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Gerarchi – Gli uomini che resero possibile il fenomeno fascista
€20.00Questo volume intende far rivivere, attraverso un vasto repertorio fotografico inedito, un’epoca irripetibile per la gioventù del nostro paese, facendo altresì comprendere come all’imponente sforzo organizzativo del regimesi si associasse un preciso progetto politico: realizzare il mito fascista dell'”uomo nuovo” per creare il perfetto cittadino dello stato totalitario. Un libro, dunque, che non è soltanto un itinerario per immagini nella vita quotidiana delle organizzazioni giovanili del regime, ma anche una documentata ricerca su una parte significativa dell’ideologia, dei miti e della cultura del fascismo.
Rilegato, 19,5 x 25,5 cm. pag 176 interamente illustrato con foto b/n
Stampato nel 2004 da Editoriale Nuova
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Giuseppe Bottai
€6.00In un’epoca segnata dalla depravazione della politica moderna e dalla inarrestabile baldoria degli usurai, la riforma corporativa dello Stato, elaborata nella Normale di Pisa, offre un termine di paragone utile agli studiosi seriamente impegnati nella ricerca di una via d’uscita dall’angoscioso/soffocante tunnel mondialista. Di qui la proposta di riabilitare il pensiero di Giuseppe Bottai, il politologo, che aveva svelato le ragioni del primato del cattolicesimo nell’esperienza fascista. Negli anni Cinquanta, Bottai avrebbe potuto dare un senso al partito post-fascista, sottraendolo alla solitudine sognante un’anacronistica alternativa di sistema, prima di adeguarlo al compito di riformare la democrazia liberale.
Brossura, 12,5 x 18 cm. pag. 53
Stampato nel 2014 da Solfanelli
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Giuseppe Bottai e la Germania nazista – I rapporti italo-tedeschi e la politica culturale fascista
€22.00Il libro ricostruisce le posizioni di Bottai e dell’ambiente intellettuale a lui legato di fronte al nazionalsocialismo e al Terzo Reich nel ventennio intercorso tra la fondazione della rivista “Critica fascista” e il crollo del governo mussoliniano. Soprattutto dopo l’avvento di Hitler al potere, Bottai seguì con grande attenzione l’evoluzione dei rapporti italo-tedeschi e, una volta costituito l’Asse Roma-Berlino, non fece mancare il suo consenso alla svolta filogermanica del fascismo italiano, adoperandosi con grande impegno per rafforzare l’intesa politico-culturale tra le potenze alleate. Fu spinto solo da opportunismo o si piegò alla ragion di Stato? Per intendere le motivazioni dell’allineamento bottaiano alla politica filotedesca di Mussolini occorre approfondire l’impatto dell’esperienza nazionalsocialista sulla cerchia intellettuale che si raccoglieva attorno al gerarca, nella quale si sviluppò una riflessione intensa e articolata sulla Germania tra le due guerre, che non è lecito trascurare se si vogliono comprendere i rapporti – mutevoli e complessi – tra il fascismo italiano e il nazionalsocialismo tedesco.
Brossura, 15 x 22 cm. pag. 200
Stampato nel 2019 da Carocci
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I Gerarchi – Gli uomini del Duce
€29.50I gerarchi furono il simbolo della classe dirigente fascista e furono visti come coloro che eseguivano gli ordini di Mussolini quando le cose andavano bene e come coloro che lo tradivano e in segreto facevano il contrario di ciò che voleva il capo quando le cose andavano male. Da una parte furono l’indispensabile cinghia di trasmissione fra il vertice e la base, ma dall’altra parte ebbero talora il ruolo di parafulmini ogni volta che il regime aveva dei problemi. Eppure molti di loro, specie nel primo decennio del regime, ebbero una notevole importanza e riuscirono a guadagnarsi una stima non da poco sul piano internazionale. Italo Balbo con le sue trasvolate ebbe una fama che rischiò di oscurare anche quella di Mussolini, Giuseppe Bottai con la sua Carta del lavoro, elaborata quando era al Ministero delle Corporazioni, fu accolto in Europa come colui che aveva trovato la terza via fra capitalismo e comunismo, Dino Grandi come ministro degli esteri e ambasciatore a Londra venne considerato un interlocutore credibile del fascismo nelle maggiori capitali europee e negli Stati Uniti. Questo libro, che contiene un’ampia documentazione fotografica, spesso ancora inedita, esamina pregi e difetti degli uomini di Mussolini.
Rilegato pag. 176 con circa 220 illustrazioni b/n e a colori
Stampato nel 2007 da Editoriale Nuova
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Il cantiere di Bottai
€18.00Giuseppe Bottai fu tra i pochi leader fascisti ad avere un lucido ed organico progetto politico e a ritenere che tale progetto potesse realizzarsi soltanto dotando il fascismo di un ampio e denso apparato culturale. Il ”cantiere” di cui in questo volume si parla é l’Ateneo pisano, che dal 1928 divenne la sede di uno dei più interessanti esperimenti della rivoluzione totalitaria propugnata da Bottai: cambiare i canoni dell’economia e della politica tradizionali per realizzare il corporativismo, inteso come dottrina originale in grado di modificare radicalmente la società italiana.
Brossura 14,5 x 21 pag. 321
Stampato nel 2012 da Cantagalli
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Il corporativismo – Dall’economia liberale al corporativismo. I fondamenti dell’economia corporativa. Capitalismo e corporativismo
€45.00I saggi raccolti nei volumi qui ristampati sono intrinsecamente legati alla rivista “Nuovi studi di diritto, economia e politica” che fu pubblicata negli anni dal 1927 al 1935 sotto la direzione di Ugo Spirito e di Arnaldo Volpicelli. Dal 1932 in poi vennero esprimendo in gran parte le ricerche della Scuola di studi corporativi dell’Università di Pisa, scuola che ebbe anche una sua propria rivista, l'”Archivio di studi corporativi” diretta da Giuseppe Bottai. Il volume analizza anche il rapporto tra Ugo Spirito e Bottai riguardo appunto il corporativismo, discussione che venne riportata a suo tempo dal giornale “Il diritto del lavoro”, 1965, n. 4-5.
Cartonato, 15,5 x 23 cm. pag. 695
Stampato nel 2009 da Rubbettino
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La rivoluzione in camicia nera – Dalle origini al 25 luglio 1943
€12.00Che cosa è stato il fascismo? Reazione o rivoluzione? In realtà un fenomeno articolato e complesso. Contro il regime autoritario e conservatore edificato negli anni Venti dal nazionalista Alfredo Rocco, resiste e si sviluppa il fascismo delle origini (facente capo a Giuseppe Bottai ma per alcuni versi allo stesso Mussolini), rivoluzionario e totalitario, deciso a seppellire la”civiltà borghese” e a fondare la “nuova civiltà fascista”, una “terza via” alternativa tanto al liberal-capitalismo quanto al comunismo. Paolo Buchignani ricostruisce in modo organico la travagliata vicenda del fascismo rivoluzionario fino alla sconfitta finale. Un esito che nulla toglie all’importanza e alla particolarità del “fenomeno”in camicia nera, tanto intransigente e totalitario quanto vitale, progettuale, proiettato nel futuro e, di conseguenza, capace digarantire al Duce (cui attribuisce la sua stessa volontà rivoluzionaria) il consenso delle classi lavoratrici e popolari, dei giovani, degli intellettuali.
Brossura, 13,5 x 20 cm. pag. 458
Stampato nel 2007 da Mondadori