L’Italia, l’Ungheria e l’Adriatico orientale. Dalle incursioni avare alle scorrerie ottomane

Rinascimento

Visualizzazione di 97-144 di 194 risultati

  • 0 out of 5

    L’Italia, l’Ungheria e l’Adriatico orientale. Dalle incursioni avare alle scorrerie ottomane

    23.00

    Gizella Nemeth –  Adriano Papo

    Il presente lavoro tratta del periodo storico, il quindicesimo secolo, che vide l’Italia dapprima subire le incursioni degli Avari che si erano stanziati grossomodo nei territtori dell’attuale Ungheria e in seguito le prime scorrerie degli Ottomani che spesso e volentieri mettevano a ferro e fuoco le località costiere della sponda adriatica italiana. Due specialisti della storia adriatica ci raccontano con grandissimo dettaglio, gli avvenimenti politico-militari che caratterizzaeono la parte orientale d’Italia durante il 1400.

    Quick view
  • 0 out of 5

    L’organizzazione militare di Venezia nel ‘400

    25.00

    Il presente volume, assieme a quello che si occupa dell’orgazizzazione militare di venezia nel ‘500, costituisce l’unico lavoro che descrive per un lungo periodo, l’organizzazione delle forze di terra nel ‘400 veneziano. Esso consente il confronto con lo sviluppo militare di altri stati, per quanto riguarda la formazione, i costi e il controllo dell’esercito. Lo studio è un contributo essenziale per capire l’espansione e il mantenimento di un impero per terra e per mare, e della potenza di truppe e di fortificazioni che furono neccessarie perchè Venezia restasse l’unico stato veramente indipendente nell’Italia del XVI secolo. Il volume è anche un aiuto importante per la comprensione dei rapporti fra Venezia ed i territtori soggetti alla repubblica.

    Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 280

    Stampato nel 2007 da Jouvence

    Quick view
  • 0 out of 5

    L’organo a 10 scoppietti di Leonardo

    20.00

    Con l’ausilio del Museo Storico di Artiglieria di Torino, in occasione del suo 14° anno l’Associazione Culturale Ossola Inferiore-Vogogna, con l’omonima mostra, ha voluto dare testimonianza dell’attività metallurgica in Ossola, con in particolare uno scorcio storico del periodo tra il XV e il XVI secolo nel Ducato di Milano, riflesso nelle Valli ossolane. Il titolo “L’Organo a dieci scoppietti… ” prende spunto da un’invenzione di Leonardo, un pezzo d’artiglieria inteso a moltiplicare il volume di fuoco delle armi allora in uso e ricostruito in modo mirabile da un gruppo di ricostruzioni storiche.

    Brossura 24 x 28 cm. pag. 48 interamente illustrate a colori

    Stampato nel 2008 dall’Associazione Culturale Ossola Inferiore

    Quick view
  • 0 out of 5

    La Armada espanola (I) – El Mediterraneo siglo XVI

    14.00

    Numero speciale della rivista spagnola Desperta Ferro sulla presenza dell’Armada Spagnola nel Mediterraneo nel secolo XVI. Le forze navali hanno svolto un ruolo chiave in tutta la storia della Spagna, nate dalla congiunzione delle antiche marine di Castiglia e Aragona, furono il naturale lungo braccio, per comunicare con i territtori sparsi dell’Impero. Questo numero speciale, di questa nuova serie, si concentra sulla marina spagnola nel Mediterraneo nel corso del XVI secolo, per esporre sia le origini della Armada spagnola e le sue principali caratteristiche, sia a livello organizzativo (logistica, finanziamento per le costruzioni, tipologia e caratteristiche dei bastimenti da guerra, vera eccellenza del periodo). Viene inoltre trattato in maniera approfondita, la tecnica di combattimento navale delle navi a vela e la vita dei soldati, in un periodo storico in cui, la lotta contro la potenza turca, rappresentò un pesante fardello per la nuova potenza europea.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 82 con numerose illustrazioni (disegni) a colori

    Testo in lingua spagnoal

    Stampata nel 2018 da Desperta Ferro

    Quick view
  • 0 out of 5

    La battaglia dei giganti

    Il prezzo originale era: €20.00.Il prezzo attuale è: €12.00.

    Filippo Donvito, Luca S. Cristini             Prezzo di listino  20.00 (sconto 40%)

    Il 13 e 14 settembre 1515, sui campi a nord di Melegnano (un tempo chiamata Marignano) venne combattuta la più grande battaglia del XVI secolo. Da una parte l’esercito del re di Francia Francesco I, forte di oltre 50.000 uomini e quasi 300 cannoni; dall’altra 20.000 Svizzeri, la migliore fanteria dell’epoca, al soldo del duca di Milano Massimiliano Sforza. La posta in gioco era la signoria sul ducato di Milano, il più ricco stato della penisola italiana, rivendicato dai Francesi per antichi diritti dinastici. Quest’epica battaglia, definita da un testimone oculare “non di uomini, ma di giganti”, segnò la fine della Lombardia sforzesca e costrinse la Svizzera, fino ad allora potenza emergente sulla scena europea, a ritirarsi per sempre nel campo della neutralità.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrate con immagini b/n + 16 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Soldiershop

    Quick view
  • 0 out of 5

    La battaglia dei Giganti – Marignano 13 e 14 settembre 1515

    27.00

    Il 13 e 14 settembre 1515, sui campi a nord di Melegnano (un tempo chiamata Marignano) venne combattuta la più grande battaglia del XVI secolo. Da una parte l’esercito del re di Francia Francesco I, forte di oltre 50.000 uomini e quasi 300 cannoni; dall’altra 20.000 Svizzeri, la migliore fanteria dell’epoca, al soldo del duca di Milano Massimiliano Sforza. La posta in gioco era la signoria sul ducato di Milano, il più ricco stato della penisola italiana, rivendicato dai Francesi per antichi diritti dinastici. Quest’epica battaglia, definita da un testimone oculare “non di uomini, ma di giganti”, segnò la fine della Lombardia sforzesca e costrinse la Svizzera, fino ad allora potenza emergente sulla scena europea, a ritirarsi per sempre nel campo della neutralità.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 88 interamente illustrate con immagini b/ne colori + 16 tavole a colori

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

    Quick view
  • 0 out of 5

    La biografia del condottiero Angelo Tartaglia

    14.00

    L’obiettivo di questo lavoro è mettere in risalto la figura del grande condottiero Angelo Tartaglia da Lavello, ripercorrendo la sua vita attraverso fonti inedite, per la maggior parte provenienti dall’Archivio di Stato di Siena. I documenti esaminati hanno portato alla luce informazioni che hanno permesso di smentire e correggere alcune affermazioni non esatte su Angelo Tartaglia, le cui vicende si inseriscono in uno dei periodi più travagliati del nostro Paese: gli anni del Grande Scisma d’Occidente (1378-1417). Tartaglia nasce intorno al 1370 e nel 1400 lo troviamo, come soldato, al servizio di Cecchino Broglia, capitano dell’esercito fiorentino. Alla morte di quest’ultimo Tartaglia riceve in eredità vessillo ed esercito, divenendo un abile capitano di ventura. Sarà prima al servizio di Firenze (1401-1406), poi di Siena (1407-1408), del re Ladislao di Napoli (1409-1414), dell’antipapa Giovanni XXIII (1414-1415), che lo nomina rettore di alcune delle terre del Patrimonio, di nuovo al servizio di Siena (1416-1417) e poi insieme a Braccio da Montone alla conquista di Perugia e Roma (1417), fino all’elezione di papa Martino V, che lo nomina gonfaloniere della Chiesa (1419) poi conte di Tuscania e di altre terre del Patrimonio (1421). Angelo Tartaglia verrà giustiziato, per ordine di Martino V, ad Aversa nel dicembre 1421, dopo aver confessato il tradimento ai danni del papa.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 166 con 50 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Penne e Papiri

    Quick view
  • 0 out of 5

    La caduta di Costantinopoli 1453

    26.00

    I libro presenta due aspetti chiave della storia di Costantinopoli e dell’impero bizantino: dopo una prima parte dedicata all’analisi minuziosa del sistema di fortificazioni della capitale, una seconda segue le ultime tappe che condussero gli ottomani alla conquista della città nel 1453, segnando la fine di un impero che era durato oltre mille anni. Un fondamentale scontro della storia viene ripercorso nel dettaglio delle strategie, delle tattiche, delle forze in campo e degli armamenti, con l’ausilio di un ricco apparato di illustrazioni e mappe che completano le illuminanti informazioni testuali.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 208 riccamente illustrato a colori e b/n

    Stampato nel 2015 da Goriziana

    Quick view
  • 0 out of 5

    La conquista della «mela d’oro» – Islam ottomano e cristianità tra guerra di religione, politica e interessi commerciali (1299-1739)

    30.00

    Il libro presenta 440 anni di storia religiosa, politica, diplomatica, sociale eovviamente militare. Il quadro che ne esce è impressionante, tra Papi e Sultani, Imperatori e re, santi e visir, battaglie di terra e di mare, condottieri e avventurieri, diplomatici e corsari, e la grande massa delle popolazioni massacrate ma anche ribelli. Vengono narrati i più decisivi assedi (da Costantinopoli a Vienna), descritte le più grandi battaglie (da Nicopoli a Lepanto fino a Zenta) e le più efferate tragedie (da Otranto e Famagosta); e viene esaminato l’operato dei grandi protagonisti militari (da Hunyadi e Scanderbeg ai Barbarossa, da La Valette a don Giovanni d’Austria, dal Montecuccoli e dal Morosini a Eugenio di Savoia), politici (dai primi sultani a Maometto II e Solimano il Magnifico, dai Re Cattolici a Carlo V e Filippo II, da Francesco I al Re Sole, da Leopoldo I a Sobieski, senza tralasciare quello degli Stati balcanici e italiani, Serenissima in primis), religiosi, da Giovanni da Capistrano a padre Marco d’Aviano.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 358

    Stampato nel 2018 da Solfanelli

    Quick view
  • 0 out of 5

    La croce e il giglio – Il ducato di Savona e la Francia tra XVI e XVII secolo

    23.00

    Il ducato di Savoia e la corona francese erano legati da molti vincoli fin dal medioevo. Si trattò di rapporti politici e dinastici, ma anche di relazioni economiche e scambi culturali. Le Alpi occidentali non costituirono mai una barriera, bensì una via di comunicazione tra i due Paesi. La posizione a guardia dei valichi accrebbe l’importanza strategica del ducato e a partire dal XVI secolo lo pose al centro della lotta tra la Spagna e la Francia per l’egemonia europea. Da quel momento i Savoia dovettero destreggiarsi fra le due monarchie, scegliendo di allearsi ora con l’una, ora con l’altra. Tra Cinque e Seicento i rapporti con la Francia furono quindi segnati dalla guerra o dall’alleanza. Questa divenne molto vincolante durante la reggenza di Madama Cristina e durò fino alle paci di Vestfalia (1648) e dei Pirenei (1659). Il volume si concentra su alcuni momenti di tali vicende, dando particolare spazio alla ricostruzione degli eventi politici e diplomatici.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 198

    Stampato nel 2019 da Carocci

    Quick view
  • 0 out of 5

    La grande battaglia di Brescia del 1401

    24.99

    Raffaele Piero Galli – Andrea Caccaveri – Alberto Fossadri

    La grande battaglia di Brescia del 1401, con conclusione a Nave (BS), fu un fondamentale evento storico, poco noto e di grande importanza, in quanto muto gli asseti geopolitici dell’epoca, in particolar modo nell’Italia settentrionale e centrale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 170 con varie foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2023 da Agnetti

    Quick view
  • 0 out of 5

    La guerra de Flandes y el camino espanol

    29.00

    Luis E. Togores Sanchez – German Segura Garcia – Jesus Dolado Esteban

    Per più di centocinquanta anni, tra il XVI e il XVII secolo, i Tercios spagnoli furono le migliori unità militari di fanteria del mondo. I suoi soldati combatterono in tre continenti per difendere un impero dove il sole non tramontava mai. Per difendere gli interessi della Spagna e di sua Maestà cattolica nelle Fiandre, i Tercio attraversarono mezza Europa, creando un percorso militare noto come “La Via Spagnola” di cui oggi si commemorano i 450 anni. Il volume è realizzato col lo stile della rocostruzione storica, utilizzando diversi gruppi du reenactor. Ottimamente realizzato è indicato per gli storici, i modellisti e, ovviamente, per gli appassionati di ricostruzione storica.

    Quick view
  • 0 out of 5

    La guerra dei contadini in Germania

    14.00

    Mirabile prova di comprensione della storia da parte della celebre figura che insieme a Karl Marx elaborerà il materialismo storico, Friedrich Engels analizza la rivolta dei contadini protestanti nella Germania della Riforma. Chiarisce i profili degli attori in campo, il punto di frizione economica e sociale delle classi e indica infine il punto di apertura attraverso cui guardare al suo presente. Lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo arrivato alla fase del capitalismo industriale può essere combattuto con machiavellica speranza di successo dalla borghesia illuminata. I dogmatismi della rivoluzione proletaria solo su carta sono ancora lontani.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 155

    Stampato nel 2014 da Pgreco

    Quick view
  • 0 out of 5

    La guerra dei mille anni – Dieci secoli di conflitto fra Oriente e Occidente

    24.00

    Nell’ottobre dell’801, nella piccola località di Porto Venere attraccarono alcune navi su cui torreggiavano le insegne del califfo: lo sfavillante corteo dell’ambasciatore Ibrahim ibn al-Aghlabn era diretto ad Aquisgrana, carico di doni per l’imperatore Carlo Magno, incluso un maestoso elefante albino che seminò il panico tra gli abitanti del minuscolo borgo. Si trattava della degna risposta a una prima ambasciata dell’imperatore a Baghdad, nel 797, volta a stringere rapporti col califfato per fronteggiare i pirati musulmani che infestavano il Mediterraneo e per arginare la presenza omayyade in Spagna. L’immagine di quell’elefante, apparso nel golfo ligure come un esotico miraggio, rimane impressa a segnare una tregua momentanea nel lungo, conflittuale e sanguinoso rapporto tra Oriente islamico e Occidente cristiano. Meno di due secoli prima, dopo la morte di Maometto, le masse islamiche si erano affacciate al Mediterraneo dalle profondità del deserto, fino a lambire i confini dell’impero erede dell’antica tradizione romana: Bisanzio. Sotto la guida dei primi califfi, le avanguardie di una nuova religione, simile e al contempo diversa dal cristianesimo, si lanciarono alla conquista di nuove terre e alla sottomissione di interi popoli.

    Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 387 con alcune mappe b/n

    Stampato nel 2017 da UTET

    Quick view
  • 0 out of 5

    La guerra dei tredici anni 1454-1466

    29.00

    Alexander Querengasser – Sascha Lunyakov

    La guerra dei tredici anni  conosciuta anche col nome di guerra delle città, fu combattuta dal 1454 al 1466. Essa ebbe iniziò con una sollevazione delle città, borghi e castelli della Prussia e della nobiltà locale con lo scopo di ottenere l’indipendenza dai cavalieri teutonici. La costituenda Confederazione prussiana chiese aiuto al re della Polonia Casimiro IV , il quale in cambio dell’aiuto chiese però di incorporare la Prussia nel Regno di Polonia. Ottenuto l’accordo fra Polonia e la Confederazione prussiana, scoppiò la guerra tra questi e i cavalieri teutonici. I combattimenti feroci ebbero fine con la seconda pace di Thorn del 1466, che assegnò la vittoria alla Confederazione prussiana e alla Polonia.

    Quick view
  • 0 out of 5

    La Guerra di Scutari da un manoscritto sconosciuto di Marino Barlezio

    32.00

    Lucia Nadin – Aurel Plasari

    Marino Barlezio, scutarino, primo storico di Albania, nelle due opere De Obsidione Scodrensi (1504) e De vita et gestis Scanderbegi (1510 ca.) raccontò le vicende di cui il suo Paese fu protagonista nel secondo Quattrocento, fino alla presa di Scutari nel 1478, ed esse furono una fonte cui attinse nei secoli successivi la storiografia europea. Gli stessi cronisti ottomani non mancarono di descrivere la conquista di Scutari – da loro chiamata İskenderiye, cioè Città di Alessandro Magno – come il passo decisivo personale di Maometto II per realizzare il progetto di sottomissione della rimanente parte dell’Europa. Il libro presenta uno sconosciuto primissimo testo di Barlezio, De bello scodrensi, ritrovato dopo lunghe ricerche, lo inquadra nel contesto storico, ne ricostruisce le fasi redazionali. Invita altresì alla conoscenza di un memorabile evento bellico che non fu questione esclusivamente albanese o veneta, ma si pone come momento chiave nelle vicende di un conflitto che, deflagrato con la caduta di Costantinopoli, avrebbe mantenuto l’Europa in uno stato di permanente inquietudine.

    Quick view
  • 0 out of 5

    La guerra in età moderna

    20.00

    Giampiero Brunelli

    A partire dalla fine del XV secolo l’Occidente europeo cambia radicalmente il modo di combattere. Le armi da fuoco diventano finalmente efficienti. Si passa rapidamente dall’archibugio al moschetto, al fucile a baionetta. Le fortificazioni si trasformano: i bastioni a punta di freccia sostituiscono le mura alte e merlate. Nel frattempo si rinnova l’organizzazione delle forze armate. La dimensione degli eserciti cresce enormemente e muta anche la loro composizione: la fanteria diventa la regina delle armi e la cavalleria la specialità dei giovani gentiluomini. Nella guerra sul mare dominano le acque i grandi vascelli, che montano a bordo fino a 120 cannoni. Ovunque servono equipaggi addestrati, materiali, pezzi da fuoco e munizioni: cioè denaro, denaro, denaro. Così la guerra diventa un costosissimo affare di Stato.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 212

    Stampato nel 2021 da Laterza

    Quick view
  • 0 out of 5

    La guerra sul mare 1500-1650

    28.00

    Il grande mutamento che ebbe luogo fra Cinque e Seicento nel mondo della navigazione in generale e nel modo di combattere le guerre sul mare disegnò il volto politico ed economico dell’Europa moderna ponendo le basi del suo predominio sul globo. Questo volume racconta nel dettaglio come avvenne tale mutamento – gli sviluppi tecnici e organizzativi, le nuove tattiche e strategie, la formazione di marine statali permanenti – e ne illustra gli effetti nelle diverse aree europee. La competizione per il controllo delle rotte commerciali transoceaniche spostò gli equilibri dall’area mediterranea all’Europa atlantica. Attento al tempo stesso alla dimensione tecnica e all’evoluzione storica generale, l’autore mostra secondo una prospettiva inconsueta come a partire dal Cinquecento il mare e non la terraferma fosse il campo di battaglia dove si decisero gli asserti di potere all’interno dell’Europa.

    Cartonato con sovracopertina 15,5 x 21,5 cm. pag. 346

    Stampato nel 2010 da Il Mulino

    Quick view
  • 0 out of 5

    La scienza delle armi. Luigi Ferdinando Marsili

    35.00

    Ancora nel Cinquecento il mestiere delle armi era considerato un’arte, una professione contraddistinta dall’intuizione, dalle capacità soggettive e dalla genialità del condottiero. In seguito al massiccio uso di artiglierie sempre più precise e alle fondamentali innovazioni nel campo dell’architettura di guerra, il Seicento vide grandi trasformazioni in questo ambito. Scienze come la balistica e la geometria dovettero diventare un patrimonio essenziale per chi, tra le élites aristocratiche dell’epoca, intendeva intraprendere la vita militare. Luigi Ferdinando Marsili, bolognese di nascita ma cosmopolita per vocazione, fu un eminente rappresentante di tali mutamenti. Compì azioni belliche e diplomatiche sotto le insegne dell’esercito imperiale, al servizio di Leopoldo I d’Asburgo, ma fu anche geografo e naturalista. I saggi che compongono questo volume danno conto della sua poliedrica attività, prendendo spunto dalle collezioni di scienza militare da lui donate all’Istituto delle scienze di Bologna, che egli stesso fondò nel 1711. Apparecchiature, modelli di piazzeforti e di artiglierie, quadri e ritratti a tema “guerresco”, trattati, disegni – tuttora conservati al Museo di Palazzo Poggi – fanno da sfondo a una ricostruzione che non riguarda solo la storia militare in senso stretto, ma più in genere la storia della cultura europea in una fase che precede, ma sembra per certi versi anticipare, l’Illuminismo.

    Brossura 24 x 26 cm. pag. 254 interamente illustrate b/n e colori

    Stampato nel 2012 da Pendragon

    Quick view
  • 0 out of 5

    La Serenissima contro il mondo. Venezia e la Lega di Cambrai, 1499-1509

    12.00

    Federico Moro

    L’inizio del Cinquecento rappresenta il secolo della grande svolta nella storia veneziana: la repubblica perde egemonia marittima e peso politico in Italia e in Europa. La Serenissima inizia affrontando una seconda volta l’impero ottomano, uscendone di nuovo sconfitta. La Guerra della Lega di Cambrai, poi, rischia addirittura di distruggerla. Assieme al dominio del mare evaporano l’identità e la cultura marittime costruite nei secoli. Non si tratta soltanto di dover spartire traffici e rotte navali, prima esclusivi, ma della crisi della civiltà sulla quale Venezia ha edificato se stessa e la propria fortuna, avendo fallito, nel corso del Quattrocento, nel raggiungere una dimensione territoriale adeguata alle nuove sfide.

    Quick view
  • 0 out of 5

    La vita di Facino Cane terribile cavaliere di ventura – Un condottiero del Rinascimento italiano 1360-1412

    22.00

    Anarchico capobanda, signore feudale di Borgo San Martino, “dominus Alexandrie”, governatore del duca di Milano e del conte di Pavia, conte di Biandrate, arbitro del ducato di Milano e signore diretto di gran parte delle sue terre. Tutto questo fu Facino Cane, ma anche una specie di flagello: una forza bruta, contro la quale non valevano né difese né scongiuri. Nino Valeri, in questa biografia sul condottiero, si sforza di cogliere il carattere e il significato “positivo” dell’opera che Facino effettivamente attuò nel corso della sua carriera. Non apre un solenne processo al defunto dunque, ma cerca di comprendere la parte che il condottiero sostenne nella rapida mutevolezza delle idee del suo tempo. E proprio la sua vita rivela la trama di una volontà ordinata a un fine: un progresso perseguito attraverso smarrimenti e ritorni, in maniera inconsueta e capricciosa, talora inutilmente feroce, ma rivelatrice di una capacità non comune di incidere nel mondo politico del tempo. Un impeto crudo di vita che manifesta la sua intrinseca ragione.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 294

    Stampato nel 2019 da Res Gestae

    Quick view
  • 0 out of 5

    La vittoria di Lepanto. La storia militare del 7 ottobre 1571

    15.00

    Stefano Banti

    Cosa fu Lepanto? Fu davvero una battaglia epocale per il destino dell’Europa? Stefano Banti – in questo saggio storico ricco di aneddoti e dettagli – ripercorre gli antefatti, le ragioni e le svolte storiche che hanno portato a questa grande battaglia fra l’Occidente europeo-cristiano e l’Impero turco-ottomano islamico: dalle stupefacenti origini della flotta del Sultano ai protagonisti della battaglia quali il Don Giovanni d’Austria, gli orgogliosi e irascibili nobili veneziani e i crudeli comandanti delle navi della Sublime Porta. La battaglia – cruciale per contrastare l’avanzata ottomano-islamica in Europa – viene analizzata con taglio militare attraverso i progressi tecnologici e navali del XVI secolo: armamenti, strategie, logistiche e imprevisti, fino ad arrivare alle acque greche di Lepanto. Un testo che non manca di descrivere – però – anche l’eroismo dei comandanti e dei soldati, oltre alla Fede dei tanti protagonisti che hanno permesso il trionfo dei cristiani.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Las fortificaciones de Carlos V

    49.00

    Poderoso volume pubblicato dal Ministero della difesa spagnolo in occasione dei centenari di Filippo II e Carlo V appunto sulle fortificazioni fatte costruire dal sovrano spagnolo. Il testo è formato da contributi di molti studiosi, spagnoli e non, che mettono in evidenza la capacità costruttiva e le originalità tecniche degli ingegneri militari spagnoli e di altri paesi (non ultimi quelli italiani) che offrirono il loro servizio alla corona spagnola. IL testo è dettagliatissimo con planimetrie, riproduzioni di antiche stampe, di arazzi e di cartografia militare. Sicuramente un testo di riferimento per chi si occupa di fortificazioni di epoca rinascimentale.

    Brossura, 23 x 30 cm. pag. circa 300 tra foto, cartine e stampe in b/n e a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2000 da Ministerio de Defensa

    Quick view
  • 0 out of 5

    Lazarus e la battaglia di Lepanto (Romanzo)

    Il prezzo originale era: €19.00.Il prezzo attuale è: €11.40.

    Fabio Ragno         prezzo di listino: 19.00 (sc. 40%)

    Due esistenze collegate l’una all’altra, divise dai secoli eppure anime affini. Nella Venezia di oggi, un uomo inizia a percepire le immagini di una vita simile alla sua, eppure molto lontana nel tempo. Nella Venezia del Cinquecento, Lazarus, al servizio della Serenissima, si ritroverà invischiato nella grande Storia, protagonista inconsapevole dei meccanismi tortuosi che porteranno allo scontro con i turchi. Con l’avvicendarsi di grandi uomini, come Marcantonio Bragadin, Sebastiano Venier seguiremo Lazarus fino alla battaglia decisiva, nel golfo di Lepanto, quando la Cristianità tutta fermerà l’avanzata turca, sotto il gonfalone di San Marco.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le città-stato

    13.50

    La storia d’Italia si è fatta essenzialmente nelle città e le città-stato vi hanno avuto un ruolo particolare, a lungo misconosciuto. Non solo la storiografia di stampo risorgimentale e fascista, ma anche gli storici attuali non si trattengono da uno sguardo scevro di pregiudizi. Perché valorizzare le città-stato rischia di coincidere con l’esaltazione “dell’Italia delle cento città” o, peggio, approfondire il solco tra le due Italie, oppure ancora contaminarsi con il revival di tipo etnico. Per molto tempo le strutture di potere locale sono apparse immature, campanilistiche, deviazioni dal grande modello di Stato nazionale europeo. Esse in realtà sono state un momento molto alto della nostra storia in quel Tardo Medioevo, non solo per le opere d’arte o architettoniche che tuttora vengono ammirate, ma per le realizzazioni politico-sociali.

    Brossura 13,5 x 21 cm. pag. 216

    Stampato nel 2006 da Il Mulino

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le Guerre Borgognone, 1465-1477

    20.00

    Franco Verdoglia

    Il duello diplomatico e militare tra i potenti cugini Luigi XI “Il Tessitore” re di Francia e Carlo “Il Temerario” duca di Borgogna coinvolge i principali vassalli francesi ed i loro vicini. In circa un decennio si scontreranno le dinastie York e Lancaster in Inghilterra, le città comunali fiamminghe, i feudi imperiali laici ed ecclesiastici della valle del Reno, i ducati di Savoia e di Milano ed infine le comunità elvetiche, le cui tattiche si dimostreranno decisive per la fine dell’epoca della cavalleria ed il passaggio all’età militare svizzera.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le guerre d’Italia 1494-1530

    12.00

    Dalla calata di Carlo VIII al sacco di Roma, fino all’incoronazione di Carlo V: un periodo burrascoso e cruciale nella storia italiana. A partire dalla fine del Quattrocento, la penisola divenne terreno di conquista per gli eserciti che la attraversarono, seminando allarme e desolazione ma anche attese di mutamento politico e sociale. Al termine di un turbinoso crescendo di fatti d’arme, la Spagna prevalse sulla Francia. Ma le guerre d’Italia non furono un mero confronto militare fra superpotenze europee. Esse nacquero dallo scontro fra visioni diverse dell’Europa e del suo destino, anche in relazione al mondo extraeuropeo e non cristiano, e furono combattute sui campi di battaglia come pure nel dominio dell’immaginario e del sacro. La posta in gioco era un primato insieme morale e politico all’interno della cristianità occidentale, nel momento della transizione dal medioevo all’età moderna.

    Brossura pag. 212

    Stampato nel 2009 da Il Mulino

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le guerre di religione

    24.00

    Protagonista indiscusso del libro di Miquel è il tremendo scontro consumatosi in Francia fra religione cattolica e quella “riformata”. Un periodo lungo più di due secoli segnato da odio ed efferatezze reciproche, che si protrasse dal 1523 – anno in cui si ricorda il primo martire protestante arso vivo sulla piazza (Jean Vallière) – alla Rivoluzione del 1789, che riconobbe finalmente i protestanti come “veri” francesi, accordando loro la libertà di culto. Questo libro ripercorre, tramite cronache e documenti, gli episodi più importanti del periodo, come la nota “notte di San Bartolomeo”, restituendo però anche un’altra prospettiva storica: quella positiva secondo cui le guerre di religione segnano l’emancipazione della libertà delle idee.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 636

    Stampato nel 2019 da Res Gestae

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le guerre Hussite Vol. 1 – Gli eserciti e gli armamenti, le tattiche le battaglie e le campagne 1419-1437

    29.00

    Le guerre contro gli Hussiti furono una serie di guerre di religione contro gli eretici Hussiti, avvenute a più riprese nell’arco di un quindicennio dal 1419 al 1434. L’episodio iniziale, il casus belli, fu offerto dalla prima defenestrazione di Praga nel luglio 1419, quando la fazione taborita, condotta da Jan Troznowski detto Žižka, il condottiero cieco da un occhio, defenestrò sette magistrati del re Venceslao IV (1378-1419), detto il Pigro, che si rifiutavano di rilasciare alcuni loro compagni: i giudici morirono infilzati dalle lance dei soldati che aspettavano sotto le finestre. Un mese dopo morì anche re Venceslao, e il suo fratellastro Sigismondo di Lussemburgo (che aveva avallato l’esecuzione del leader hussita Jan Hus a Costanza), re di Germania dal 1410, si proclamò re di Boemia e la invase con il suo esercito nel marzo dell’anno successivo, in virtù di una bolla papale emanata da Martino V, che dichiarava scomunicati tutti gli Hussiti e indiceva una crociata contro di essi. La crociata fu una disfatta completa per Sigismondo, ripetutamente sconfitto nel corso del 1420 dagli Hussiti di Žižka, che dimostrò di ben meritare la sua fama di comandante. Nel frattempo iniziarono a nascere delle sette interne alla fede hussita, che era già da tempo divisa in fazioni, che provocarono disordini e scontri. Alla fine del 1421 i crociati tentarono una seconda campagna: la Boemia fu invasa da un nuovo esercito, più grande e potente, ma Žižka (del tutto cieco dal 1421) e i suoi sconfissero anche questa armata a Kuttenberg nel gennaio 1422. Con l’avvento della pace, però, il collante del pericolo esterno che fino a quel momento aveva tenuto compatti gli Hussiti venne meno e ripresero le lotte fra le varie fazioni hussite, finché non fu nominato capo Andreas Prokop (o Procopius) (1380-1434), detto il Grande o lo Sbarbato, altrettanto abile del suo predecessore sul piano militare. Prokop sconfisse di nuovo i crociati tedeschi ad Aussig (1426) e a Mies (1427) e invase la Lu

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le guerre Hussite Vol. 2 – Gli eserciti e gli armamenti, le tattiche le battaglie e le campagne 1419-1437

    29.00

    Le guerre contro gli Hussiti furono una serie di guerre di religione contro gli eretici Hussiti, avvenute a più riprese nell’arco di un quindicennio dal 1419 al 1434. L’episodio iniziale, il casus belli, fu offerto dalla prima defenestrazione di Praga nel luglio 1419, quando la fazione taborita, condotta da Jan Troznowski detto Žižka, il condottiero cieco da un occhio, defenestrò sette magistrati del re Venceslao IV (1378-1419), detto il Pigro, che si rifiutavano di rilasciare alcuni loro compagni: i giudici morirono infilzati dalle lance dei soldati che aspettavano sotto le finestre. Un mese dopo morì anche re Venceslao, e il suo fratellastro Sigismondo di Lussemburgo (che aveva avallato l’esecuzione del leader hussita Jan Hus a Costanza), re di Germania dal 1410, si proclamò re di Boemia e la invase con il suo esercito nel marzo dell’anno successivo, in virtù di una bolla papale emanata da Martino V, che dichiarava scomunicati tutti gli Hussiti e indiceva una crociata contro di essi. La crociata fu una disfatta completa per Sigismondo, ripetutamente sconfitto nel corso del 1420 dagli Hussiti di Žižka, che dimostrò di ben meritare la sua fama di comandante. Nel frattempo iniziarono a nascere delle sette interne alla fede hussita, che era già da tempo divisa in fazioni, che provocarono disordini e scontri. Alla fine del 1421 i crociati tentarono una seconda campagna: la Boemia fu invasa da un nuovo esercito, più grande e potente, ma Žižka (del tutto cieco dal 1421) e i suoi sconfissero anche questa armata a Kuttenberg nel gennaio 1422. Con l’avvento della pace, però, il collante del pericolo esterno che fino a quel momento aveva tenuto compatti gli Hussiti venne meno e ripresero le lotte fra le varie fazioni hussite, finché non fu nominato capo Andreas Prokop (o Procopius) (1380-1434), detto il Grande o lo Sbarbato, altrettanto abile del suo predecessore sul piano militare. Prokop sconfisse di nuovo i crociati tedeschi ad Aussig (1426) e a Mies (1427) e invase la Lu

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le guerre turche in Ungheria 1551-1553

    23.00

    Gizella Nemeth  – Adriano Pupo

    Ampia documentata analisi delle guerre combattute fra Impero Ottomano e Regno d’Ungheria fra 1551 e 1553. Il volume, estremamente documentato è stato realizzato a cura del Centro Studi Adria-Danubia da due autori, specialisti delle tematiche che coprono l’area geografica che va dall’Italia orientale ai Balcani settentrionali e all’Ungheria. Lavoro indicato sia agli specialisti che agli appassionati di storia del Rinascimento.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le imprese cavalleresche di Messer Gotz von Berlichingen Mano di Ferro

    20.00

    Memorie di Messer Götz von Berlichingen detto mano di ferro ardito e prode cavaliere dell’Impero al tempo degli imperatori Massimiliano I e Carlo V, in cui sono descritte tutte le “diffidations” affrontate fin dalla giovinezza e tutte le sue azioni di guerra; la parte avuta, suo malgrado, nella guerra dei contadini, nell’anno 1525; e infine alcune altre imprese di questo cavaliere, al di là delle azioni di guerra; tutte descritte da lui in assoluta sincerità, contemporaneamente al racconto delle sue sventure.

    Brossura, 17 x 26 cm. pag. 132 con varie illustrazioni b/n

    Stampato nel 2015 da Novantico

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le imprese cavalleresche di Messer Gotz von Berlichingen Mano di Ferro

    Il prezzo originale era: €20.00.Il prezzo attuale è: €10.00.

    A cura di Ernesto Zucconi         Prezzo di copertina: 20.00 (sconto 50%)

    Memorie di Messer Götz von Berlichingen detto mano di ferro ardito e prode cavaliere dell’Impero al tempo degli imperatori Massimiliano I e Carlo V, in cui sono descritte tutte le “diffidations” affrontate fin dalla giovinezza e tutte le sue azioni di guerra; la parte avuta, suo malgrado, nella guerra dei contadini, nell’anno 1525; e infine alcune altre imprese di questo cavaliere, al di là delle azioni di guerra; tutte descritte da lui in assoluta sincerità, contemporaneamente al racconto delle sue sventure.

    Brossura, 17 x 26 cm. pag. 132 con varie illustrazioni b/n

    Stampato nel 2015 da Novantico

    Condizioni del libro: piega nella copertine e nella quarta di copertina

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le macchine di Leonardo – Segreti e invenzioni nei Codici da Vinci

    24.00

    Leonardo nasconde un segreto? In realtà basta cercare nelle pagine dei suoi codici, nelle migliaia di disegni di macchine o di parti di esse che quei codici contengono. Misteri e segreti che in questo libro vengono alla luce nella loro realtà progettuale, facendo emergere un contesto del tutto inedito. Dalle descrizioni e dai disegni dello scienziato, attraverso la rielaborazione digitale – realizzata da due designer appassionati di mondi virtuali (e di Leonardo) – riemergono nella loro compiutezza e imbarcazioni corazzate, argani e macchinari destinati al volo, alla guerra, al lavoro, alle imprese idrauliche. Le illustrazioni sono superlative e valgono da sole il prezzo del libro.

    Brossura, 22,5 x 26,5 cm. pag. 239 completamente illustrato con disegni a colori in 3D

    Stampato nel 2013 da Giunti

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le mura di Bergamo e l’esercito veneto fra 500 e 600 – Venetian army and fortress in XVI and XVII centuries

    25.00

    Bergamo vanta un notevole numero di vestigia, una fantastica scenografia abbracciata dalle sua mura venete. In questo libro tuttavia si racconta anche della Bergamo esistente prima delle mura rinascimentali. Quando a far da anello protettivo alla città orobica ci pensavano le fortificazioni romane prima e quelle medioevali poi. Ma parla anche della locale guarnigione veneta fatta di picchieri, moschettieri, cappelletti balcanici, cavalleggeri e uomini d’arme, ma soprattutto di bombardieri che coi loro cannoni e obici mantennero alta la guardia e la difesa nella città che, anche per questo non fu mai assediata.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 86 illustrato con circa 70 foto a colori e varie illustrazioni b/n

    Testo in lingua italiana, didascalie italiano/inglese

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le mura di Bergamo e la guarnigione veneta fra 500 e 600 – Venetian army and fortress in XVI and XVII centuries

    Il prezzo originale era: €20.00.Il prezzo attuale è: €12.00.

    Luca Cristini            Prezzo di listino  20.00 (sconto 40%)

    Bergamo vanta un notevole numero di vestigia, una fantastica scenografia abbracciata dalle sua mura venete. In questo libro tuttavia si racconta anche della Bergamo esistente prima delle mura rinascimentali. Quando a far da anello protettivo alla città orobica ci pensavano le fortificazioni romane prima e quelle medioevali poi. Ma parla anche della locale guarnigione veneta fatta di picchieri, moschettieri, cappelletti balcanici, cavalleggeri e uomini d’arme, ma soprattutto di bombardieri che coi loro cannoni e obici mantennero alta la guardia e la difesa nella città che, anche per questo non fu mai assediata.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 79 illustrato con circa 70 foto a colori.

    Testo in lingua italiana, didascalie italiano/inglese

    Stampato nel 2012 da Soldiershop

    Quick view
  • 0 out of 5

    Leonardo da vinci e i Navigli di Milano

    45.00

    Splendida opera riccamente illustrata dedicata ai progetti e alle invenzioni di Leonardo da Vinci indirizzati atte migliorare l’efficienza dei Navigli di Milano e presentati al Duca Ludovico il Moro agli inizi del XVI secolo

    Brossura, 23 x 25 cm. pag. 136 completamente illustrato con mappe, disegni tecnici e foto b/n

    Stampato nel 2019 da Pifferi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Lepanto – La battaglia dei tre imperi

    14.00

    «Non appena in Occidente si sparse la voce della prossima uscita della flotta turca, papa Pio V decise che quella era l’occasione buona per realizzare un progetto che sognava da tempo: l’unione delle potenze cristiane per affrontare gli infedeli in mare con forze schiaccianti, e mettere fine una volta per tutte alla minaccia che gravava sulla Cristianità. Quando divenne sempre più evidente che la tempesta era destinata a scaricarsi su Cipro, il vecchio inquisitore divenuto pontefice, persecutore accanito di ebrei ed eretici, volle affrettare i tempi.» È la primavera del 1570. Un anno e mezzo dopo, il 7 ottobre 1571, l’Europa cristiana infligge ai turchi una sconfitta catastrofica. Ma la vera vittoria cattolica non si celebra sul campo di battaglia né si misura in terre conquistate. L’importanza di Lepanto è nel suo enorme impatto emotivo quando, in un profluvio di instant books, relazioni, memorie, orazioni, poesie e incisioni, la sua fama travolge ogni angolo d’Europa. Questo libro non è l’ennesima storia di quella giornata. È uno straordinario arazzo dell’anno e mezzo che la precedette. La sua trama è fatta degli umori, gli intrecci diplomatici, le canzoni cantate dagli eserciti, i pregiudizi che alimentavano entrambi i fronti, la tecnologia della guerra, di cosa pensavano i turchi dei cristiani e viceversa.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. X + 768

    Stampato nel 2012 da Laterza

    Quick view
  • 0 out of 5

    Lepanto, fuochi nel crepuscolo. Venezia e gli Ottomani, 1416-1571

    12.00

    Federico Moro

    Gli Ottomani: per secoli il nemico per antonomasia del nome veneziano, i rivali geopolitici capaci di soffocarne il commercio a lunga distanza, prima che i Portoghesi ne tagliassero le rotte a partire dall’Oceano Indiano. Un confronto che si svolge lungo l’arco di circa quattro secoli, caratterizzati da ben sette guerre dichiarate e un ininterrotto stato di tensione e di conflitti a bassa intensità. Il confronto con i padisa ottomani, imponendo l’urgenza di proteggere le vie marittime a largo raggio e la difesa dello Stato da Mar, impedisce a Venezia di sviluppare appieno la spinta strategica in Italia e quindi di acquisire la taglia territoriale e demografica necessaria al rango di grande potenza. Si tratta, quindi, dello snodo chiave della storia della repubblica.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Los tercios

    33.00

    Alex Claramunt

    Dalle sabbie infuocate della Barbary ai freddi canali delle Fiandre, le formazioni di fanteria della monarchia ispanica hanno dominato per un secolo e mezzo i campi di battaglia del più grande impero dell’Età Moderna. In Los Tercios di Jordi Bru (Pamplona, ​​1967), lo sguardo fotografico di questo artista del nostro tempo ricostruisce con precisione artigianale la ricca storia di questi soldati, non solo spagnoli, ma anche italiani, tedeschi, valloni… Vita quotidiana e le sue molteplici vicissitudini, dal gioco d’azzardo alla religione, il rapporto con la popolazione civile, la versatilità tattica, le armi, la meticolosa logistica e la molteplicità di fronti su cui hanno agito, si riflettono nelle creazioni di Jordi Bru, che, sulla base di molteplici fotografie scattate nell’ambito di eventi di ricostruzione storicha, come la famosa Slag om Grolle, costruiscono scene di battaglia, atmosfere e vita quotidiana punteggiate da dozzine di piccoli dettagli. Dietro ognuna di queste ricostruzioni si nasconde un accurato processo di documentazione che garantisce l’esattezza dei dettagli secondo quanto le cronache ci raccontano dell’accaduto. In questo volume raccogliamo ventisette creazioni di Bru dedicate ai Tercio, ognuna accompagnata da un testo di Àlex Claramunt Soto, direttore di Desperta Ferro Historia Moderna e specialista nei secoli XVI e XVII. Le scene immergono il lettore nel tempo e lo avvicinano alle ricche storie di battaglie, assedi, scaramucce e altri atti d’arme che, nonché ai tanti piccoli dettagli che ci rivelano come vivevano e, come moricano i soldati del re di Spagna. Questo pregevole volume ci permette di capire, inoltre, come sia stato possibile che questi soldati, nonostante i loro numerosi nemici in tre continenti, abbiano mantenuto per molti decenni l’egemonia mondiale della monarchia ispanica.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Machiavelli e il mestiere delle armi. Guerra arti e potere nell’Umbria del Rinascimento

    30.00

    L’opera principale di Niccolò Machiavelli, Il Principe, è stata composta nel 1513-14: esattamente cinquecento anni fa. Questa ricorrenza è stata l’occasione, in tutto il mondo, per approfondire il pensiero, la personalità e la biografia del Fiorentino. La mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia rientra all’interno di queste celebrazioni. A partire dai rapporti che Machiavelli ha intrattenuto con l’Umbria – un territorio che conosceva assai bene per avervi viaggiato a lungo e per averne seguito in prima persona le complicate vicende politiche – si è scelto di indagare un capitolo della storia italiana (e umbra) tra i più affascinanti: quello relativo ai capitani di ventura e al modo con cui, a cavaliere tra il XV e il XVI secolo, veniva praticato il “mestiere delle armi”. Machiavelli nelle sue opere – dai Discorsi alle Istorie, dal Principe agli scritti diplomatici e cancellereschi, ma anche nella sua corrispondenza privata – parla spesso dei grandi condottieri umbri: ne racconta le gesta militari, i modi brutali e le ambizioni di potere, ne descrive le alleanze politiche e gli intrighi. La mostra, sulla base di un vasto materiale proveniente da musei, collezioni e archivi pubblici e privati, ripercorre, utilizzando proprio Machiavelli come guida, l’epopea dei “signori della guerra” e offre una formidabile galleria dei loro ritratti. Ma è anche un’occasione per ricostruire la storia politica, la cultura artistica e il profilo sociale, economico e urbanistico dell’Umbria del Rinascimento.

    Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 590, interamente illustrato con foto, disegni e illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2015 da Aguaplano

    Quick view
  • 0 out of 5

    Masters of Medieval and Renaissance Martial Arts – Rediscovering the Western Combat Heritage

    64.00

    Questo libro offre un’ampia visione di quell’insieme di cultura e tradizioni di combattimento che attinge alla ricchissima eredità dei maestri di lotta europei. La lista dei leggendari combattenti e istruttori contenuta in queste pagine comprende quella di duellanti e include Johannes Liechtenauer, Fiore dei Liberi, Giacomo di Grassi, Henry de Sainct Didier, Joseph Swetnam e Hugues Wittenwiller. I documenti tradotti e analizzati comprendono “Das Solothurner Fechtbuch”, “Le Jeu de la Hache” e “Gladiatoria”. Poichè lo studio della letteratura marziale richiede di essere contemporaneamente studiosi e combattenti, traduttori e interpreti sono stati scelti tra i praticanti delle arti marziali e emergenti studiosi di storia, per poter condurre in modo ineccepibile alla riscoperta delle tecniche di combattimento.

    Brossura 21,5 x 28 cm. pag. 388 con circa 100 disegni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Paladin Press

    Quick view
  • 0 out of 5

    Medio Evo. Wyprawy krzyżowe Husyc

    29.00

    Andrzej Michałek

    Un libro dedicato alla lotta contro l’ultima eresia religiosa del Medioevo. Secondo gli storici, questo era l’ultimo ciclo di guerre in cui i partecipanti si appuntavano le croci l’un l’altro e il Papa le considerava crociate. L’autore descrive le guerre degli hussiti nella Repubblica Ceca, i loro scontri con la Turchia maomettana e le attività in Polonia. Molte informazioni sul contributo degli hussiti allo sviluppo della cultura, in particolare dell’architettura. Il volume, purtroppo in lungua polacca, è moltpo ben illustrato con cartine e tavole di armati, naviglio e fortificazioni, sia a colori che in b/n. particolarmente indicato per i modellisti.

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag. 318 con numeros eillustrazioni a colori e b/n

    Testo in lingua polacca

    Stampato nel 2004

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

    Quick view
  • 0 out of 5

    Mercenaries and Their Masters – Warfare in Renaissance Italy

    26.00

    Il classico studio di Michael Mallett sulla guerra del Rinascimento in Italia è rilevante oggi come lo era quando fu pubblicato per la prima volta una generazione fa. Il suo lucido resoconto dell’età dei condottieri – i capitani di fortuna mercenari – e dei soldati che combatterono sotto il loro comando è ambientato nel più ampio contesto della società italiana dell’epoca e delle città-stato in guerra che li impiegavano. Emerge un quadro affascinante degli stessi mercenari, dei loro comandanti e delle loro campagne, ma anche del modo in cui la guerra fu organizzata e praticata nel mondo rinascimentale. Il libro si concentra sul XV secolo, un periodo confuso di turbolenza e transizione quando si formarono eserciti permanenti in Italia e più tipi moderni di organizzazione militare presero piede in tutta Europa. Ma guarda anche al Medioevo e al XIV secolo e alle guerre italiane del XVI secolo, quando gli eserciti stranieri contestarono l’equilibrio di potere europeo sul suolo italiano. Lo studio pioneristico di Michael Mallett, che incarna molte ricerche accademiche su questo argomento trascurato, spesso frainteso, è una lettura essenziale per chiunque sia interessato a comprendere la storia della guerra nel tardo Medioevo e nel Rinascimento.

    Brossura, 14 x 21,5 cm. pag. 304 con alcune illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Pen & Sword

    Quick view
  • 0 out of 5

    Morat 1476 – La guerra all’ultimo sangue fra Carlo il Temerario e i confederati svizzeri

    29.00

    Le guerre borgognone furono un grande conflitto che vide da una parte Carlo il Temerario, duca di Borgogna e la dinastia dei Valois, sovrani francesi con l’astuto Luigi XI, in queste guerre la Confederazione svizzera fu pesantemente coinvolta e giocò un ruolo decisivo. La guerra vera e propria scoppiò nel 1474 e negli anni successivi il duca di Borgogna, Carlo, fu sconfitto ben tre volte sul campo di battaglia. Prima a Grandson, poi a Morat e alla fine trovando anche la morte nell’ultima di queste battaglie, quella combattuta a Nancy. Per Il ducato di Borgogna queste guerre rappresenteranno la fine dello stato, tutti i suoi territori e quelli ad esso appartenenti divennero parte della Francia, mentre i possedimenti borgognoni nei Paesi Bassi e nella Franca Contea furono ereditati dalla figlia di Carlo I, Maria di Borgogna ed alla fine, visto il matrimonio di questa con Massimiliano trasmessi alla casata degli Asburgo.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 102 con numerose illustrazioni e tavole a colori

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

    Quick view
  • 0 out of 5

    Nuremberg Tournaments 1446-1561

    Il prezzo originale era: €39.00.Il prezzo attuale è: €25.35.

    Lo splendido Turnierbuch tedesco (conservato al Metropolitan Museum of Art di New York) è composto da 112 fogli con raffigurazioni di concorrenti e cavalcature equipaggiate per vari tornei e mostra in particolare i partecipanti a quelli noti come Gesellenstrechen, (“Giostre da scapolo”), tenute a Norimberga (Germania) tra il 1446 e il 1561. Con squisita maestria sono raffigurate le decorazioni di stemmi, scudi, gualdrappe e armature, costumi giullareschi e emblemi. Particolari le decoratissime slitte da parata. In molti casi, il Briefmaler, l’artista che realizzò l’opera, riporta i nomi dei personaggi.

    Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 112 completamente illustrato con tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

    Quick view
  • 0 out of 5

    Opera Nova

    29.00

    Il primo trattato della Scuola Bolognese mai stampato (1531), rarissimo e che anticamente si credeva perduto, viene riproposto oggi in un’edizione definitiva che ne svela finalmente tutti i segreti: completo di esaurienti note storiche e di note tecniche esplicative che ne rivelano il contenuto tecnico azione per azione, illustrazioni delle guardie e delle tecniche di combattimento principali (tratte dai principali manuali di scherma coevi o ricostruite in computer graphic), appendici schermistiche e sulle armi utilizzate. Questo volume presenta il lavoro interpretativo eseguito dai curatori, basato sull’impegno scientifico collettivo di anni della Sala d’Arme Achille Marozzo e sull’esperienza accumulata nella preparazione di altre pubblicazioni di inediti in materia di scherma storica. In particolare risulta imprescindibile la comparazione offerta ai lettori con gli altri autori della Scuola Bolognese, prima fra tutti quella con il Maestro più antico e più vicino a Manciolino: l’Anonimo Bolognese, testo essenziale ma inedito e sconosciuto fino alla recente pubblicazione.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 340 con circa 150 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2008 da Il Cerchio

    Quick view
  • 0 out of 5

    Orléans 1429

    Il prezzo originale era: €24.00.Il prezzo attuale è: €12.00.

    Chsristophe Gilliot, Josselin Gosselin      Prezzo di listino: 24.00 (sc. 50%)

    Questo volume presenta una versione della battaglia di Orléans di cui Giovanna d’Arco fu la principale protagonista, che si basa su fonti inattaccabili. Queste offrono una immagine giorno per giorno di quella terribile battaglia. Vengono riportati il contesto politico, la situazione della città, la tecnologia militare del tempo, così come le schede biografiche dei capitani francesi e inglesi presenti nel corso della battaglia, con i loro emblemi e stendardi. Il testo è accompagnato da bellissime fotografie di pezzi d’antiquariato, ricostruzioni storiche e riproduzioni di opere d’arte.

    Cartonato 21 x 30 cm. pag. 80 interamente illustrate a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2008 da Heimdal

    Quick view