Anatomia del populismo

Populismo

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    Anatomia del populismo

    19.00

    Da qualche tempo il populismo ha invaso la scena politica e mediatica mondiale. Non passa giorno senza che lo si chiami in causa per addebitargli qualche colpa o pronosticarne nuovi successi. E non si contano più gli uomini politici e i partiti a cui l’aggettivo “populista” viene attribuito. Ma quasi sempre l’uso che si fa di questa parola è distorto da intenzioni malevole, disinformato, strumentale, approssimativo. Per restituire al concetto di populismo un significato chiaro e corretto, occorre analizzarlo sotto la lente di una analisi scientifica sgombra da preconcetti, praticarne una vera e propria anatomia per indagarne le effettive caratteristiche. È quello che hanno fatto gli autori dei saggi riuniti in questo volume, alcuni dei maggiori studiosi dell’argomento in campo internazionale, i cui contributi consentono di uscire dallo sterile campo della polemica e di comprendere che cosa realmente sia il populismo, quali ne siano le cause, le manifestazioni, il rapporto con la democrazia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 362

    Stampato nel 2019 da Diana Edizioni

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    L’ascesa del populismo – La rivolta contro le elites

    15.00

    L’Italia uscita dalle elezioni politiche del 4 marzo 2018 è una nuova Italia? Tra bugie e realtà, tra falsi miti e inganni, l’Italia si ritrova, ora più che mai, a dover difendere la propria dignità di Stato, partendo dalla costituzione di un vero “Partito della Nazione” che sia in grado di rigenerare l’idea – il valore – di democrazia, di sovranità popolare e nazionale. La battaglia non è più tra destra e sinistra, ma tra popolo ed establishment, tra comunità nazionale e apolidia della globalizzazione, tra Stato-Nazione e anti-status liberista. Attraverso questo viaggio nella Storia contemporanea del Bel paese e dell’Europa, si delinea uno scenario che mai ci si aspetterebbe e che nessun media racconta chiaramente.

    Brossura, 12,5 x 19 cm. pag. 144

    Stampato nel 2018 da Historica

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    La nuova destra in Europa – Il populismo e il pensiero di Alain de Benoist

    19.50

    L’ascesa elettorale della Nuova destra alle ultime elezioni europee non si spiega solamente con il regime di austerity imposto dall’Unione o accusando la crisi economica e il malcontento popolare. Le ragioni che hanno portato la Lega Nord di Matteo Salvini a guadagnare il 6% dei consensi, premiato il Fpö di Heinz-Christian Strache in Austria, il Vlaams Belang in Belgio e il Front national di Marine Le Pen in Francia sono più profonde, e rintracciabili in una rivoluzione ideologica di destra iniziata quarant’anni fa. Come nasce questo rinnovamento ideologico, come siano stati abbandonati i vecchi miti totalitari per attingere a una parte del pensiero che un tempo apparteneva alla sinistra e come questo percorso abbia condotto la Nuova destra al successo, trovano una risposta in questo libro inchiesta.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 336

    Stampato nel 2014 da Paginauno

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    La riscossa populista – La sconfitta dei banchieri, la grande paura degli euroburocrati il risveglio identitario

    20.00

    Emidio Novi

    Il Mondialismo è il genocidio dei popoli. È una forma di assassinio progressivo, inavvertito, a volte persino seducente. Non si manifesta come potere coercitivo e oppressivo. Piuttosto rappresenta un soft power, potere sottile, convincente, che imprigiona le anime e non i corpi. Lentamente decostruisce la società, la trasforma, la espropria, le fa rinnegare e abbandonare i valori tradizionali, dalla religione al diritto, dal comune sentire alla lingua parlata. In un certo senso è la negazione dei giacimenti antropologici della storia dell’uomo occidentale, da sostituire con l’universalismo, l’egualitarismo omologante, il multiculturalismo. I popoli diventano dei transgender in cui nulla è codificato e definitivo. Il fine ultimo è una società liquida, nella quale tutto è provvisorio, atomizzato, fluido e quindi incapace di opporre grumi di resistenza. Si vive in una perenne condizione onirica indotta dal consumismo reale e virtuale tipico della digitalità: davanti a un video mi godo la mia vacanza, la mia sessualità, la mia trasgressione. La mondializzazione distrugge culture, differenze, identità di popolo. Ma alla fine, da questa umanità di uomini dimezzati si manifesta l’autorganizzazione degli esclusi. Di quelli che hanno capito, e vivono appartati, silenziosi, impegnati a costruire le reti di una reazione fredda, aggressiva, forte del legame comunitario che la rende possibile, che si autorganizza e come un fiume carsico all’improvviso fuoriesce impetuosa e inarrestabile dalle viscere dei popoli.

    Brossura, 13,8 x 21 cm. pag. 272

    Stampato nel 2019 da Controcorrente

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    Populismo e democrazia illiberale

    38.00

    Paolo Borgognone

    Il libro si pone l’obiettivo di analizzare le radici sociali, economiche e i modelli culturali che hanno condotto, in Europa ma anche negli Stati Uniti, nel corso degli ultimi decenni, all’emergere di una vera e propria rivolta elettorale nei confronti dei soggetti politici tradizionalmente riconducibili al campo liberale. Per comprendere il fenomeno populista, al di là di scontate demonizzazioni e banali quanto sbagliati eccessi di fiducia è fondamentale soprattutto tracciare una geografia elettorale e un quadro d’insieme culturale dell’elettorato populista di riferimento. Inoltre, è necessario indagare a fondo le stesse definizioni di popolo, di populismo e, per contro, di “democrazia liberale”, al fine di evitare la trappola della semplificazione e la caduta in equivoci spesso depistanti ai fini della reale comprensione dei fatti storici.

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