14th Cent. German Tournament Knights

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    14th Cent. German Tournament Knights

    29.00

    Questa collezione dedicata ai cavalieri sassoni in uniforme da torneo del 14° secolo, fu creata nel 1889 per celebrare l’anniversario della illustre famiglia Wettin. Quasi tutte le 63 immagini originali erano in cattivo stato di conservazione, piene di macchie, graffi e strappi su tutte le immagini. Per il nostro libro abbiamo sottoposto ogni tavola a una rigorosa pulizia e riclassificazione per fornire un lavoro completo, facile e utile a tutti gli studiosi e appassionati di uniformologia di storia militare, del costume e non solo.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 72 completamente illustrato con tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    1618-1648 Storia della guerra dei trent’anni Vol. 1. Gli antefatti e la fase palatino boema

    39.00

    Luca Stefano Cristini

    Con il termine Guerra dei Trent’anni vengono definiti tutti quei conflitti combattuti tra il 1618 e il 1648, in cui furono coinvolte tutte le maggiori potenze dell’Europa continentale. La guerra, che fu una tra le più distruttive della storia europea e mondiale, viene tradizionalmente suddivisa in quattro fasi: la boemo-palatina-tedesca (1618-1625); la fase danese-olandese (1625-1629); la fase svedese (16301635) ed infine la fase francese (1635-1648).
    Questo scontro fu una catastrofe che gettò gran parte dell’Europa in un abisso di crudeltà, immani disastri e di barbarie.

    Brossura, 20 x 25,3 cm. pag. 116 con illustrazioni e cartine a colori e b/n

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    1618-1649 Storia della guerra dei trent’anni Vol. 2. La fase danese-olandese (1625-1629)

    39.00

    Con il termine Guerra dei Trent’anni vengono definiti tutti quei conflitti combattuti tra il 1618 e il 1648, in cui furono coinvolte tutte le maggiori potenze dell’Europa continentale. La guerra, che fu una tra le più distruttive della storia europea e mondiale, viene tradizionalmente suddivisa in quattro fasi: la boemo-palatina-tedesca (1618-1625); la fase danese-olandese (1625-1629); la fase svedese (16301635) ed infine la fase francese (1635-1648).
    Questo scontro fu una catastrofe che gettò gran parte dell’Europa in un abisso di crudeltà, immani disastri e di barbarie.

    Brossura, 20 x 25,3 cm. pag. 110 con illustrazioni e cartine a colori e b/n

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    1618-1649 Storia della guerra dei trent’anni Vol. 3. La fase Svedese (1630-1635)

    39.00

    Con il termine Guerra dei Trent’anni vengono definiti tutti quei conflitti combattuti tra il 1618 e il 1648, in cui furono coinvolte tutte le maggiori potenze dell’Europa continentale. La guerra, che fu una tra le più distruttive della storia europea e mondiale, viene tradizionalmente suddivisa in quattro fasi: la boemo-palatina-tedesca (1618-1625); la fase danese-olandese (1625-1629); la fase svedese (16301635) ed infine la fase francese (1635-1648). Questo scontro fu una catastrofe che gettò gran parte dell’Europa in un abisso di crudeltà, immani disastri e di barbarie.

    Brossura, 20 x 25,3 cm. pag. 142 con illustrazioni e cartine a colori e b/n

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    1618-1649 Storia della guerra dei trent’anni Vol. 4. La fase Francese (1636-1648)

    39.00

    Con il termine Guerra dei Trent’anni vengono definiti tutti quei conflitti combattuti tra il 1618 e il 1648, in cui furono coinvolte tutte le maggiori potenze dell’Europa continentale. La guerra, che fu una tra le più distruttive della storia europea e mondiale, viene tradizionalmente suddivisa in quattro fasi: la boemo-palatina-tedesca (1618-1625); la fase danese-olandese (1625-1629); la fase svedese (16301635) ed infine la fase francese (1635-1648). Questo scontro fu una catastrofe che gettò gran parte dell’Europa in un abisso di crudeltà, immani disastri e di barbarie.

    Brossura, 20 x 25,3 cm. pag. 126 con illustrazioni e cartine a colori e b/n

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    1618-1649 Storia della guerra dei trent’anni Vol. 5. Gli ultimi scontri e la Pace di Westfalia

    39.00

    Con il termine Guerra dei Trent’anni vengono definiti tutti quei conflitti combattuti tra il 1618 e il 1648, in cui furono coinvolte tutte le maggiori potenze dell’Europa continentale. La guerra, che fu una tra le più distruttive della storia europea e mondiale, viene tradizionalmente suddivisa in quattro fasi: la boemo-palatina-tedesca (1618-1625); la fase danese-olandese (1625-1629); la fase svedese (16301635) ed infine la fase francese (1635-1648). Questo scontro fu una catastrofe che gettò gran parte dell’Europa in un abisso di crudeltà, immani disastri e di barbarie.

    Brossura, 20 x 25,3 cm. pag. 116 con illustrazioni e cartine a colori e b/n

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    1741: L’assedio di Cartagena de Indias – La storia del più grande disastro navale britannico

    25.00

    Rimasto poco conosciuto fino ai nostri giorni, l’assedio di Cartagena de Indias rappresentò il punto apicale di scontro tra Spagna e Gran Bretagna durante la cosiddetta Guerra dell’Orecchio di Jenkins (1739-42) e si risolse nel peggior disastro navale della storia britannica. Questo episodio venne però presto dimenticato in entrambi i paesi. In Gran Bretagna la sconfitta subì un processo di rimozione. Archiviato come un episodio sfortunato, causato da un morbo tropicale, il fallimento della spedizione a Cartagena de Indias venne sminuito e nascosto agli occhi dell’opinione pubblica interna. Forse troppo impegnata in quel momento a combattere per celebrare le sue vittorie, e forse non avendo capito pienamente la portata storica dell’evento, anche la Spagna si dimenticò presto dell’impresa di Cartagena de Indias. O, forse, preferì lasciarsela alle spalle, quando, a partire dalla fine della guerra di successione austriaca, subentrò una nuova fase distensiva nelle relazioni con la Gran Bretagna. La storiografia moderna tende oggi a rivalutarne l’importanza, non solo perché rappresentò la più grande operazione anfibia della storia fino allo sbarco in Normandia, ma perché permise agli spagnoli di mantenere i suoi domini nelle Americhe per altri settanta anni.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 80 con numerose illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    1914-1918 German Wartime Propaganda – La satira tedesca durante la Grande Guerra

    29.00

    Quando si guardano le vecchie foto in bianco e nero, il passato sembra molto lontano. Questo è particolarmente evidente soprattutto con le fotografie della Prima Guerra Mondiale. Soldiershop, nel centenario della Grande Guerra offre una biblioteca unica e innovativa con questa serie di foto colorate della Prima Guerra Mondiale. Le immagini non trattano solo le importanti battaglie della guerra, ma anche la vita sul fronte domestico, le industrie, gli ospedali, i progressi della tecnica…

    Brossura, 20 x 25,3 cm. pag. 96 completamente illustrato con circa 90 tavole a colori

    Testo italiano/inglese

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    1915-1918 Italian Pro and Cons Satire – 1915-1918 La satira pro e contro l’Italia

    29.00

    Il libro analizza le fonti, le tematiche e lo spirito della propaganda di guerra contro e pro l’intervento italiano nel conflitto mondiale. Lo fa attraverso una scelta galleria di immagini tratte dai più noto giornali satirici del tempo, di parte tedesca e di parte alleata, o nazionale in chiave anti tedesca. Interamente illustrato a colori e b/n.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 96 riccamente illustrato con tavole a colori

    Testo in lingia italiano/inglese

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    1915-1918 La guerra italo-Austriaca – The Great war in color Italian and Austrian front

    29.00

    Luca Stefano Cristini

    Quando si guardano le vecchie foto in bianco e nero, il passato sembra molto lontano. Questo è particolarmente evidente soprattutto con le fotografie della Prima Guerra Mondiale. Soldiershop, nel centenario della Grande Guerra offre una biblioteca unica e innovativa con questa serie di foto colorate della Prima Guerra Mondiale. Le immagini non trattano solo le importanti battaglie della guerra, ma anche la vita sul fronte domestico, le industrie, gli ospedali, i progressi della tecnica…

    Brossura, 20 x 25,3 cm. pag. 96 completamente illustrato con circa 90 tavole a colori

    Testo italiano/inglese

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    8 settembre 1943: la Regia Marina nella tragedia dell’Italia – Vol. 1. Come si Arrivò alla Firma e alla Dichiarazione dell’Armistizio e della Resa incondizionata con gli Anglo-Americani e il Dramma delle Forze Navali da Battaglia

    29.00

    Francesco Mattesini

    Quest’opera descrive in due volumi, in modo esaustivo, come dopo lo sbarco degli anglo-americani in Sicilia il 10 luglio 1943, il Governo italiano, il 3 settembre a Cassibile (Sicilia), concluse con suoi rappresentanti un armistizio, “senza condizioni” e quindi “resa totale”, con emissari degli anglo-americani; armistizio che entrò in vigore il successivo 8 settembre. Le condizioni prevedevano che al momento dell’annunzio dell’armistizio, fissato per le ore 18:30, gli italiani scattassero con un sol uomo per attaccare e uccidere i tedeschi, e per mantenere il possesso delle loro posizioni; ma questo programma non si realizzò per la mancata diramazione ai reparti di ordini chiari da Parte del Comando Supremo delle Forze Armate (Comando Supremo), e la fuga da Roma a Brindisi del Re Vittorio Emanuele III; fuga giustificata per non trasformare la città di Roma in un campo di battaglia, con distruzione di chiese e monumenti, e gravi perdite tra la popolazione civile

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    8 settembre 1943: la Regia Marina nella tragedia dell’Italia. Vol. 2. L’affondamento della Corazzata Roma e il dramma della flotta Italiana

    29.00

    Francesco Mattesini

    Quest’opera descrive in due volumi, in modo esaustivo, come dopo lo sbarco degli anglo-americani in Sicilia il 10 luglio 1943, il Governo italiano, il 3 settembre a Cassibile (Sicilia), concluse con suoi rappresentanti un armistizio, “senza condizioni” e quindi “resa totale”, con emissari degli anglo-americani; armistizio che entrò in vigore il successivo 8 settembre. Le condizioni prevedevano che al momento dell’annunzio dell’armistizio, fissato per le ore 18:30, gli italiani scattassero con un sol uomo per attaccare e uccidere i tedeschi, e per mantenere il possesso delle loro posizioni; ma questo programma non si realizzò per la mancata diramazione ai reparti di ordini chiari da Parte del Comando Supremo delle Forze Armate (Comando Supremo), e la fuga da Roma a Brindisi del Re Vittorio Emanuele III. Il secondo volume dell’opera tratta invece di come la Regia Marina arrivò a conoscenza dell’armistizio, alle cui discussioni e accordi non avevano partecipato suoi rappresentanti, e di come si svolse la navigazione delle navi italiane, salpate dai porti italiani per consegnarsi agli Alleati. Attaccate da aerei e naviglio sottile tedesco, molte unità da guerra e mercantili riportarono perdite e danni; incluso quello dell’affondamento della nave ammiraglia, la corazzata Roma, avvenuto, dopo che era stata colpita, presso l’Asinara, da due bombe speciali sganciate dagli aerei della Luftwaffe.

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    Achtung Panzer. Storia e uniformi dell’arma corazzata tedesca 1939-1945

    29.00

    Andrea Lombardi

    Questo catalogo presenta la militaria e gli scritti che hanno costituito la mostra tematica “Achtung Panzer! Storia e uniformi dell’arma corazzata tedesca, 1939-1945”, tenutasi alla fiera “Militalia” di maggio 2010, rassegna apprezzata sia dai più esperti collezionisti italiani e stranieri sia dai semplici entusiasti, e che dava una visione della Panzerwaffe nella seconda guerra mondiale attraverso una esposizione di tenute degli equipaggi dei Panzer, e una serie di note presentanti la storia, le uniformi e i più famosi comandantii. Le rare uniformi e i copricapo presentati includono Panzerjacke profilate, Panzer-Pioniere, Panzer-Polizei, Panzerjäger, Panzer-Nachrichten e Sturmartillerie, oltre a Panzerjacke della “Hermann Göring” e tenute protettive in Drillich e in cotone ritorto; Schirmmütze da Ufficiale e Sottufficiale, i vari tipi di Schiffchen, il raro Schutzmütze, e Schiffchen e Einheitsmütze 43 da Generale della Panzertruppe. Completamente illustrato a colori

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    Aeronautica Nazionale Repubblicana A.N.R. 1943-1945

    29.00

    .In questo libro l’autore descrive al meglio l’organizzazione e la storia dell’Aeronautica Nazionale Repubblicana (A.N.R.) che dopo l’armistizio nel 1943 venne costituità nell’ambito della R.S.I. Lo studio parte dal suo fondatore il tenente colonnello Ernesto Botto, con l’assegnazione di oltre 1.000 aerei italiani sequestrati dalla Luftwaffe dopo l’armistizio cui si aggiunsero poi molti aerei tedeschi come i Bf-109. Gruppi di caccia, gruppi di aerosiluranti, trasporti, ecc. Capitoli tutti descritti in ordine cronologico per quanto riguarda la loro storia operativa, dalla fine del 1943 ad aprile 1945. Diverse mappe a colori , molte foto di assi italiani e dei loro aerei. Otto stupendi profili molto dettagliati arrichiscono il libro.

    Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 98 illustrato con numerose foto b/n e profili a colori

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    Africa Orientale Italiana 1940-1941. La fine di un impero

    29.00

    Pierluigi  Di Colloredo Mels

    La guerra combattuta nell’Africa Orientale Italiana e nei territori confinanti è l’unico teatro operativo della Seconda Guerra Mondiale in cui in Regno d’Italia abbia operato senza l’intervento dell’alleato germanico. Le operazioni belliche sono trattate dettagliatamente, con un ampio uso di cartine per meglio seguirne lo sviluppo, approfondendo la conquista del British Somaliland, l’offensiva britannica e le battaglie di Cassala, Agordat e Cheren, la conquista britannica della Somalia e di Addis Abeba, la resistenza del Duca d’Aosta nel ridotto dell’Amba Alagi, il ruolo di Orde Wingate e della resistenza etiopica, l’estrema eroica resistenza del ridotto di Gondar, con Uolchefit e Culquabert, dove Carabinieri, zaptié e Camicie Nere scrissero l’ultima pagina della storia dell’effimero impero mussoliniano.

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    Alba citta contesa 1944/1945

    19.90

    Paolo Crippa – Daniele Notaro

    La città di Alba fece da sfondo agli scontri tra partigiani e truppe dell’Asse tra il 1944 e 1945 e venne addirittura occupata dalle forze della Resistenza nell’ottobre 1944, che però ne mantennero il controllo solo per pochi giorni, i famosi “23 giorni di Alba”, descritti proprio da Beppe Fenoglio nell’omonimo libro. La città venne nuovamente attaccata dai partigiani il 15 aprile 1945, in uno scontro che durò per tutto il giorno, ma che non sloggiò il presidio repubblichino dalla città e solo il 26 aprile vi fu l’ingresso dei partigiani della IIa Divisione “Langhe” e della 21a Brigata Matteotti “Fratelli Ambrogio” con relativa resa delle forze della Repubblica Sociale Italiana. In questa pubblicazione sono state prese in esame le vicende avvenute nella città langarola tra il 1944 e il 1945, con la descrizione delle unità partigiane e di Salò, che si scontrarono nelle Langhe.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 98 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2024 da Soldiershop

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    Albert Kesselring. Una biografia militare dell’Oberbefehlshaber Sud 1885- 1960. Tomo I

    29.00

    Pierluigi Romeo di Colloredo Mels

    La campagna combattuta in Italia dal settembre 1943 al maggio 1945 tra l’esercito tedesco ed i suoi avversari angloamericani è stata tra le più dure della Seconda Guerra mondiale. L’invasione di quello che Churchill aveva definito il ventre molle dell’Euoropa si tramutò presto in un incubo, dimostrandosi molto più lunga, difficile e sanguinosa di quanto i comandi alleati avessero mai potuto prevedere. Il maggior ostacolo all’invasione alleata fu il genio militare del Feldmaresciallo Albert Kesselring. Kesselring fu il protagonista di una delle più grandi ritirate fatte combattendo negli annali della storia militare, un comandante che, di fronte a un nemico di gran volta superiore nel numero e nell’equipaggiamento, che aveva il dominio indiscusso del mare e dell’aria, senza poter contare su rinforzi di alcun genere, aveva opposta una resistenza ininterrotta, passo dopo passo, dalle coste meridionali della Sicilia sino alla valle del Po, in battaglie divenute leggendarie: Salerno, Cassino, Anzio e Nettuno, Rimini, la Linea Gotica. Nel primo dei due tomi si analizzerà la formazione di Kesselring, il suo ruolo alla testa della Luftflotte 2 durante la Blitzkrieg in Polonia, nei Paesi Bassi, in Francia e durante la battaglia d’Inghilterra sino all’invasione dell’Unione Sovietica, il ruolo svolto come Oberbefehlshaber Süd sul Fronte mediterraneo, dalla battaglia dei convogli allo sbarco in Sicilia, e la prima parte della campagna d’Italia, da Salerno sino alle battaglie di Cassino. Completano il presente lavoro più di cento fotografie, anche inedite, e una ricca cartografia.

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    Albert Kesselring. Una biografia militare dell’Oberbefehlshaber Sud 1885- 1960. Tomo II (1944-1960)

    29.00

    Pierluigi Romeo di Colloredo Mels

    La campagna combattuta in Italia dal settembre 1943 al maggio 1945 tra l’esercito tedesco ed i suoi avversari angloamericani è stata tra le più dure della Seconda Guerra mondiale. L’invasione di quello che Churchill aveva definito il ventre molle dell’Europasi tramutò presto in un incubo, dimostrandosi molto più lunga, difficile e sanguinosa di quanto i comandi alleati avessero mai potuto prevedere.Il maggior ostacolo all’invasione alleata fu il genio militare del Feldmaresciallo Albert Kesselring.Kesselring fu il protagonista di una delle più grandi ritirate fatte combattendo negli annali della storia militare, un comandante che, di fronte a un nemico di gran volta superiore nel numero e nell’equipaggiamento, che aveva il dominio indiscusso del mare e dell’aria, senza poter contare su rinforzi di alcun genere, aveva opposta una resistenza ininterrotta, passo dopo passo, dalle coste meridionali della Sicilia sino alla valle del Po, in battaglie divenute leggendarie: Salerno, Cassino, Anzio e Nettuno, la Linea Gotica,Nel secondo dei due tomi tratteremo dello sbarco di Anzio, dell’attentato di via Rasella e della rappresaglia delle Ardeatine, del ripiegamento da Roma e delle battaglie lungo la Linea Gotica, della lotta antipartigiana, del ruolo di Oberbefehlshaber West e del dopoguerra, con il processo di Venezia con la condanna a morte poi commutata…Completano il presente lavoro più di cento fotografie, anche inedite e una ricca cartografia.

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    Am Arsch der Welt – Le quattro battaglie di Cassino, 1944

    29.00

    Una storia rapida, ed allo stesso tempo completa ed accurata, delle quattro battaglie combattute a Cassino tra il gennaio ed il maggio 1944, che vuole essere un tributo alla tenacia ed al dolore dei soldati tedeschi ed alleati che si affrontarono sulla linea Gustav, in cui insieme alla narrazione storicamente approfondita si fondono brani di documenti dell’epoca e le testimonianze dei protagonisti e dei testimoni. Perché la storia militare, oltre che storia di strategie, di tattiche, di comandanti, di frecce sulle cartine, è anche storia di uomini, di carne, di sangue. Una nuova opera dell’autore di Camicia nera! Storia militare della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale dalle origini al 25 luglio e di Südfront. Il Feldmaresciallo Albert Kesselring nella campagna d’Italia 1943- 1945, impreziosita con una ricca documentazione iconografica.

    Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 180 illustrato con circa 45 foto e 4 cartine b/n

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    Ambrogio Spinola. Il Vincitore dell’assedio di Breda

    29.00

    AA.VV.

    Ambrogio Spinola, nato nel 1569, rappresenta quasi un unicum nella storia militare del Seicento. In un periodo in cui la carriera militare inizia prestissimo, lo Spinola si trova per la prima volta al comando nel 1603, quando viene incaricato di proseguire l’assedio delle truppe dell’Impero spagnolo al porto fortificato fiammingo di Ostenda, il primo assedio del Generale che passerà alla storia come Espugnatore di Piazze. Da allora fino alla Guerra di successione di Mantova e del Monferrato e sino alla sua morte nel 1630, il marchese Ambrogio Spinola diventa il maestro degli assedi, passando per le conquiste delle piazzeforti di Oldenzaal, Groenlo, Lingen, Rheinberg e Breda, e sarà ricordato come uno dei migliori Capitani Generali dei Tercio nella Guerra dei Trent’anni, il cui valore e lealtà furono unanimemente riconosciuti da alleati e rivali. In appendice al documentato e avvincente testo della scrittrice e biografa spagnola Carmen Muñoz Roca-Tallada, VIII Contessa di Yebes, un approfondimento sulle operazioni militari del Generale Ambrogio Spinola e del suo luogotenente Pompeo Giustiniani in Germania durante la Guerra dei Trent’anni, un saggio sulla costituzione, storia e ordini di battaglia del Tercio, e un’ampia sezione iconografica tutta a colori con ritratti dei protagonisti.

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    American Civil War 150 years & 150 photos

    23.00

    Luca S. Cristini

    La Guerra Civile Americana – 1861 – insieme al conflitto di Crimea – 1854 – fu il primo ad essere fotografato in modo intensivo. Per la prima volta nella storia si potevano vedere gli effetti della guerra non solo su pittoriche tele di corte, ma anche sul nuovissimo supporto costituito dalla fotografia. Grazie a coraggiosi pionieri, spesso presenti sui campi di battaglia, uomini come Mathew Brady, Timothy ‘O Sullivan, Alexander Gardner, George S.Cook riuscirono a catturare scatti epici indimenticabili. Questo libro, della serie “War in colour” perché la guerra non è mai in bianco e nero…, interamente a colori presenta 150 fra le migliori di queste immagini restaurate e in parte superbamente ricolorate.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 con 150 foto b/n e colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2011 da Soldiershop

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    Armi di fanteria e artiglieria dell’esercito ungherese nella WW2

    32.00

    Peter Mujzer

    L’Ungheria terminò la Prima Guerra Mondiale dalla parte degli sconfitti, perdendo territori, uomini  e risorse. A causa dell’attuazione del Trattato di pace, l’industria degli armamenti e le forze armate esistenti furono assai limitate. Fin dall’inizio l’industria degli armamenti e le Forze Armate mantennero segretamente capacità che superavano i limiti previsti. Dall’inizio degli anni ‘30 iniziarono l’allargamento e la modernizzazione delle Forze Armate. L’Ungheria era una paese agricolo con limitate risorse industriali, ma vantava una tradizione che gli permise di modernizzare e produrre armi di fanteria e artiglieria. In un primo momento, ci si basò sulla modernizzazione degli armamenti della Prima Guerra Mondiale ereditati dall’esercito austro-ungarico. In seguito, vennero acquistate licenze straniere e messe in produzione. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’industria ungherese fu in grado di fornire all’esercito molti tipi di armi leggere e di artiglieria, ma non tutte erano di concezione moderna. Un numero significativo di armi tedesche e catturate fu usato anche dagli ungheresi.

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    Artigliere d’assalto – Il diario di guerra di un ufficiale della STUG-BRIGADE 276 sul fronte dell’Est 1944-1945

    25.00

    Alfred Regeniter

    Poche sono le memorie dell’artiglieria d’assalto, specialità composta quasi interamente di volontari e responsabile della distruzione di più di 30.000 mezzi corazzati avversari durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo diario descrive le azioni del Leutnant Alfred Regeniter, comandante di una Batteria di Sturmgeschütz III nella 276. Sturgeschütz-Brigade durante i combattimenti in Lituania, Prussia orientale e occidentale nel 1944-1945.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 84 illustrato con circa 41 foto e 6 cartine b/n

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    At the gates of Leningrad – Alle porte di Leningrado. La 291.Infanterie-Division della Lituania alla battaglia della sacca del Volchov 1941-1942

    29.00

    Le fotografie di questo libro, scattate dal Feldwebel Georg Gundlach su incarico del Comando della 291. Infanterie-Division per documentarne le operazioni belliche in Russia, illustrano i combattimenti della Divisione tedesca, e in particolare dell’Infanterie-Regiment 506, durante l’Operazione Barbarossa attraverso i Paesi Baltici, nel primo inverno 1941-1942 e nelle paludi e nelle foreste del Volchov, nel settore di Leningrado. Le foto, spesso scattate in azione, ritraggono sia gli uomini e i mezzi delle unità tedesche impiegate in queste operazioni, sia le durissime condizioni di vita della popolazione civile e dei soldati russi della 2a Armata d’assalto del Generale Vlassov all’interno della sacca del Volchov.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 168 completamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua italiano/inglese

    Stamapto nel 2020 da Soldiershop

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    Atlante Militare 1890: Organizzazione, uniformi e distintivi degli eserciti e delle armate d’Europa

    Il prezzo originale era: €39.00.Il prezzo attuale è: €23.40.

    Luca Cristini

     L’atlante militare, così viene chiamato, è un compendio dedicato ai principali eserciti europei del tempo, compreso quello turco. Per ogni nazione, specialmente per le più importanti, viene raccontata la sua organizzazione, l’armamento, e specialmente la sua uniforme, sempre con un carattere più divulgativo che scientifico! Del resto questi album avevano lo scopo di venir distribuiti anche a persone semplici non strettamente ferrate in materie militari. Il carattere risorgimentale del nostro Cenni è perennemente presente, e oggi molte sue affermazioni fanno quasi sorridere al pensiero di cos’è diventata la guerra moderna; effetti, questi, già ben visibili anche durante la prima guerra mondiale, conflitto che il nostro autore non fece in tempo a vedere concluso giacchè morì nel 1917. Il mondo militare del Cenni, quello da lui visto e vissuto era ancora figlio delle cariche di cavalleria delle guerre di indipendenza prima, e delle belle uniformi della riforma Ricotti poi, era quello un tempo detto della Belle Epoque! Un mondo stava finendo e chissà se Quinto Cenni, poco prima di morire, se ne era pure lui reso conto.

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    Attacco all’alba – L’SS-Fallschirmjäger Bataillon 500 a Drvar maggio 1944

    19.00

    La storia della operazione Rösselsprung, lanciata nel maggio del 1944 dai tedeschi, per tentare di catturare o eliminare il capo partigiano comunista Tito, nella zona di Drvar nella Bosnia occidentale, impiegando forze che dovevano attaccare da terra, ma soprattutto reparti paracadutisti per tentare di colpire di sorpresa le difese nemiche. In particolare viene analizzata la storia dell’impiego del Battaglione paracadutisti SS, che per la prima volta fu impegnato in una vera e propria operazione, quasi al completo, lamentando gravi perdite ma comunque distinguendosi positivamente sul campo di battaglia contro le agguerrite bande partigiane comuniste. L’azione non ebbe successo e Tito riuscì comunque a mettersi in salvo, fu comunque inferto un duro colpo ai ribelli jugoslavi che lamentarono la perdita di almeno seimila uomini, oltre alla perdita di ingenti quantitativi di armi, materiali e munizioni. Un’operazione su larga scala che vide l’impegno di forze speciali e di altri reparti SS. La narrazione dell’operazione è arricchita da numerose testimonianze di fonte tedesca e jugoslava e da centinaia di foto.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 80

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    Barbarossa. Le Waffen SS sul fronte dell’est estate-autunno 1941

    29.00

    Massimiliano Afiero

    Il 22 giugno 1941 le forze armate tedesche attaccarono l’Unione Sovietica. Insieme a loro anche contingenti militari rumeni, ungheresi, slovacchi, finlandesi e successivamente anche reparti italiani, per prendere parte alla crociata contro il bolscevismo. Lungo un fronte che andava dal Mar Baltico fino al Mar Nero, milioni di soldati penetrarono in territorio sovietico, iniziando la più grande invasione militare della storia. Il piano di invasione tedesco si sviluppava in tre direzioni essendo state le forze suddivise in tre gruppi di armate. A nord, il Gruppo d’armate del Maresciallo von Leeb (29 divisioni di cui tre corazzate) doveva muoversi dalla Prussia orientale, superare gli stati baltici e puntare su Leningrado. Inoltre, era prevista una puntata offensiva contro l’importante porto commerciale di Murmansk nell’estremo nord della Lapponia. Al centro, il Gruppo d’armate di von Bock (50 divisioni, di cui nove corazzate), partendo dalla Polonia, doveva aggirare da nord le paludi del Pripjet e puntare su Minsk e poi su Mosca. A sud, il Gruppo d’armate di von Rundstedt.

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    Bari 1943 la seconda Pearl Harbor. I bombardamenti tedeschi sui porti dell’Italia meridionale

    19.00

    Francesco Mattesini

    Il bombardamento notturno di Bari del 2 dicembre 1943 fu un’azione spettacolare effettuata a bassa quota da velivoli della Luftwaffe, con lo scopo di attaccare le navi da trasporto di un importante convoglio che si trovavano nel porto sotto scarico nei moli.  La sera del 2 dicembre decollarono dagli aeroporti dell’Italia settentrionale 105 bombardieri Junker 88  e di essi 88 attaccarono l’obiettivo con effetti disastrosi per gli alleati, successo conseguito con la sola perdita di due Ju. 88.  Le navi affondate a Bari, incluse quelle di piccolo tonnellaggio furono 21 ed altre 12 più o meno danneggiate. I relitti delle navi affondate causarono il blocco del porto per tre settimane, con il risultato che per sbarcare i rifornimenti, gli anglo-americani dovettero usare al massimo delle loro possibilità di attracco i porti di Brindisi e di Taranto. Particolarmente grave  risultò l’affondamento per esplosione del carico delle munizioni la nave Liberty statunitense John Harvey, che trasportava anche 2.000 micidiali bombe all’iprite per 1.350 tonnellate, dalle cui stive fuoriuscirono una grande quantità di sostanze chimiche di quel micidiale gas tossico, che non solo contaminarono le acque del porto ma uccisero oltre 1.000 tra militari e i civili della zona, ciò che rappresentò uno dei più grandi disastri ecologici  di ogni tempo.

     

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    Bartolomeo Colleoni e le compagnie di ventura nel XV secolo

    25.00

    Bartolomeo Colleoni iniziò la sua carriera militare, come scudiero, all’età di 15 anni presso Filippo Arcelli signore di Piacenza. Nel 1424 era, al servizio del condottiero Jacopo Caldora, al comando di una squadra di 20 cavalli. Con il Caldora entrò nella corte di Giovanna II di Napoli; partecipò alla battaglia dell’Aquila, 1424, contro Braccio da Montone, che venne sconfitto e rimase ucciso. Si distinsenell’assedio di Bologna, 1425, sotto le insegne del Caldora, per il Papa. La guerra cominciò adare i suoi frutti, il suo nome si diffuse e la suafama crebbe tanto da essere notato da Venezia. Iniziò così un lungo rapporto che, tra alti e bassi, segnò la sua vita e gli diede alla fine quella fama di condottiero tanto ricercata oltre alla connessa ricchezza. Fu un rapporto, di odio/amore, che vide sempre nel Colleoni una pulsione versola Serenissima, pulsione ampliata dalla ricerca di riconoscimenti della propria capacità bellica e anche dalla gratitudine per quanto di onori e ricchezze la Repubblica gli darà, non ultimo quell’anelato monumento equestre da erigersi in piazza San Marco, e che invece finirà nel campo dei SS Pietro e Paolo…

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 80 riccamente illustrato a colori

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    Battaglione Lupo Xª Flottiglia MAS 1943-1945

    29.00

    «Ho combattuto alcune guerre, ho ubbidito e a volte ho ordinato a uomini in uniforme di seguirmi; ho il ricordo di molti e molti reparti, ma un ricordo sovrasta tutti gli altri, quello del mio battaglione Lupo». Tenente di Vascello Dante Renato Stripoli. – In questo libro la storia del Battaglione “Lupo” della Decima MAS è raccontata dai suoi stessi Marò, coi diari e gli appunti scritti all’epoca e con le lettere e le testimonianze raccolte nel dopoguerra dall’Autore, che ha poi integrato questa “storia orale” con una documentata ricostruzione delle vicende del “Lupo” e della Divisione Decima nel periodo 1943-1945, basandosi su una vasta selezione di fonti primarie e secondarie, tra le quali i diari di guerra di numerose unità tedesche e Alleate. Questa nuova edizione include un’appendice iconografica completamente rivista, comprendente fotografie rare e inedite provenienti dall’archivio personale di diversi veterani del battaglione.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 300 illustrato con circa 73 foto b/n

    Stampato nel 2011 da Soldiershop

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    Bautzen 1945. L’ultima vittoria del terzo Reich

    19.00

    Eduardo Gil Martinez

    L’ultima chiara vittoria tedesca nella seconda guerra mondiale, avvenuta negli ultimi giorni dell’aprile 1945 durante la difesa, la perdita e il successivo recupero della città sassone di Bautzen. In quell’occasione, quando ormai tutto era andato perso, i resti di unità tedesche un tempo potenti, come le divisioni Hermann Göring, Brandeburg o Grossdeutschland, inflissero una sconfitta totale alle orgogliose unità sovietiche-polacche, assai più corpose ed armate, che sostenevano l’avanzata rossa verso la capitale del Reich. Questo testo narra le vicende accadute in quella città, capitale dell’alta Lusazia poco a sud dalla capitale della Germania. L’alta efficienza del soldato tedesco, fece la differenza con uno stato reale di un esercito ormai in disfacimento e senza più carburante.

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    Berlino 1945

    29.00

    La battaglia di Berlino (in tedesco Schlacht um Berlin, in russo Берлинская наступательная операция) fu lo scontro finale sul teatro europeo, che pose fine alla Seconda guerra Mondiale. A partire dal 16 aprile 1945, l’Armata Rossa sferrò il grande attacco sulla linea dell’Oder per distruggere le forze tedesche poste a difesa del cuore della Germania e conquistare la capitale del Reich; dopo scontri molto aspri, dure perdite da entrambe le parti e alcuni disperati tentativi di resistenza delle raccogliticce e disomogenee forze tedesche (seppur contraddistinte da alcuni reparti di volontari stranieri delle waffen-SS e dai giovani della Hitlerjugend), i sovietici, in netta superiorità numerica e di mezzi terrestri e aerei, riuscirono a portare a termine la loro missione: distruggere o catturare il grosso delle forze nemiche e a circondare e conquistare Berlino (2 maggio 1945). Già il 30 aprile Adolf Hitler, che aveva deciso di rimanere nella capitale accerchiata per organizzare l’ultima resistenza, si era suicidato per non cadere in mano nemica. Il Terzo Reich si arrese ufficialmente l’8 maggio, 6 giorni dopo la fine della battaglia.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 98 illustrato con nemerose foto b/n e colori

    Didascalie in lingua italiano/inglese

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    Bersaglieri d’Italia 1940-1945

    19.90

    Andrey Akimov

    Uno dei pilastri di questo lavoro è proprio l’Autore, sicuramente Andrey Akimov, non solo per la qualità della sua produzione ma anche per la varietà e l’originalità dei suoi soggetti, che qui presentiamo. In questa prima serie fanno bella mostra 23 bellissime tavole dedicate ai bersaglieri italiani durante la Seconda Guerra Mondiale.

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    Betasom 1940-1943. I Sommergibili Italiani in Guerra negli Oceani Vol 1

    35.00

    Francesco Mattesini

    Utilizzando un’imponente documentazione d’archivio, l’opera esamina  l’attività dei sommergibili italiani negli oceani durante la Seconda Guerra Mondiale. Descrive le azioni di ogni unità subacquea  e ne commenta con obiettività i risultati. Francesco Mattesini è prestigioso autore, obiettivo e rigoroso nella documentazione degli avvenimenti. Non solo, le sue opere hanno avuto presentazioni estremamente lusinghiere da parte dei vertici USMM; inoltre possiamo tranquillamente affermare, che per quanto riguarda Betasom, le sue ricerche sono unanimemente considerate fondamentali per un’approfondita conoscenza delle vicende della nostra Base Atlantica. Questa nuova versione riveduta e assai arricchita su ben tre volumi di quasi 900 pagine complessive rappresenta quindi il massimo sulla materia!

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    Betasom 1940-1943. I Sommergibili Italiani in Guerra negli Oceani Vol 2

    35.00

    Francesco Mattesini

    Utilizzando un’imponente documentazione d’archivio, l’opera esamina  l’attività dei sommergibili italiani negli oceani durante la Seconda Guerra Mondiale. Descrive le azioni di ogni unità subacquea  e ne commenta con obiettività i risultati. Francesco Mattesini è prestigioso autore, obiettivo e rigoroso nella documentazione degli avvenimenti. Non solo, le sue opere hanno avuto presentazioni estremamente lusinghiere da parte dei vertici USMM; inoltre possiamo tranquillamente affermare, che per quanto riguarda Betasom, le sue ricerche sono unanimemente considerate fondamentali per un’approfondita conoscenza delle vicende della nostra Base Atlantica. Questa nuova versione riveduta e assai arricchita su ben tre volumi di quasi 900 pagine complessive rappresenta quindi il massimo sulla materia!

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    Betasom 1940-1943. I Sommergibili Italiani in Guerra negli Oceani Vol 3

    35.00

    Francesco Mattesini

    Utilizzando un’imponente documentazione d’archivio, l’opera esamina  l’attività dei sommergibili italiani negli oceani durante la Seconda Guerra Mondiale. Descrive le azioni di ogni unità subacquea  e ne commenta con obiettività i risultati. Francesco Mattesini è prestigioso autore, obiettivo e rigoroso nella documentazione degli avvenimenti. Non solo, le sue opere hanno avuto presentazioni estremamente lusinghiere da parte dei vertici USMM; inoltre possiamo tranquillamente affermare, che per quanto riguarda Betasom, le sue ricerche sono unanimemente considerate fondamentali per un’approfondita conoscenza delle vicende della nostra Base Atlantica. Questa nuova versione riveduta e assai arricchita su ben tre volumi di quasi 900 pagine complessive rappresenta quindi il massimo sulla materia!

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    Breitenfeld 1631 – Il superbo capolavoro tattico di Gustavo Adolfo

    20.00

    La battaglia di Breitenfeld 17 settembre 1631, due imponenti eserciti si affrontarono sui campi di Breitenfeld, un oscuro villaggio sassone non distante da Lipsia. L’incontro fu in qualche modo casuale, ma le due armate stavano guerreggiando da diversi mesi nella regione. Il comandante imperiale Jan T’serclaes Barone di Tilly, Solitamente prudente Tilly, il cui esercito aveva cocciato la sera prima le truppe nemiche, anziché ritirarsi convenientemente, decise di accettare lo scontro sia pure trovandosi in inferiorità numerica. Dopotutto, pensava di avere il vantaggio della posizione avendo occupato per primo la sommità delle colline. Ha con sé circa 32.000 uomini, in gran parte esperti veterani ed un comandante in seconda, Pappenheim, noto e celebre per il suo coraggio e la sua audacia. Davanti a sé ha l’armata svedese di 23.000 uomini agli ordini del loro sovrano, Gustavo Adolfo II di Svezia insieme all’esercito protestante dell’elettore di Sassonia con altri 18.000 uomini. La superiorità dei protestanti è visibile anche nell’artiglieria. Fu l’irruente Pappenheim, che stanco di aspettare diede inizio alla travolgente carica contro l’ala destra svedese. Sembrava fatta per gli imperiali che girati i cannoni abbandonati dai sassoni in fuga, fecero fuoco sulle ordinate milizie svedesi. Ma fu qui che l’addestramento di tipo olandese, che re Gustavo aveva impartito ai suoi mostrò tutta la sua qualità e valore. In breve trasformò quella che sembrava destinata ad essere una catastrofe, nella più fulgida vittoria della guerra dei trent’anni. Il volume è completamente illustrato da fotografie di armi, insegne, modellini e riproduzioni di dipinti e stampe originali, appartenenti a collezioni pubbliche e private, e da belle tavole di disposizioni di battaglie.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 79 completamente illustrato b/n e colore

    Testo in lingua italiana, didascalie bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2013 da Soldiershop

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    Breslau 1845. L’ultimo bastione del Reich

    19.00

    Eduardo Gil Martinez

    Nel 1944 Adolf Hitler ordinò la creazione di una linea di difesa facente perno su una serie di città fortificate in grado di fermare il nemico e fornire la base per una controffensiva.  Breslavia nella Bassa Slesia, fu una di queste città prescelte all’uopo: furono realizzate fortificazioni difensive e bunker, l’artiglieria venne rafforzato e molto civili militarizzati. Al momento dell’attacco sovietico la città fu posta sotto assedio, e venne rifornita essenzialmente dal cielo. Arrivarono anche delle unità di paracadutisti, a bordo di alianti, mentre sul terreno si coprirono di gloria le SS del reggimento “Besslein”. Breslau non fu conquistata dai sovietici: il suo comandante militare consegnò la città, quando Berlino era caduta e i combattimenti in Europa erano terminati. Il volume, illustrato offre ai lettori la storia affascinante dell’ultima roccaforte del Reich.

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    British army uniforms in 1742 – In the art of John Pine

    29.00

    L’opera che questo libro presenta fu commissionata, nella metà del XVIII secolo, da William Augustus Duca di Cumberland, il trionfatore di Culloden, per poterla offrire come regalo particolare a suo fratello il re George II. Sono riportate 93 delle 94 tavole dell’originale (92 soldati in uniforme ed un frontespizio). Troviamo qui gli abbigliamenti della Household Cavalry e degli Horse Cavalry Regiments, inclusi i Carabineers ed i Dragoons. Si mostrano pure gli Infantry Corps: 1st Foot Guards (Grenadier Guards), Coldstream Guards e il 3rd Regiment of Foot Guards (Scot Guards). Considerati sono anche il King’s Regiment, il Queen’s Regiment, il Royal Regiment of Fusiliers ed altri corpi più particolari (Marines, Invalids, Gentlemen Pensioners, Yeomen of the Guard). Alle superbe figure dell’artista del ‘700 John Pine, sono aggiunte in appendice 10 tavole di R. Knotel ed altri incisori.

    Brossura, 20,5 x 25,5 cm. pag. 124 completamente illustrato con tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    Camicia Nera! – Storia militare della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale dalle origini al 24 luglio

    29.00

    Camicia Nera! È l’unica storia militare della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale dalle origini al 25 luglio del 1943 e allo scioglimento di quella che fu la Guardia Armata della Rivoluzione Fascista nel dicembre dello stesso anno che sia stata scritta dopo il classico e oggi introvabile “Storia dei reparti combattenti della MVSN” pubblicato negli anni Settanta da Lucas e De Vecchi. L’autore, considerato il più autorevole storico della MVSN a livello internazionale, traccia la storia della Milizia e delle guerre cui ha partecipato dal 1923 con la riconquista della Libia, sino all’Etiopia, alla Spagna ed ai vari fronti della Seconda Guerra Mondiale, approfondendo quelle battaglie, da passo Uarieu a Guadalajara, dalla presa di Santander alla difesa dell’Uolchefit, da Sidi el Barrani al Don, in cui le Camicie Nere si distinsero in modo particolare, sfatando luoghi comuni ed evitando aprioristiche denigrazioni ed apologie. Questo lavoro, vuole essere un’introduzione ad un argomento tanto controverso quanto praticamente dimenticato, con un ampio supporto di organigrammi e documenti. In appendice una ricca raccolta di testi di inni e canzoni della MVSN, materiale fondamentale per la comprensione di come la Milizia si autorappresentasse nella propaganda

    Brossura, 17,8 x 25 cm. pag. 252 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    Capitani di ventura – Sigismondo Pandolfo dei Malatesti e Federigo da Montefeltro, vita parallela di due condottieri

    25.00

    Federigo II da Montefeltro, conte- poi duca- di Urbino, e Sigismondo Pandolfo dei Malatesti furono due veri figli del Rinascimento: Sigismondo eccessivo in tutto, nei vizi come nelle virtù, Federigo, detto dagli umanisti Lume della Italia, prudente ed allo stesso tempo capace di ferocia (probabilmente assassinò il fratellastro e abbandonò al sacco ed alla strage Fossombrone, colpevole di aver aperto le porte al Malatesti, Montorio e Volterra, e fu tra i mandanti occulti della congiura dei Pazzi); furono entrambi tra i più grandi capitani del Rinascimento, divisi tra loro da un odio feroce, che trascese le tradizionali rivalità delle due dinastie per diventare qualcosa di personale e di cieco; entrambi uomini di straordinaria cultura, veri figli del Rinascimento, che popolarono le proprie corti di umanisti ed artisti

    Brossura, 17,3 x 25,4 cm. pag. 148 con alcune foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Caporetto l’utile strage

    25.00

    A cent’anni dalla battaglia più famosa e controversa della storia del primo novecento italiano, una sua nuova interpretazione controcorrente sulla base dei documenti e degli ordini emanati dal Comando Supremo. Il ruolo di Cadorna, le tattiche innovative dei tedeschi in aiuto all’Austria, eroi e vili nell’analisi precisa della campagna che va dallo sfondamento dell’Isonzo alla prima battaglia d’arresto sul Piave. Questo lavoro cambierà il modo di interpretare l’evento Caporetto e le azioni di chi vi partecipò facendolo entrare ad oggi nel linguaggio comune come sinonimo di disastro e disfatta.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 128 con varie foto e cartine b/n

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    Carri armati della guerra civile spagnola Vol. 2. I Mezzi Corazzati

    19.90

    Gabriele Malavoglia

    La Guerra Civile Spagnola fu il primo conflitto a vedere veri scontri tra carri armati, impiegati da entrambi le parti in causa . La Spagna fu così il campo di prova per la guerra moderna tra mezzi corazzati inviati dall’Italia, dalla Germania e dalla Russia. L’utilizzo di carri armati durante la Guerra Civile lasciò intravedere soltanto alcuni di quegli aspetti che poi avrebbero reso le forze corazzate uno degli elementi decisivi sul campo di battaglia durante la Seconda guerra mondiale.

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    Carri armati della guerra civile spagnola Vol. 3. Prototipi e “tiznaos

    19.90

    Gabriele Malavoglia

    La Guerra Civile Spagnola fu il primo conflitto a vedere veri scontri tra carri armati, impiegati da entrambi le parti in causa (nello stesso periodo l’Italia stava combattendo in Etiopia, impiegando un buon numero di mezzi corazzati, ma contro un nemico del tutto privo di carri armati). La Spagna fu così il campo di prova per la guerra moderna tra mezzi corazzati inviati dall’Italia, dalla Germania e dalla Russia. L’utilizzo di carri armati durante la Guerra Civile lasciò intravedere soltanto alcuni di quegli aspetti che poi avrebbero reso le forze corazzate uno degli elementi decisivi sul campo di battaglia durante la Seconda guerra mondiale. In questo volume verranno descritti i prototipi di produzione spagnola e i cosiddetti “tiznaos”.

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    Carri armati della Guerra Civile Spagnola. I Reparti Corazzati

    19.90

    Gabriele Malavoglia

    La Guerra Civile Spagnola fu il primo conflitto a vedere veri scontri tra carri armati, impiegati da entrambi le parti in causa (nello stesso periodo l’Italia stava combattendo in Etiopia, impiegando un buon numero di mezzi corazzati, ma contro un nemico del tutto privo di carri armati). La Spagna fu così il campo di prova per la guerra moderna tra mezzi corazzati inviati dall’Italia, dalla Germania e dalla Russia. L’utilizzo di carri armati durante la Guerra Civile lasciò intravedere soltanto alcuni di quegli aspetti che poi avrebbero reso le forze corazzate uno degli elementi decisivi sul campo di battaglia durante la Seconda guerra mondiale. In questo volume verranno descritti i reparti messi in campo dalla fazione Nazionalista e da quella Repubblicana.

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    Carri armati e mezzi italiani al servizio ungherese

    32.00

    Peter Mujzer

    Alla fine della Prima Guerra Mondiale, l’Ungheria, in quanto membro della monarchia austroungarica, si ritrovò dalla parte dei perdenti. Il suo esercito si disintegrò e i suoi armamenti furono acquisiti o distrutti dalle nazioni alleate vincitrici. Tuttavia alla fine degli anni Venti la diplomazia ungherese fece di tutto per ridurre il suo isolamento, stringendo rapporti con l’Italia e altri paesi vicini per cercare di creare una posizione migliore per l’Ungheria tra le nazioni europee. Ebbe subito inizio una sorta di riarmamento segreto. In questo senso l’Italia fu tra i principali protagonisti che resero possibile la rinascita militare magiara. L’Italia fornì o concesse la licenza per diversi sistemi d’arma, sia terrestri che nel campo dell’aviazione. Fra i carri armati ricordiamo il carro veloce leggero L3 insieme al carro Fiat B 3000. Trattori d’artiglieria come il Pavesi e il Breda, numeroso materiale d’artiglieria e bocche da fuoco. Autoveicoli e motoveicoli. In campo aereo: i Fiat CR 32, CR 42, Reggiane  2000 e i bombardieri CA 135…

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    Carri Armati Partigiani

    19.90

    Paolo Crippa – Luigi Manes

    Per le forze partigiane italiane l’utilizzo di mezzi blindati fu veramente sporadico, ad eccezione degli ultimi frangenti di guerra. Soprattutto nei giorni dell’insurrezione, infatti, i partigiani italiani riuscirono ad impadronirsi di carri armati di produzione italiana, sia catturandoli ad unità italiane e tedesche, sia prelevandoli direttamente dalle fabbriche, spesso grazie alla complicità con la Resistenza degli operai che lavoravano in questi opifici. Nei concitati momenti dell’insurrezione, convenzionalmente fissata al 25 aprile 1945, molti furono i casi di veicoli depredati e riutilizzati dal movimento partigiano o da militari di Salò, che addirittura cambiarono mano più volte nel volgere di brevissimo tempo.

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    Carristi italiani nel Dodecaneso 1940-1945

    19.90

    Paolo Crippa

    Nelle isole del Dodecaneso negli anni ’40 del secolo scorso fu inviato un piccolo reparto di Carristi italiani, il CCCXII Battaglione Carri Misto dell’Egeo, un reparto sconosciuto e dimenticato, del quale esiste scarsissima documentazione ufficiale. Nonostante non abbia preso parte a scontri bellici, a causa dell’isolamento a cui furono condannate le Isole italiane dell’Egeo, se non all’invasione di Creta del 1941, questo reparto fu toccato da dolore e morte dopo l’Armistizio, quando la quasi totalità dei Carristi fu fatta prigioniera dei tedeschi e moltissimi di loro morirono tragicamente negli affondamenti dei piroscafi che dall’Egeo li portavano verso l’Europa, una immane tragedia ingiustamente dimenticata.

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