Celine e la Germania (1933-1945)

Alain de Benoist

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    Celine e la Germania (1933-1945)

    17.00

    Alain de Benoist

    Le polemiche politiche che hanno coinvolto Céline in merito ai pamphlet e le varie accuse di collaborazionismo con i tedeschi, più volte mosse contro di lui, hanno spinto a domandarsi quali siano stati i rapporti fra Céline e la Germania, Céline e i tedeschi, e che tipo di ricezione ebbe la sua opera in Germania fra il 1933 e il 1945. Finora però critici e studiosi non hanno tenuto granché conto di questi fattori lanciando a volte acriticamente gli attacchi. Molti di questi attacchi, però, si basano su supposizioni non sostenute dai fatti, su riferimenti a opere o a carteggi che alla prima verifica non reggono rivelando grossolani errori o tesi precostituite. In Céline e la Germania Alain de Benoist, profondo conoscitore dello scrittore e della sua opera, traccia un quadro completo dei rapporti con la Germania e con il Terzo Reich dimostrando tutta la falsità delle accuse di collaborazionismo.

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    Che cos’è l’ideologia del medesimo

    10.00

    Alain de Benoist

    Se rifiutiamo l’egualitarismo, dovremmo essere soddisfatti di tutte le disuguaglianze? No, perché l’uguaglianza, correttamente intesa, non è mai un assoluto. Gli uomini possono essere uguali per alcuni aspetti – ad esempio, l’appartenenza politica ad una comunità – e diseguali per altri. Ciò che va combattuto, tuttavia, è l’“ideologia del Medesimo”, che si trova al centro della dinamica moderna, la quale mira alla cancellazione pura e semplice di tutte le differenze, alla neutralizzazione del mondo e alla cancellazione delle comunità, in nome di una visione puramente matematica e sradicante dell’uguaglianza. In questo breve saggio, coraggioso e “politicamente scorretto”, Alain de Benoist affronta la distorsione patologica del concetto di uguaglianza politica analizzando e decostruendo il soft power del meccanismo globale in atto.

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    Come si può essere pagani?

    28.00

    Per chi considera come Nietzsche che la cristianizzazione dell’Europa, l’integrazione, più o meno completa, dello spirito europeo nel sistema mentale cristiano, fu uno degli avvenimenti più disastrosi di tutta la storia fino ai nostri giorni – una catastrofe nel senso proprio del termine -, che può significare oggi la parola “paganesimo”? Questa domanda appare tanto più fondamentale in quanto non cessa di essere all’ordine del giorno, così come testimoniano recenti polemiche, che bisogna d’altra parte collocare in una disputatio più ampia e più antica, in un momento in cui, checché alcuni ne possano pensare, non è il “politeismo” ad essere un vecchiume, ma il monoteismo giudeo-cristiano che è messo in questione, che scricchiola in ogni parte, mentre invece il paganesimo, sotto forme spesso goffe, tavolta aberranti, generalmente inconsce, manifesta tuttavia nuovamente il suo fascino.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 302

    Stampato nel 2011 da Settimo Sigillo

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    Critica del liberalismo – La società non è un mercato

    23.50

    Una società liberale è una società in cui dominano la supremazia dell’individuo isolato, l’ideologia del progresso e dei diritti dell’uomo, l’ossessione della crescita, lo spazio dominante attribuito ai valori mercantili. Il liberalismo è all’origine della mondializzazione, la quale non è altro che la trasformazione del Pianeta in un immenso mercato, e ispira quello che oggi si chiama “pensiero unico”. E come ogni ideologia dominante, è anche l’ideologia della classe dominante. Il liberalismo è una dottrina filosofica, economica e politica e deve essere studiato e giudicato in quanto tale. Il vecchio spartiacque destra-sinistra è a questo riguardo inutile, poiché la sinistra dei costumi – dimenticando le ragioni sociali – ha aderito alle logiche del mercato, mentre la destra del denaro – alimentando il capitalismo – distrugge sistematicamente tutto ciò che andrebbe conservato. Questo libro si propone di andare all’essenziale, al cuore dell’ideologia dell’Homo oeconomicus, criticandone i fondamenti antropologici: l’individualismo e il materialismo pratico.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 288

    Stampato nel 2019 da Arianna editrice

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    Eurasia – Vladimir Putin e la grande politica

    10.00

    Il progetto culturale e politico dell’Eurasia si pone come spazio geopolitico di civiltà, tradizioni, religioni, che convivono e si realizzano a difesa delle identità e del comune destino in opposizione al processo totalitario dell’occidentalizzazione. La sfida americana è una sfida globale. Dunque, anche la risposta deve essere globale. La Russia si è sempre considerata portatrice di una missione che va al di là delle sue frontiere. Per Aleksandr Dugin, il liberalismo e l’atlantismo sono completamente incompatibili con la identità russa. Il suo pensiero affonda le radici nell’insegnamento di filosofi e intellettuali che vanno da Oswald Spengler a Carl Schmitt, da Ernst Jünger a Martin Heidegger, da Julius Evola a René Guénon, da Nicolai Alexeiev a Piotr Savitsky, da Nicolas Trubetskoy a George Vernadsky, ai grandi teorici della geopolitica Rudolf Kjellen e Friedrich Ratzel. È una civiltà distinta, libera e indipendente, che deve fronteggiare le avventure egemoniche dell’atlantismo con quanti condividono lo stesso nemico principale: l’alta finanza, il mondialismo, l’omologazione linguistica e dei modelli di vita. In una parola, il “sistema per uccidere i popoli”, di matrice anglo-americana.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 144

    Stampato nel 2014 da Controcorrente

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    Famiglia e società – Origini Storia Attualità

    20.00

    Memoria e continuità della famiglia. Enea abbandona Troia in fiamme, colpita al cuore dall’inganno, con sulle spalle il padre Anchise e accanto a sé, stretto sulle ginocchia il figlioletto. E’ la famiglia eroica, simbolo della discendenza e della tradizione, fondamento dell’identità in divenire. La loro non è una fuga, ma la ricerca di una nuova patria ove fondare un Impero. Ma adesso la famiglia è soggetta a disgregazione e diversificazione. E in questo libro Alain de Benoist affronta le grandi questioni della coesione sociale, della persistenza di valori della parentalità, di identità di genere, dell’affievolimento dei legami, della resistenza alla decomposizione dei ruoli e alla deriva dell’individualismo narcisista. In questo la famiglia resta comunque una delle strutture intermedie indispensabili per costruire un ponte tra l’individuo e il sociale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 222

    Stampato nel 2013 da Controcorrente

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    I demoni del bene – Dal nuovo ordine morale all’ideologia del genere

    20.00

    L’ideologia del genere è una mutazione antropologica e culturale omologa a quella altrettanto radicale che segna i processi economici e produttivi. L’deologia gender nega l’ordine naturale, l’eredità biologica, l’innato, le tradizioni, il passato. Tutto è liquido, flessibile, mobile. Nella fluidità e vacuità dell’esistenza non ci sono più appartenenze, legami, identità culturali, linguistiche e comunitarie. Per Alain de Benoist l’ideologia gender è l’esito di un disperante e banale nichilismo. Si punta a far apparire un uomo nuovo che non dovrà niente a nessuno, che non si sentirà debitore di alcunché, i cui unici legami sono contrattuali e dunque provvisori. E’ l’uomo dell’Impero del Bene.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 219

    Stampato nel 2015 da Controcorrente

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    Il male americano

    18.00

    In questo saggio i suoi autori hanno voluto suscitare una reazione. Non hanno inteso richiamare un anniversario, ma stilare un’atto d’accusa, denunziare un pericolo: il “male americano”, una malattia sottile, indolore e difficilmente accertabile, di cui gli Stati Uniti dall’inizio di questo secolo stanno contagiando l’Europa. In queste pagine soprattutto danno voce a un sentimento inespresso ma diffuso, ritorcendo con tecnica impeccabile gli argomenti delle scienze sociali contro la cultura e la civiltà di quel popolo che sul mito della modernità ha edificato il proprio prestigio, ma soprattutto rimproverano gli Europei di non essere riusciti a preservare la propria identità culturale e la propria dignità storica.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 188

    Stampato nel 2015 da Settimo Sigillo

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    Il mare contro la terra – Carl Schmitt e la globalizzazione

    14.00

    In questo lavoro i due saggisti di fama mondiale, Alain de Benoist e Julien Freund, “rileggono” il pensiero del grande giurista e politologo tedesco Carl Schmitt. La ricerca del saggio parte dall’analisi della grande opera politico-filosofica di Schmitt, “Terra e Mare”, in cui la storia del mondo viene riletta nella prospettiva di una opposizione fondamentale, ossia quella geopolitica e spirituale tra nazioni di Terra e nazioni di Mare. Schmitt mostra infatti come Terra e Mare nella loro polarità siano due componenti del segreto motore della conflittualità storica.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 124

    Stampato nel 2019 da Diana Edizioni

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    Il Trattato transatlantico – L’accordo commerciale USA-UE che condizionerà le nostre vite

    9.80

    Il Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership), rappresenta un pericolo senza precedenti per tutti i Paesi d’Europa e forse, proprio per questo, le trattative tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America si svolgono all’insaputa della maggioranza dell’opinione pubblica. L’obiettivo di tale trattato è quello di dare vita a un accordo commerciale intercontinentale tra l’Europa e il Nord America, che abolisca i dazi doganali e uniformi i regolamenti dei due continenti, in modo che non vi sia più alcun ostacolo alla libera circolazione delle merci: creare insomma un grande libero mercato, con tutte le conseguenze del caso…

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 188

    Stampato nel 2015 da Arianna Editrice

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    Indoeuropei. Alla ricerca della culla d’origine

    18.00

    Alain de Benoist

    La secolare questione degli Indoeuropei, i preistorici antenati delle antiche popolazioni europee, non cessa di essere discussa da linguisti, archeologi, storici e antropologi. Col solito piglio rigoroso e scientifico Alain de Benoist passa in rassegna i diversi dibatti sorti in seno alle disparate discipline che tentano di risolvere l’enigma degli Indeuropei, della loro patria di origine e della loro etnogenesi. In questo volume il filosofo francese traccia un documentato quadro storico-descrittivo per gli specialisti e gli appassionati di questo affascinante campo di studi.

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    La scomparsa dell’identità. Come orientarsi in un mondo senza valori

    23.00

    Alain de Benoist

    Da più di quindici anni, la questione identitaria è prepotentemente entrata a far parte del dibattito politico. L’onnipresenza di questa tematica si spiega soprattutto con la perdita di punti di riferimento in un mondo in cui le grandi narrazioni collettive sono scomparse, le frontiere e i limiti vanno dissolvendosi e i legami sociali sono ogni giorno più fragili. Così, privi di una bussola, non sappiamo più chi siamo. A complicare tutto, oggi assistiamo, sulla scia delle teorie “indigeniste” e “decoloniali”, al sorgere di un nuovo tipo di identitarismo.

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    Le idee a posto

    19.00

    Sul finire degli anni ’70 il “caso” della Nuova Destra, restia a collocarsi nel quadro tradizionale ed immobile delle categorie usuali ha fatto scendere in campo operatori dell’editoria, del giornalismo, dei media, scandalizzati o, compiaciuti dall'”inatteso”, dal “nuovo”. Nella originaria versione francese, il presente volume uscì all’indomani della campagna di stampa che aveva animato l’estate del 1979, seminando il panico nelle centrali intellettuali di New York e di Mosca, di Londra e di Parigi, di Roma e di Amburgo. Centinaia di articoli e decine di trasmissioni televisive e radiofoniche per cercare di comprendere il senso della “Nuova Destra” che in Francia, attraverso pubblicazioni, convegni, interventi pubblici, scopriva la sua carta da visita. Alain de benoist si avventa contro le muraglie tarlate del conformismo intellettuale e smaschera le alienazioni ideologiche, in una prospettiva personale ma, penetrante. Ne emerge un’idea dell’uomo fondata sul rispetto delle differenze e sul rispetto di se stessi.

    Brossura, 15 x 21,5 cm. pag. 301

    Stampato nel 1983 da Akropolis

    Condizioni del libro:

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    Moeller Van den Bruck o la rivoluzione conservatrice

    10.00

    «Tentare di sapere chi sia stato Moeller Van den Bruck, significa in realtà rivolgere una domanda al destino tedesco». Queste parole, pronunciate da colei che gli era stata sposa, si applicano con rigore tragico all’ideologo di quella “terza forza”, la Rivoluzione Conservatrice, che non giunse mai a realizzarsi in una incarnazione politica stabile.

    Brossura, 12,5 x 20 cm. pag. 82

    Stampato nel 1981 da Akropolis

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    Pensiero ribelle vol. 1

    30.00

    La modernità ha sostituito costrizioni visibili con alienazioni astratte, alle disuguaglianze legate alla nascita l’oligarchia del denaro, ha provocato la distruzione dell’ambiente, l’omogeneizzazione attraverso l’economia, la generalizzazione della solitudine. In questo libro Alain de Benoist dimostra come l’Occidente (dicasi America) sia portatore di un modello di società che corrisponde al nichilismo. Un modello in cui le tradizioni si trasformano in folklore, il legame sociale inesistente, i comportamenti diventano utilitaristici e la passione del denaro sommerge ogni cosa. In questo mondo postmoderno il cambiamento avverà per implosione, non attraverso i rivoluzionari ma attraverso i ribelli.

    Rilegato 14,50 x 21,50 cm. pag. 420

    Stampato nel 2008 da Controcorrente

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    Pensiero ribelle vol. 2

    30.00

    Secondo Alain de Benoist non c’è nulla di meno civile della logica del capitale, la cui estensione planetaria trasforma l’uomo in una macchina per produrre e consumare e sradica le identità culturali e i modi di vita differenziati. La ricerca del profitto materiale a poco a poco trasforma gli uomini stessi in oggetti, il risultato del capitalismo totale è l’annientamento del soggetto, il controllo sociale dei corpi, la manipolazione delle menti. Alain de Benoist difende il diritto alla differenza, la propria e quella degli altri, afferma che ciò che maggiormente minaccia la nostra identità non è l’identità degli altri, ma ciò che mette in pericolo tutte le identità: l’americanizzazione del mondo.

    Cartonato con sovracopertina 15,5 x 22 cm. pag. 446

    Stampato nel 2012 da Controcorrente

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    Quattro figure della Rivoluzione Conservatrice tedesca

    30.00

    Durante la Repubblica di Weimar, centinaia di pensatori, teorici e personalità politiche fecero parte di quel vasto movimento di pensiero e azione, diviso in molteplici correnti e tendenza, definito, dopo il 1945, Rivoluzione Conservatrice e che raccoglieva gli avversari del Trattato mdi Versailles. La Rivoluzione Conservatrice ha anticipato molti temi che oggi sono all’ordine del giorno, in particolare la critica frontale all’economia pervasiva che, con l’ossessione del denaro e della produzione, vorrebbe trasformare il mondo con un livellamento egualitario, disfarsi dei legami organici e delle strutture differenziate e cedere progressivamente spazio all’utilitarismo e all’egoismo individuale, all’urbanizzazione selvaggia, alla deruralizzazione, all’anonimato di massa. Alain de Benoist qui presenta quattro figure emblematiche di questa Rivoluzione: Werner Sombart, Arthur Moeller van den Bruck, Ernst Niekisch, Oswald Spengler.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 415

    Stampato nel 2016 da controcorrente

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    Sull’orlo del baratro – Il fallimento annunciato del sistema denaro

    9.80

    Il sistema finanziario internazionale è scosso dalle basi e la crisi dell’euro sta spaventano il mondo intero. Il debito continua ad aumentare, come pure i deficit che hanno raggiunto un valore molto alto. Le contraddittorie stime degli esperti si sommano all’impotenza dei politici. Nessuno ha ricette valide e tutti navigano a vista. Siamo forse giunti alla fine del sistema del denaro? In Sull’Orlo del Baratro, il famoso scrittore e conferenziere Alain de Benoist, ci mostra un quadro preciso e reale dell’attuale situazione economica globale e di cosa fare per uscire da questa crisi. Non è certamente limitandosi a indignarsi che cambieranno le cose. Solo un forte intervento dei ceti popolari può dare allo sdegno nei confronti dell’attuale sistema, o semplicemente al malcontento antibancario, una base sociale concreta in grado di invertire la rotta verso un modello comunitario di economia sostenibile.

    Prefazione di Massimo Fini

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 182

    Stampato nel 2012 da Arianna Editrice

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    Tradizioni d’Europa

    30.00

    Alain de Benoist ci offre delle suggestive sintesi sull’origine e la storia delle grandi tradizioni popolari, in buona parte associate al mito e al ciclo delle stagioni, che, dalla notte dei tempi, hanno ritmato la vita degli uomini e delle comunità in Europa. Le tradizioni popolari erano legate all’esistenza del mondo contadino, con le sue comunità, i suoi modi di vita, le sue feste, i suoi riti, i suoi ritmi di esistenza in armonia con le forze cosmiche.

    Cartonato, pag. 180 + 32 di illustrazioni

    Stampato da Controcorrente

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