I vincitori della guerra perduta

Luigi Emilio Longo

Visualizzazione di 3 risultati

  • 0 out of 5

    I vincitori della guerra perduta

    30.00

    Da Teseo Tesei ad Alessandro Pavolini le biografie di coloro, pochi, che la guerra perduta invece l’avevano vinta. Una vittoria naturalmente solo di ordine ideale e morale, ma non per questo meno importante. L’autore suddivide questi eroi, questi uomini che cambiarono la storia, in due gruppi, coloro che ebbero il “privilegio” di morire prima di veder svanire la speranza della vittoria, e i “pertinaci”, che furono meno fortunati perchè caddero dopo aver visto e cercato di impedire lo sfacelo materiale e morale del dopo disfatta. Solo per citare alcuni nomi: Nicolò Giani, Licio Visentini, Guido Pallotta, carmelo Borg Pisani, Berto Ricci, Ettore Muti, Carlo Borsani, Carlo Feccia di Cossato, Carlo Faggioni, Nicola Bombacci, Fernando Mezzasoma, Adriano Visconti, Alessandro Pavolini.

    Rilegato, 16 x 22 cm. pag. 432 con 19 foto b/n

    Stampato nel 2003 da Settimo Sigillo

    Quick view
  • 0 out of 5

    L’Esercito Italiano a Trieste nel 1918 e 1954 – Appunti fra cronaca e storia

    45.00

    ​​​Il volume vuol dare il giusto risalto alla storia dei “rapporti” intrecorsi tra l’Esercito Italiano e e la città di Trieste, ripercorrendone i suoi due momenti più significativi, nel novembre 1918, con l’occupazione della città che fino a quel momento (dal 1815) faceva parte dell’Impero austro-ungarico e nell’ottobre 1954, data che sancì, ufficialmente, il ritorno di Trieste all’Italia, dopo anni di difficili e tulmutuosi rapporti con la repubblica dell’ex-Jugoslavia e con le problematiche nell’ottica della guerra fredda. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 24 x 34 cm. pag. 123 con circa 52 foto b/n

    Stampato nel 2002 da Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito

    Quick view
  • 0 out of 5

    R.S.I. – Antologia per un’atmosfera

    18.00

    Dell’inestirpabilità del modello fascista, il libro di Longo ne è pienamente convinto. Perforando la cortina fumogena che, negando al fascismo qualsiasi specificità, ha permesso di presentarlo via via compatibile con la destra monarchica, col conservatorismo economico, col golpismo dei “servizi”, collocandolo a fianco di quelle stesse demoplutocrazie che ne avevano tenacemente voluta la debellatio, l’autore ha raggiunto del fascismo lo zoccolo duro: quello della R.S.I. E’ un viaggio il suo di grande tensione morale tra le fonti del giornalismo di allora, che vengono illustrate e collegate per consentire anche al lettore meno informato di seguire il filo della vicenda storica, ma che sono consegnate, intatte nella loro originalità, alla sua sensibilità ed al suo giudizio.

    Brossura, 21 x 15 cm. pag 429

    Stampato nel da Edizioni dell’Uomo Libero

    Quick view