69 d.C. L’anno dei quattro imperatori

Roma Antica

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    69 d.C. L’anno dei quattro imperatori

    26.00

    All’indomani della morte di Nerone le fonti antiche ci raccontano a tinte fosche dell’anno dei quattro imperatori (Galba, Otone, Vitellio e infine Vespasiano), che a pieno titolo possiamo collocare tra i momenti più caotici, violenti e terribili di tutta la storia romana. Assassinii e guerre civili, eserciti talmente fuori controllo da occupare la stessa Città Eterna senza scrupoli, mentre uomini ambiziosi e feroci accumulavano potere solo per vederlo poi svanire in pochi attimi convulsi. Due sono gli elementi con cui l’autore getta nuova luce su questo snodo della storia antica: il primo riguarda le ragioni delle importanti discrepanze fra le narrazioni rispettivamente di Tacito, Plutarco e Svetonio, i principali storici dell’epoca. In secondo luogo, viene ripercorso il ruolo autonomo degli eserciti rispetto ai comandanti, forse esagerato dalla successiva storiografia. Ne emerge un quadro vivido e originale, in grado di rendere chiara questa confusa ma determinante parentesi, tenendo il lettore col fiato sospeso tra i tumultuosi flutti della storia politica romana.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 336

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    A Roma da Cartagine. La spada e lo scudo del legionario repubblicano

    20.00

    Gioal Canestrelli

    “A Roma da Cartagine. La spada e lo scudo del legionario repubblicano” è un percorso attraverso le fonti storiche, letterarie e archeologiche, che esplora la nascita di due degli elementi più caratteristici della panoplia romana: la spada e lo scudo. L’ipotesi affascinante che viene offerta e illustrata nel dettaglio è quella di un tramite cartaginese, poiché sarebbe stato proprio l’esercito di Annibale Barca a portare per la prima volta in Italia alcune delle armi che sarebbero diventate tra le più iconiche dell’armamento dei legionari. Attraverso un approccio pluridisciplinare, corredato da un importante apparato di tavole illustrative, l’Autore ricostruisce le tecniche, innovazioni e influenze che hanno caratterizzato la produzione di armi nell’antica Roma.

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    Adriano

    12.00

    Imperatore fra il 117 e il 138 d.C, Adriano, grazie al suo grande talento politico e amministrativo, conseguì notevoli successi sulla scena sia interna sia esterna. Uomo pieno di contraddizioni, letterato, fervido ammiratore della cultura greca, ha lasciato traccia della sua grandezza nella Villa Adriana di Tivoli. Il volume ne ricostruisce la figura e ne racconta le imprese, collocandole sullo sfondo di Roma all’epoca del suo massimo splendore.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 148

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    Agrippa – Il braccio destro di Augusto

    24.00

    Marco Agrippa fu la personificazione dell’espressione “braccio destro”. Come uomo di fiducia di Augusto condusse guerre, pacificò province, adornò Roma e giocò un ruolo cruciale nello stabilire la Pax Romana dei successivi due secoli: tutto ciò nella consapevolezza che non avrebbe mai governato di persona. Per secoli gli storici si sono interrogati sulla sua apparente mancanza di ambizione, sul rapporto di amicizia che dalla giovinezza lo legò a Caio Ottavio, nipote di Cesare. Già dalla lotta contro i cesaricidi Agrippa si rivelò necessario per la vendetta di Ottaviano, acquisendo la reputazione di ottimo ammiraglio nella lotta contro Sesto Pompeo e nell’epica battaglia di Azio che segnò la fine di Marco Antonio e Cleopatra nel 31 a.C. Condusse le legioni nel Bosforo Cimmerio, in Gallia e in Illiria. Sempre in Gallia Agrippa estese la rete via ria abozzata da Cesare, in Giudea consolidò i rapporti con Erode e stabilizzò la regione. Si occupò del restauro di Roma e di vitali opere pubbliche, fino alla costruzione di un monumento simbolo come il Pantheon. Agrippa fu insomma un alter ego dell’imperatore, che gli diede in sposa la figlia Giulia e adottò i tre figli della coppia, sperando di farne eredi al trono. La morte precoce di Agrippa il 12 d.C. privò Augusto del suo miglior collaboratore, ma il sangue di Agrippa continuò a scorrere nelle vene di esponenti della dinastia più ambiziosi, come Caligola e Nerone.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 456 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Alésia – l’archéologie face à l’imaginaire

    40.00

    Nel 52 a.C. alla fine di sette anni di campagne, Giulio Cesare pone l’assedio davanti ad Alesia in cui vengono a rifugiarsi Vergingetorige e le sue truppe. Un’immenso esercito viene chiamato in soccorso dei Galli. Il generale romano intraprende giganteschi lavori, una doppia linea di fortificazioni, l’una per assediare l’oppidum e l’altra per premunirsi contro gli assalti esterni. Vinse ela parola “Alesia” divenne mitica. Alla luce delle più recenti ricerche archeologiche è possibile rileggere la documentazione antica e presentare dati recenti sia sull’oppidum che sui lavori di Cesare. Quest’opera presenta la sintesi dei lavori di scavo di una equipe franco-tedesca eseguiti sulle linee romane dal 1991 al 1997, mentre un’altro gruppo lavorava sul sito di Alise-Sainte-Reine.

    Rilegato 24,5 x 29,7 pagg. 209 completamente illustrato a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2012 da Errance

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    Alia ratio. Cesare e la guerriglia

    18.00

    Vincenzo Bellino

    Cesare fu costretto a confrontarsi con la guerriglia (alia ratio) durante tutte le sue campagne militari e questo metodo di combattimento gli creò molti problemi, rallentando le sue conquiste. Fu però in grado di adattarsi e di adottare tutte le misure necessarie per combattere con successo la guerriglia sia in contesto rurale che in ambiente urbano e questa sua capacità, finora poco sottolineata, fa di lui uno dei più grandi generali della Storia.

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    An illustrated encyclopedia of the uniforms of the Roman world

    35.00

    L’opera rappresenta un dettagliato studio degli eserciti di Roma e dei suoi nemici, compresi Etruschi, Sanniti, Cartaginesi, Celti, Macedoni, Galli, Unni, Sassanidi, Persiani e Turchi. Il volume, che offre una concisa ma interessante panoramica dei movimenti dell’Impero romano, delle sua campagne, tattiche, conquiste, leggi, illustrato con più di 600 immagini (riproduzioni di opere antiche e coeve, piantine e foto di attuali ricostruzioni), presenta nel dettaglio abiti militari, armature, armi, navi, macchine da assedio e fortificazioni.

    Sovracopertina lievemente danneggiata nella parte superiore del dorso

    Rilegato con sovracopertina, 24 x 30 cm. pag. 256 interamente illustrato a colori

    Stampato nel 2012 da Lonrenz Book

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    Andare per le vie militari romane

    12.00

    Giovanni Brizzi

    Tre sono le strade che più delle altre hanno scandito la conquista e il controllo della penisola da parte di Roma: l’Appia, la Flaminia e l’Emilia, vie consolari sorte nell’arco di 125 densissimi anni. Inizialmente, progettando l’Appia, Roma si propose di difendere la «prima Italia», il versante tirrenico raccolto intorno all’Urbe. La Flaminia, via militaris per eccellenza, permise poi di tener separati i principali nemici, i Galli e i Sanniti, consentendo di disporre da mare a mare una fascia di territorio fedele alla res publica. L’Emilia (187 a.C.), infine rappresentò per molto tempo la chiusura a settentrione dell’Italia politica legata a Roma, prefigurando il modello di limes destinato a divenire canonico lungo le frontiere presidiate del suo futuro impero mondiale, dalla Britannia all’Eufrate. Un itinerario da percorrere cercandone per ognuna anima e vocazione.

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    Aquilifer – Ejercito romano I . La dinastia de los Severos

    Il prezzo originale era: €24.00.Il prezzo attuale è: €14.40.

    Questa pubblicazione, primo volume di un’opera dedicata alla comquista dell’Italia da parte di Roma, basata su fonti scritte, archeologiche, numismatiche ed epigrafi, non è solo un libro di storia, è un libro di Storia Militare. Per comprendere gli avvenimenti di questa conquista militare il volume, si occupa degli avvenimenti che hanno portato i Romani a combattere e sottomettere e conquistare i popoli della Grecia tra il III e il II secolo a.C. Viene esaminata sia l’organizzazione militare romana, sia quella dell’avversario di turno, le loro caratteristiche, il territorio e gli armamenti, così come la Repubblica Romana e le sue istituzioni politiche. Il testo è accompagnato da diverse illustrazioni.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 152 con alcune illustrazioni b/n

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2018 da Almena

    Condizioni del libro: nuovo

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    Aquilifer – Ejercito romano II – La conquista de Italia por Roma

    Il prezzo originale era: €24.00.Il prezzo attuale è: €14.40.

    Questa pubblicazione, secondo volume di un’opera dedicata alla comquista dell’Italia da parte di Roma, basata su fonti scritte, archeologiche, numismatiche ed epigrafi, non è solo un libro di storia, è un libro di Storia Militare. Per comprendere gli avvenimenti di questa conquista militare il volume, si occupa degli avvenimenti che hanno portato i Romani a combattere e sottomettere popoli come gli Etruschi, i latini, i Sabini, i Volsci ecc. Viene esaminata sia l’organizzazione militare romana, sia quella dell’avversario di turno, le loro caratteristiche, il territorio e gli armamenti, così come la Repubblica Romana e le sue istituzioni politiche. Il testo è accompagnato da diverse illustrazioni.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 239 illustrato con circa 110 foto b/n

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2011 da Almena

    Condizioni del libro: nuovo

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    Aquilifer – Ejercito romano III – La conquista de Italia por Roma

    Il prezzo originale era: €24.00.Il prezzo attuale è: €14.40.

    Questa bella pubblicazione, terzo volume di un’opera dedicata alla comquista dell’Italia da parte di Roma,basata su fonti scritte, archeologiche, numismatiche ed epigrafi, non è solo un libro di storia, è un libro di Storia Militare. Per comprendere gli avvenimenti di questa conquista militare il lavoro, dedicato agli anni dal 396 a.C fino al 25 a.C., prende in esame innnanzitutto i contendenti, le loro caratteristiche, il territorio e gli armamenti, così come la Repubblica Romana e le sue istituzioni politiche. Il testo è accompagnato da adiverse illustrazioni.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 264 con molte illustrazioni b/n

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2012 da Almena

    Condizioni del libro: nuovo

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    Arcana. I Servizi Segreti dei Romani

    34.00

    Giuseppe Cascarino

    L’idea dell’apparente disinteresse dei Romani per un servizio informazioni adeguato o, in termini più popolari, per lo spionaggio, nasce, come per molti altri aspetti della vita del mondo antico, da una mancata o incompleta analisi dell’etica e del modo di pensare dei nostri antenati. In realtà i Romani, a prescindere dai tradizionali vincoli morali e da un’apparente ingenuità iniziale, svilupparono un’organizzazione dei servizi di informazione e sicurezza estremamente efficace. Il testo, arricchito da oltre 250 disegni, schemi, foto, tabelle e utili appendici, delinea un quadro completo dei servizi informativi dei Romani, dalle origini fino alla caduta dell’impero d’occidente e oltre.

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    Architecture in Roman Britain

    14.00

    Paragonado i reperti architettonici romani ritrovati negli scavi esistenti in Gran Bretagna a quelli trovati in costruzioni molto meglio conservate nel resto dell’Europa e in nord Africa, è possibile ricostruire molti esempi di questa architettura. Questo libro offre un ampio sguardo su incredibili costruzioni romane, da quelle per la pubblica amministrazione ai templi, da ambiziose costruzioni private a fortificazioni militari. Attraverso le fotografie dei siti e accurati disegni il volume, accompagnato da un comodo glossario, ci mostra fortificazioni, basiliche, teatri, bagni, archi, templi, ville e ponti.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 72 con 56 illustrazioni b/n

    Testo in lingua in lingua inglese

    Stampato nel 2002 da Shire Publications

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    Armi e guerrieri di Roma antica

    36.00

    Dell’esercito romano del IV e V secolo si sa poco. Eppure, il suo ruolo è stato determinante, in un contesto storico dominato dall’incertezza, accresciuta costantemente dalle guerre civili, dalle contese dinastiche, dalla pressione continua dei barbari sulle frontiere, che ha portato ad eventi tragici come il disastro di Adrianopoli del 378 o la presa di Roma del 410. In un simile contesto, l’esercito romano non ha soltanto tentato di difendere l’Impero, ma ha interagito profondamente con le strutture della società, influenzando i giochi politici, il funzionamento dell’economia, le strutture sociali e persino lo sviluppo delle religioni. Questo libro, scritto sulla base di fonti spesso trascurate (leggi, compilazioni amministrative, monete, papiri, iscrizioni, testimonianze archeologiche), restituisce un quadro inedito e affascinante delle istituzioni militari romane, fornendo soluzioni nuove a problemi antichi, senza nascondere le questioni ancora irrisolte.

    Brossura 15 x 22 cm. pag. 440 con 73 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2008 da Carocci

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    Arms and Armour of the Imperial Roman Soldier

    50.00

    Questo importante libro, il primo di tre, completamente illustrato con centinaia fotografie di reperti archeologici, di opere d’arte e di disegni – affreschi, mosaici, bassorilievi, sculture, pezzi di armi ed armature, ecc -, che mostrano i più piccoli dettagli e particolari, ricostruisce e mette in evidenza i dffernti tipi di equipaggiamento usati dai soldati romani dal periodo di Mario fino a Commodo. L’equipaggiamento molto vario, adatto ai differentii climi dei territori dell’immenso impero, l’utilizzo di materiali molto diversi come lino, pelle e lana, le sue armature e le sue armi fecero sì che l’esercito romano cambiasse il volto al sistema di fare la guerra.

    Cartonato con sovracopertina 22 x 28,5 cm. pag. 290 con oltre 350 foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Frontline Books

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    Atlante delle navi greche e romane

    25.00

    Questo “Atlante” descrive l’evoluzione dei modelli navali greci e romani con innumerevoli immagini e disegni appositamente realizzati per illustrare le varie tipologie di imbarcazioni, che vengono analizzate a partire dagli albori della navigazione nel Mediterraneo. Dalle prime piroghe monossili, datate al VII millennio a.C., si esaminano le imbarcazioni cicladiche e dei Micenei, caposaldo nella storia della navigazione con le loro frequentazioni lungo le coste italiane (il mito di Ulisse e degli Argonauti) e con la costruzione di navi tecnicamente evolute. Quindi si descrivono le tipologie delle navi della Grecia arcaica e del periodo classico con la nascita della trireme e la elaborazione di tecniche di combattimento navale più complesse.

    Condizioni del libro: Il volume ha ricevuto dei colpi durante il trasporto, in alto e in basso a destra nella copertina.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 176 con numerose foto e disegni b/n

    Stampato nel 2002 da Ireco

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    Augusto

    6.90

    Nel ricostruire le vicende che videro protagonista Augusto, l’autore cerca di dimostrare non tanto come il “principato” abbia rappresentato la conclusione non l’unica possibile – della crisi della repubblica, quanto come lo stesso Augusto abbia costruito lentamente e sistematicamente la sua egemonia (egli avrebbe detto la sua auctoritas) e si sia imposto alla fine come unico referente, a Roma, del quotidiano dei propri concittadini, fornendo loro non solo una nuova stabilità politica, non solo rifornimenti annonari più sicuri, ma anche una nuova vita civile, nuovi culti e pratiche religiose che facevano perno attorno a lui e alla sua famiglia. Così il “principe” lasciando apparentemente inalterate le tradizionali strutture repubblicane, pervase silenziosamente ogni aspetto della vita civica, anche grazie alle magistrature da lui ricoperte.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag 171

    Stampato nel 2013 da Editori Laterza

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    Augusto e il Principato

    18.00

    Una sintetica quanto originale presentazione del Principato dalla fondazione augustea lungo gli sviluppi dei primi tre secoli della nostra era. Sono messi in luce la discontinuità con le precedenti istituzioni repubblicane e gli epocali elementi organici e mentali che lo apparentano a quel processo di formazione dello “Stato” che prenderà corpo oltre un millennio dopo.

    Brossura, 12,5 x 19,5 cm. pag. 210

    Stampato nel 2013 da Il Mulino

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    Augusto e l’impero

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    Pietro de Francisci         prezzo di listino: 18.00 (sc. 40%)

    Il libro analizza personaggi e fatti di quel convulso periodo della storia di Roma compreso tra le fratricide Guerre Civili e la costituzione del Principato augusteo. Dei due massimi protagonisti di quegli eventi destinati a cambiare il volto dell’Europa e la storia d’Occidente, Cesare e Augusto, l’autore ricorda e interpreta il significato delle imprese e di entrambi traccia il profilo caratteriale evidenziando le doti carismatiche, la vocazione riformatrice retta da una sapiente visione, politica ed etica, rispettosa del mos maiorum e, insieme, confacente alle nuove esigenze culturali, sociali e storiche. Di Augusto, cui in modo speciale sono dedicati i saggi di questa raccolta, de Francisci evidenzia il ruolo di continuatore della renovatio coraggiosamente intrapresa da Cesare, con la quale il giovane princeps doveva impugnare saldamente l’aratro per procedere alla nuova conditio Urbis che sarebbe stata innanzitutto rifondazione della coscienza romana.

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    Augusto in guerra – La lotta per la pax romana

    32.00

    L’espressione pax romana (o pax augusta) evoca un periodo di pace ininterrotta nei vasti domini sottoposti all’autorità romana: Lindsay Powell decostruisce questa immagine non congruente con la realtà storica, ripercorrendo il lasso di tempo dal 31 a.C. al 12 d.C., durante il quale quasi ogni anno vide l’esercito romano in azione da qualche parte, si trattasse di combattere nemici oltre le frontiere per raid punitivi o di vere e proprie conquiste, oppure di contrastare banditi o sopprimere rivolte interne. E nello stesso tempo Augusto riuscì quasi a raddoppiare le dimensioni dello Stato, pur essendo un comandante di seconda categoria, noto per la salute precaria che lo accompagnò anche nel corso delle campagne cui prese personalmente parte. Come fu possibile? Aveva davvero una grande strategia? L’autore mette in luce mirabilmente proprio le capacità di Augusto come stratega e comandante in capo, in grado di cambiare le istituzioni militari per implementarne l’efficacia e concentrare il potere nelle sue stesse mani, anche attraverso una cerchia di collaboratori devoti e abilissimi, capaci di conseguire importanti obiettivi e disponibili a lasciarne il merito all’imperatore. Prefazione Karl Galinsky.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 562 con 11 foto e 25 mappe b/n

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Aureliano l’imperatore soldato

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Roberto Toppetta       Prezzo di listino  15.00 (sconto 40%)

    Il nome di Aureliano è legato alle Mura di Roma che costruì per preservarla dai barbari, ma il capolavoro di ingegneria militare non basterebbe per porlo tra i grandi imperatori romani, da Augusto a Costantino, tra i quali si erge come ponte di collegamento. Anche per lui valgono l’azione di governo e il talento bellico cesariano, che gli consentirono di fugare le nubi di morte addensatesi sull’immenso mondo romano, smembrato dalle secessioni delle Gallie e del Regno di Palmira, guidato dalla regina Zenobia. Questa biografia riempie finalmente un vuoto. In Italia mancava uno studio a tutto a tondo sul sovrano illirico e quelli in lingua straniera si contano con le dita di una mano.

    Brossura, 14,5 x 20,5 cm. pag. 144

    Stampato nel 2021 da Chillemi

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    Barbari, immigrati, profughi, deportati nell’impero romano

    14.00

    Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un’amministrazione stabile e di un’economia integrata; all’esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall’allontanamento forzato all’accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d’ingresso all’offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l’impero romano di fronte ai barbari, prima che si esaurisse, con conseguenze catastrofiche, la sua capacità di gestire in modo controllato la sfida dell’immigrazione.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. XVIII + 337

    Stampato nel 2007 da Laterza

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    Canne – La sconfitta che fece vincere Roma

    15.00

    216 a.C., Canne, Apulia-Puglia: è qui che, nel corso della seconda guerra punica, le truppe di Annibale annientarono un esercito romano di dimensioni quasi doppie. Un capolavoro tattico, tuttora studiato nelle accademie militari. Il libro racconta il contesto storico in cui maturò la battaglia (vale a dire la discesa in Italia dei Cartaginesi), analizza la composizione delle forze in campo, descrive lo svolgersi dello scontro e ne mette in luce le conseguenze sull’andamento della guerra. Ironia della sorte, per i Romani la sconfitta, e gli insegnamenti che ne trassero, prepararono la vittoria che, quattordici anni dopo, Scipione riportò sui Cartaginesi a Zama.

    Brossura, 12,5 x 20,5 cm. pag. 198

    Stampato nel 2016 da Il Mulino

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    Cartagine in guerra 264-146 a.C.

    12.00

    Una panoramica su Cartagine e i suoi eserciti al tempo del conflitto con Roma. La città signora del mare impiegava soldati assai differenti per etnia, specializzazioni e motivazioni: dagli stessi cittadini cartaginesi a mercenari reclutati in varie aree del Mediterraneo, che con l’andar del tempo divennero la componente principale delle forze di Cartagine. Il testo esamina con attenzione le unità militari cartaginesi e, muovendosi sapientemente tra le fonti antiche e impiegando numerose immagini a colori, ripercorre la vita del guerriero cartaginese da reclutamento all’equipaggiamento, dalla campagna militare alle esperienze di battaglia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 96 con illustrazioni b/n e tavole acolori

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Castra

    24.00

    In questo imponente lavoro sulla tecnica e sull’ingegneria militare dei Romani, vengono trattati per la prima volta in modo monografico tutti gli aspetti dell’elemento che più di ogni altro ha costituito il segreto dell’invincibilità dell’esercito romano: il campo militare. Strumento primario di conquista e simbolo della proverbiale razionalità del genio romano, il castrum si trasformò spesso nel giro di pochi anni da semplice accampamento mobile nel nucleo fondante di molte delle più importanti città italiane ed europee, le cui tracce sono visibili ancora oggi. Con il consueto conforto delle fonti letterarie, storiche e iconografiche, e delle evidenze archeologiche, vengono analizzate nel dettaglio le tecniche di costruzione, l’organizzazione interna, le caratteristiche tecniche dei vari tipi di campi e di fortificazioni, dalle origini fino al periodo del tardo impero quando, con il consolidamento dei confini, i campi si trasformarono in fortezze stabili. Il testo è puntualmente accompagnato da oltre 200 tra disegni originali, schemi, tabelle e fotografie, ed è corredato dalla prima traduzione in italiano, con testo a fronte, del De Munitionibus Castrorum.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 264 con oltre 200 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Il Cerchio

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    Castra Albana. Analisi delle Strutture delle Evidenze Archeologiche ed Epigrafiche

    35.00

    Giuseppe Lugli

    I Castra Albana erano un accampamento fortificato stabile della Legio II Parthica in Italia fondato dall’imperatore Settimio Severo (193-211) nel sito dell’attuale centro di Albano Laziale. Attualmente, le rovine delle strutture interne ai castra, delle terme di Caracalla e dell’anfiteatro romano di Albano Laziale rappresentano una delle maggiori concentrazioni urbane di resti archeologici di età romana nel Lazio fuori da Roma. Come tutti i castra romani, i Castra Albana seguono uno schema urbanistico rigoroso: si presentano come un grande rettangolo fortificato, dotato di quattro porte (praetoria, decumana, principalis sinixtra e principalis dextra), con gli angolo arrotondati e rinforzati da torrette circolari (caratteristica anomala, simile ai castra del Vallo di Adriano nel Regno Unito). La tecnica di costruzione è l’opus quadratum, in una delle sue più tarde comparse nell’Agro Romano (sarà sostituita dall’opus latericium). Il materiale da costruzione è il peperino, estratto in situ dal suolo vulcanico su cui sorgono i castra, con notevole risparmio di tempo e denaro: la costruzione fu resa difficile dall’infelice posizione dell’accampamento, posto su un declivio con pendenza all’11%, situazione che richiese alcune soluzioni tecniche come una diversa disposizione dei blocchi secondo la pendenza dei vari punti delle mura. Il perimetro della cerchia è di 1 334 metri: il lato nord-ovest misura 434 metri, mentre il parallelo lato sud-est misura 437 metri, ed i lati corti misurano 224 metri quello a nord-est e 239 quello a sud-ovest. L’area complessiva si aggira di conseguenza sui 95 000 metri quadrati.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 160 con varie illustrazioni e foto b/n

    Stampato nel 2024 da Arbor Sapientiae

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    Celtic and Roman artefacts

    27.00

    L’autore di “Medieval Artefacts”, Nigel Mills ci regala un’altro bellissimo lavoro splendidamente raffigurato con oltre 450 illustrazioni a colori relative a reperti celtici e romani. Il volume ci regala un’ampio spaccato del mondo celtico e romano, atraverso tutta una serie di manufatti in bronzo, ferro e altri materiali di uso comune: Spille, Fibule, Piatti, Fibbie e materiale militare, serrature, chiavi e manici di coltello, Cucchiai, contenitori di cosmetici, strumenti medici, Scatole di gioielli, Matrici, Sigilli di piombo, Ceramice e utensili in Bronzo, Pesi, Statuette e oggetti votivi, Tavole genealogiche degli Dei romani e moltissimo altro materiale.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 149 completamente illustrato con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2000 da Greenlight Publishing

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    Cesare

    29.00

    Pierluigi di Colloredo Mels

    In questo libro vogliamo presentarne la vita e le imprese civili e militari di Cesare tramite le voci dei contemporanei e degli storici latini e greci di poco posteriori, in primis tramite gli scritti di Cesare, che oltre che condottiero e statista fu uno dei massimi storici e letterati della letteratura universale, insieme a Svetonio, Plutarco, Nicolao di Damasco, Plinio, Appiano, Cassio Dione.

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    Cesare dice… Una lettura del Bellum Gallicum.

    19.00

    L’opera si propone di dare la più larga diffusione possibile ad un testo di perenne attualità ripercorrendo fedelmente gli eventi significativi che hanno contraddistinto parte dell’epopea Cesarea; a tal fine l’autore si avvale di uno stile limpido ed incisivo, ricco di concetti e di informazioni, ma sempre fedele al testo originale. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 14 x 24 cm. pag. 536

    Stampato nel 1996 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Cesare e la conquista della Gallia – Alesia 52 a. C.

    18.00

    Di tutte la battaglie combattute da Cesare nelle sue campagne, Alesia è la più celebre. Questo scontro determinante è stato oggetto di un’insolita abbondanza di studi archeologici e ricostruzioni, che il libro vuol presentare ai lettori interessati alla storia militare e dell’antichità. Nel 52 a. C. la conguista e pacificazione della Gallia per opera del condottiero romano si mutò in una repentina e violenta rivolta delle tribù galliche, che trovarono un leader carismatico in un giovane nobile arverno di nome Vercingetorige. Dopo una serie di scontri a Vellaunodunum, Cenabum e Noviodunum, Vercingetorige optò per una strategia di scontri a bassa intensità e manovre difensive, così da tagliare le truppe romane dai loro rifornimenti e minacciarne i movimenti, rischiando di compromettere gravemente il dominio romano in Gallia. Quando il capo gallico scelse di impegnarsi nella difesa della città fortificata di Alesia, erano maturate le condizioni per la battaglia determinante della guerra. Il libro restituisce il contesto bellico e storico dello scontro, prestando particolare cura alla descrizione dei protagonisti, delle truppe, delle strategie e del dettaglio delle tattiche d’assedio e di difesa, anche grazie al supporto delle tavole a colori e delle mappe.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 148 illustrato con foto e cartine b/n e 6 tavole a colori

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Cesare- Le guerre in Gallia

    9.50

    Nelle “Guerre in Gallia” Giulio Cesare narra, con l’occhio di un protagonista sovrano, campagne militari drammatiche e decisive per il futuro dell’Europa, itinerari e spedizioni ardite in un mondo sconosciuto di mari, foreste, fiumi immensi, tra popolazioni “primitive” di Gallia, Germania e Britannia. Sopratttutto ritrae nel mezzo dell’azione, fra i suoi soldati e le tribù ostili, il genio di un militare e di un politico che desto impressione anche da parte dei suoi nemici: gli stessi che più lo detestano e non possono perdonargli vittorie e dittatura, quando volgono gli occhi alla sua azione ed ai suoi scritti, subiscono il fascino della sua figura che unisce lungimiranza politica e straordinario senso della storia.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 464

    Stampato nel da Mondadori

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    Città di frontiera nell’Impero Romano – Forme della romanizzazione da Augusto ai Severi

    36.00

    Lo studio delle città per definire un modello storiografico dell’economia antica, e in particolare di quella romana, riveste un ruolo di primaria importanza. In questo lavoro vengono esaminate particolarmente significative areee di frontiera dell’Impero, selezionate allo scopo di avere un quadro rappresentativo delle diverse realtà provinciali e dei relativi processi di romanizzazione; aree tra loro distanti geograficamente e caratterizzate da strutture economico-sociali e tradizioni culturali sensibilmente diverse che si riflettono nelle forme differenti di romanizzazione e integrazione. in questa ottica il profilo dell’urbanizzazione dell’Impero romano rappresenta un importante parametro della sua economia.

    Cartonato 17 x 24 cm. pag. 278 con 14 illustrazioni b/n

    Stampato nel 1999 da Edipuglia

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    Cohortes Alpinorum – Truppe ausiliarie nell’antica Roma. Analisi storica e catalogo delle fonti epigrafiche archeologiche e numismatiche

    22.00

    Negli eserciti di Roma Imperiale, all’interno delle Legioni, i romani avevano organizzato le Cohortes Alpinorum, reparti delle Alpi; si ha certezza storica che furono costituite la Ia Alpinorum Aequitata e la Ia Alpinorum Peditata, la IIa Alpinorum Aequitata e la IIIa Alpinorum. Le Cohortes Alpinorum non furono molto numerose, ma abbiamo la certezza di conoscere sia quelle effettivamente costituite, sia quelle di cui ci è rimasta solamente una vaga memoria storica. Il volume infatti riporta le vicende delle Cohortes Alpinorum costituite e ci da anche notizia di tre legioni “alpine” costituite durante il tardo impero: la fonte che ce ne dà notizia è quel documento ricchissimo di dati civili e militari del tardo impero, conosciuto come la Notitia Dignitatum. Le fonti non ci hanno lasciato praticamente nulla circa l’impiego delle legioni e delle Coorti alpine che, come abbiamo visto, erano presenti sin dal periodo medio imperiale. Possiamo quindi fare solamente delle ipotesi basandoci sulla loro denominazione e sui luoghi ove prestarono servizio e ovviamente nulla sappiamo del loro equipaggiamento o su particolari del loro armamento. È probabilmente vero che in età tardo imperiale i militi di queste unità combattessero e fossero dotati di materiali propri delle etnie d’appartenenza.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 320 + 16 con numerose foto e illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2013 da Tipolitografia Rubino

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    Con i romani – Un’antropologia della cultura antica

    30.00

    Punto d’arrivo di un progetto che presenta in maniera sistematica le caratteristiche, le potenzialità e i risultati dell’antropologia applicata agli studi classici, il volume mette in luce il contributo fondamentale che essa può offrire alla comprensione della cultura greco-romana. Temi come il mito, il politeismo, il sacrificio, la magia, lo spazio, la parentela, il dono, l’amicizia, l’economia, gli animali, le piante, l’enigma, la metafora, l’immagine sono cosi sottoposti a una accurata disamina, in cui si privilegia una riflessione “interna”, che sa staccarsi dall’orizzonte dell’osservatore per rimanere il più possibile vicina all’esperienza degli antichi. Ne emerge un panorama ricchissimo della mentalità, delle credenze e delle strutture profonde che reggevano la società romana, spesso in comparazione con la cultura greca.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 460 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da Il Mulino

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    Confrontarsi con l’Altro. I Romani e la Germania

    14.00

    Qual è la percezione che i Romani hanno dellaGermania, nel momento in cui iniziano a esplorarla e a conoscerla? Comeappaiono quei luoghi e quegli uomini ai loro occhi? Dalla lettura deitesti antichi emerge il profilo di un ambiente selvaggio e abitato dabarbari primitivi, i cui corpi straordinari e l’incontenibile impetodestano meraviglia e incutono terrore nei legionari, oppressi esmarriti in un mondo nuovo e pieno di insidie.

    Brossura pag. 125

    Stampato nel 2004 da Lampi di Stampa

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    Conquerors of the Roman Empire – The Franks

    33.00

    Simon MacDowall esamina come questo gruppo relativamente piccolo di ceppo germanico sia diventato dominante in tutta l’ex provincia romana della Gallia, dando il nome alla Francia nel processo di unificazione. Dalle loro prime incursioni nell’Impero, fino alla Battaglia di Casilinum (554), la loro ultima battaglia contro i romani, l’Autore studia il modo di combattere dei franchi e ne valuta la sua efficacia nei confronti dell’esercito romano. Vengono discusse le dimensioni e la composizione dei loro eserciti, le armi (inclusa la caratteristica ascia detta “Francisca”), le attrezzature e le tattiche. In questo periodo tumultuoso, i Franchi avevano una relazione complessa con i Romani, essendo a turno invasori, reclute per le legioni e alleati indipendenti. Di conseguenza, questo libro analizza anche il ruolo dei Franchi nella difesa della frontiera del Reno contro le successive invasioni dei Vandali, degli Alani, di Suebi e degli Unni. Il loro successo nel difendere la loro nuova patria contro tutti i nuovi “invasori” permise loro, sotto la guida della dinastia merovingia di Clodoveo, di stabilire il regno dei Franchi come uno dei più duraturi successori “barbari” al potere di Roma.

    Rilegato, 15,2 x 23 cm. pag. 208 illustarto con foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Pen & Sword

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    Conquerors of the Roman Empire – The Goths

    33.00

    Alla fine del 4° secolo, la pressione degli Unni costrinse i Goti ad attraversare il Danubio nell’Impero Romano. La risultante battaglia di Adrianopoli nel 378 fu una delle più grandi sconfitte di Roma. Sia i rami occidentali (visigoti) che quelli orientali (ostrogoti) dei Goti avevano una relazione complessa con i romani, a volte combattendo come alleati contro altri intrusi barbari, ma intagliando i propri regni nel processo di disgregamento dell’Impero. Sotto Alarico i Visigoti saccheggiarono Roma stessa nel 410 e continuarono a stabilire un regno in Gallia (Francia). Aiutarono i Romani a sconfiggere l’invasione unnica della Gallia a Chalons nel 451, ma continuarono ad espandersi a spese dei Romani. Sconfitti dai Franchi, lo furono anche dai Vandali in Spagna. Gli Ostrogoti avevano una relazione simile con l’Impero Romano d’Oriente prima di conquistare. Adrianopoli, gli eventi del 410 e la lunga guerra degli Ostrogoti con Belisario, incluso l’assedio di Roma, sono tra le campagne e battaglie che Simon MacDowall racconta in dettaglio. Analizza le armi e gli stili di combattimento, a volte diversi, degli Ostrogoti e dei Visigoti e valuta la loro efficacia contro le armi romane.

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 161 con 16 pagine di foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Pen & Sword

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    Conquerors of the Roman Empire – The Vandals

    33.00

    Al 31 dicembre 406 dC, un gruppo di tribù germaniche attraversò il Reno, penetrando nelle linee difensive romane, devastò la Gallia romana, saccheggiando città come Metz, Arras e Strasburgo. Tra queste popolazioni germaniche vi erano i Vandali, alla ricerca di una nuova patria. Insieme ai loro alleati Alani, attraversata la Gallia, si stabilirono nella penisola iberica. Tuttavia, questo regno dei Vandali e degli Alani, venne presto in contatto con gli alleati visigoti di Roma. Nel 429, sotto il comando del loro nuovo re, Genserico, attraversarono lo stretto di Gibilterra verso il Nord Africa, e invasero rapidamente questa ricca provincia romana, stabilendo un regno stabile. Acquisendo im brevissimo tempo abili tecniche marinare, ben presto dominato il Mediterraneo occidentale, attuando scorrerie sulle coste italiane e saccheggiando la stessa Roma nel 455. Alla fine, tuttavia, nel 533 il loro regno venne definitivamente conquistato da Belisario, abile generale bizantino e i Vandali scomparvero totalmente dalla storia. Simon MacDowall racconta e analizza questi eventi, con particolare attenzione all’evoluzione degli eserciti vandali e alle guerre di cui furono protagonisti..

    Rilegato, 25 x 23 cm. pag. 190 con numerose mappe e un inserto di 16 pagine con fotom e illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Pen & Sword

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    Core of the Legion: the Roman Imperial centuria

    20.00

    Numero speciale della rivista bimestrale in lingua inglese dedicata alla guerra nel mondo antico dedicato interamente a quello che è lo “zoccolo duro” della legione: la centuria imperiale romana. Come sempre con un importante corredo iconografico, la rivista prende in considerazione la centuria come unità tattica, l’addestramento dei legionari, con armi, corredo, abbigliamento e amministrazione.

    Brossura 21 x 30 cm. pag. 82 interamente illustrate con disegni e foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2010 da Ancient WArfare

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    Costantino e il suo tempo

    13.50

    Fu un uomo di potere egoista e indifferente alla religione oppure il sovrano che illuminato da una visione (“in hoc signo vinces”) si pose al servizio di Dio? I giudizi sull’imperatore Costantino (274-337) variano. Come che sia, fu lui a fare la mossa decisiva per la definitiva ascesa del cristianesimo, con la promulgazione dell’Editto di Milano nel 313 che pose fine alle persecuzioni dei cristiani. E fu ancora lui con la fondazione di Costantinopoli a dare origine all’impero bizantino, che durò mille anni: la vita e l’opera di Costantino erano destinate a lasciare un segno decisivo e duraturo.

    Brossura, 12,5 x 20,5 cm. pag. 141

    Stampato nel 2013 da Il Mulino

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    Dacia – The Roman Wars. Vol. I

    35.00

    La campagna di conquista della Dacia da parte dell’Imperatore Traiano è magnificamente ricordata dalla famosa colonna traiana, che rappresenta una sicura fonte per conoscere non solo l’invasione della Dacia da parte delle legionin di Roma, ma anche l’esercito romano imperiale in generale. Attingendo ad una ampia varietà di fonti antiche, manufatti e scavi archeologici, il volume offre un ritratto completo della presenza romana in questa regione che soffrì pesantemente l’invasione di questa cultura straniera, alla quale però in seguito seppe integrarsi magnificamente, diventando tra l’altro serbatoio di reclutamento per le legioni imperiali. Le belle e particolareggiate fotografie di manufatti, siti e documenti sono accompagnate da splendide tavole ricostruttive a colori.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 15, completamente illustrato a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Karwansaray

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    De origine et situ Germanorum – La Germania tradotta da Filippo Tommaso Marinetti

    15.00

    Alla domanda sul perché il futurista Tommaso Marinetti ha tradotto la Germania di Tacito, fra l’altro lo stesso traduttore ha risposto che: “un efficace insegnamento della letteratura latina esige traduttori ispirati quanto i latini tradotti, e interpreti sensibili capaci di trasfondere la vita del genio.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 120 con 1 tavola a colori

    Stampato nel 2014 da Effepì

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    De rebus gladiatoriis

    45.00

    Frutto di oltre dieci anni di analisi critica delle fonti e di un lavoro di sperimentazione archeologica da parte degli atleti dell’Istituto Ars Dimicandi, l’opera offre oltre 330 immagini fra reperti e foto in azione. Il testo, strutturato in ventidue capitoli divisi in tre parti – storia ed evoluzione del fenomeno gladiatorio, categorie gladiatorie e compositiones, armi e armamenti – è accompagnato da 670 note a piè di pagina con citazioni integrali in greco e in latino e relativa traduzione. Una quarta parte è dedicata ad importanti temi quali “il gestus delle mani” in arena e “la relazione fra gladiatura ed esercito romano”. L’opera è completata da una serie di disegni tecnici destinati ad offrire una sintesi delle armature ricostruite dagli autori.

    Brossura 21 x 30 cm. pag. 318 illustrate con oltre 300 tra foto e disegni b/n

    Stampato nel 2010 dall’Associazione Ars Dimicandi

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    De Rebus Militum – La Tattica della Legione romana dagli albori al tramonto. Volume II Repubblica

    30.00

    Il De Rebvs Militvm rappresenta il primo trattato che pone in puntuale relazione l’evoluzione della Legione romana con la situazione reale della società del tempo. Binomio che ha permesso di individuare importanti informazioni di carattere militare, senza le quali sinora il tentativo di ricostruzione delle dinamiche della Legione nei tempi più arcaici, sulla base delle sole informazioni archeologiche e iconografiche, ad oggi non ha fornito risultati attendibili. questo secondo volume presenta i successivi modelli di legione repubblicana, riconducendo ancora una volta alle cause socio-politiche la loro evoluzione: il conflitto tra patrizi e plebei, che influenzò direttamente le tattiche, e l’introduzione della prima forma di stipendio stagionale e annuale nella legione alto-repubblicana; l’aggiornamento di tattiche e armamenti, dovuto allo scontro con nuovi nemici, e, per le numerose guerre, la necessità di arruolare il maggior numero di soldati, anche tra i non aventi diritto a militare nelle legioni, ponendo le basi per il fenomeno delle vessillazioni nella legione medio-repubblicana; l’istituzione di un esercito costituito da legioni per lo più formate da volontari e capite censi, la conseguente introduzione della scuola gladiatoria all’interno delle categorie militari di astati, principi e triari, mai scomparsi, nella legione tardo-repubblicana.

    Brossura, 17 x 25 cm. pag. 343 con circa 93 illustrazioni b/n + 1 tavola a colori

    Stampato nel 2014 dall’Associazione Ars Dimicandi

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    Declino e caduta dell’Impero romano

    11.40

    La storia della decadenza dell’impero romano in una celebre, grandiosa opera della storiografia razionalistica, esemplare per limpidezza di stile. Questa edizione presenta la parte più interessante del testo di Gibbon (1737-94), relativa alla disgregazione dell’Impero d’Occidente.

    Brossura 13,5 x 20 cm. pag. 504

    Stampato nel 1998 da Mondadori

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    Declino e caduta dell’impero romano Vol. 1

    22.00

    Lo sguardo posteriore, ma profondo di uno storico che sa fare i conti con l’intera epopea della romanità. Fatti, economia, diritto e cultura, questo monumentale lavoro di ricostruzione e racconto si confronta con la civiltà della grande Roma, per scoprire punti di vista nuovi, pragmatici e fecondi. “Declino e caduta dell’Impero romano” ci offre un metodo storico ricco di insegnamenti e un nuovo senso critico per l’osservazione della nostra stessa realtà. Questo lavoro rappresenta la summa degli studi di Gibbon e un autentico autoritratto della mentalità settecentesca che lo rendono un’opera imprescindibile ancora oggi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 505

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Declino e caduta dell’impero romano Vol. 2

    22.00

    Lo sguardo posteriore, ma profondo di uno storico che sa fare i conti con l’intera epopea della romanità. Fatti, economia, diritto e cultura, questo monumentale lavoro di ricostruzione e racconto si confronta con la civiltà della grande Roma, per scoprire punti di vista nuovi, pragmatici e fecondi. “Declino e caduta dell’Impero romano” ci offre un metodo storico ricco di insegnamenti e un nuovo senso critico per l’osservazione della nostra stessa realtà. Questo lavoro rappresenta la summa degli studi di Gibbon e un autentico autoritratto della mentalità settecentesca che lo rendono un’opera imprescindibile ancora oggi.

    Brossura, 15 x 21 cm pag. 489

    Stampato nel 2015 da Resd Gestae

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    Declino e caduta dell’impero romano Vol. 3

    22.00

    Edward Gibbon

    Lo sguardo posteriore, ma profondo di uno storico che sa fare i conti con l’intera epopea della romanità. Fatti, economia, diritto e cultura, questo monumentale lavoro di ricostruzione e racconto si confronta con la civiltà della grande Roma, per scoprire punti di vista nuovi, pragmatici e fecondi. “Declino e caduta dell’Impero romano” ci offre un metodo storico ricco di insegnamenti e un nuovo senso critico per l’osservazione della nostra stessa realtà. Questo lavoro rappresenta la summa degli studi di Gibbon e un autentico autoritratto della mentalità settecentesca che lo rendono un’opera imprescindibile ancora oggi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 476

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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