiamo…»
Brossura 14 x 21 cm. pag. 55
Stampato nel 2013 da Effepì
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Guerriglia e Controguerriglia Tedesca
€29.00Paolo Pozzato – Francesco Tassarolo
È opinione diffusa e condivisa nella storiografia a partire da Carl Schmitt che la Germania abbia affrontato la Seconda Guerra Mondiale priva di una teoria articolata della guerriglia e dei modi per contrastarla. In realtà i riscontri editoriali e soprattutto il materiale d’archivio qui utilizzato mostrano che una dottrina tedesca della guerriglia era patrimonio dei vertici militari tedeschi fin dall’inizio degli anni ’30.
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Guerrilla Warfare – Irregular Warfare in the Twentieth Century
€22.00Copiosa analisi dell’evoluzione delle tecniche di guerriglia dall’inizio del 900 fino al 2000. Numerose casistiche differenti sono ampiamente prese in esame, con precisi riferimenti a battaglie e guerre del XX secolo, dalle Guerre Boere alla Rivoluzione Russa, dalla IGM al Vietnam.
Brossura, 23×15 cm, pag 240, alcune illustrazioni in b/n.
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2008 da Stackpole Books
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Guerrilla Warfare – Kings of Revolution
€15.00Il concetto di guerriglia è un concetto che esiste da molti secoli, con i primi scritti sull’argomento di Sun Tzu risalenti al VI secolo a.C. Alcune tattiche di guerriglia sono probabilmente antiche quanto i primi gruppi armati di uomini delle caverne, essendo una naturale evoluzione del conflitto tra gruppi di dimensioni sproporzionate. Uno dei primi esempi di tattiche di guerriglia schierate da un consumato leader militare istituzionale fu il generale romano Fabius Maximus che prese una via di fuga e molestie contro le colonne di Annibale. Questo è un compendio di importanti leader di guerriglia di tutto il mondo che iniziano con William Wallace nel XIII secolo fino ai giorni nostri in Sri Lanka. Profila ogni leader per analizzare la loro storia personale, le tattiche militari e la strategia politica.
Brossura, 12,5 x 20 cm. pag. 160 con varie foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2018 da Casemate
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Guerrillas in the Mist – A Battlefield Guide To Clandestine Warfare
€29.00Questo volume, analizza il fenomeno della guerriglia, le sue tattiche e le sue strategie operative. Oggiggiorno si parla moltissimo di “insurrezione” e “contro-insurrezione” nella pletora di conflitti di media intensità e di picolissima intensità che ormai costituiscono una presenza continua negli ultimi 10/15 anni. Può sembrare paradossale ma, la guera “convenzionale” cioè quel tipo di conflitto tra due soggetti statuali che dispongono di apparati militari strutturati secondo i canoni della Guerra Fredda, è ormai un’ipotesi estremamente rara. Il lavoro analizza gli aspetti pratici e teorici che contraddistinguono il campo di battaglia asimetrico, le sue peculiarità e trae interessanti conclusioni su come ovviare agli errori (dal punto di vista militare) comessi negli anni recenti.
Brossura, 14 x 21,5 cm. pag. 220 con circa 30 foto b/n e 30 disegni
Testo in lingua inglese
Stampato nel 1997 da Paladin Press
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H.S. Raids N.36 – La guerre contre les engins explosifs improvises
€14.00Collana di monografie specifiche a cura della rivista francese “Raids”. Gli argomenti trattati, sempre su tematiche moderne, spaziano dalle forze speciali ai reparti militari di punta dei vari paesi, dai mezzi militari alle armi leggere e alle nuove tecnologie. Interessante è una sezione finale dedicata alle novità in campo militare con schede esaustive. Le monografie interamente illustrate con un testo preciso ed accurato, sono raccomandate per chi è interessato alle tematiche militari moderne e alle forze speciali. Questa monografia è dedicata agli IED – Improvised Explosive Devices – che per il grande pubblico sono soprattutto degli ordigni-trappola piazzati per distruggere i veicoli militari nemici. In verità costituiscono una realtà concettuale che copre tutti gli ordigni esplosivi costruiti in modo artigianale con i mezzi disponibili. Soprattutto utilizzati dai movimenti insurrezionali – anche i moderni Kamikaze sono vettori di IED – sono l’arma ideale del “debole” contro il “forte” e non solo fanno un grande numero di vittime, ma costruiscono un clima di insicurezza fra la popolazione rallentando le operazioni militari. La pubblicazione spiega che cosa sono, ne mostra le diverse tipologie, si occupa della lotta contro gli stessi e cerca di capire quale sarà il loro avvenire.
Brossura, 21 x 30 cm. pag. 82 interamente illustrato con circa 178 foto a colori e 9 foto b/n
Testo in lingua francese
Stampato nel 2010 da Histoire & Collections
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I Centurioni. Romanzo
€19.00Di ritorno dall’Indocina in seguito alla sconfitta di Dien Bien Phu alcuni ufficiali del Corpo di spedizione francese ripartono per una nuova guerra in algeria. Ma questa volta vogliono uscire vincitori e da uomini agguerriti ed esperti quali sono vengono richiamati nelle fila del 10° Reggimento paracadutisti coloniali. E’ questo un grande classico della letteratura di guerra, che ha fato scuola tra gli ufficiali dell’esercito statunitense e non solo, come un manuale di combattimento, di lotta e di vittoria, che insegna a calarsi nella mentalità dell’avversario per conquistare la fiducia della popolazione e sottrarne l’appoggio al nemico.
Brossura 14 x 21 pag. 520
Stampato nel 2012 da Mursia
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Il «buon ribelle». Organizzazioni armate e violenza sui civili nei conflitti intrastatali
€20.00Francesco N. Moro
La violenza sui civili è uno dei fenomeni più diffusi all’interno dei conflitti intrastatali. Le immagini televisive e i reportage mostrano di frequente come ribellioni condotte in nome del popolo abbiano il popolo stesso come sua prima vittima. Il ‘buon ribelle’, il combattente per la libertà, è una figura tanto popolare quanto, spesso, mitica. Molti movimenti ribelli nella realtà non esitano a usare la violenza contro quella stessa popolazione civile di cui si proclamano difensori. Esistono dunque notevoli differenze fra ‘miti’ e ‘realtà’ e fra i metodi d’azione e gli obiettivi delle diverse organizzazioni insurrezionali nel mondo reale.
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Insurgents, Raiders, and Bandits: How Masters of Irregular Warfare Have Shaped Our World
€33.00Dalle piccole bande di guerrieri indiani che hanno combattuto nel XVIII secolo in America del Nord al conflitto contemporaneo in Cecenia, John Arquilla racconta la vita e le vicissitudini dei più grandi maestri della guerra irregolare nel corso degli ultimi 250 anni. Il loro impatto sugli eventi è stata profondo: conflitti asimmetrici (per dirla con la moderna terminologia) che giocano un ruolo cruciale nell’ambito di lotte epocali come il conflitto anglo-francese per il Nord America nel 1700, la sconfitta di Napoleone in Spagna a causa delle tattiche di guerriglia messe in atto dagli spagnoli, la guerra civile americana, entrambe le guerre mondiali (in particolare la seconda con i suoi numerosi esempi di guerra partigiana), e l’era attuale dove il terrorismo imperversa. Cercando di vedere il tutto attraverso gli occhi dei guerriglieri, predoni e banditi, l’Autore ha scritto una storia alternativa che fornisce le lezioni per la guerra nel nostro tempo, che non deve essere ignorata.
Rilegato, 16 x 23,5 cm. pag. 336 con circa 18 cartine e 15 foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2011 da Ivan R. Dee
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Kleinkrieg – The German Experience With Guerrilla Wars from Clausewitz to Hitler
€29.00Negli ultimi anni le grandi potenze dell’Occidente, in primo luogo gli Stati Uniti e il Regno Unito, sono state spesso “costrette” a combattere “piccole guerre”, piuttosto che le grandi battaglie di conflitto per le quali avevano strutturato le loro forze. Per applicare le nuove tattiche, hanno fatto tesoro delle passate esperienze di Inglesi e Francesi nelle guerre di decolonizzazione, ma, hanno anche appreso importanti nozioni, tecniche e tattiche, dalle esperienze sviluppate dagli eserciti tedeschi nei due conflitti mondiali. Questo lavoro è costruito intorno all’analisi storica intitolata Kleinkrieg, formulata dal comandante tedesco Arthur Earhardt nel 1935 (l’opera venne ripubblicata nel 1942 e nel 1943), che esamina, in maniera approfondita le insorgenze spagnole durante l’occupazione napoleonica e i ricorrenti problemi nei Balcani. Presenta, inoltre, la documentazione del Bandenbekampfung (Lotta contro i guerriglieri), fornulata dal O.K.W. nel 1944. In base a questi studi, i comandi tedeschi formularono dei nuovi approcci per combattere la guerriglia che, durante la 2a G.M., caratterizzo in particolar modo le zone occupate dell’Unione Sovietica e il teatro dei Balcani (e in parte anche l’Italia, dopo l’8 settembre 1943). Arrichito da una analisi di Charles D. melson, ex-ufficiale dei marines americani, questo lavoro esamina, senza pregiudizi storici, il problema dal punto di vista esclusivamente militare, diventando un utile supporto per i soldati che oramai, senza soluzione di continuità, si occupano di contro-insorgenza.
Rilegato, 16 x 23,5 cm. pag. 216 illustrato con alcune foto e vari disegni b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 206 da Casemate
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L’arte della guerra contemporanea. Dalla caduta del Nazismo al conflitto in Ucraina
€34.00David Petraeus – Andrew Roberts
Gli ultimi anni ci sono apparsi come una violenta resurrezione della Storia: le immagini dell’invasione dell’Ucraina, insieme alle macerie di Gaza, hanno rievocato gli spettri di un’umanità bellicosa che molti credevano ormai appartenere al passato. La guerra, finita ai margini della nostra quotidianità, è tornata prepotentemente alla ribalta, conquistando le prime pagine dei giornali e rimescolando i fronti tra interventisti e pacifisti a oltranza. Ma la guerra in sé e per sé non era mai scomparsa – si era solo trasformata. Il fatto è che la Seconda Guerra Mondiale ha segnato un prima e un dopo: la rivalità tra Stati Uniti e Unione Sovietica, con la minaccia di un annientamento nucleare, ha fatto sparire dal tavolo l’opzione di una guerra su scala globale, sostituendola con uno stillicidio di piccoli e medi conflitti dislocati in aree di interesse economico o geopolitico, dove le strategie e le tecniche militari hanno potuto mettersi in discussione, rinnovarsi e a volte reinventarsi. Il generale David Petraeus, ex direttore della CIA e comandante delle forze statunitensi in Iraq e Afghanistan, è stato un grande innovatore in questo senso, trovandosi di continuo nella necessità di operare su territori ostili, in condizioni di guerriglia e mescolanza fra truppe regolari e terroristi, civili e bande armate. In questo saggio scritto a quattro mani, Petraeus mette le sue eccezionali conoscenze sul campo a disposizione dello storico Andrew Roberts, con il proposito ambizioso di tracciare la parabola evolutiva militare dalla guerra di Corea a quella del Vietnam, dalle due guerre del Golfo a quelle nell’ex Jugoslavia, dall’Afghanistan fino al recente conflitto in Ucraina.
Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 650 + 16 pagine fuori testo con foto b/n e colori
Stampato nel 2024 da UTET
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L’arte della guerra ibrida. Teoria e prassi della destabilizzazione
€29.00Emanuel Pietrobon
Con la fine della Guerra Fredda e il collasso dell’Unione Sovietica, il Duemila era stato immaginato come un secolo di pace, prosperità e democrazia, ma la Storia non era finita. Gli Stati Uniti e i loro alleati europei, esportando il modello occidentale “superiore”, hanno alimentato fenomeni di rivalsa, come il terrorismo jihadista e il “revisionismo” dei Paesi vinti, in primis Russia e Cina, che lavorano incessantemente per creare nuove sfere di influenza. La globalizzazione mercantile e la comunicazione con internet hanno favorito un tipo di guerra non formalmente dichiarata, che si serve di armi convenzionali e non, che può arruolare istituzioni pubbliche e private, movimenti di opinione, che usa strategie manipolatrici e clandestine, con la finalità di rovesciare un ordine costituito.
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L’arte della guerriglia
€25.00Il termine che la definisce ha poco più di due secoli, ma la guerriglia accompagna tutta la storia dell’uomo e anzi, considerata nei suoi caratteri fondamentali, precede nel tempo la stessa guerra “regolare”. Anche oggi non v’è area del globo che non ne sia immune: dall’Afghanistan a Belfast, dalle foreste africane alla Cecenia, dalla striscia di Gaza alla giungla birmana. Guerriglia è la lotta ingaggiata dal più debole con tattiche elusive. Questo libro racconta la guerriglia così come è stata teorizzata e praticata sia seguendo le elaborazioni degli scrittori antichi e moderni (come Sun Tzu, Clausewitz, Lawrence d’Arabia, Che Guevara) sia raccontando vicende concrete come la resistenza degli indiani d’America, il Vietnam, la Cecenia, da ultimo l’Afghanistan di cui l’autore ha potuto avere esperienza diretta al seguito del contingente italiano.
Cartonato con sovracopertina, 16 x 21,5 cm. pag. 293 con circa 6 cartine + 8 pagine fuori testo con 16 foto b/n
Stampato nel 2013 da il Mulino
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L’esercito italiano e la controguerriglia in Albania nel 1942-1943
€29.00Filippo Cappellano
Il volume tratta l’occupazione italiana dell’Albania ed in particolare le operazioni di controguerriglia condotte dall’Esercito Italiano contro i partigiani locali nel periodo 1941-1943. È una narrazione perlopiù inedita basata essenzialmente sulla consultazione della vasta documentazione conservata all’archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito. Il testo è corredato da una ricca appendice documentale e fotografica.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 180 con varie foto e cartine b/n
Stampato nel 2024 da L’Armadillo editore
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L’Italia e la guerra d’Algeria (1954- 1962)
€28.00La guerra d’Algeria pose all’Italia un problema di compatibilità tra la “solidarietà necessaria” alla Francia e il “massimo interesse” per le ragioni dell’indipendenza. Divenne così un banco di prova di una evoluzione possibile della politica estera nazionale, delle sue potenzialità, dei suoi limiti, della sua capacità di intercettare il variare delle esigenze di un paese che si preparava prima e giungeva poi alla stagione del centro-sinistra e del boom economico. Il lavoro di Bruna Bagnato è documentatissimo ed entra nel labirinto dei rapporti e delle relazioni diplomatiche tra gli stati interessati alla questione algerina, svela gli interessi economici e anche geopolitici che hanno portato l’Italia ed in particolare alcuni grossi gruppi economici come l’E.N.I. di Mattei, ad assumere una posizione non ortodossa nel contesto della disputa tra Algeria e Francia.
Brossura, 14,5 x 22,5 cm. pag. 799
Stampato nel 2012 da Rubbettino
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L’Esercito alla macchia. Controguerriglia Italiana 1860 – 1943
€44.00AA.VV.
L’Esercito Italiano sin dall’inizio della sua storia si è trovato ad essere impiegato in campagne di controguerriglia finalizzate a contrastare lo sviluppo di moti insurrezionali di vasta portata. All’indomani dell’impresa garibaldina, la situazione nella parte continentale del Regno delle Due Sicilie si fece esplosiva. Il fenomeno del brigantaggio, endemico in quelle regioni, si sviluppò in forma del tutto inattesa coniugando il tradizionale malessere degli strati più poveri della popolazione con i tentativi di rivincita della dinastia borbonica. La guerra per bande era lontana dalle tradizioni di quella che fino a pochi mesi prima era ancora l’Armata Sarda. Fu una sfida dura e impegnativa cui l’Esercito non era inizialmente preparato a rispondere, ma lo strumento militare seppe adattarsi alla nuova realtà e riuscì a ricondurre il brigantaggio alle dimensioni di un problema di ordine pubblico. Più prolungato nel tempo fu lo sforzo per la “riconquista” della Libia. Nel 1915 la decisione di dare la massima priorità al fronte italo-austriaco ed alcune scelte infelici in termini di politica coloniale avevano quasi annullato i risultati della campagna del 1911-1912 e della successiva espansione all’interno. Dal 1922 il largo uso di truppe coloniali, il crescente influsso della motorizzazione e l’arma erea resero possibile, battere una tenacissima resistenza facilitata dall’ambiente desertico. Diversa la situazione nei Balcani durante la Seconda Guerra Mondiale: la guerriglia, specie quella jugoslava, dovette essere affrontata da un numero sempre crescente di unità e non fu mai possibile stroncarla, ma ci si dovette limitare a contenerla.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 588 con varie foto b/n
Stampato nel 2017 da Ufficio storico Stato maggiore della difesa
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La battaglia d’Algeri dei Servizi Speciali francesi 1955-1957
€22.00Quando tra il 2000 e il 2001, prima con un’intervista rilasciata a “Le Monde e successivamente con la pubblicazione del presente volume di ricordi sull’esperienza durante la guerra d’Algeria, il Generale in congedo Paul Aussaresses decise di rompere il silenzio e di esporsi in prima persona rivelando i “brutali” metodi repressivi utilizzati dall’esercito francese (e dei quali egli fu uno degli esecutori) nella lotta ai ribelli del Fronte di Liberazione Algerino (FLN), la Francia fu investita da una forte (e falsa) ondata emotiva che preocupò non poco i vertici miltari. La domanda che allora ci si pose era perchè, ad oltre 40 anni di distanza, uno dei fondatori dello SDECE (Servizio di Documentazione Estera di Controspionaggio), tra i responsabili di spicco dei servizi di intelligence che operarono in Algeria tra il 1955 e il 1957 e in prima linea nelle sanguinose battaglie di Philippeville e di Algeri, rese noti particolari così sconvolgenti riguardanti l’uso sistematico, avvallato da ambienti givernativi, della tortura e delle esecuzioni sommarie contro gli insorti. Da leggere…
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 160 + 24 pagine fuori testo con 42 foto b/n
Stampato nel 2007 da Libreria Editrice Goriziana
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La guerra rivoluzionaria
€10.00Clemente Graziani
La guerra rivoluzionaria” rappresenta l’esatta fotografia di un’epoca, profondamente segnata dal “pericolo comunista” e dal difficile equilibrismo della “Guerra Fredda”. Pubblicato nel 1963 come appendice della rivista “Ordine Nuovo”, il lavoro porta la firma di Clemente Graziani, anima e mente della “destra radicale”.
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La Legion en Indochine 1945-1955
€45.00Questo volume cerca di presentare, in una sorta di caleidoscopio, le più belle pagine della storia della Legione: La piana dei Giunchi – la “Rafale”(raffica) lungo la strada mandarina – Phu-Tong-Hoa – la “strada maledetta” e Ca-Bang – Hoa-Binh e il fiume Nero – Na-San e i campi fortificati – e infine Dien-Bien-Phu. Troviamo le prestigiose unità che sono entrate nella leggenda: la 13° DBLE in Cocincina, il 1° REC e le sue unità anfibie, il 2° REI in Annam, l’eroico 3° REI alla frontiera tonkinese, i due BEP chiamati al sacrificio, e pure le “piccole unità” del genio e della logistica che non solo conobbero sudore e sacrificio ma anche la morte.
Rilegato con sovracopertina, 23 x 30,5 cm. pag. 198 interamente illustrato con circa 346 foto b/n, 13 foto a colori e alcune cartine
Testo in lingua francese
Stampato nel 2001 da Lavauzelle
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Masodja – The History of the Rhodesian African Rifles and Its Forerunner the Rhodesia Native Regiment
€65.00Libro favoloso dedicato ai fucilieri di colore rodesiani. Formato nel 1916, il Native Rhodesian regiment, combatte molto bene e si coprì di gloria nella Campagna dell’Africa Orientale contro il Generale tedesco Von Lettow-Vorbeck e i suoi ascari. Disciolto nel 1919, il Reggimente venne nuovamente costituito nel 1940 durante la Seconda Guerra mondiale ed operò in Burma. Nel 1950 l’unità si distinse, senpre sotto comando inglese, prima contro la guerriglia malese e in seguito in Egitto durante l’attacco anglo-francese. Dopo l’indipendenza della Rodesia, tra il 1060 e il 1970, il Reggimento acquisì una notevole notorietà ed efficcacia nel campo della controguerriglia, diventando una delle migliori unità nel campo delle azioni speciali. Dopo il cambio di regime nel 1980, furono ancora utilizzati, questa volta da Mugabe, contro l’ex alleato ai tempi della guerriglia Joshua Nkomo. L’apparato iconografico è imponente, il testo è quasi interamente illustrato con foto b/n e 31 pagine di tavole uniformologiche e foto a colori. in allegato anche un DVD.
Commissioned and compiled by Brigadier David Heppenstall and the Rhodesian African Rifles Regimental Association
Rilegato, 21 x 26 cm. pag. 446 interamente illustrato con circa 820 foto b/n, 105 mappe + 31 pagine fuori testo con foto e tavole a colori
Allegato il dvd “Frontline Rhodesia”
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2007 da 30° South Publishers