1944-1945 – Il crollo finale della Wehrmacht Vol. 1

Goriziana

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    1944-1945 – Il crollo finale della Wehrmacht Vol. 1

    24.00

    In questo avvincente racconto delle campagne militari della Germania nella fase finale della guerra, l’autore ripercorre così la “Totenritt” tedesca, una cavalcata della morte che riuscì a complicare le avanzate sovietiche e alleate ma non a mutare il corso del conflitto. l secondo volume dell’opera muove dall’estate del 1944 e dalla difficile ritirata della Wehrmacht sia rispetto al fronte orientale che a quello occidentale, per seguire la resistenza tedesca sulla linea Sigfrido e l’offensiva delle Ardenne, passando poi al 1945 e alla penetrazione degli Alleati nella Ruhr, alla campagna Vistola-Oder e alla battaglia di Berlino. Citino riesce abilmente a dar conto della visione tedesca di quegli ultimi anni di guerra, in un quadro che tratteggia le sfumature della storia militare della Wehrmacht nel contesto del pensiero strategico della Seconda Guerra Mondiale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 442 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    1944-1945 – Il crollo finale della Wehrmacht Vol. 2

    24.00

    In questo avvincente racconto delle campagne militari della Germania nella fase finale della guerra, l’autore ripercorre così la “Totenritt” tedesca, una cavalcata della morte che riuscì a complicare le avanzate sovietiche e alleate ma non a mutare il corso del conflitto. l secondo volume dell’opera muove dall’estate del 1944 e dalla difficile ritirata della Wehrmacht sia rispetto al fronte orientale che a quello occidentale, per seguire la resistenza tedesca sulla linea Sigfrido e l’offensiva delle Ardenne, passando poi al 1945 e alla penetrazione degli Alleati nella Ruhr, alla campagna Vistola-Oder e alla battaglia di Berlino. Citino riesce abilmente a dar conto della visione tedesca di quegli ultimi anni di guerra, in un quadro che tratteggia le sfumature della storia militare della Wehrmacht nel contesto del pensiero strategico della Seconda Guerra Mondiale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 436 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    69 d.C. L’anno dei quattro imperatori

    26.00

    All’indomani della morte di Nerone le fonti antiche ci raccontano a tinte fosche dell’anno dei quattro imperatori (Galba, Otone, Vitellio e infine Vespasiano), che a pieno titolo possiamo collocare tra i momenti più caotici, violenti e terribili di tutta la storia romana. Assassinii e guerre civili, eserciti talmente fuori controllo da occupare la stessa Città Eterna senza scrupoli, mentre uomini ambiziosi e feroci accumulavano potere solo per vederlo poi svanire in pochi attimi convulsi. Due sono gli elementi con cui l’autore getta nuova luce su questo snodo della storia antica: il primo riguarda le ragioni delle importanti discrepanze fra le narrazioni rispettivamente di Tacito, Plutarco e Svetonio, i principali storici dell’epoca. In secondo luogo, viene ripercorso il ruolo autonomo degli eserciti rispetto ai comandanti, forse esagerato dalla successiva storiografia. Ne emerge un quadro vivido e originale, in grado di rendere chiara questa confusa ma determinante parentesi, tenendo il lettore col fiato sospeso tra i tumultuosi flutti della storia politica romana.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 336

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    A Roma da Cartagine. La spada e lo scudo del legionario repubblicano

    20.00

    Gioal Canestrelli

    “A Roma da Cartagine. La spada e lo scudo del legionario repubblicano” è un percorso attraverso le fonti storiche, letterarie e archeologiche, che esplora la nascita di due degli elementi più caratteristici della panoplia romana: la spada e lo scudo. L’ipotesi affascinante che viene offerta e illustrata nel dettaglio è quella di un tramite cartaginese, poiché sarebbe stato proprio l’esercito di Annibale Barca a portare per la prima volta in Italia alcune delle armi che sarebbero diventate tra le più iconiche dell’armamento dei legionari. Attraverso un approccio pluridisciplinare, corredato da un importante apparato di tavole illustrative, l’Autore ricostruisce le tecniche, innovazioni e influenze che hanno caratterizzato la produzione di armi nell’antica Roma.

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    Abbiamo vinto l’Austria-Ungheria – La grande guerra dei legionari slavi sul fronte italiano

    35.00

    Il 18 settembre 1917, vcino a Carzano, in Valsugana, si svolse l’operazione di un gruppo di soldati di nazionalità slovena e cecoslovacca, appartenenti all’esercito austroungarico, che avrebbe dovuto aprire una breccia nella linea del Tirolo e condurre l’Italia a Trento e Bolzano. Protagonista di questo progetto temerario fu il capitano sloveno Pivko, autore di questo libro scritto nell’immediato dopoguerra. Questa corposa opera rappresenta una pietra miliare nella memorialistica militare del primo conflitto mondiale, almeno per quanto riguarda il fronte italiano. Al di là dello stile in cui è stato scritto, che risente sia del clima dell’epoca che dell’impegno patriottico dell’autore, questa testimonianza è una fonte di primaria importanza per conoscere e comprendere i complicatissimi retroscena dell’irredentismo antiasburgico all’interno dell’Impero austroungarico, del panslavismo e del troppo poco analizzato fenomeno delle “legioni slave”, che combatterono a fianco dell’intesa e che, alla fine della guerra, vennero rimosse dalla memoria collettiva del conflitto.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 850

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Afrika Korps 1941-1943

    15.00

    L’Afrika Korps è diventata una delle più celebri unità combattenti dell’esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. Anche se soldati e comandanti non avevano alcuna esperienza di conflitto nel deserto, in pochi mesi si dimostrarono capaci di sopravvivere alle dure condizioni ambientali e, guidati dal leggendario generale Rommel, respinsero i loro nemici fino all’ultima linea di difesa in Egitto. Questo libro descrive le condizioni di vita, l’addestramento, le uniformi, l’equipaggiamento e le esperienze del combattimento del tipico soldato dell’Afrika Korps. Belle tavole a colori completano il volume insieme a diverse fotografie originali.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 118 con molte illustrazioni b/n e colori + 8 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Libreria Editrice Goriziana

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    Agrippa – Il braccio destro di Augusto

    24.00

    Marco Agrippa fu la personificazione dell’espressione “braccio destro”. Come uomo di fiducia di Augusto condusse guerre, pacificò province, adornò Roma e giocò un ruolo cruciale nello stabilire la Pax Romana dei successivi due secoli: tutto ciò nella consapevolezza che non avrebbe mai governato di persona. Per secoli gli storici si sono interrogati sulla sua apparente mancanza di ambizione, sul rapporto di amicizia che dalla giovinezza lo legò a Caio Ottavio, nipote di Cesare. Già dalla lotta contro i cesaricidi Agrippa si rivelò necessario per la vendetta di Ottaviano, acquisendo la reputazione di ottimo ammiraglio nella lotta contro Sesto Pompeo e nell’epica battaglia di Azio che segnò la fine di Marco Antonio e Cleopatra nel 31 a.C. Condusse le legioni nel Bosforo Cimmerio, in Gallia e in Illiria. Sempre in Gallia Agrippa estese la rete via ria abozzata da Cesare, in Giudea consolidò i rapporti con Erode e stabilizzò la regione. Si occupò del restauro di Roma e di vitali opere pubbliche, fino alla costruzione di un monumento simbolo come il Pantheon. Agrippa fu insomma un alter ego dell’imperatore, che gli diede in sposa la figlia Giulia e adottò i tre figli della coppia, sperando di farne eredi al trono. La morte precoce di Agrippa il 12 d.C. privò Augusto del suo miglior collaboratore, ma il sangue di Agrippa continuò a scorrere nelle vene di esponenti della dinastia più ambiziosi, come Caligola e Nerone.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 456 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Albert Kesselring

    18.00

    Mentre gli eserciti alleati si aprivano la strada combattendo lungo la penisola nel 1943-1945 e scrivevano nelle pagine dei libri di storia i nomi di battaglie come Anzio e Cassino, dietro le linee tedesche un ampio e variegato movimento partigiano era impegnato in una guerra molto meno conosciuta sotto il profilo militare, ma feroce, contro i reparti tedeschi e i loro alleati della R.S.I.. In questo conflitto, costituito da improvvisi assalti, imboscate eseguite con la tecnica della guerriglia e conseguenti rappresaglie, sarebbero state segnate le tappe di un cammino di violenza da ambedue le parti. Il libro descrive in dettaglio le forze antipartigiane tedesche e fasciste; ne elenca le operazioni e analizza successi e fallimenti di ambedue le parti. Il volume è inoltre completamente Illustrato da rare fotografie, tavole a colori delle uniformi e degli equipaggiamenti, e da dettagliate mappe.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 140 illustrato con circa 50 foto b/n, 2 cartine e 6 tavole a colori

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    Alessandro Magno – Una biografia militare

    20.00

    Comandante dal fascino ineguagliato, Alessandro Magno fu l’incarnazione del genio militare: già dall’ascesa al trono in giovane età la Storia sembro accelerare e piegarsi alla sua volontà di conquista, che lo portò ad avviare una serie spettacolare di battaglie che avrebbero messo fine all’impero persiano. Asia Minore, Fenicia, Siria, Egitto, Mesopotamia, Persia, le rive dell’Indo… ogni tappa delle campagne di Alessandro è seguita attentamente in questo libro, grazie anche all’ausilio di mappe, illustrazioni e ricostruzioni che permettono al lettore di comprendere gli aspetti strategici e tattici delle operazioni militari. Allo stesso tempo, la brillante narrazione restituisce appieno la storia dell’artefice di un impero che non sarebbe sopravvissuto ai suoi 32 anni, la cui fama avrebbe però percorso intatta i millenni.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 290 riccamente illustrato a colori e b/n

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Anzio e la battaglia per Roma

    34.00

    La conquista di Roma fu uno degli episodi principali della Campagna d’Italia della Seconda Guerra Mondiale. In questo libro di potente drammaticità l’autore ricostruisce le vicende a partire dallo sbarco alleato nel piccolo porto di Anzio il 22 gennaio 1944. L’operazione avrebbe dovuto significare, nei piani alleati, la possibilità di creare una base che tagliasse fuori le lineee di collegamento viario e ferroviario delle truppe tedesche che stazionavano sulla linea Gustav e a Monte Cassino, a 70 chilometri da Roma. Cogliendo i nemici di sorpresa e conseguendo un vantaggio sul mare e nei cieli, la fanteria e le forze armate approdate ad Anzio avrebbero poi compiuto uno sfondamento fino a Roma. Ma la realtà di una delle più disperate campagne della Seconda Guerra Mondiale consisteva in un pessimo comando, incomprensioni, ordini mal coordinati e incerta leadership. Lo sbarco di Anzio divenne una trappola mortale per le truppe alleate, costrette a combattervi per quattro mesi. L’eventualità di una vittoria in maggio era cambiata amaramente e annichilita dallo sbarco in Normandia del 6 giugno. Tuttavia, il 4 e il 5 giugno 1944 le truppe americane del generale Mark Wayne Clark riuscirono a superare le ultime linee difensive dell’esercito tedesco ed entrarono a Roma senza incontrare resistenza.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 700 con alcune cartine b/n + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2017 da Goriziana

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    Arditi – Le truppe d’assalto italiane 1917-1920

    12.00

    Gli Arditi furono concepiti per dare una svolta all’immobilismo della guerra di trincea sul fronte dell’Isonzo. Pensato da lungimiranti e brillanti menti militari, questo soldato d’élite, organizzato in interi reparti d’assalto, doveva imprimere una svolta nello stanco e dissanguato esercito italiano, compiendo non soltanto assalti volti a conquistare vittorie immediate, ma anche manovre di più ampio respiro capaci di spezzare le difese nemiche e di preparare il terreno all’avanzata generale della fanteria. Gli Arditi avevano speciali procedure di reclutamento, addestramento, specifiche uniformi, armi ed equipaggiamenti, particolari privilegi e benefici. Per la prima volta a un soldato italiano venne impartito un addestramento specifico, sia dal punto di vista psicologico sia fisico. Lo spirito di corpo, decisamente incoraggiato, sopravvisse alla guerra, tanto che molti ex-Arditi parteciparono all’impresa fiumana di D’Annunzio e furono tra i membri delle squadre paramilitari fasciste che sostennero l’ascesa di Mussolini al potere. L’autore, con l’ausilio di fotografie e tavole a colori, esamina le origini di questi reparti d’assalto, la loro vita quotidiana, le imprese e la loro eredità.

    Brossura. 14 x 21 cm. pag. 172 illustrato con foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Augusto in guerra – La lotta per la pax romana

    32.00

    L’espressione pax romana (o pax augusta) evoca un periodo di pace ininterrotta nei vasti domini sottoposti all’autorità romana: Lindsay Powell decostruisce questa immagine non congruente con la realtà storica, ripercorrendo il lasso di tempo dal 31 a.C. al 12 d.C., durante il quale quasi ogni anno vide l’esercito romano in azione da qualche parte, si trattasse di combattere nemici oltre le frontiere per raid punitivi o di vere e proprie conquiste, oppure di contrastare banditi o sopprimere rivolte interne. E nello stesso tempo Augusto riuscì quasi a raddoppiare le dimensioni dello Stato, pur essendo un comandante di seconda categoria, noto per la salute precaria che lo accompagnò anche nel corso delle campagne cui prese personalmente parte. Come fu possibile? Aveva davvero una grande strategia? L’autore mette in luce mirabilmente proprio le capacità di Augusto come stratega e comandante in capo, in grado di cambiare le istituzioni militari per implementarne l’efficacia e concentrare il potere nelle sue stesse mani, anche attraverso una cerchia di collaboratori devoti e abilissimi, capaci di conseguire importanti obiettivi e disponibili a lasciarne il merito all’imperatore. Prefazione Karl Galinsky.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 562 con 11 foto e 25 mappe b/n

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Austerlitz 1805 – Il destino degli imperi

    18.00

    Quella di Austerlltz è una delle più famose battaglie della storia. Essa non rappresentò soltanto la prima campagna militare intrapresa da Napoleone quale imperatore di Francia, ma anche la prima prova decisiva per la sua Grande Armée. Bonaparte stesso la considerò la sua vittoria più importante, e infatti tale successo gli garantì una supremazia in Europa che sarebbe durata per quasi un decennio. La maggior parte del resoconti della battaglia pubblicati fino ad oggi si basa quasi esclusivamente su fonti francesi, ma grazie a un’approfondita ricerca effettuata presso archivi austriaci, l’autore di questo libro è in grado di fornire una descrizione molto più equilibrata dell’intera campagna, attraverso la cronistoria degli eventi che portarono ad Austerlitz.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 155 con circa 65 illustrazioni a colori e b/n e 10 cartine

    Stampato nel 2015 da Goriziana

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    Bandenkampf – Resistenza e controguerriglia nella Venezia Giulia (1943-1945)

    28.00

    Il testo venne pubblicato negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale, quando la Zona d’operazione Litorale Adriatico, Istituita nel 1943, era divenuta teatro di uno dei confronti più duri e cruenti fra l’esercito tedesco e i partigiani italiani, sloveni e croati ed era ormai segnato l’esito del conflitto per le forze d’occupazione tedesche. Il libro testimonia lo sforzo di comprensione e adattamento dei soldati della Wehrmacht al particolare tipo di controguerriglia richiesto dal territorio di confine della Venezia Giulia. Per combattere il nemico in maniera efficace è necessario conoscerne innanzitutto la mentalità e la storia. Riconoscere le sue debolezze ideologiche diventa allora tutt’uno con l’individuazione delle fratture etniche presenti all’interno della compagine partigiana. Ed è su questo nodo cruciale che l’analisi del Bandenkampf si salda con quella del curatore Antonio Sema quando questi afferma che “il cuneo della divisione etnica e nazionale è stato conficcato nel cuore della Resistenza non solo dai tedeschi ma anche dai titini” e che “il prezzo di tale strategia è stato pagato soprattutto dagli italiani”.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 260 con circa 81 foto b/n e 6 cartine

    Stampato nel 2015 da Goriziana

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    Berlino 1945 – La fine del Terzo reich

    20.00

    Alla metà di aprile del 1945 la Germania di Aldolf Hitler si trovava sull’orlo del tracollo, con l’Armata Rossa distante meno di 100 km dai suoi confini orientali e pronta a conquistare la capitale tedesca. L’autore descrive gli eventi che caratterizzarono questa fase conclusiva del Secondo conflitto mondiale, esaminando la marcia delle truppe sovietiche verso Berlino e l’ultima resistenza opposta dalle forze germaniche. Corredato da numerose mappe e illustrazioni, il libro descrive con grande efficacia e realismo l’agonia del regime e la fine delle operazioni belliche in Europa, analizzando la strategia delle parti in lotta e le tattiche improvvisate di guerra urbana impiegate dai loro eserciti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 149 illustrato con circa 59 foto b/, 7 cartine e 3 tavole a colori

    Stampato nel 2015 da Libreria Editrice Goriziana

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    Bisanzio in guerra – 600-1453

    18.00

    L’impero bizantino sopravvisse per quasi un millennio alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente e divenne centro di una nuova fioritura culturale, commerciale e produttiva oltreché spirituale e militare in epoca medievale. Quest’ultimo aspetto costituisce il perno della narrazione di uno dei più accreditati esperti al mondo dell’Impero di Bisanzio: vengono così presi in esame gli snodi che condussero questa entità dalla fondazione, alla prima espansione, fino all’apogeo e alla successiva parabola discendente avendo come punto di riferimento privilegiato il sistema diplomatico e l’apparato bellico difensivo e offensivo costruito con grande oculatezza e prudenza a Bisanzio. Un volume agile e insieme fortemente organico, che lo rende strumento indispensabile per chiunque voglia avvicinarsi alla storia bizantina o approfondirla in maniera decisa.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 149 con numerose illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2015 da Libreria Editrice Goriziana

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    Black Hawk Down – Mogadiscio 1993

    16.00

    Durante la missione che, nei primi anni Novanta, impegnò le forze multinazionali dell’ONU in Somalia per recare aiuto al Paese devastato dalla carestia e dalle lotte fra i clan, gli Stati Uniti intervennero con propri contingenti militari per fornire appoggio alle operazioni di soccorso umanitario. Questo libro si concentra sulla drammatica evoluzione che ebbe l’operazione per la cattura di alcuni luogotenenti del signore della guerra somalo Mohammed Farah Aidid di cui fu incaricata una Task Force dei Ranger. Concepita come un’incursione che si sarebbe dovuta risolvere in modo fulmineo, l’operazione si trasformò ben presto in una cruenta battaglia che, svoltasi fra il 3 e 4 ottobre 1993, durò quasi 15 ore e il cui culmine fu l’abbattimento di due elicotteri Black Hawk. I soldati statunitensi, costretti sulla difensiva nell’area degli schianti sotto l’incalzante fuoco dei miliziani somali e minacciati dalla popolazione ostile, dovettero essere soccorsi da una forza di recupero congiunta ONU/USA, ma molti di loro lasciarono la vita in quella missione; centinaia, fra morti e feriti, furono le vittime di parte avversa. Il volume ricostruisce minuziosamente le fasi della Battaglia di Mogadiscio, fornendo dettagli tratti da materiale desecretato e con l’aiuto di mappe dettagliate e illustrazioni di forte e realistico impatto visivo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 136 illustrato con 41 foto a colori 4 tavole a colori e 2 cartine

    Stampato nel 2013 da Goriziana

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    Caccia a Pancho Villa – L’attacco a Columbus e la spedizione punitiva di Pershing 1916-17

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Alejandro M. De Quesada            Prezzo di listino  15.00 (sconto 40%)

    Il 9 marzo 1916, truppe irregolari al comando di Pancho Villa attaccarono Columbus, nel Nuovo Messico, e il locale distaccamento del 13° reggimento di cavalleria statunitense, uccidendo 18 uomini e dando alle fiamme la città. Sei giorni dopo, il Generale John J. “Black Jack” Pershing guidò in Messico una forza di spedizione di 4.800 uomini per catturare il comandante guerrigliero. Seguì una serie di scontri, battaglie e cacce nel selvaggio territorio messicano. Questa campagna, durante la quale i militari nordamericani utilizzarono per la prima volta veicoli a motore, fu anche la prima esperienza di combattimento di un giovane tenente, George S. Patton. Il libro ricostruisce le fasi dell’impresa, ripercorrendo le marce polverose e rievocando gli aspri scontri a fuoco nelle strade di cittadine di frontiera, e analizzando i successi e i fallimenti di una spedizione unica nel suo genere.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 108 quasi ilustrato con circa 26 foto b/n, 14 foto a colori, 5 tavole a colori e 4 cartine

    Stampato nel 2013 da libreria editrice Goriziana

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    Cartagine in guerra 264-146 a.C.

    12.00

    Una panoramica su Cartagine e i suoi eserciti al tempo del conflitto con Roma. La città signora del mare impiegava soldati assai differenti per etnia, specializzazioni e motivazioni: dagli stessi cittadini cartaginesi a mercenari reclutati in varie aree del Mediterraneo, che con l’andar del tempo divennero la componente principale delle forze di Cartagine. Il testo esamina con attenzione le unità militari cartaginesi e, muovendosi sapientemente tra le fonti antiche e impiegando numerose immagini a colori, ripercorre la vita del guerriero cartaginese da reclutamento all’equipaggiamento, dalla campagna militare alle esperienze di battaglia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 96 con illustrazioni b/n e tavole acolori

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Cassino 1944 – Lo sfondamento della linea Gustav

    18.00

    La battaglia di Cassino fu la più cruenta della campagna d’Italia. L’altura di Montecassino, coronata dallo splendido monastero dal tragico destino, era la chiave di volta della linea Gustav, un formidabile sistema difensivo che attraversava la penisola da una costa all’altra. Il suo possesso garantiva il dominio della valle del Liri e della strada statale 6, la via più diretta per Roma. Dal gennaio al maggio del 1944 gli Alleati si batterono su un terreno impervio e con un tempo spaventoso contro i paracadutisti tedeschi che difendevano tenacemente quel cocuzzolo di vitale importanza. In questo libro Ken Ford ricostruisce le drammatiche vicende dei combattimenti che portarono allo sfondamento della Gustav.

    Brossura, 17 x 24 cm. pagg. 152 con circa 68 illustrazioni b/n, 8 cartine a colori, 5 foto a colori e 3 tavole a colori.

    Stampato nel 2014 da Libreria Editrice Goriziana

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    Cavalieri. I guerrieri d’élite dell’Europa medievale

    32.00

    Splendente nella sua armatura e con le insegne, montato su un destriero durante un torneo o impegnato in combattimento ravvicinato sul campo di battaglia, la figura del cavaliere di corte è diventata un’icona del Medioevo. Ma dietro l’immagine popolare esiste una realtà storica più complessa e affascinante. Questo libro va oltre il mito per spiegare chi fosse davvero questo celebrato guerriero a cavallo. Dai particolari della complicata armatura alle tappe della “carriera militare”, dal codice cavalleresco al ruolo politico e sociale, il volume offre una guida riccamente illustrata al mondo dei cavalieri attraverso resoconti di prima mano, rievocando in modo vivace e realistico battaglie come quelle di Agincourt e Pavia, nonché singoli cavalieri quali Goffredo di Buglione, Guglielmo il Maresciallo e Riccardo Cuor di Leone.

    Brossura 17 x 24 pagg. 296 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2012 da Libreria Editrice Goriziana

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    Cesare e la conquista della Gallia – Alesia 52 a. C.

    18.00

    Di tutte la battaglie combattute da Cesare nelle sue campagne, Alesia è la più celebre. Questo scontro determinante è stato oggetto di un’insolita abbondanza di studi archeologici e ricostruzioni, che il libro vuol presentare ai lettori interessati alla storia militare e dell’antichità. Nel 52 a. C. la conguista e pacificazione della Gallia per opera del condottiero romano si mutò in una repentina e violenta rivolta delle tribù galliche, che trovarono un leader carismatico in un giovane nobile arverno di nome Vercingetorige. Dopo una serie di scontri a Vellaunodunum, Cenabum e Noviodunum, Vercingetorige optò per una strategia di scontri a bassa intensità e manovre difensive, così da tagliare le truppe romane dai loro rifornimenti e minacciarne i movimenti, rischiando di compromettere gravemente il dominio romano in Gallia. Quando il capo gallico scelse di impegnarsi nella difesa della città fortificata di Alesia, erano maturate le condizioni per la battaglia determinante della guerra. Il libro restituisce il contesto bellico e storico dello scontro, prestando particolare cura alla descrizione dei protagonisti, delle truppe, delle strategie e del dettaglio delle tattiche d’assedio e di difesa, anche grazie al supporto delle tavole a colori e delle mappe.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 148 illustrato con foto e cartine b/n e 6 tavole a colori

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Città in guerra – L’inferno di cemento. Da Stalingrado all’Iraq

    28.00

    Questo libro presenta uno studio completo delle moderne tattiche di combattimento nei centri urbani, a partire dalla difesa sovietica della città di Stalingrado, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, per arrivare alle recenti operazioni in territorio iracheno. L’autore ha sintetizzato 24 anni di esperienza personale all’interno dell’esercito statunitense, durante i quali si è occupato della stesura di alcuni manuali specialistici, compreso l’FM 3-06 Urban Operations del 2002. Attualmente sta lavorando a un aggiornamento delle tattiche sulla base di nuovi studi condotti sull’argomento. Il tenente colonnello Louis DiMarco, da poco tempo ritiratosi dal servizio attivo, descrive da esperto nove conflitti che hanno visto lo svolgersi di importanti scontri urbani: Stalingrado nel 1942, Aquisgrana nel 1944, Inchon e Seul nel 1950, Algeri nel 1956-57, Hue nel 1968, Irlanda del Nord nel periodo 1969-2007, Groznyj nel 1994-95, Jenin nel 2002 e Ramadi nel 2006-07. Inoltre, DiMarco accenna anche a quello che potrebbe essere il modo di combattere del futuro, quando la classica battaglia in campo aperto sarà sempre più rara e molte delle operazioni militari potrebbero essere condotte all’interno dei centri abitati, rappresentando per i soldati un inferno, ma di cemento.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 295 con circa 43 foto b/n, 18 cartine e 21 foto a colori

    Stampato nel 2014 da Libreria Editrice Goriziana

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    Cittadini e guerrieri negli stati dell’antichità

    16.00

    Le antiche città-Stato si caratterizzano come comunità di cittadini-guerrieri in cui chi combatte decide. “Popolo in armi” è infatti il significato del termine latino populus. Per questo, negli Stati antichi, la cittadinanza è un bene prezioso. Da queste considerazioni e dallo studio degli ordinamenti militari greci e romani prende avvio, sotto l’urgenza del primo conflitto mondiale, la riflessione del filologo tedesco Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff sulla relazione tra Stato e guerra: in un momento storico che lo colloca davanti “alla sensazione che tutti i fondamenti del vivere civile stiano vacillando, alla sensazione di incertezza con cui guardiamo all’immediato e, ancor più, al lontano futuro”, lo sguardo del filologo “si spinge anche a cercare di vedere se, sia dai fatti della storia, sia dalla concezione generale dei grandi pensatori, non possiamo trarre dei criteri cui orientare le nostre aspettative e dunque anche il nostro agire”. La sua riflessione, che si sofferma anche sulla frattura tra la società civile e l’esercito, approda al vagheggiamento di una società permanentemente militarizzata: “Gli antichi Stati sono, senza eccezione, Stati nazionali, e gli individui non possono pensare se non in un’ottica nazionale, anche se spesso intendono il concetto di nazione in senso molto ristretto. Invece gli Stati moderni, per lo più, sono diventati nazionali solo tardi e in modo violento, e lo sono diventati non senza l’influenza dei modelli antichi”. Dal grande filologo tedesco una riflessione fondamentale sulla relazione tra Stato ed esercito.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 108

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Conrad contro Cadorna – Vita di Franz Conrad von Hötzendorf

    Il prezzo originale era: €16.00.Il prezzo attuale è: €9.60.

    Lawrence Sondhaus         Prezzo di listino  16.00 (sconto 40%)

    Basil H. Liddell Hart ha scritto di lui: “Nessun altro uomo in Europa ha contribuito all’esplosione del primo conflitto mondiale quanto Conrad Von Hötzendorf, il Capo di Stato Maggiore delle armate austro-ungariche. Nessuno dimostrò il suo zelo”. Di certo, nella costellazione delle personalità direttamente coinvolte nelle origini e negli sviluppi della Prima Guerra Mondiale la sua stella non ha eguali. Altri paesi nel periodo prebellico ebbero esperti di tattica propensi all’offensiva ad ogni costo, strateghi alle prese con piani di attacco preventivo nei confronti di paesi vicini, generali che, nell’estate del 1914, compirono gravi errori nello sviluppo dei propri piani di guerra e comandanti che, nel corso del conflitto, perseverarono nelle loro strategie nonostante il complicarsi e il perdurare della guerra. Conrad rivestì tutti questi ruoli.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 368 + 24 pagine fuori testo con 48 foto b/n

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    Controguerriglia – Un’analisi di casi storici

    22.00

    La controguerriglia, nel corso della storia, ha avuto una specifica evoluzione – tattica e operativa – e ha sempre risposto a regole precise, spesso funzionali a nuove procedure, alla logistica e al parallelo sviluppo tecnologico degli armamenti e dei mezzi di trasporto a disposizione degli eserciti. Il volume si articola in quattro casi di studio, alcuni poco noti, ma tutti certamente significativi, che tratteggiano l’evoluzione dottrinale della controinsurrezione dall’inizio dell’Ottocento fino all’alba del Terzo Millennio. In particolare, sono approfondite le operazioni francesi in Spagna dal 1807 al 1812, le tattiche tedesche impiegate nella lotta antipartigiana in Russia e nei Balcani nel Secondo conflitto mondiale, l’intervento dell’esercito portoghese nell’Ultramar africano dal 1961 al 1974 e, infine, la controguerriglia in un moderno contesto urbano, quale quello dell’Irlanda del Nord che vide il Royal Army fronteggiare, in una lotta senza quartiere, l’Irish Republican Army (IRA). Il testo – che illustra, tra l’altro, il quadro storico e politico nel quale maturarono gli eventi, l’analisi dei combattenti e delle loro capacità operative, le tattiche impiegate e l’influenza esercitata dagli avvenimenti nei conflitti successivi – rende ben comprensibile come, all’atto pratico, le problematiche e gli elementi che contraddistinguono le operazioni di controguerriglia trovino un loro filo conduttore, nonostante i diversi periodi storici esaminati, sia nelle soluzioni organiche adottate sia nelle modalità di condotta, rendendo così l’opera una sorta di compendio sul tema molto attuale, consultabile anche dai non addetti ai lavori.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 222 con illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    D-day a Pointe du Hoc – Normandia giugno 1944

    15.00

    Il 6 giugno 1944 al 2° battaglione Ranger fu assegnato l’incarico di effettuare uno sbarco anfibio, scalare la scogliera sotto il fuoco nemico e quindi assaltare e distruggere le postazioni, e, nonostante la difficoltà dell’impresa i soldati americani riuscirono a annientare i cannoni puntati su Utah. Pointe du Hoc è il tipico esempio di una “missione impossibile” portata comunque a termine da un gruppo di soldati scelti, e il successo del reparto d’assalto è diventato una leggenda nella storia militare degli Stati Uniti. Il saggio riesamina la missione di Pointe du Hoc in profondità, con uno sguardo critico ad ogni dettaglio, dagli errori dei servizi di informazione all’audacia dei Ranger. Il volume è completato da diverse fotografie, cartine e disegni.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 122 illustrato con circa 33 foto b/n, 7 foto a colori, 2 tavole a colori e 4 cartine

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Da El Alamein al Sangro

    25.00

    Il 13 agosto 1942 il Generale Bernard Law Montgomery fu posto al comando dell’8ª Armata britannica in Africa Settentrionale da Winston Churchill per cercare di risollevare le sorti alleate in quel teatro di guerra che, fino a quel momento, aveva fatto da sfondo alle vittorie incontrastate dell’Afrika Korps di Erwin Rommel. In pochi mesi Montgomery, anche grazie a una schiacciante superiorità di uomini e di mezzi, seppe rovesciare la situazione e ottenne un primo indelebile successo a El Alamein. Questo libro scritto nel 1948, contribuì ad accrescere la notorietà del generale inglese che dopo la campagna d’Africa, partecipò all’invasione della Sicilia, e alla campagna d’Italia fino alla battaglia del Fiume Sangro e in seguito allo sbarco in Normandia per arrivare al temine del conflitto sulle rive del Mar Baltico in Germania.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 200 + 16 pagine fuori testo con 15 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Libreria Editrice Goriziana

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    Dall’Isonzo al Piave – Lettere clandestine di un corrispondente di guerra

    12.00

    Primo giornalista del Regno d’Italia a sbarcare nella Trieste redenta dal cacciatorpediniere Audace il 3 novembre 1918, Rino Alessi (già direttore del “Giornale del mattino” di Bologna) si arruolò volontario nel genio allo scoppio della guerra nel 1915, inviando una serie di articoli dal fronte a “Il Secolo” di Milano, diretto da Giuseppe Pontremoli. Su proposta del generale Porro Della Bicocca, sottocapo di Stato Maggiore con Cadorna, Alessi fu chiamato nell’aprile 1916 all’ufficio stampa accreditato presso il Comando Supremo. Mentre le sue lettere continuavano ad apparire sul “Secolo”, sul “Messaggero” di Roma e sul “Giornale del mattino” di Bologna, dall’aprile 1916 alla fine della guerra avviò con il direttore Pontremoli una corrispondenza riservata, nella quale venivano fornite informazioni non note all’opinione pubblica su molti aspetti delle battaglie dell’Isonzo e di Caporetto.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 332 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Dietro le linee di Rommel – L’altra guerra nel deserto delle truppe speciali britanniche

    18.00

    Il libro racconta la guerra eccentrica e “romantica” delle truppe speciali britanniche nella campagna dell’Africa Settentrionale e il relativo contributo che esse diedero al suo svolgimento. Queste unita’ derivano da alcuni gruppi costituiti nella I G.M. ed impiegati contro tribu’ ribelli, mentre nel corso del secondo conflito il “Long Range Desert Group”, venne intensamente adoperato dietro le linee italo-tedesche provocando problemi ai collegamenti e ai rifornimenti dell’Asse.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 314 con 3 cartine + 24 pagine fuori testo con 25 foto b/n

    Stampato nel 2002 da Libreria Editrice Goriziana

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    Dietro le linee sovietiche – 1942: i Brandenburger di Hitler all’assalto dei pozzi di petrolio di Majkop

    20.00

    Nell’estate del 1942 la campagna tedesca sul fronte orientale aveva tra i principali obiettivi il petrolio: le possibilità di rifornimento erano determinanti per l’esito della guerra. La macchina da guerra tedesca era assetata di carburante e puntava alle raffinerie sovietiche vicino ai pozzi sul Caucaso. Ma non bastava conquistare le posizioni: i sovietici avrebbero anche distrutto i pozzi pur di non lasciarli al nemico. Era necessaria un’azione audace, veloce e rischiosa. I “Brandenburger” erano forze d’élite, esperti nell’operare alle spalle delle linee nemiche, e furono scelti per una missione decisiva: vennero mandati nella città petrolifera di Majkop, dove passarono una settimana parlando in russo e ingannando le temute forze di polizia di Stalin. Era l’inizio di una serie di azioni volte a seminare la confusione in città nell’attesa della chance per colpire e impossessarsi dei giacimenti senza che i sovietici avessero modo di impedirlo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 130 con numerose illustrazioni b/n

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    Erwin Rommel

    15.00

    Il Generalfeldmarschall Erwin Rommel, la leggendaria “volpe del deserto”, è uno dei più famosi generali della Seconda Guerra Mondiale. Audace ufficiale di fanteria durante il Primo conflitto mondiale, nei primi mesi del Secondo assunse il comando di una divisione Panzer, guidandola in una delle aree più critiche dell’offensiva tedesca sul fronte francese. Fu con l’incarico di comandante dell’Afrika Korps dal 1941 che combatté le sue battaglie più famose e giunse sul punto di cacciare i britannici dall’Egitto. Sconfitto da Montgomery a El Alamein, condusse poi le forze tedesche nella battaglia per la Normandia nel 1944 ma, dopo essere stato coinvolto nel complotto contro Hitler, fu costretto a suicidarsi. Esaltato dagli storici britannici del dopoguerra come rappresentante di tutto ciò che di positivo era presente nella tradizione militare tedesca, Rommel viene analizzato in questo libro nel suo ruolo di comandante sul campo di battaglia, attraverso punti di forza e di debolezza.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 104 con circa 52 foto b/n, 5 cartine e 3 tavole a colori

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    Eserciti e volontari della prima guerra d’indipendenza, 1848-1849 – Storia organizzazione e uniformi

    18.00

    Il libro si propone di analizzare da un punto di vista storico-militare gli eserciti regolari e le formazioni volontarie che presero parte alla Prima Guerra di Indipendenza, durante il cruciale biennio 1848-1849. Il conflitto vide la partecipazione militare di tutti i sei Stati che all’epoca esistevano in Italia: il Regno di Sardegna, il Regno delle Due Sicilie, lo Stato Pontificio, il Granducato di Toscana, il Ducato di Modena ed il Ducato di Parma. L’Italia della Restaurazione, notevolmente sottoposta in gran parte dei suoi Stati a diverse forme di controllo da parte dell’Impero austriaco, venne scossa dall’impetuoso vento rivoluzionario del 1848. Alle notizie provenienti da Vienna sia Milano che Venezia si ribellarono, irradiando la rivoluzione in tutto il Lombardo-Veneto. Carlo Alberto, sovrano del Regno di Sardegna, entrò in guerra contro gli austriaci: ben presto gli altri sovrani italiani lo seguirono, spinti dalla pressione dell’opinione pubblica. In questo libro vengono esaminate le forze militari italiane che combatterono nella Prima Guerra di Indipendenza, con l’esclusione degli eserciti del Piemonte e del Regno delle Due Sicilie, già oggetto di numerosi approfondimenti nella storiografia militare. L’attenzione è invece rivolta ai quattro Stati “minori” che presero parte alla Prima Guerra di Indipendenza: Stato Pontificio, Granducato di Toscana, Ducato di Modena e Ducato di Parma. Inoltre sono analizzate nel dettaglio le forze regolari e le unità di volontari formate dai patrioti di tutta la penisola.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 160 con varie illustrazioni b/n + 32 pagine fuori testo con tavole a colori

    Stampato nel 2017 da Goriziana

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    Fanteria all’attacco – Dal fronte occidentale a Caporetto

    22.00

    Quando, nel 1937, Erwin Rimmel pubblica la prima edizione di “Fanteria all’attacco” trasforma il diario scritto nel corso della Prima guerra mondiale – fronte francese, Vosgi, Romania e infine lo sfondamento di Caporetto, in cui ebbe parte determinante – arricchendo il ricordo delle proprie imprese con una serie di lezioni tattiche indirizzate agli allievi della scuola di guerra di Potsdam. Nessuno, di certo, conosceva fino ad oggi l’attualità di tale lezione. L’innovativa lettura di questo classico della Grande Guerra condotta da parte del Generale Fabio Mini inserisce nel testo una rete di folgoranti osservazioni che consentono di illuminare l’etica di un guerriero asimmetrico ante litteram.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 428 con varie cartine b/n

    Stampato nel 2023 da Goriziana

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    Fanteria all’attacco a Caporetto – Ottobre 1917

    22.00

    In questo libro non si spiega la catastrofe di Caporetto: innanzi tutto perchè, per chi lo ha scritto, non si è trattato di una catastrofe, bensì, come già si è detto, di un successo, e poi perchè a Rommel non interessavano le spiegazioni strategiche né la filosofia della guerra, come a uno storico o a un polemologo. Quel che, evidentemente, spinse Rommel a scrivere questo libro fu il desiderio di mantenere vivo il ricordo di una grande impresa: cristallizzarlo e, soprattutto, renderlo esemplare, farne uno strumento di emulazione e di apprendimento. Non bisogna mai dimenticare che, nel 1937, anno in cui vide la luce la prima edizione di Fanteria all’attacco, Rommel insegnava alla scuola di guerra di Potsdam: la cattedrale del prussianesimo. Egli era una sorta di leggenda per i giovani ufficiali: a sua volta il più giovane “Pour le Mèrite” della fanteria tedesca nella Grande Guerra. Va da sé che il suo libro fosse visto come una sorta di vangelo laico per i futuri eroi della Germania. In più Rommel non scrisse Fanteria all’attacco da reduce, visto che la sua carriera militare era tutt’altro che conclusa e, anzi, stava per decollare clamorosamente: il libro non si colloca nella memorialistica reducistica, quanto piuttosto nella letteratura didattico-storica.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 196 con 41 foto b/n, 32 mappe e 11 disegni

    Stampato nel 2023 da Libreria Editrice Goriziana nuova ed. 2013

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    Farsalo 48 a.C. – Cesare e Pompeo: uno scontro tra titani

    18.00

    Nel 48 a.C. il palcoscenico era pronto per lo scontro finale dei due titani del mondo romano. Le probabilità erano a favore di Pompeo, grazie alla superiorità numerica del suo esercito. Con i pronostici contro di lui, il genio militare di Cesare fu messo duramente alla prova. In una brillante esibizione di abilità nel comando, quest’ultimo sbaragliò l’esercito avversario, più numeroso, che si ritirò inseguito da quello di Cesare sino a quando alla fine si arrese.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 141 illustrato con circa 9 cartine, 35 illustrazioni e foto b/n e 26 foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    Fiume – Un racconto per immagini dell’impresa di D’Annunzio

    24.00

    A cent’anni dall’avventura dannunziana, Fiume rappresenta un passaggio decisivo nella storia dell’Italia tra le due guerre mondiali e segna l’inizio della crisi dello Stato liberale italiano. La marcia e i sedici mesi di vita della città-Stato si configurano per molti come un’esperienza esistenziale, per altri come uno scenario per futuribili assetti politico-istituzionali. Reduci della Grande guerra, arditi, studenti e futuristi vi partecipano con passione ardente. L’avventura militare per rivendicare alla madrepatria la città, abitata in maggioranza da italiani, darà rinnovata risonanza internazionale al Poeta-soldato Gabriele D’Annunzio. Ma la sua creatura, la Reggenza Italiana del Carnaro, finirà soffocata nel sangue, nel gennaio del 1921. Di lì a poco sarà Mussolini a sancire la definitiva estinzione del complesso itinerario politico e umano del fiumanesimo, incanalandone miti e parole d’ordine nella pratica della violenza squadrista. Dal punto di vista iconografico i giorni dell’impresa fiumana sono tra i più documentati della storia recente e questo libro ne è una preziosa testimonianza. L’esperimento dannunziano è raccontato nelle sue tappe essenziali in oltre trecento immagini, individuate in archivi pubblici e privati, introdotte da un saggio che delinea i lineamenti di questo suggestivo e controverso momento di storia italiana.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 236 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Fokker SR I contro Sopwith Camel – Fronte occidentale 1917-1918

    15.00

    Nell’incessante lotta per la supremazia aerea durante la Grande Guerra, due tipi di velivoli furono in prima linea. Il Sopwith Camel, un biplano, e il triplano Fokker Dr I, entrambi caccia con motore rotativo, benché relativamente lenti per l’epoca, furono considerati le macchine più manovrabili prodotte durante il conflitto, oltre che gli antagonisti ideali nel combattimento serrato a distanza ravvicinata e ad armi pari. Nel libro, Jon Guttman ripercorre l’affascinante vicenda del progetto e dello sviluppo di questi nemici mortali. Resoconti di prima mano e illustrazioni particolareggiate della visuale dall’abitacolo si traducono in un’appassionante ricostruzione dell’esperienza dei piloti nei primi duelli aerei della storia, contribuendo alla comprensione dei loro successi e delle loro sconfitte.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 122 interamente illustrate con foto b/n e tavole a colori

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Gallipoli 1915

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €11.70.

    Philip Haythornthwaite     prezzo di listino: 18.00 (sc. 35%)

    La spedizione di Gallipoli del 1915 fu pianificata dagli inglesi per mettere fuori gioco l’Impero ottomano nella Prima Guerra Mondiale e per aprire una via di comunicazione che permettesse di far giungere rifornimenti alla Russia. La campagna fu caratterizzata dall’incompetenza militare degli alti comandi dell’Intesa. Tuttavia, Gallipoli viene ricordata anche per il sacrificio e l’eroismo sia delle forze britanniche sia dei soldati del corpo d’armata australiano e neozelandese (ANZAC). Il libro descrive in dettaglio le battaglie e le progressive difficoltà, fino all’evacuazione finale, che questi uomini dovettero affrontare, proponendosi come una guida completa alle operazioni nella penisola di Gallipoli.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 170 con numerose foto b/n e illustrazioni e cartine a colori

    Stampato nel 2015 da Goriziana

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    Garibaldi – Il comandanto lo stratega il combattente

    15.00

    Giuseppe Garibaldi è una delle più eminenti figure di rivoluzionario del XIX secolo, noto anche con l’appellativo di “Eroe dei Due Mondi” per le imprese militari compiute in Sud America e in Europa. A metà Ottocento, fu alla testa di un composito gruppo di ribelli e di combattenti per la libertà nelle guerre d’Indipendenza italiane, offrendo solamente “fame, freddo, marce forzate, battaglie e morte” a coloro che decidevano di seguirlo. Dopo molti anni e qualche battuta d’arresto, i suoi sforzi portarono all’unificazione politica dell’Italia, che si completò nel 1870. Illustrato da mappe dettagliate e da un accattivante apparato iconografico, il testo esamina la vita di quest’uomo “particolare”, concentrandosi sulle campagne militari di cui fu protagonista e che modificarono il corso della storia europea.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 115 con circa 35 illustrazioni b/n, 9 illustrazioni a colori e 4 cartine

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    Generali, servizi segreti e Fascismo – La guerra nella guerra 1940-1943

    26.00

    Quando l’Italia entrò in guerra, il 10 giugno 1940, ciascuna delle forze armate aveva un proprio servizio informativo: SIM (per l’Esercito), SIS (Marina), SIA (Aviazione); e solo un anno dopo il SIM passò alle dipendenze dello Stato Maggiore Generale, con il compito di coordinare i diversi organi informativi. Tuttavia queste direttive furono spesso disattese, a causa di gelosie tra una forza armata e l’altra, con sovrapposizioni di compiti, organi informativi in concorrenza: una vera “guerra nella guerra”. Nonostante queste disfunzioni il SIM conseguì lusinghieri successi, grazie soprattutto alla sezione “P”, con un’attività affinatasi negli anni, ma comunque le sue operazioni sono state trascurate dalla storiografia ufficiale, soprattutto per l’effettiva difficoltà nel reperire materiale di documentazione. Questo saggio ha lo scopo di colmare questa grave lacuna.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 336 + 12 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Gengis Khan . La nascita del mondo moderno

    29.00

    L’esercito mongolo condotto da Gengis Khan soggiogò, in soli 25 anni, più terre e popolazioni di quante ne avessero conquistate i romani in 400. Quasi ogni Paese venuto a contatto con i mongoli beneficiò di una crescita senza precedenti delle reti culturali e commerciali. Di gran lunga più progressista rispetto alle sue controparti europee o asiatiche, Gengis Khan abolì la tortura, garantì la libertà universale di culto e smantellò i privilegi aristocratici della civiltà feudale. Dalla storia della sua ascesa nella cultura tribale della steppa all’esplosione innescata dall’impero mongolo, quest’opera altro non è che l’epico racconto di come è nato il mondo in cui viviamo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 339

    Stampato nel 2015 da Libreria Editrice Goriziana

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    Geopolitica dell’Alto Adriatico

    20.00

    Qual è il futuro dell’Alto Adriatico? Frontiera politico-economica fra est e ovest durante la Guerra fredda e ora retrovia della nuova marca balcanica dell’Unione europea, nell’ultimo ventennio l’area si è trasformata da spazio marittimo congelato a teatro di confronto fra il dinamismo sloveno-croato e l’attendismo italiano. Questo libro racconta le profonde trasformazioni subite dall’Alto Adriatico a partire dalla caduta del Muro di Berlino e dalle guerre jugoslave, offrendo una ricca sintesi dell’intensa stagione appena trascorsa e aprendo scenari sul futuro, senza perdere di vista il più ampio contesto mediterraneo e continentale.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 115 con circa 12 cartine a colori

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    Geopolitica dell’impero romano

    22.00

    Come fu possibile la costruzione e il mantenimento secolare di un impero che annoverava popoli diversissimi, frontiere estese lungo 17.000 chilometri, e la cui sicurezza era fornita solo da una trentina di legioni che, con i loro ausiliari, arrivavano appena a 250.000 uomini? Quest’opera analizza le condizioni politiche, militari, economiche e ideologiche che permisero a una piccola città del Lazio d’imporsi all’Italia e all’intero bacino del Mediterraneo. Lo studio consente di comprendere come, secolo dopo secolo, il pragmatismo di generali e imperatori permise loro di impiegare al meglio i mezzi di cui disponevano e di sfruttare le più varie condizioni geografiche che si presentarono sui diversi scenari, assicurando l’espansione e la difesa territoriale. Dalle guerre puniche alle invasioni barbariche, passando per gli scontri contro germani o persiani, e per la difesa degli pseudo-limes, quest’opera ci offre un’appassionante scoperta delle fonti all’origine della potenza romana.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 295

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Giappone 1945 – Dall’operazione Downfall a Hiroshima e Nagasaki

    18.00

    In questo volume l’autore esamina la fase finale della Seconda Guerra Mondiale focalizzando la sua attenzione sul dibattito che si svolse tra gli Alleati nel 1945 circa le modalità con le quali perseguire la resa del Giappone. In particolare Clayton Chun si sofferma sull’operazione Downfall, consistente in piani d’invasione preventiva o finale che dir si voglia delle isole giapponesi. Chun esamina e descrive questi piani mai realizzati, prima di analizzare l’orribile alternativa all’invasione militare, gli attacchi a Hiroshima e Nagasaki con armi nucleari. Con una serie di cartine riguardanti i piani originari di invasione, di illustrazioni a colori e una descrizione dei diversi livelli di possibile esplosione nucleare, il libro offre una prospettiva senza paragoni su un evento che ha segnato la storia contemporanea in maniera definitiva.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 171 quasi totalmente illustrato con foto b/n e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2015 da Libreria editrice Goriziana

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    Giornale di Guerra 1915 – 1917 Alto Isonzo – Carnia – Carso

    Il prezzo originale era: €22.00.Il prezzo attuale è: €13.20.

    Benito Mussolini            Prezzo di listino  22.00 (sconto 40%)

    Questa edizione del Giornale di guerra 1915-1917 ne propone per la prima volta il testo in un’accurata edizione critica, raffrontando le puntate originariamente uscite su “Il Popolo d’Italia” nel dicembre 1915-febbraio 1917 col volume pubblicato nel 1923 dall’editrice Imperia (appartenente al Partito fascista italiano). Le cronache del fronte sono integrate dalla trascrizione degli stralci epistolari, che s’intrecciano proficuamente con i taccuini mussoliniani e ne colmano i vuoti cronologici. Il fitto apparato critico e la Postfazione di Mimmo Franzinelli forniscono importanti elementi conoscitivi e interpretativi al Giornale di guerra e al suo autore, che dell’esperienza bellica fornì versioni suggestive ma non sempre fedeli alla cruda realtà della guerra. Il volume è corredato da una ricca documentazione fotografica per lo più inedita o riscoperta.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 217 + 2 inserti fotografici di grande formato

    Stampato nel 2016 da Libreria Editrice Goriziana

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    Giulio Cesare

    16.00

    La più famosa campagna militare di Cesare, tra i più grandi generali della storia, ebbe come scopo la conquista della Gallia. Per lui questa fu più di un passo in avanti verso la conquista del potere: l’audacia dell’impresa gli permise di tentare la scalata verso l’assoluta leadership politica a Roma. Questo studio cerca di spiegare l’inarrestabile successo di Cesare sui campi di battaglia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 110 illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    Gli Arditi della Grande Guerra – Origine battaglie e miti

    20.00

    Gli arditi dei reparti d’assalto creati nel 1917 per la guerra di trincea sono ancora oggi accompagnati da una leggenda di valore e ferocia alimentata dalle loro imprese belliche, ma anche dal ruolo politico che ebbero in guerra e più apertamente nel dopoguerra, e poi dalla propaganda fascista, che li presentò come precursori del regime e come modello di un nuovo tipo di combattente politicizzato. Questo mito non era mai stato sottoposto a critica storica per l’insufficienza delle fonti archivistiche e ufficiali, per la complessità di una vicenda in cui si intrecciano fattori militari e problemi politici e per il ritardo generale degli studi sulla “grande guerra”, questo momento così difficile e ambiguo del nostro passato nazionale. In questo volume Giorgio Rochat, che nei suoi studi ha sempre cercato di unire storia militare e storia politica, affronta per la prima volta le vicende e le leggende degli arditi delle trincee della prima guerra mondiale alla strumentalizzazione fascista del combattentismo. In particolare ricostruisce le origini e il ruolo militare dei reparti d’assalto nel 1917-18, le loro imprese e i loro successi, che provocarono il rapido sviluppo della specialità e la resero popolare. Studia parallelamente il ruolo politico degli arditi, che vennero ad impersonarela volontà di vittoria a tutti i costi, ma anche l’implicito rifiuto delle tradizioni e delle istituzioni dello stato liberale e del suo esercito.to regolare.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 251con circa 17 illustrazioni

    Stampato nel 1999 da Libreria Editrice Goriziana

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