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Aeropoemi fascisti 1919 – 1944
€12.00Dalla prefazione di Giacinto Reale: “Questo libro è una imprescindibile testimonianza dello stile futurista – e del fondatore del movimento in particolare -, anche nel suo mutare, nell’arco di 25 anni, ma è pure una “traccia” utile, nello stesso arco temporale, per seguire momenti essenziali della storia d’Italia, dalla riunione di piazza San Sepolcro alla RSI.”. il volume contiene: – Il poema del 23 marzo; Canto eroi e macchine della guerra mussoliniana; La poesia sublime dell’esercito italiano; L’aeropoema di Cozzarini; Quarto d’ora di poesia della X Mas.
Brossura, 15 x 21 cm, pag. 98
Stampato nel 2019 da Libreria Europa
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Anni incendiari
€14.00Nell’arco breve del primo ‘900, sull’orlo entusiasta della modernità, divampò uno straordinario incendio nell’arte e nella letteratura, nel pensiero e nelle ideologie, che rapidamente si propagò nell’Europa delle nazioni e nella storia mondiale. Epicentro di questa scossa creativa fu l’Italia, Firenze e Milano in particolare. Il decennio del futurismo non fu solo un laboratorio degli anni a venire ma anche il cimitero del futuro, l’arco in cui si bruciarono in anticipo sulla vita e sulla storia i serbatoi di speranza e i sogni d’avvenire che si spargeranno per tutto il ‘900. Marcello Veneziani scandaglia le tappe di questi anni incredibili, del decennio che uccise il passato e sconvolse il futuro.
Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 210
Stampato nel 2009 da Vallecchi
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Archeofuturismo
€22.00Le intuizioni di Nietzsche, di Evola, di Heidegger, di Carl Schmitt, di Guy Débord o di Alain Lefèbvre, sul “rovesciamento dei valori”, diventano realizzabili, come la nietzscheana “filosofia col martello”. Il nostro “livello di civiltà” ora è pronto, diversamente da quanto accadeva in un recente passato quando la coppia moderna XIX-XX secolo incubava il virus ma non pativa ancora l’infezione. Bisogna riconciliare Evola e Marinetti. Il nuovo concetto di archeofuturismo attinge dal pensiero organico, unificante e radicale di Friedrich Nietzsche e di Martin Heidegger: pensare insieme la tecno-scienza e la comunità immemorabile della società tradizionale.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 270
Stampato nel 2018 da Aga Editrice
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Arte postale futurista
€90.00Maurizio Scudiero (a cura di)
Nel 1986 fu organizzata Futurismi postali, una mostra itinerante, accompagnata da un corposo catalogo articolato in tre sezioni: tematica, biografica e tipologica, sottotitolato Balla, Depero e la comunicazione postale futurista, a cura di Maurizio Scudiero insieme a Enrico Sturani (che si occupò de “l’altro Futurismo”). Questo nuovo studio si occupa della parte squisitamente futurista e, nel corso del tempo trascorso, le conoscenze e i ritrovamenti di materiale inedito sono state tante e tanti da rideterminare in parte il peso rappresentativo dei singoli artisti. Con un apparato iconografico di 820 immagini, si avrà una precisa sensazione di come lo sperimentalismo postale futurista sia stato un fatto tutt’altro che episodico, o legato ai singoli artisti, ma piuttosto una prassi estetica tout-court, e se vogliamo dirla tutta, il vero “atto originante” di quella che oggi chiamiamo Mail Art.
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Avanguardie di regime – Futurismi al confine orientale
€25.00Il completamento del titolo “1920 – 1940. Momenti di grafica applicata nella Venezia Giulia con l’area goriziana, il Friuli, l’Istria, Fiume e la Dalmazia” del catologo dell’omonima esposizione presso il Civico Museo della Civiltà Istriana, Fiumana e Dalmata, testimonia dell’interesse che Trieste ha sempre avuto per la grafica pubblicitaria, sia per la declinazione commerciale della sua economia, sia per i grandi maestri che si sono confrontati con questo linguaggio. Questo lavoro non solo prende in rassegna l’arte della pura propaganda, rispondente alla giovinezza del fascismo o al nazionalismo di altri regimi, ma restituisce anche il senso della quoditianità che accompagna la pubblicità, passando da nomi noti ad altri meno conosciuti, tutti comunque desiderosi di innovare, di inserirsi in un mondo futurista, déco, costruttivista, modernista: avanguardie.
Brossura 21 x 26 cm. pag. 320 interamente illustrato a colori
Stampato nel 2009 da Edizioni Italo Svevo
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D’Annunzio e la piovra fascista. Spionaggi al Vittoriale nella testimonianza del federale di Brescia
€28.00Roberto Festorazzi
Luglio 1935: Mussolini e Starace convocano d’urgenza a Roma il federale di Brescia, Giovanni Comini. L’ordine che il gerarca riceve è raggelante: bisogna mettere D’Annunzio nelle condizioni di non nuocere. In che modo? Rendendo ancora più asfissiante la sorveglianza sull’inquilino del Vittoriale e inibendo ogni sua iniziativa non gradita al regime. Il Vate, infatti, appare inquieto e ondivago, sul piano politico: incerto se appoggiare la guerra d’Etiopia, contrarissimo all’alleanza con Hitler. Viene così allo scoperto il retroscena degli ultimi tre anni di vita del poeta, sottoposto a una sorta di internamento. E si conosce la verità sul messaggio di D’Annunzio ai Latini di Francia, censurato per ordine del Duce. Il libro di Festorazzi, uscito per la prima volta nel 2005, viene ora riproposto in una nuova edizione, dopo che ha ispirato un film per il grande schermo: Il cattivo poeta.
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D’Annunzio intimo
€25.00Tradotto per la prima volta in italiano dallla versione francese intitolata “Les dieux s’en vont, d’Annunzio reste”, racconta la storia incredibile del rapporto di amore e odio, consumato negli anni tra Gabriele d’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti: gli intellettuali italiani più originali e creativi del primo Novecento. Primo straordinario libro di critica letteraria, politica, sociale e di costume scritto da Marinetti prefuturista, è stato arricchito dalla presenza di una antologia di scritti e di manifesti futuristi che ricostruiscono la complessa vicenda d’Annunzio-Marinetti.
Brossura, 13 x 19 cm. pag. 230
Stampato nel 2020 da Aspis
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Democrazia futurista
€15.00Marinetti si faceva artefice di nuove idee e proposte per il rinnovamento dell’Italia contenute nei ventisei punti (o capitoli) di Democrazia futurista. Il testo si avvia riferendosi, più che al più noto Manifesto del futurismo, al precedente manifesto del Partito Politico Futurista Italiano pubblicato l’11 febbraio 1918. Se si dovessero sintetizzare con una parola le proposte marinettiane, questa sarebbe senz’altro rivoluzione, sintetizzata nella formula “conflagrazione futurista”. Una rivoluzione contro la classe dirigente che governava il paese e regolava la vita italiana ridotta “a una convivenza cretina di quadri d’antenati e di una lurida servaccia”, la necessità della rivoluzione nasceva per superare il sistema di governo democratico. Tale rivoluzione doveva segnare una netta cesura con il passato poiché “noi non dobbiamo nulla al passato”, Marinetti si scaglia contro la tradizione colpevole di essere un freno allo sviluppo del paese e della nuova gloriosa classe dirigente, la borghesia, vera potenza produttiva del lavoro.
Brossura, 11 x 17,5 cm. pag. 175
Stampato nel 2015 da Idrovolante Edizioni
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Democrazia futurista
€15.00Filippo Tommaso Marinetti
“Il nostro Partito Politico Futurista è nato naturalmente dalla grande corrente spirituale del movimento artistico futurista. Unico nella storia il nostro Partito è stato concepito, voluto e attuato da un gruppo di artisti poeti, pittori, musicisti, ecc.: che, carichi di genio e di coraggio ormai provati, dopo avere svecchiato brutalmente e modernizzato l’arte italiana sono giunti logicamente ad una concezione di politica assolutamente sgombra di retorica, violentemente italiana e violentemente rivoluzionaria, libera, dinamica e armata di metodi assolutamente pratici. Poiché un passato illustre schiacciava l’Italia e un avvenire infinitamente glorioso ribolliva nel suo seno, appunto in Italia, sotto il nostro cielo troppo voluttuoso, l’energia futurista doveva nascere, dieci anni fa, organizzarsi, canalizzarsi, trovare in noi i suoi motori, i suoi apparecchi di illuminazione e di propagazione. L’Italia, più di qualunque altro paese, aveva un bisogno urgente di futurismo, poiché moriva di passatismo. L’ammalato inventò il proprio rimedio. Noi siamo i suoi medici occasionali. Il rimedio vale per gli ammalati di ogni paese.”
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Diario fiumano – Il sogno incandescente di Marinetti e dei futuristi a Fiume
Il prezzo originale era: €19.00.€13.30Il prezzo attuale è: €13.30.Filippo Tommaso Marinetti
Il Diario fiumano di Filippo Tommaso Marinetti qui pubblicato è costituito dalle pagine dei Taccuini marinettiani originali del periodo che va dal 13 al 30 settembre 1919 e tra il 2 ottobre 1919 e il 3-5 settembre 1920, illustranti la partenza per Fiume e le frenetiche giornate lì trascorse da Filippo Tommaso Marinetti e dai Futuristi, tra entusiastici proclami ai Legionari fiumani, l’elettrizzante atmosfera della “Città di Vita” e i suoi contrastati rapporti intellettuali e umani con Gabriele D’Annunzio e le personalità di spicco del Governo di Fiume; oltre a raccontare anche della successiva attività della propaganda pro-Fiume del capo del Futurismo svolta tra Trieste, Milano, Roma e Firenze una volta terminata la sua esperienza tra i ribelli del Carnaro. Le pagine dei Taccuini, completamente annotate dallo studioso del Futurismo Guido Andrea Pautasso, sono precedute dal saggio inedito “Il sogno incandescente di Marinetti e dei futuristi a Fiume” e seguite in appendice da una corposa raccolta di rari scritti coevi sui rapporti tra Futurismo, Fiumanesimo e Arditismo.
Brossura, 15 x 15 cm. pag. 150
Stampato nel 2020 da Associazione Italia
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Futurismo come prefascismo – Emozione contro ragione. Il filo rosso della storia italiana
€12.00L’intento di questo libro consiste nel sottolineare una caratteristica fondamentale della storia italiana, un filo rosso che vede l’emozione contro la ragione, l’improvvisazione e i lazzi della commedia dell’arte, priva com’è noto di una trama, contro il calcolo razionale o, quanto meno, il progetto ragionevole. Il movimento futurista, che riflette la crisi della società elitaria, ha indubbie ricadute sociali e politiche, implica il passaggio da una liberal-democrazia di notabili a un regime democratico di massa, che paradossalmente trova nel fascismo il suo sbocco e finisce per giustificare la dittatura. Il dialogo dei futuristi con i fascisti è intenso. Con il prevalere e il consolidarsi dei Fasci (dai quali Marinetti e altri futuristi si distaccheranno nella primavera del 1920) prende inizio la dissoluzione del futurismo in quanto effettivo movimento d’avanguardia.
Brossura, 12 x 19,5 cm. pag. 140
Stampato nel 2016 da Solfanelli
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Futurismo di carta. Forme dell’avanguardia nei manifesti della Collezione Salce
€25.00Elisabetta Pasqualin
Catalogo della mostra aperta a Treviso presso il Museo Nazionale Collezione Salce dal 28 ottobre 2023 al 25 febbraio 2024. L’arte futurista, declinata nella grafica pubblicitaria, rimane tutt’oggi un settore di nicchia: i dipinti e le sculture sono note e di facile riconoscimento, ma non è ancora così per la parte dedicata alla grafica. Si conoscono soprattutto le opere di Fortunato Depero, massimo esponente e geniale artista del movimento, che ha creato le iconiche immagini dell’Aperitivo Bitter Campari, oppure le straordinarie corse automobilistiche di Federico Seneca, dove la velocità sembra prendere forma sotto i nostri occhi. Ed è proprio la grafica della pubblicità l’espressione che più si adatta al linguaggio futurista, dove gli artisti hanno sviluppato un loro linguaggio specifico. Oltre alle opere di Depero, Prampolini, Munari, Cisari, Venna, di Lazzaro, ne sono esempi quelle di Sironi, Dudovich, Seneca, Boccasile, Codognato, Diulgheroff, Xanti Schawinsky, solo per citarne alcuni, che abbracciano un arco di tempo che va dal 1915 al 1940.
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I caduti dimenticati 1919-1924 – Pagine eroiche della rivoluzione fascista
€24.00Pagine forse ignorate dai più, certo dimenticate da molti, sono racchiuse in questo libro. Una storia dimenticata della Rivoluzione Fascista: i caduti antecedenti alla marcia su Roma e quelli dei Fasci italiani all’estero, la loro storia con le foto d’epoca. Il testo è introdotto da un lungo saggio di Ernesto Zucconi sulla nascita del Fascismo e i suoi rapporti con il futurismo. Ognuna delle storie descritte ha un nome e una croce, da quella del bersagliere bolognese inchiodato allo scanno di consigliere di palazzo d’Accursio a quella che ricorda il suplizio del giovane Berta, fino a quelle presenti in cimiteri solitari dove riposano modesti lavoratori, giovani studenti, umili operai, tutti difensori di “un’idea nuova”, tutti uniti in una stessa sorte. In appendice 32 pagine a colori di opere futuriste.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 335
Stampato nel 2002 da Ritter
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Il futurismo. Anni ’10-Anni ’20. Ediz. a colori
€30.00Questo volume propone, nei testi e nelle opere, il grande tema futurista della ricerca di una nuova umanità, mettendo al centro il motivo formale e retorico dell’antropomorfismo. In bilico tra una concezione progressista e negativa del rapporto tra l’uomo e la macchina, capace di assumere come potenza la condizione alienata della modernità, il futurismo inventò soluzioni creative che, non fermandosi nel quadro, lo oltrepassarono per creare un “organismo autonomo”, l’oggetto reale come nuova umanità. Catalogo della mostra (Napoli, 19 ottobre 2018-17 febbraio 2019).
Brossura, 24 x 28 cm. pag. 127 riccamernte illustrato con decine di opere e manifesti dell’epoca a colori
Stampato nel 2018 da Skira
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Il poema dei Sansepolcristi
€5.90Per la prima volta ristampato in Italia il Poema per i Sansepolcristi di Filippo Tommaso Marinetti, uscito nel 1939 per la Tipografia del Popolo d’Italia.
Brossura, 12 x 17 cm. pag. 14
Stampato nel 2019 da Eclettica
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L’aeropoema di Cozzarini – Primo eroe dell’esercito Repubblicano
€15.00Ristampa anastatica, accompagnata dalla riproduzione della cartolina disegnata dallo stesso Marinetti, del poema che esalta l’eroismo e il fecondo sacrificio della leggendaria figura di Rino Cozzarini, primo Caduto della riscossa repubblicana.
Brossura punto metallico, 12 x 17 cm. pag. 23 con allegata la riproduzione di una cartolina
Stampato nel 2009 da Associazione Italia
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L’elica e la luce – Le futuriste 1912-1944. Catalogo della mostra (Nuoro 9 marzo-10 giugno 2018)
€29.00“L’indagine sulla questione femminile nell’ambito dei movimenti dell’avanguardia storica prosegue con questo nuovo e coraggioso progetto espositivo dedicato alle donne futuriste (…). Illustrare quanto le donne siano state una presenza creativa costante all’interno del movimento, soprattutto nella sua fase avanzata, emendandone così il frainteso maschilismo, e dimostrare come queste abbiano di fatto messo in pratica le premesse di interdisciplinarietà della ricostruzione futurista dell’universo, riuscendo a fondere le diverse vocazioni in una visione e in un’attività coerenti. Questa indagine ha condotto alla creazione della più ampia mostra mai realizzata su questo argomento, con il maggior maggior numero di figure rappresentate e un’estensione capace di abbracciare l’intero territorio nazionale, che il futurismo aveva conquistato negli anni della sua massima affermazione, tra il 1912 e il 1944. Un progetto che può dirsi certamente frutto di un lavoro collettivo, sviluppato a stretto contatto con i diversi archivi del futurismo, sia pubblici sia privati, con gli eredi delle artiste coinvolte e con i tanti ricercatori che, generosamente, hanno messo a disposizione le proprie conoscenze.
Rilegato, 23,5 x 28 cm. pag. 192 riccamente illustarto a colori
Stampato nel 2018 da Officina Libraria
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La cucina futurista
€15.00Ultima delle «grandi battaglie artistiche e politiche di Marinetti fu quella di “modificare” la cucina tradizionale, spesso considerata come la lotta contro l’”alimento amidaceo” (cioè la pastasciutta), colpevole di ingenerare negli assuefatti consumatori “fiacchezza, pessimismo, inattività nostalgica e neutralismo”, prende le mosse da una cena al ristorante milanese “Penna d’oca” (15 novembre 1930. Al termine, Marinetti preannuncia il Manifesto della Cucina Futurista, che sarà pubblicato su «Comoedia» il 15 gennaio 1931. Precursore della cucina futurista è però il cuoco francese Jules Maincave, che nel 1914 aderisce al futurismo. Al lancio del Manifesto segue una folta serie di conferenze e banchetti futuristi in Italia e in Francia, l’inaugurazione della taverna “Santopalato” e finalmente, nel 1932, la pubblicazione del libro La cucina futurista di Marinetti e Fillia. I futuristi si impegnarono anche a italianizzare alcuni termini di origine straniera, il cocktail divenne così la polibibita (che si poteva ordinare al quisibeve e non al bar; analogamente, il sandwich prese il nome di tramezzino, il dessert di peralzarsi e il picnic di pranzoalsole.
Brossura, 12 x 17 cm. pag. 268
Stampato nel 2019 da Centro Librario Occidente
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La nostra sfida alle stelle. Futuristi in politica
€15.00Emilio Gentile
Ilmanifesto di fondazione del futurismo, pubblicato su “Le Figaro” il 20 febbraio 1909 (quest’anno ne ricorre il centenario), si concludeva con le parole: “La nostra sfida alle stelle”. Quel grido vitalistico incarna bene l’entusiasmo tragico del futurismo per la modernità, percepita come un’epoca di lotta e di espansione della potenza dell’uomo, lanciato alla “conquista del divino”. Movimento prevalentemente artistico, il futurismo aveva l’ambizione di realizzare una rivoluzione totale che investisse ogni aspetto della vita dall’arte al costume – per creare l’italiano nuovo e, diversamente da altre avanguardie del primo Novecento, ebbe da subito una vocazione politica decisamente orientata in senso nazionalista. I futuristi esaltavano la violenza e la “guerra come igiene del mondo”; furono accesamente interventisti; nel 1918 fondarono un partito e un anno più tardi, con Mussolini, diedero vita ai Fasci di combattimento; parteciparono con D’Annunzio all’avventura di Fiume; simpatizzarono per il bolscevismo; si proponevano di abbattere la monarchia e scacciare il papa dall’Italia.
Brossura14 x 21 cm. pag. 147 + 9 illustrazioni a colori
Stampato nel 2009 da Laterza
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La politica culturale del movimento futurista begli anni Trenta – Il caso «futurismo», «Sant’Elia» e «Artecrazia»
€13.00Marinetti aveva tutti i titoli per considerarsi precursore del fascismo e senza dubbio il suo movimento futurista è stata la forma d’arte più originale delle due rivoluzioni del secolo ventesimo: quella bolscevica e quella fascista. Meno consacrato è il “secondo futurismo”, ove fiorirono l’aeropittura, la grafica pubblicitaria, la fotografia. Questo saggio è volto a documentare, attraverso l’attenta lettura delle tre riviste dirette da Mino Somenzi negli anni Trenta, il dibattito culturale che dal 1932 al 1939 ha accompagnato e sorretto le opere del secondo futurismo. Dibattito teso all’ambizione di veder riconosciuto anche nell’Italia fascista il futurismo come arte di Stato.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 110
Stampato nel 2007 da Settimo Sigillo
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Mafarka il futurista
€14.50Filippo Tommaso Marinetti
“Mafurka il futurista” racconta la vicenda di un re africano che, con il solo sforzo di volontà, partorisce un figlio gigantesco e divino. Di netta derivazione nietzschiana l’opera costituisce un dirompente esempio di applicazione letteraria del futurismo, ed è stata stigmatizzata fino a tempi recenti per il suo contenuto maschilista. La presente edizione riproduce il testo integrale dell’opera che valse al suo autore un celebre processo per oltraggio al pudore.
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Manifesti del futurismo
€25.00L’opera riunisce un’estesa selezione di documenti del movimento, in genere “manifesti”, ordinati cronologicamente, sino a coprire l’intera stagione della sua fioritura e del suo sviluppo, dal 1910 al 1921. Questi testi, rappresentativi dell’attività di tutti i principali animatori del movimento Boccioni e Balla, Marinetti, Palazzeschi, Russolo e Severini, Sant’Elia e altri – intendono restituire l’ampiezza di temi e di orizzonti pratico-poetici affrontati dal Futurismo, dall’iniziale carattere letterario all’apertura alle arti plastiche, alla musica, all’etica, alle problematiche sociali e politiche. La veste tipografica dei testi, il più possibile aderente agli originali, le note analitiche di accompagnamento a ogni manifesto, l’estesa cronologia del movimento, il saggio critico, la sezione iconografica, rendono questa raccolta uno strumento per lo studio degli sviluppi e del respiro internazionale della discussa stagione futurista. Dalla loro lettura appare inoltre evidente l’influsso che il movimento ha avuto su buona parte dell’arte contemporanea: happening, provocazione e contestazione pubbliche, utilizzo di materiali di recupero, sperimentalismo tecnico.
Brossura, 13 x 22 cm. pag. 252 con illustrazioni b/n
Stampato nel 2015 da Abscondita
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Perché siamo futuristi
€14.00Una delle opere più importanti del futurismo, un libro fondamentale per lo sviluppo dei movimenti artistici d’Avanguardia che si sono affermati nel Novecento. È l’unico testo teorico scritto da Boccioni e si rivelerà essenziale per la formulazione del pensiero futurista, così come indispensabili furono per le Avanguardie gli scritti di Kandinskij, Malevi? e Mondrian. In esso sono enunciati i canoni artistici futuristi, in opposizione all’Accademia e al borghesismo del tempo.
Brossura, 12,5 x 19 cm. pag. 114
Stampato nel 2017 da Historica Edizioni