Otranto 1480 – Il sultano la strage la conquista

Rinascimento

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    Otranto 1480 – Il sultano la strage la conquista

    20.00

    Nel 1480 l’impero ottomano era in prepotente espansione verso l’Europa e il Mediterraneo. Sulla sua traiettoria, l’Italia lacerata da congiure e lotte intestine fra le più splendide signorie rinascimentali. In questa storia c’è il sogno di un sultano affascinato dai fasti dell’antichità, che intende riunificare l’impero romano. Ci sono gli interessi della Repubblica di Venezia. Lorenzo il Magnifico, appena scampato alla congiura dei Pazzi. Un ex gran visir caduto in disgrazia. Le mire di dominio sulla Penisola del re di Napoli. Un pontefice che, mentre pensa alla decorazione della Cappella Sistina, briga per favorire i propri nipoti. Condottieri al servizio del miglior offerente, il coraggio dei Cavalieri di Rodi. Un grandioso mosaico che profetizza l’avvento del Male. Alla fine della guerra di Otranto non ci saranno vincitori, se non la peste. Si cercherà di recuperare gloria almeno dai resti delle vittime, facendone dei ‘martiri della cristianità’, contro ogni evidenza e testimonianza. Su tutto, l’indifferenza del potere nei confronti degli umili, degli ultimi, degli inermi, costretti a pagare il prezzo delle altrui ambizioni.

    Rilegato, 14 x 21 cm. pag. 322

    Stampato nel 2016 da Laterza

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    Pasqua di sangue. La battaglia di Ravenna

    24.00

    La minuziosa ricostruzione della Battaglia ad opera di Norino Cani che, riunendoli per la prima volta insieme in una grande galleria, traccia i profili di quasi 500 protagonisti e le tavole di Pietro Compagni fanno di questo volume un libro diverso dagli altri che si sono occupati di quell’evento. Quella maledetta Pasqua di sangue del 1512 mostrava il nuovo, terribile volto della guerra, che non vedeva più, tra cavalieri avversari, uno colpirne orgogliosamente un altro con lancia e spada, ma l’anonima palla dell’archibugio di un qualsiasi sconosciuto tiratore senza aspirazioni di gloria, semplice comparsa fra migliaia e migliaia di fanti, contrapposti a pochi, eletti, protagonisti d’alto rango. La guerra non sarebbe stata più la stessa. Una carneficina senza uguali in entrambe le fazioni, una catastrofe anche per i cosiddetti vincitori che persero, insieme ai loro migliori cavalieri, il comandante dell’Armata, Gaston de Foix. La vendetta francese, cieca e disumana, sulla città messa a sacco e violentata per giorni e giorni, provocò effetti impressionanti nell’immaginario collettivo. Se la battaglia impressionò i ravennati che, direttamente, non furono coinvolti più di tanto nei combattimenti, ben più tragiche e immediate furono le conseguenze del sacco. La memoria popolare di quegli eventi assunse, col tempo, quei toni sempre più leggendari, come la storia del mostro.

    Brossura 21 x 28 cm. pag. 168 con 24 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Longo

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    Pavia 1525 – Al culmine delle Guerre d’Italia

    20.00

    Gli Stati dell’Italia rinascimentale erano già da tempo politicamente in difficoltà quando, dopo Carlo VIII, Luigi XII e la Guerra delia Lega di Cambrai, la Francia di Francesco I mirò ancora una volta alla conquista del ducato di Milano, trovando alleati o oppositori nei singoli Stati italiani o nelle loro coalizioni. Tutte le parti in causa ricorsero al servizio di mercenari svizzeri, tedeschi o italiani. I più fieri avversari di Parigi in queste campagne furono gli spagnoli, e l’unione dei troni di Spagna e Austria, avvenuta nel 1519, ebbe profonde ripercussioni sulle Guerre d’Italia. Una narrazione completa e particolareggiata dello scontro titanico che ebbe luogo a Pavia il 24 febbraio 1525, quando l’esercito francese fu distrutto da quello del Sacro Romano Impero, il re Francesco I catturato e la crema della nobiltà transalpina massacrata sul campo di battaglia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 149 con illustrazioni b/n e tavole a colori

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    Pirati in Oriente 811-1639

    14.00

    Temuti in tutto l’estremo Oriente, i pirati erano noti come “demoni neri” o “dragoni dell’inondazione”. Per secoli, i rapporti tra il Giappone, la Corea e la Cina si svolsero sul triplice piano della guerra, del commercio e della pirateria. Quest’ultimo elemento combinava le caratteristiche degli altri due e, con le sue implicazioni violente ma allo stesso tempo politiche e militari, costituisce il soggetto di questo originale volume. Stephen Turnbull ricostruisce il mondo e la vita quotidiana dei pirati, dalle loro attività pacifiche nel settore della pesca alle incursioni, spesso condotte a grande distanza e con un consistente impiego di mezzi. Il libro fa rivivere le basi, i castelli e le navi dei pirati attraverso relazioni dell’epoca che, abbinate a un notevole apparato iconografico, riportano il lettore a un periodo brutale ma affascinante.

    Brossura, 14 x 17 cm. pag. 114 con illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Pisando fuerte – Los tercios de Espana y el camino Espanol

    36.00

    Dopo il fallimento della cosiddetta “Spanish Armada”, l’armata navale inviata contro le coste inglesi, è l’Inghilterra a tentare il colpo di grazia contro la Spagna ma, per fortuna dell’Impero spagnolo, la flotta inglese si schianta contro le difese di La Coruña e Lisbona. E ‘stato uno dei più grandi fallimenti della storia militare inglese, ma la propaganda britannica ha messo tutto a tacere per secoli. Poco dopo, in risposta agli attacchi inglesi, truppe spagnole sbarcate in Inghilterra e Irlanda e sostenute dai ribelli irlandesi, erano state in procinto di ottenere il grande obiettivo: sconfiggere l’Inghilterra. Quali circostanze impedirono il trionfo degli Iberici? La potenza militare spagnola era al suo apice, le sue leggendarie fanterie (i Tercios) combattevano nelle Fiandre, in Italia, in Germania e nell’Europa centrale. Questo volume ci mostra anche come vivevano e come combattevano questi splendidi soldati. Eccellente l’iconografia costituita da fotografie, cartine, sisegni e 24 pagine fuori testo con tavole a colori.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 350 + 24 pagine fuori testo con foto a colori illustrato con circa 100 foto b/n cartine e disegni

    Testo in lingua spagnolo

    Stampato nel 2012 da Edaf Editorial

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    Play the Burgundian Wars 1474-1477

    22.00

    Questi soldatini saranno a vostra disposizione per ottenere con poca fatica intere armate di battaglioni di fanti, squadroni di cavalleria, batterie di cannoni, case ed edifici, alberi e tanto altro materiale necessario per creare le scene della vostra battaglia. Spieghiamo inoltre trucchi e modalità per un buon montaggio dei pezzi, così come forniamo le regole ufficiali per giocare a wargame. Il tutto in 50 pagine fitte di centinaia di soldati forniti nella scala standard di 25/28mm che potrete, per solo uso personale, fotocopiare su cartoncino più spesso ed ottenere così armate delle dimensioni desiderate.

    Brossura, 20 x 25 cm. pag. 50 illustrato con tavole a colori

    Testo in lingua inglese/italiano

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Play the Landsknecht war 1500-1560 – Gioca a Wargame alle guerre dei Lanzichenecchi

    22.00

    Il comportamento sul campo di battaglia di questi soldati tedeschi è stato molto variabile. A volte, come nella battaglia di Pavia (1525), si comportarono eccezionalmente bene, combattendo fino alla morte sui due fronti, anche dopo che i loro alleati fuggirono dal campo di battaglia: questo accadde ai francesi quando impiegarono i Lanzichenecchi. I Lanzichenecchi imperiali furono fondamentali per la vittoria dell’Imperatore.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 50 con illustrazioni a colori

    Testo in lingua italiana/inglese

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    Play the naval battle of Lepanto 1571. Gioca a Wargame alla battaglia di Lepanto 1571

    22.00

    Luca Stefano Cristini – Gianpaolo Bistulfi

    La più grande battaglia navale combattuta nel Mediterraneo negli ultimi duemila anni, una clamorosa vittoria per la flotta della Lega Santa che ha unito Venezia, la Spagna e il Papa contro il nemico ottomano. Una battaglia tutt’altro che decisiva, ma rimasta per sempre nella memoria collettiva… Basta guardare le galee ottomane e cristiane nelle splendide tavole di questo libro: nate dalla stessa tecnologia, dalla stessa civiltà; identiche se non per le bandiere che sventolano sull’albero maestro!

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    Potenza di fuoco – Eserciti Tattica e Tecnologia nelle Guerre Europee dal Rinascimento all’Età della Ragione

    21.00

    Questa opera, attraverso l’analisi di una notevole mole di regolamenti tattici, relazioni e memorie spesso inedite, racconta, anche trasportando brutalmente il lettore nel vivo delle primissime file della battaglia, come la potenza di fuoco divenne l’elemento che più di ogni altro – grazie anche all’incessante opera di innovazione e di miglioria di tattiche e materiali e al genio di comandanti capaci come il Principe Eugenio, il duca di Marlborough e Federico II di Prussia – contribuì a cambiare radicalmente il volto della guerra e la società europea, trasformando entrambi in maniera così profonda che ancora oggi possiamo apprezzarne gli effetti. I campi di battaglia del Settecento divennero luoghi assai più letali di quanto non fossero stati in precedenza, con reparti contrapposti schierati a poche decine di metri l’uno dall’altro in grado di infliggersi perdite nell’ordine del 30-40% degli effettivi. Indipendentemente dal risultato dello scontro, il potenziale umano di interi eserciti veniva rapidamente depauperato nel breve volgere di una battaglia campale. La leva obbligatoria, per quanto supportata dall’ideologia della rivoluzione francese, fu una razionale risposta alla continua necessità di uomini sulla linea del fronte, un’innovazione (o meglio una riscoperta) che segnò, di fatto, la società europea sino agli inizi del XXI secolo e che, insieme alla potenza di fuoco e all’industrializzazione, contribuì a trasformare la “guerra limitata” in “guerra totale”.

    Brossura, 21 x 15 cm. pag. 220, con circa 4 tabelle, 9 immagini e 9 cartine nel testo

    Stampato nel 2013 da Edizioni Libreria Militare

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    Renaissance Warfare

    16.00

    Questo notevole lavoro analizza in maniera completa gli eventi militari che hanno caratterizzato il Rinascimento nelle isole britanniche. L’Autore espone un autorevole studio sulle battaglie rinascimentali a partire da quella di Flodden nel 1513 per terminare con la battaglia di Newburn Ford nel 1640. Il libro espone eventi straordinariamente dettagliati di molte battaglie importanti del periodo, tra cui l’assedio di Leith, la Battaglia di Zutphen, lla cattura di Cadice e la battaglia nella baia di Cezimbra. Le strategie e le tattiche storicamente impiegate durante queste battaglie, vengono analizzate in tutte le loro sfaccettature.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 213 con circa 34 illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Pen & Sword

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    Repertorio storico degli archibugiari italiani dal XIV al XX secolo

    29.00

    Tra i cultori della storia delle armi da fuoco da tempo si avvertita la mancanza di un’opera che unifichi le conoscenze aggiornate sugli archibugiari italiani. Le opere piu recenti sono infatti di Malatesta (1939), Gaibi (1978) e Herr (1978), mentre non sono sempre facilmente reperibili i numerosi studi pubblicati su argomenti specifici negli ultimi 34 anni. Il Repertorio storico degli Archibugiari italiani dal XIV al XX secolo colma l’esigenza riunendo, in ordine alfabetico, le biografie degli archibugiari pubblicate dai numerosi autori che hanno contribuito alla loro conoscenza approfondendo settori specifici. A beneficio del lettore neofita il Repertorio unifica anche le conoscenze sui distretti italiani produttori di armi da fuoco e quanto è noto sugli armaioli della Sardegna, sulla cronologia dei maestri da canne di Pistoia e sulla storia di numerose dinastie e famiglie. Per consentire una facile reperibilità dei nomi degli archibugiari che hanno operato in una sede d’interesse, il Repertorio riporta in ordine alfabetico anche le località che sono state sede di archibugiari con i relativi nomi.

    Rilegato 182 illustrazioni, pag. 807 ,formato 21×27 cm

    Stampato nel 2012 da Clueb

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    Retinue to Regiment – Tanaka 1587: Japan’s Greatest Unknown Samurai Battle

    29.00

    Il periodo che va dal 1453 al 1618, collega l’Alto Medioevo alla prima era moderna. Comunemente noto come Rinascimento, rappresenta i progressi tecnologici e significativi e i cambiamenti sociali e culturali. Il dominio cattolico sfidato dall’ascesa delle nuove religioni protestanti, e l’Europa occidentale stessa è sfidata dall’ascesa dell’Impero ottomano. Il nuovo mondo è stato scoperto. Questo periodo vide la caduta di Costantinopoli, presa dai Turchi e l’ultima grande battaglia della Guerra dei Cent’anni, entrambi nel 1453. L’uso della polvere da sparo e l’artiglieria giocarono un ruolo sempre più importante, accompagnati alla comparsa del mestiere di soldato professionista. I condotierri, il landsknecht e il janissary dovevano marciare attraverso i campi di battaglia dell’Europa e non solo. L’organizzazione dell’esercito mutò radicalmente, venendo il prevalere della formazione “quadrata (Tercio spagno, quadrato svizzero o dei “Laznzi”). A metà del XVI secolo ufficiali italiani stavano schierando le loro truppe nelle formazioni note come “Battaglioni”, e alla fine del secolo il termine francese Reggimento era di uso comune. Questa collana si pone il proposito di esaminare le guerre e le battaglie di questo periodo storico, attraverso la narrazione, oltre a visionarne gli equipaggiamenti, l’abbigliamento e la logistica. Questo volume, in particolare, esamina la battaglia giapponese di tanaka del 1587, considerata la più grande battaglia tra samurai del Giappone.

    Brossura, 18 x 25 cm. pag. 1288 con circa 55 foto e illustrazioni b/n 3 mappe b/n e 8 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Retinue to Regiment – The Army of the Swabian League 1525

    35.00

    Il periodo che va dal 1453 al 1618, collega l’Alto Medioevo alla prima era moderna. Comunemente noto come Rinascimento, rappresenta i progressi tecnologici e significativi e i cambiamenti sociali e culturali. Il dominio cattolico sfidato dall’ascesa delle nuove religioni protestanti, e l’Europa occidentale stessa è sfidata dall’ascesa dell’Impero ottomano. Il nuovo mondo è stato scoperto. Questo periodo vide la caduta di Costantinopoli, presa dai Turchi e l’ultima grande battaglia della Guerra dei Cent’anni, entrambi nel 1453. L’uso della polvere da sparo e l’artiglieria giocarono un ruolo sempre più importante, accompagnati alla comparsa del mestiere di soldato professionista. I condotierri, il landsknecht e il janissary dovevano marciare attraverso i campi di battaglia dell’Europa e non solo. L’organizzazione dell’esercito mutò radicalmente, venendo il prevalere della formazione “quadrata (Tercio spagno, quadrato svizzero o dei “Laznzi”). A metà del XVI secolo ufficiali italiani stavano schierando le loro truppe nelle formazioni note come “Battaglioni”, e alla fine del secolo il termine francese Reggimento era di uso comune. Questa collana si pone il proposito di esaminare le guerre e le battaglie di questo periodo storico, attraverso la narrazione, oltre a visionarne gli equipaggiamenti, l’abbigliamento e la logistica. Questo volume, in particolare, esamina il periodo della Lega sveva nel 1525. Quest’ultima venne istituita come un’alleanza difensiva di principi, prelati e città imperiali per mantenere la pace nel territorio della Germania meridionale, in particolare contro la rivolta dei contadini.

    Brossura, 18 x 23 cm. pag. 104 con circa 45 illustrazioni e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Retinue to Regiment – The Italian Wars Vol. 1. The Expedition of Charles VIII into Italy and the Battle of Fornovo

    29.00

    Massimo Predonzani – Vincenzo Alberici

    Il periodo che va dal 1453 al 1618, collega l’Alto Medioevo alla prima era moderna. Comunemente noto come Rinascimento, rappresenta i progressi tecnologici e significativi e i cambiamenti sociali e culturali. Il dominio cattolico sfidato dall’ascesa delle nuove religioni protestanti, e l’Europa occidentale stessa è sfidata dall’ascesa dell’Impero ottomano. Il nuovo mondo è stato scoperto. Questo periodo vide la caduta di Costantinopoli, presa dai Turchi e l’ultima grande battaglia della Guerra dei Cent’anni, entrambi nel 1453. L’uso della polvere da sparo e l’artiglieria giocarono un ruolo sempre più importante, accompagnati alla comparsa del mestiere di soldato professionista. I condotierri, il landsknecht e il janissary dovevano marciare attraverso i campi di battaglia dell’Europa e non solo. L’organizzazione dell’esercito mutò radicalmente, venendo il prevalere della formazione “quadrata (Tercio spagno, quadrato svizzero o dei “Laznzi”). A metà del XVI secolo ufficiali italiani stavano schierando le loro truppe nelle formazioni note come “Battaglioni”, e alla fine del secolo il termine francese Reggimento era di uso comune. Questa collana si pone il proposito di esaminare le guerre e le battaglie di questo periodo storico, attraverso la narrazione, oltre a visionarne gli equipaggiamenti, l’abbigliamento e la logistica. Questo volume, in particolare, esamina il periodo delle guerre italiane del 1550, particolarmente dalla discesa di carlo VIII alla battaglia di Fornovo.

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    Rinascimento conteso. Francia e Italia, un’amicizia ambigua

    22.00

    Giovanni Ricci

    Dove ha origine il velo di reciproca insofferenza che pervade tuttora le relazioni, così strette e condivise in ogni campo, fra Italiani e Francesi? Furono le Guerre d’Italia, iniziate nel 1494 con la discesa di Carlo VIII re di Francia, a stabilire un contatto ravvicinato, in un quadro tuttavia di asimmetria di forze. Fino al 1559 l’Italia fu devastata dalle armate straniere mentre i suoi artisti venivano esaltati alla corte di Francia. Ecco l’indefinibile contraddizione: la gloria di Leonardo ad Amboise e il saccheggio di città come Brescia, Capua, Ravenna. Giovanni Ricci racconta, attraverso episodi talora poco noti e stupefacenti, il formarsi dell’ambigua e intensa amicizia fra due popoli che la geografia e la storia hanno voluto così vicini.

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    Rinascimento. Italia! Italia! 1526-1530. La prima guerra d’indipendenza italiana

    69.00

    Per la prima volta viene trattatta nel suo insieme la guerra che si svolse in Italia tra il 1520 e il 1530 coinvolgendo la penisola dalla Lombardia alla calabria. Nei testi di storia essa appare per lo più come un episodio della lotta tra Francesco I di Francia e carlo V d’Asburgo e assume talvolta l’indicazione fuorviante di “Guerra di Cognac, località dove, nel maggio 1526, venne stipulato il trattato di alleanza tra Roma, Firenze, Venezia, Milano e la Francia contro l’Imperatore Carlo V. Si è cercato quindi di ricostruire tutte le vicissitudini del conflitto (sconosciuto nel suo significato globale agli italiani), con spirito unitario, evitando di costringere i suoi proragonisti negli stereotipi convenzionali costruiti nel nostro ottocento, che ha privileggiato singoli episodi e personaggi assurti a simbolo di valore risorgimentale.

    Rilegato con sovracopertina 21 x 28 cm. pag. 288 con 69 illustrazioni e 32 tavole a colori

    Stampato nel 2001 da Albertelli

    Condizioni del libro: nuovo

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    Scudi di pietra – I castelli e l’arte della guerra tra Medioevo e Rinascimento

    35.00

    Cosa ci resta oggi dei castelli medievali e rinascimentali? «Poco più che mura di massi serrati, punteggiate da buchi, spesso inspiegabili. Ebbene la passione e la competenza di Riccardo Luisi riescono invece perfettamente a leggere quei vuoti oscuri: essi diventano del tutto naturalmente i punti di appoggio dei cardini, delle finestre mobili, dei cammini di ronda, degli sporti, dei soffitti e dei pavimenti, tutti in legno e per questo tutti distrutti. Rivediamo quegli scudi di pietra che si animano nella furia dello scontro e nel logorio degli assedii, ma anche nei brevi tempi di pace, nello scorrere della vita quotidiana».

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 207 con circa 115 illustrazioni b/n e 20 a colori

    Stampato nel 1996 da Laterza

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    Scudi di pietra – I castelli e l’arte della guerra tra Medioevo e Rinascimento

    18.00

    Cosa ci resta oggi dei castelli medievali e rinascimentali? «Poco più che mura di massi serrati, punteggiate da buchi, spesso inspiegabili. Ebbene la passione e la competenza di Riccardo Luisi riescono invece perfettamente a leggere quei vuoti oscuri: essi diventano del tutto naturalmente i punti di appoggio dei cardini, delle finestre mobili, dei cammini di ronda, degli sporti, dei soffitti e dei pavimenti, tutti in legno e per questo tutti distrutti. Rivediamo quegli scudi di pietra che si animano nella furia dello scontro e nel logorio degli assedii, ma anche nei brevi tempi di pace, nello scorrere della vita quotidiana.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 239 illustrato con cartine foto e disegni b/n

    Stampato nel 2017 da Odoya

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    Sebastiano Venier. Vita e battaglie dell’eroe di Lepanto

    24.00

    Nicolò Dal Grande

    La più sanguinosa battaglia dell’Evo moderno. Così il grande storico Fernand Braudel ebbe a definire la cruenta giornata di Lepanto del 7 ottobre 1571, quando la flotta della Lega Santa distrusse quella ottomana. Una giornata destinata a restare nella storia che, sebbene non sfruttata ai fini bellici nel conflitto di Cipro che si concluse in una sconfitta, ebbe come conseguenza il crollo del mito dell’invincibilità turca. Numerosi gli studi compiuti su quella grande giornata; molti meno quelli dedicati ai protagonisti che presero parte alla battaglia; tra questi spicca la figura di Sebastiano Venier, capitano generale della flotta veneziana e futuro doge della Repubblica Serenissima. In questo nuovo studio, l’autore ricostruisce la vita e la carriera politica del famoso patrizio veneziano, dalla carriera avvocatizia alle reggenze di prestigiose città quali Candia, Brescia e Verona sino ai cruenti e gloriosi giorni di guerra che lo avrebbero consacrato al soglio dogale e consegnato per sempre alla storia, in un’analisi che non trascura di delineare la società e la struttura politica veneziana, fornendo un agile ma profonda descrizione di uno dei più gloriosi Stati dell’Italia preunitaria.

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    Signori e mercenari

    12.00

    Il Quattrocento fu un’epoca di importanti novità nell’arte della guerra. Mallett descrive il concreto funzionamento dell’organizzazione militare, dalla composizione delle compagnie ai rapporti con lo stato o il signore, dai problemi logistici e amministrativi al peso che la presenza quotidiana della guerra aveva sugli individui, le istituzioni, gli stati. Fu l’epoca dove, oltre alla presenza dei mercenari “stranieri”, cominciarono a comparire, per poi divenire predominati, le “compagnie italiane”, che tanta influenza ebbero anche nei destini dei vari potentati della penisola. Un libro da non perdere.

    Brossura 13,5 x 21 cm. pag. 295

    Stampato nel 2006 da Il Mulino

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    Soggetti a “ribalda fortuna” – Gli uomini dello stato estense nelle guerre dell’Italia quattrocentesca

    25.00

    La penisola italiana fu nel corso del Quattrocento, come nei secoli precedenti e seguenti, travagliata da guerre che interessarono in misura differente le realtà territoriali presenti in essa. Lo stato estense si trovò scarsamente coinvolto, dal punto di vista militare, negli eventi bellici eppure, sia per l’impegno diplomatico profuso dagli Estensi, sia per la posizione geografica, sia per le ripercussioni economiche, anche al suo interno gli effetti delle guerre si fecero sentire.Questo volume si propone di delineare un affresco di storia sociale che vede numerosi protagonisti: i signori di Ferrara, in difficile equilibrio tra la volontà di divenire condottieri e la realtà che li conduceva ad essere soltanto uomini di stato; gli ufficiali presenti sul territorio, che vivevano insieme alla popolazione il disagio determinato dal passaggio e dalla presenza dei soldati; gli stessi soldati alle prese, prima ancora che con il nemico, con la carenza del soldo; gli abitanti del territorio, impegnati in una lotta per la sopravvivenza quotidiana che la presenza di truppe, o lo scoppio di un conflitto, rendevano ancora più dura.

    Brossura 15,5 x 23 cm. pag. 347

    Stampato nel 2005 da Franco Angeli

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    Soldati d’Italia dall’era antica al XVII secolo

    Il prezzo originale era: €39.00.Il prezzo attuale è: €23.40.

    Nell’ambito del proprio impegno nei confronti del collezionista olandese Dott. Viskuezzen, il nostro Quinto Cenni realizzò anche una serie di “quaderni” dedicati ai soldati delle cosidette epoche buie o tarde. Addirittura una prima tavola è definita dell’era preistorica. Vi sono poi disegni relativi alle antiche popolazioni italiche fino agli etruschi e ai soldati romani. Si passa poi agli armati di tutto il periodo medievale, alto e basso evo fino ad arrivare al Rinascimento e ai soldati di Venezia, Napoli e Piemonte. Per finire con fantaccini e dragoni del tardo seicento e dei primi anni del settecento. Raccolta inedita e assai curiosa del grande artista emiliano, assai noto e conosciuto sopratutto per i suoi studi sulle uniformi ottocentesche e risorgimentali. In appendice una raccolta di figurini dedicati all’Impero romano della collezione Cenni-Viskuezzen.

    Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 100 completamente illustrato con tavole a colori

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    Spada son contra ogni arma mortale – La spada a due mani di Fiore dei Liberi

    32.00

    Alessandro Tosoni

    Il Flos Duellatorum (o Fior di Battaglia) di Fiore dei Liberi è senza dubbio una pietra miliare della radizione schematica italiana e mondiale. Si tratta, infatti, del primo trattato italiano vero e proprio ad essere giunto fino a noi ed è, sicuramente, tra i più studiati di tutti gli appassionati di scherma storica. Con questo studio l’autore ha cercato di dare una lettura personale e innovativa del lavoro del maestro friulano, comparando per la prima volta tutti e quattro i codici in nostro possesso (Getty, Morgan, Pisani Dos, BNF) ed integrando il tutto con foto in versione moderna dei giochi descritti da Fiore ed un commento tecnico. Sono state utilizzate basi e terminologie schermistiche odierne e universali così da poterne dare una chiave di lettura accessibile a tutti.

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    Stato sabaudo e Sacro Romano Impero

    34.00

    Dal Quattrocento al Settecento i Savoia furono considerati una dinastia tedesca, ramo cadetto degli imperatori sassoni di casa Wettin. Feudatari dell’impero dai tempi di Umberto I Biancamano, nonché “vicarii imperium per italiani”, nel 1361 essi furono compresi nel corpo germanico, acquisendo diritti e status dei soli principi tedeschi. Ciò li differenziava dalle altre dinastie italiane – come Visconti, Gonzaga e Medici – i cui stati erano nell’impero, ma non dell’impero. Amedeo Vili, Emanuele Filiberto e Vittorio Amedeo II, i più grandi sovrani sabaudi, ebbero nel rapporto con l’impero la stella polare della propria politica, tanto che Carlo Emanuele I raccomandò al figlio “di stringersi bene in ogni maniera ed arte con l’impero”, perché solo questo era “il dritto e vero appoggio” della dinastia. Sino a fine Settecento i sovrani sabaudi decorarono le loro residenze con affreschi e dipinti che ne illustravano la discendenza sassone: si pensi al Salone degli svizzeri, cuore cerimoniale del Palazzo Reale di Torino, dove gli affreschi non raccontano le storie dei principi sabaudi, ma quelli dei principi sassoni, come la conversione di Vitichindo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 405 + 16 pagine fuori testo con foto e disegni a colori

    Stampato nel 2014 da Il Mulino

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    Storia dei filibustieri

    22.00

    La Filibusta, associazione di corsari e pirati venuti da Francia, Inghilterra e Paesi Bassi e rifugiatisi sull’isola Tortuga – a nord di Haiti – per allearsi contro gli spagnoli, operò nel golfo del Messico nella seconda metà del Seicento, devastando insieme ai bucanieri che operavano nell’entroterra le coste del mar dei Caraibi. Wagner, nel Vascello fantasma, riproduce il canto del mare: il canto di un’epoca in cui gli uomini consideravano estremamente avventuroso solcare, con una chiglia solitaria, gli oceani sterminati, territorio di dominio di balene e squali. La sinfonia ha il fascino che ci trasmette questo libro: l’ira e l’assalto furioso dei venti e delle onde, la lotta con gli abissi gorgoglianti, il crescendo della tempesta, l’agitarsi delle acque e il furore dell’uragano. Ma anche la placida serenità del mare che si dilata all’orizzonte verso spazi infiniti. Sternbeck ci fa rivivere il vagabondaggio inquieto di uomini straordinari, gli alti e bassi delle loro avventure. Nel gioco delle onde si sentono i desideri, l’aspirazione alla libertà, i giuramenti, le delusioni, le speranze; e nella collera dei venti e dei marosi si intuiscono nuove cadute. Un racconto in chiaroscuro dove si mischiano angosciose chiamate di marinai, tonanti ordini dei comandanti, acute strida di gabbiani!. Storie di pirati eccellenti, uomini d’arme e d’avventura – da Francesco Nau detto l’Olonese a Henry Morgan e Capitano Kidd – che liberano al vento il Jolly Roger e impavidi sfidano la morte.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 399 illustrato b/n

    Stampato nel 2017 da Odoya

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    Storia della marina italiana Vol. I – Dalle invasioni barbariche al trattato di Ninfeo

    32.00

    Già a fine Ottocento Camillo Manfroni si era accorto di come il racconto e l’analisi delle vicende navali ricoprissero un ruolo cruciale per l’indagine storica. Campo poco esplorato, la storia navale era considerata indispensabile per rintracciare le cause della perdita del dominio italiano nel Mediterraneo e far sì che la flotta nazionale recuperasse l’antico prestigio. L’attento lavoro compiuto da Manfroni, solida base per gli studi successivi, ha offerto così una nuova prospettiva di osservazione per gli eventi che hanno visto protagonista la flotta italiana. Dalle invasioni barbariche al trattato di Ninfeo, dalla caduta di Costantinopoli alla battaglia di Lepanto, Manfroni ripercorre in modo appassionante oltre un millennio di scontri navali in una ricostruzione storica meticolosa e avvincente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 513

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Storia della marina italiana Vol. III – Dalla caduta di Costantinopoli alla battaglia di Lepanto

    32.00

    Già a fine Ottocento Camillo Manfroni si era accorto di come il racconto e l’analisi delle vicende navali ricoprissero un ruolo cruciale per l’indagine storica. Campo poco esplorato, la storia navale era considerata indispensabile per rintracciare le cause della perdita del dominio italiano nel Mediterraneo e far sì che la flotta nazionale recuperasse l’antico prestigio. L’attento lavoro compiuto da Manfroni, solida base per gli studi successivi, ha offerto così una nuova prospettiva di osservazione per gli eventi che hanno visto protagonista la flotta italiana. Dalle invasioni barbariche al trattato di Ninfeo, dalla caduta di Costantinopoli alla battaglia di Lepanto, Manfroni ripercorre in modo appassionante oltre un millennio di scontri navali in una ricostruzione storica meticolosa e avvincente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 534

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Storia delle compagnie di ventura in Italia. Vol. 3. Compagnie Straniere e Condottieri Italiani

    26.00

    Ercole Ricotti

    L’opera di Ercole Ricotti dedicata alla storia delle compagnie di ventura in Italia viene qui presentata nell’edizione integrale del 1845 in quattro volumi. Il terzo volume è diviso in 2 parti: le scuole (AA 1424-1494) e i capitani (AA 1494-1516). Più nello specifico, l’autore racconta della morte di Braccio e di Sforza e della pace di Ferrara (aa 1424-1433), della pace di Capriana (AA 1433-1441) e della morte di Filippo Maria Visconti (aa 1441-1447), dell’incoronazione di Francesco Sforza (aa 1447-1451), del duca d’Angio’ (aa 1450-1464) e della calata in Italia di Carlo VIII (AA 1464-1494), dello stato delle milizie in Europa al tempo della calata di Carlo VIII, della calata in Italia di Luigi XII (aa 1494-1499), della calata in Italia di Ludovico XII e della lega di Cambrai (aa 1499-1509), della pace di Noyon (1516).

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    Storia delle compagnie di ventura in Italia. Vol. 4. Giovanni de’ Medici e le Bande Nere. Vestigia delle Compagnie di Ventura

    24.00

    Ercole Ricotti

    L’opera di Ercole Ricotti dedicata alla storia delle compagnie di ventura in italia viene qui presentata nell’edizione integrale del 1845 in quattro volumi. Il quarto volume racconta gli ultimi fatti dei capitani di ventura in italia e del riordinamento sociale e militare dopo le compagnie di ventura e delle loro vestigia. Piu’ nello specifico, parla della pace di noyon e della cacciata dei francesi (aa 1516-1526), di giovanni de’ medici e delle bande nere (aa 1524-1530), dei fuoriusciti italiani (aa 1530-1582), del ristabilimento delle milizie nazionali nel XVI sec., delle vestigia lasciate nella milizia dalle compagnie di ventura, delle loro conseguenze morali e politiche, dei venturieri italiani dopo le compagnie, e dello spirito di associazione dopo le compagnie di ventura.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 368

    Stampato nel 2023 da Anguana Edizioni

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    Storia delle guerre di religione – Dai catari ai totalitarismi

    18.00

    Le guerre di religione del XVI e XVII secolo tra cattolici e protestanti sono, ancora oggi, un argomento imbarazzante per i cristiani di ogni confessione. Un tabù che non si può nemmeno sfiorare, senza che i toni si alzino con reciproche e rinnovate scomuniche. Inoltre, questa storia sanguinosa viene spesso adoperata dall’ideologia laicista per attaccare un cristianesimo che, a fronte di simili orrori, non riesce a costruire un’apologetica realmente efficace e obbiettiva. Una storia delle guerre di religione sarebbe, tuttavia, incompleta senza uno sguardo alle guerre contro la religione: una serie di atrocità, dalla Rivoluzione francese ai totalitarismi, per le quali ben poche volte si è assistito a un mea culpa laico. Alberto Leoni riprende la cruenta materia della storia militare in un viaggio che parte dalla crociata contro i catari e arriva fino alla guerra civile irlandese degli anni Settanta, passando per la notte di San Bartolomeo, la guerra dei Trent’Anni, il Terrore giacobino, il Risorgimento italiano, la rivoluzione dei cristeros in Messico. Il tutto approfondendo motivazioni e istanze degli uomini di allora, per capire meglio loro e noi stessi.

    Brossura, 13 x 19 cm. pag. 364

    Stampato nel 2018 da Edizioni Ares

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    Storie di mercenari e di capitani di ventura Vol. II

    19.00

    La storia dei mercenari s’identifica con la storia tout court. Non appena il suolo è calpestato da truppe regolari subito si sentono risuonare anche i passi cadenzati dei soldati per mestiere e senza padrone. In un’approfondita e avvincente panoramica, Adar ne ricostruisce le storie dalla Grecia Antica ai giorni nostri: da Ciro il Giovane a Giovanni dalle Bande Nere, fino alle famiglie e alle dinastie di mestiere, come quella dei cavalieri francesi Drengot, le personalità e le tecniche raccontano l’evoluzione della guerra e i suoi aspetti segreti. Capitani di ventura e mercenari, operatori dei disegni politici dei potenti ma, a volte, molto di più.

    Brossura, 11 x 17 cm. pag. 248 con 8 illustrazioni fuori testo

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Storie di mercenari e di capitani di ventura Vol. III

    19.00

    La storia dei mercenari s’identifica con la storia tout court. Non appena il suolo è calpestato da truppe regolari subito si sentono risuonare anche i passi cadenzati dei soldati per mestiere e senza padrone. In un’approfondita e avvincente panoramica, Adar ne ricostruisce le storie dalla Grecia Antica ai giorni nostri: da Ciro il Giovane a Giovanni dalle Bande Nere, fino alle famiglie e alle dinastie di mestiere, come quella dei cavalieri francesi Drengot, le personalità e le tecniche raccontano l’evoluzione della guerra e i suoi aspetti segreti. Capitani di ventura e mercenari, operatori dei disegni politici dei potenti ma, a volte, molto di più.

    Brossura, 11 x 17 cm. pag. 248 con 8 illustrazioni fuori testo

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Storie di mercenari e di capitani di ventura. Vol. I

    19.00

    La storia dei mercenari s’identifica con la storia tout court. Non appena il suolo è calpestato da truppe regolari subito si sentono risuonare anche i passi cadenzati dei soldati per mestiere e senza padrone. In un’approfondita e avvincente panoramica, Adar ne ricostruisce le storie dalla Grecia Antica ai giorni nostri: da Ciro il Giovane a Giovanni dalle Bande Nere, fino alle famiglie e alle dinastie di mestiere, come quella dei cavalieri francesi Drengot, le personalità e le tecniche raccontano l’evoluzione della guerra e i suoi aspetti segreti. Capitani di ventura e mercenari, operatori dei disegni politici dei potenti ma, a volte, molto di più.

    Brossura, 11 x 17 cm. pag. 248 con 8 illustrazioni fuori testo

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Stradioti. Soldati albanesi in Italia

    15.00

    Paolo Petta

    Per migliaia di anni, il mestiere del soldato mercenario è stao, in tutto il mondo, un mestiere onorato, e popoli interi (alcuni arricchitisi come gli Svizzeri, altri rimasti poveri come gli Albanesi, lo hanno praticato, cercando in questo modo, di trovare una loro collocazione nella storia degli uomini e dei popoli. In Italia, nel XV secolo, migliaia di albanesi, intrapresero questo cammino che durò fino al XIX secolo. Costituì un tipo di “immigrazione” tutto particolare, che in particolar modo nel Rinascimento, si pose all’attenzione di tutta Europa per le fortunate imprese degli “Stradioti”, cavalieri audacissimi al servizio di Venezia e poi, di molti altri sovrani.

    Brossura, 12 x 22 cm. pag. 145

    Stampato nel 2023 da Argo

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    Techne. Il ruolo trainante della cultura militare nell’evoluzione tecnologica

    65.00

    Il pensiero militare ha da sempre svolto una funzione anticipatrice lungo il cammino della civiltà umana ed è un grande patrimonio di valori etici, morali e civili, una straordinaria ricchezza di scienza, tecnica e arte. Questo libro vuole offrire uno spaccato delle innumerevoli scoperte scientifiche, delle opere di alta ingegneria e delle straordinarie applicazioni pratiche. La dissoluzione dell’Impero romano d’Occidente comportò anche nel settore tecnico-militare un drastico arretramento, ma i secoli che seguiranno sfoceranno in una nuova fase dinamica della Scienza. Tra gli inizi del XIV secolo e la fine del XV un gran numero di srtisti-ingegneri si cimentò nella progettazione delle macchine più disparate, primo (non cronologicamente) fra tutti: Leonardo da Vinci. In questo terzo volume della serie viene proprio indagato il corposo e copioso lascito degli ingegneri rinascimentali, per lo più relativo a macchine belliche ed a procedure ossidionali, sintetizzato proprio dall’opera di Leonardo, attraverso anche un’ampia serie di comparazioni iconografiche e di analisi tecniche.

    Cartonato con sovracopertina in cofanetto 21,5 x 30,5 cm. pag. 248 interamente illustrate b/n con alcune foto a colori

    Stampato nel 2011 a cura della Rivista Militare

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    Testa di ferro

    19.00

    Questo colorito e dettagliato ritratto storico ha per fosco palcoscenico l’Europa del Cinquecento e per protagonista Emanuele Filiberto di Savoia. Nel 1553, alla morte di Carlo il Buono, il disastro del ducato sabaudo si era compiuto: politicamente inesistente, occupato dalle grandi potenze spagnola e francese le cui truppe attraversavano e devastavano terre indifese e oppresse dalla miseria, indebitato vergognosamente e sommerso da ipoteche, esso rischiava di scomparire dallo scacchiere europeo su cui peraltro, per la sua posizione geografica, avrebbe potuto aspirare alla posizione di pedina chiave. Emanuele Filiberto mosse con astuzia i fili delle sue grandi parentele, si destreggiò con infinita abilità tra lo zio Carlo V e il cugino Francesco I; con il sostegno imperiale raggiunse i più alti gradi della carriera delle armi; conquistò la gloria con la vittoria di San Quintino. E finalmente, carico d’oro e di onori, rientrò nel ducato e ne iniziò la ricostruzione, dandogli la struttura di stato moderno.

    Rilegato 15 x 23 cm. pag. XI + 238

    Stampato nel 2007 da UTET

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    The Burgundian Wars

    36.00

    Le “Guerre Borgognone” sono generalmente considerate le campagne di Carlo, l’ultimo duca di Borgogna, contro gli svizzeri, ma in realtà erano molto più vaste. Questo libro presenta la politica europea di quell’epoca che porta ai conflitti armati, quindi le campagne del Duca contro Liegi a partire dal 1467, il suo assedio di Neuss sul Reno, i combattimenti nel Sundgau e nella Lorena. Si passa alle battaglie contro gli svizzeri nel 1474 e infine al conflitto con il duca di Lorena nel 1477. Carlo creò un esercito impressionante ma perse molte battaglie. La sua sconfitta e morte nella Battaglia di Nancy agli inizi del 1477 e i conseguenti conflitti sulla sua successione hanno un enorme significato storico perché segnano l’inizio del “rapporto” tedesco-francese come “nemici per i secoli a venire. Il libro analizza il ruolo, spesso trascurato, degli alleati degli svizzeri e affronta anche la parte sostenuta dai re francesi e inglesi che alimentano questo conflitto, così come il ruolo del Sacro Romano Impero. Questo libro descrive in dettaglio le battaglie e gli assedi e, in modo esauriente l’organizzazione, i punti di forza delle truppe, l’equipaggiamento, l’artiglieria, le tattiche, ecc. Degli eserciti della Borgogna e dei suoi avversari. Il lavoro è illustrato con numerose stampe contemporanee a colori, foto di gruppi di rievocazione storica, mappe, ecc. Si basa su ricerche approfondite su fonti rare e contiene anche un’ampia bibliografia.

    Brossura, 20 x 27 cm. pag. 104 riccamente illustrato a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Zeughaus Verlag

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    The Business of War – Military Enterprise and Military Revolution in Early Modern Europe

    35.00

    Questo volume adotta un importante e nuovo approccio nello studio dell’evoluzione della guerra nel periodo compreso tra il 1450 e la guerra dei trent’anni. In questo periodo viene posto in essere un nuovo rapporto tra la guerra e il potere dello stato in un periodo storico in cui si vanno formando i primi grandi stati d’Europa. Mentre diversi studi precedenti hanno sottolineato la crescita degli eserciti statali durante tutto questo periodo, David Parrott sostiene invece che la delega di responsabilità militare a compagnie ed imprese private, raggiunse proprio nel periodo considerato, livelli senza precedenti. Questa fattispecie includeva non solo l’assunzione di truppe, ma anche il loro equipaggiamento, la fornitura di cibo e munizioni, e il finanziamento delle loro operazioni. Il libro rivela la straordinaria diffusione e la capacità delle strutture militari private, la capacità dei comandanti, i fornitori, i commercianti e i finanzieri che hanno gestito la conduzione della guerra per terra e per mare, sfidando l’ipotesi tradizionale che il ricorso a mercenari ed i risultati del settore privato inerente la forza militare fossero caratterizzati da corruzione ed inefficenza.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. con circa 28 illustrazioni e 10 cartine b/n

    Stampato nel 2012 da Cambridge University Press

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    Trattato di scherma

    24.00

    Una nuova sensazionale scoperta per la storia della scherma dalla Sala d’Arme Achille Marozzo: la trascrizione e l’analisi tecnica di un manoscritto di scherma non solo inedito ma fino ad ora del tutto sconosciuto, opera di autore anonimo italiano. Quest’opera getta una nuova luce sulle scuole di scherma dell’Italia centro-settentrionale tra la fine del XV e l‘inizio del XVI secolo: si tratta infatti di un autore di transizione tra le scuole medievali e quelle del primo Rinascimento, che utilizza sia guardie tipiche della Scuola Bolognese sia guardie utilizzate da un autore medievale toscano come Filippo Vadi. Questo antico maestro senza nome insegna un tipo di scherma che risente fortemente degli insegnamenti degli autori medievali ma ha molto in comune anche con la Scuola Bolognese, pur presentando un gioco con una sua peculiare e vigorosa originalità. Le discipline trattate vanno dalla spada a due mani, spada e scudo, picca, fino alla spada sola, spada e daga, spada e cappa. Ogni tecnica è stata commentata fornendo una guida all’interpretazione e all’esecuzione.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 188 con 14 foto b/n e 92 disegni

    Stampato nel 2009 da Il Cerchio

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    Tudor Sea Power – The Foundation of Greatness

    59.00

    Nel XVI secolo l’Inghilterra passò dall’essere una nazione insignificante e isolata, diventando una nazione rispettata e temuta in Europa. Questo risultato venne ottenuto non attraverso la costruzione di un grande impero, conquiste territtoriali, grandi eserciti, trattati, alleanze matrimoniali e altri mezzi tradizionali dell’esercizio del potere. O meglio, l’Inghilterra agì anche in questi campi, ma ciò su cui sin basò il suo potere, fu la creazione di una potente marina professionale che in primo luogo avrebbe controllato le proprie coste e quelle dei suoi rivali, e quindi controllato e “minacciato” il loro commerci in tutto il mondo. Questo emergere di una nuova potenza marittima portò alla costruzione di navi rivoluzionarie e nuove armi appositamente studiate per l’utilizzo marittimo, il tutto con l’obiettivo di rendere le navi da guerra inglesi temibili sui mari ove navigavano. Crebbero in contemporanea anche le tecniche di navigazione e la professionalità dei marinai. Un vecchi detto afferma Infatti, che gli inglesi sono stati in grado di sfruttare l’avarizia del mercante e la ferocia del pirata per creare abili marinai che temevano Dio e poco altro. Uomini che praticarono la guerra di corsa ebbero in seguito alti comandi nella flotta inglese, dandole ulteriormente lustro. Questa è la loro storia; la storia di come uomini decisi e senza scrupoli concorsero alla nascita del più grande impero marittimo che il mondo abbia mai visto.

    Rilegato, 24 x 28 cm. pag 224 illustrato

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Seaforth Publishin

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    Tumulti – Moltitudini ribelli in eta’ moderna

    27.00

    Folle esasperate che protestano contro governi ingiusti e oppressivi; governi che condannano e reprimono l’agire dei ribelli: immagini che l’attualità ci propone di continuo ma che hanno caratterizzato costantemente anche l’epoca precedente le grandi rivoluzioni del mondo contemporaneo, come mostra la storia politica e sociale. Tuttavia, prima della Rivoluzione francese, le moltitudini in tumulto rifiutavano l’accusa infamante di essere ribelli e disobbedienti, proclamandosi fedeli e obbedienti, poiché si ritenevano a buon diritto legittimate a resistere a governi iniqui. Il libro fa luce su questa apparente contraddizione come problema politico e storiografico, analizzando alcuni tumulti tra la fine del Cinquecento e la fine del Seicento sulla base di atti processuali, pareri e trattati giuridici.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 300

    Stampato nel 2013 da Il Mulino

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    Turchi e Cavalieri di Malta – 650 anni di battaglie

    24.00

    In questo agile ma documentatissimo testo l’Autore traccia le vicissitudini militari dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, poi di Rodi e infine di Malta. Un Ordine Nobiliare, Ospedaliero e Militare che, con una piccola ma agguerritissima flotta, ha tenuto in scacco per secoli la flotta dell’immenso e potentissimo Impero Ottomano. Una spina nel fianco dell’Impero, del quale disturbava i traffici maritttimi da basi ravvicinate quali Rodi e Malta. Il Gran Sultano Solimano riuscì, dopo epiche battaglie, a cacciare i Cavalieri da Rodi, ma dopo qualche anno se li trovò ancora contro dalla nuova base dell’isola di Malta. Oggi l’Ordine di Malta continua a operare in tutto il mondo in campo ospedaliero e umanitario.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 106 con 32 pagine fuori testo con illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2015 da Il Cerchio

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    Two Handed Sword – History Design and Use

    36.00

    Le spade a due mani che su trovano nei musei moderni, sono spesso così grandi e riccamente decorate che il visitatore potrebbe chiedersi se un’arma così apparentemente poco pratica, possa mai essere stata un’arma utilizzata in battaglia. Eppure durante il tardo Medioevo, anche se mai numerose, tali armi potevano instillare terrore in coloro che li fronteggiavano sul campo di battaglia e in mani esperte rappresentavano un pericolo molto reale, essendo in grado di infliggere terribili ferite. Neil Melville spiega come, dalla fine del XIII secolo, i progressi tecnologici hanno reso possibile lo sviluppo di spade più grandi che richiedevano, per il maneggio, entrambi le mani. Il libro tratta delle loro origini in Germania, traccia il loro sviluppo e la loro divergenza in numerose variazioni regionali. Esamina le prove per il loro uso sul campo di battaglia nell’arco di 300 anni, in particolare nelle mani degli svizzeri, dei tedeschi e dei clan scozzesi, prima di considerare il loro utilizzo, successivo, nella scherma e come armi cerimoniali. Viene inoltre fornito un consiglio pratico sul combattimento con la spada a due mani, attingendo a manuali di scherma contemporanei. Il testo dettagliato e formativo, è arrichito da circa 100 illustrazioni.

    Rilegato, 17 x 25 cm. pag. 224 con circa 100 illustrazioni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Pen & Sword

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    Una piazzaforte in eta’ moderna. Verona come sistema-fortezza (secc. XV-XVIII)

    30.00

    Nella Verona di epoca veneziana (1405-1797) la struttura difensiva della città venne radicalmente ripensata per rispondere alla sfida messa in campo dalle nuove artiglierie a polvere nera. Parallelamente a questa evoluzione si rese necessaria la creazione di un sempre più complesso apparato logistico e amministrativo volto ad affrontare e risolvere i problemi che la nuova strategia militare di età moderna imponeva. Il percorso seguito alla ricerca delle opportune soluzioni tuttavia fu tutt’altro che lineare e si dipanò attraverso sperimentazioni, accelerazioni e battute d’arresto. Essa ebbe particolare importanza nell’impostazione dei rapporti tra Venezia e la città suddita, oltre a costituire un importante sbocco politico per la classe dirigente veronese ed economico per alcuni intrepidi affaristi locali. Scopo del presente lavoro è seguire il filo di questo complesso percorso attraverso una vasta gamma di fonti inedite – che abbraccia tutti e quattro i secoli del dominio veneziano – reperite presso gli archivi di Verona e Venezia. In questo ampio arco temporale non solo si regolarono i rapporti tra Dominante e città suddita, ma si plasmò in modo definitivo la struttura della città, tanto che la complessa eredità della piazzaforte veronese non tramontò con la caduta di Venezia, ma fu raccolta dal successivo dominio austroungarico e in un secondo tempo dal Regno d’Italia.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 336 con alcune mappe in b/n

    Stampato nel 2009 da Franco Angeli

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    Uniforms of Swiss Regiments in French service – From 1500 to 1830

    29.00

    Lavoro dedicato alle uniformi del reggimenti svizzeri al servizio straniero: Francese, eserciti italiani (Napoli, Pontifici, Savoia ecc.) e altri al servizio di Spagna, Olanda, gran Bretagna ecc. Tratto dall’opera di un famoso disegnatore svizzero dell’ottocento, il capitano Albert Von escher. In particolare, questo volume è dedicato alle uniformi degli Svizzeri al servizio della Francia tra il 1500 e il 1830.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 90 completamente illustrato con tavole a coloti

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    Utili nemici. Islam e Impero ottomano nel pensiero politico occidentale 1450-1750

    27.90

    Noel Malcolm

    Tre secoli di relazioni culturali, politiche e commerciali tra l’Impero ottomano e l’Occidente, attraverso una prospettiva inedita basata sui grandi pensatori europei, da Machiavelli a Montesquieu. Dalla caduta di Costantinopoli (1453) fino al XVIII secolo, molti pensatori europei guardarono all’Impero ottomano con interesse quasi ossessivo: da un lato con l’ostilità della cristianità verso l’Islam, dall’altro con la curiosità verso l’evoluto sistema sociale e politico alla base del dispotismo orientale. Noel Malcolm racconta l’interazione tra Oriente e Occidente mostrando come le idee sugli ottomani e sull’Islam si siano intrecciate con i dibattiti interni europei sul potere, la religione, la società e la guerra. Nel pensiero dell’epoca, i nemici orientali non servivano solo da spauracchio, ma anche come occasione per molte delle discussioni che contribuirono allo sviluppo del pensiero politico occidentale.

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    Venetian War of 1487: … or the War of Rovereto

    39.00

    Florian Messner – Hagen Seehase

    La guerra veneziana del 1487 tra la grande potenza marittima Veneziana e l’Arciducato del Tirolo iniziò da eventi insignificanti e portò a notevoli sconvolgimenti politici, specialmente nello stesso Tirolo. Il conflitto è strettamente legato alla biografia in parte tragica e in parte strana dell’arciduca Sigismondo di Tirolo. La guerra veneziana si è svolta alle soglie tra la fine del Medioevo e l’inizio dei tempi moderni: da una parte il duello cavalleresco tra Johann von Waldburg-Sonnenberg e Antonia Maria da Sanseverino, e dall’altra la prolungata battaglia con l’artiglieria pesante per la città e il castello di Rovereto. La battaglia di Calliano fu decisiva: da una parte un veterano delle guerre borgognone, dall’altra un condottiero di tutto rispetto, con le montagne mozzafiato della Valle dell’Adige come sfondo. Per la prima volta, il nuovo tipo di soldato, il Landsknecht, fu decisivo in battaglia. I resti materiali della guerra veneziana sono in parte ancora oggi visibili e rappresenta tesoro scientifico per archeologi e storici. Questo libro è stato realizzato in stretta collaborazione con gruppi di rievocazione storica provenienti da Italia, Austria e Germania. Contiene, insieme a raffigurazioni dettagliate di armi, illustrazioni a colori e alcuni eccellenti disegni di ricostruzione di Wolfgang Braun.

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    Venezia e la Terraferma. 1404-1797. Gli antichi stati italiani

    15.00

    Marco Pellegrini

    In un breve lasso di tempo fra tardo Medioevo e Rinascimento, Venezia aggregò un ragguardevole numero di città e di territori che andarono a costituire lo «Stado da Terra», compreso tra il Friuli, il Veneto e la Lombardia orientale: una parte d’Italia quanto mai prospera e invidiata, che la Serenissima riuscì a conservare superando crisi anche assai gravi. Sotto lo sguardo vigile dei rettori inviati dalla Laguna, queste province godettero di notevole vitalità economica. L’autore racconta tre secoli di sviluppo della Terraferma veneziana: la formazione, le rivalità locali, le istituzioni e lo stile di governo, l’ambiente culturale e le tradizioni, fino alla dissoluzione nel 1797

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