Georges Dumezil e gli studi indoeuropei – Una introduzione

Georges Dumezil

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    Georges Dumezil e gli studi indoeuropei – Una introduzione

    13.00

    A partire dal terzo millennio a.C., gli Indo-europei, i nostri più antichi antenati hanno dato vita alle civiltà greche e romane, iraniche ed indiane, celtiche, germaniche, baltiche e slave. Le nazioni europee, così come si sono formate storicamente, sono le dirette discendenti degli Indoeuropei e la quasi totalità delle lingue che vengono parlate oggi in europa, derivano da una lingua indoeuropea comune che i ricercatori, dopo un secolo di lavoro, hanno pazientemente ricostruito. Georges Dumézil (1898-1986) non è stato soltanto uno dei più eruditi ricercatori europei del secolo scorso, ma anche il riconosciuto maestro mondiale degli studi indo-europei. Professore al Collegio di Francia, storico delle religioni, eletto tra gli “immortali” dell’Academie Francaise, si è imposto come il massimo esperto di “questioni indoeuropee”. Questa biografia ne tratteggia la vita e soprattutto l’opera e la visione del mondo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 174

    Stampato nel 1993 da Settimo Sigillo

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    Gli déi dei Germani

    12.00

    Questo libro non ci offre soltanto un prezioso quadro di una delle mitologie più affascinanti e relativamente meno conosciute, pur essendo a noi vicina: la mitologia nordica. In esso il grande studioso francese ha dato una delle più convincenti applicazioni della sua famosa teoria della tripartizione funzionale, teoria che ha avuto un ruolo radicalmente innovatore nello studio delle antiche religioni indoeuropee, paragonabile a quello delle Strutture elementari della parentela di Lévi-Strauss in rapporto agli studi sulla parentela. Gli intricati conflitti fra gli Asi e i Vani, le due grandi famiglie divine che abitano il pantheon nordico, vengono così ricondotti a una necessità strutturale e l’ambiguo significato di molte divinità viene illuminato dal confronto con le divinità funzionalmente corrispondenti in altre religioni indoeuropee. Attraverso l’analisi delle varie forme di sovranità, quali si manifestano nelle figure divine, vediamo così delinearsi il profilo di una civiltà intera, e possiamo osservare da vicino l’origine e il fondamento di certe costanti – dal senso della fatalità a quello della fedeltà tribale, all’onore guerresco, alla magia nefasta -, che continueranno poi a riverberare nel corso di tutta la storia germanica.

    Brossura 10,5 x 18 cm. pag. 154

    Stampato nel 1974 da Adelphi

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    Matrimoni indoeuropei

    14.00

    «Nel mondo divino come in quello degli uomini, nel cosmo come sulla terra, il successo e la stessa vita ordinaria hanno origine dal gioco armonioso, statico o dinamico, di tre modi o mezzi di azione che corrispondono rispettivamente ai bisogni magico-religiosi, militari, economici di una qualsiasi società». In queste parole Dumézil ha accennato al presupposto della sua ricerca sui fondamenti della civiltà indocuropea, ricerca che in circa mezzo secolo ha mutato e arricchito in misura stupefacente il paesaggio mentale entro cui osserviamo il nostro passato. Nel magistrale studio (1979) che qui si presenta, per esempio, Dumézil è riuscito a illuminare un’istituzione su cui la società intera fa perno: il matrimonio. Molte sono le sue varietà, spesso oscure o astruse, quali ci appaiono nelle antiche classificazioni indiane o nelle formule del diritto romano: c’è il matrimonio sacerdotale, dove il padre fa dono della figlia al genero e in trasparenza si intravede il nesso fra nozze e sacrificio; c’è il matrimonio dove la sposa è «padrona assoluta di se stessa»; c’è il matrimonio per ratto; c’è il matrimonio per acquisto della sposa. Dumézii distingue e articola queste forme l’una con l’altra, come altrettanti spicchi di uno sfrangiato ventaglio, in una continua analisi comparativa fra l’India e Roma antica, con excursus nelle imprese mitologiche di Eracle e di Sigfrido. Ciò che ne risulta non è solo una preziosa immagine stereoscopica del matrimonio indocuropeo, ma l’individuazione dei sottile gioco di gesti, riti, situazioni, condizioni entro cui si manifestano due potenze: l’imposizione e la libera scelta.

    Brossura 10,5 x 18 cm. pag. 182

    Stampato nel 1984 da Adelphi

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    Mitra-Varuna. Due rappresentazioni indoeuropee della sovranità

    24.00

    Georges Dumezil

    Mitra- Varuna (1940) è uno dei testi più significativi dell’Autore, all’interno del quale espone in nuce i complessi rapporti intercorrenti all’interno della coppia sovrana a capo della gerarchia indoeuropea: quella rappresentata dalla figura del sovrano diurno, giurista e amico degli uomini (Mitra, Tiwaz, Dius Fidius etc.) a cui si abbina quella del sovrano notturno, terribile incantatore e possessore dell’estasi ispirata (Varuna, Wodanaz, Urano). L’opera permette anche ad un lettore non esperto di approcciarsi a questo tema fondamentale e dalle profonde implicazioni mitologiche, filosofiche e metapolitiche.

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