A colloquio col barone. Un’intervista inedita a Julius Evola (1973)

Julius Evola

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    A colloquio col barone. Un’intervista inedita a Julius Evola (1973)

    10.00

    A cura di Rigenerazione Evola

    Non capita tutti i giorni di trovarsi davanti a un Evola poco ‘accademico’ e forse più ‘militante’, intento ad ascoltare pazientemente e supportare benevolmente chi, in ragione di quella pura sete di conoscenza e sana volontà di formazione interiore che solo i più giovani hanno, bussa alla porta del maestro e trova il coraggio di domandare. È questa la sensazione che abbiamo provato quando, qualche anno fa, il Gruppo di Heliodromos ebbe a darci in consegna la cassetta contenente il dialogo, probabilmente registrato sul finire del 1973, che qui riproponiamo in una trascrizione a cura di RigenerAzione Evola.

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    Anticomunismo positivo

    15.00

    «Per il bolscevismo non esiste che la massa umana e la sua evoluzione attraverso processi sociali, economici, tecnici. Il suo Dio è l’umanità proletaria, la sua legge è l’economia, il suo vangelo è il messianismo tecnico. Il resto è “superstruttura” e “oppio pel popolo”. Segue da ciò che nessun antibolscevismo può avere seria portata, quando esso non parta da una affermazione di valori, di conoscenze, di diritti aventi la loro giustificazione di là da quanto ha mera natura razionalistica, “sociale”,

    materialistica, “umanistica”».

    Brossura, pag. 210

    Stampato nel 2008 da Controcorrente

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    Carattere

    8.00

    Gli scritti di Julius Evola presenti in questa antologia, videro la luce sul quotidiano “Lavoro fascista” e sul mensile “Carattere” e rappresentano un ulteriore contributo allo studio e all’analisi del suo pensiero. Nonostante questi articoli siano stati pubblicati per la prima volta agli inizi degli anni quaranta, si può constatare come ancora oggi conservino intatta la loro fondamentale efficacia, rappresentando una reale e positiva attualità.

    Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 98

    Stampato nel 2005 da Il Cinabro

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    Cavalcare la tigre

    27.50

    Evola tratta in quest’opera del problema dei comportamenti che per un tipo umano differenziato si addicono in un’epoca di dissoluzione come l’attuale. Partendo da una decisaopposizione a tutto ciò che è residuale civiltà e cultura borghese, viene cercato un senso dell’esistenza di là del punto-zero dei valori, del nichilismo, del mondo dove “Dio è morto”. Il detto orientale “cavalcare la tigre” vale per il non farsi travolgere e annientare da quanto non sipuò controllare direttamente.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 228

    Stampato nel 2008 da Edizioni Mediterranee

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    Civiltà americana

    10.00

    L’americanizzazione del nostro continente è in pieno sviluppo e, quel che è più preoccupante, ha un carattere che sembra spontaneo, “naturale”. A tale riguardo, l’Italia forse batte tutte le altre nazioni europee quanto all’accettare supinamente e ottusamente l’influenza americana e una parte da provincia di fronte all’America, nella quale si vede la quintessenza di tutto ciò che è veramente “moderno”, interessante, grandioso, degno di essere imitato e importato.

    Brossura 13,5 x 21 cm. pag. 82 Seconda edizione

    Stampato nel 2010 da Controcorrente

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    Diorama filosofico. Raccolata completa degli articoli 1934-1943

    28.00

    Julius Evola

    Tornano finalmente disponibili tutti gli articoli di Evola pubblicati sulla rivista Diorama Filosofico tra il 1934 e il 1943. A parte il lavoro di direzione, il contributo personale di Julius Evola al Diorama Filosofico, terza pagina de Il Regime Fascista diretto da Roberto Farinacci, fu notevole: gli oltre ottanta articoli e quasi quaranta tra redazionali e commenti, alcuni dei quali, come da prassi, apparvero poi nei decenni successivi modificati e riadattati, sono stati finalmente raccolti da Cinabro Edizioni grazie al lavoro di ricerca e recupero di RigenerAzione Evola.

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n. 12 – I Castelli dell’Ordine e i nuovi Junker

    Il prezzo originale era: €5.00.Il prezzo attuale è: €3.50.

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

     

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n. 8 – Mussolini e il razzismo

    5.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 32

    Stampato nel 1998 da Raido

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n° 11 – Le SS Guardia e Ordine della rivoluzione nazionalsocialista

    5.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

    Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 40

    Stampato nel 1998 da Raido

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n° 13 – Il significato di Roma per lo Spirito “olimpico” germanico

    5.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 36

    Stampato nel 1998 da Raido

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n° 28 – Contro l’Occidente

    5.00

    Questa serie di “Documentiper il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturaleRaido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a farechiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti sirivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà”corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondonel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera ideatradizionale.

    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 28

    Stampato nel 2005 da Raido

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n° 7 – Il Fascismo e l’idea politica tradizionale

    5.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 32

    Stampato nel 1998 da Raido

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    Elogio e difesa di Julius Evola – Il barone e i terroristi

    12.91

    In questo libro, a metà strada fra il saggio storico e il pamphlet, l’autore ripercorre l’attività metapolitica di Julius Evola dal 1948 al 1974 spiegandone gli scopi e le modalità, i fini e le intenzioni, basandosi sui suoi scritti per lo più rari e dimenticati

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 204

    Stampato nel 1997 da Edizioni Mediterranee

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    Ernst Junger – Il combattente l’operaio l’anarca

    12.00

    Julius Evola scopre, interpreta e racconta Ernst Jünger, testimone dello scorso secolo. Due giganti del Novecento che sembrano appartenere ad un medesimo disegno dello spirito, complici di quella tensione verso l’alto che si manifesta nel sodalizio ideale delle intelligenze scomode e non allineate. Un viaggio inedito nell’opera jungheriana, capace di alimentare suggestioni ancora attualissime attraverso un’attenta analisi dei suoi capolavori: Nelle Tempeste d’acciaio (1920), L’Operaio (1932) e Il Trattato del Ribelle (1951). Un viaggio che ci racconta lo Jünger soldato, operaio ed anarca, restituendoci anche elementi importanti del pensiero evoliano: dal “realismo eroico” alla volontà di affrontare la pace con un clima interiore da guerra, dal concetto di élites posto su di un piano esistenziale e non solo economico-intellettuale alla differenza fra libertà da e libertà per qualcosa, dalla dicotomia Ordine-Partito alla fortunata formula del veleno che si trasforma in farmaco.

    Brossura, 12 x 16,5 cm. pag. 166

    Stampato nel 2017 da passaggio al Bosco

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    Esplorazioni e Disamine – Gli Scritti di Bibliografia Fascista Vol 1° – 2°

    35.00

    Julius Evola

    Fra il marzo 1934 e il marzo 1943, quindi lungo l’arco esatto di dieci anni cruciali per la storia d’Italia, si colloca la collaborazione di Evola a “Bibliografia Fascista”, la rassegna mensile della Confederazione Fascista dei Professionisti e Artisti che usciva a Roma sin dal 1926 sotto la direzione prima di Alessandro Pavolini e poi di Cornelio Di Marzio. Si tratta in tutto di cinquanta fra articoli e saggi lunghi o brevi e di recensioni di libri. Tuttavia, come ricorda l’editore in una breve nota introduttiva, questi scritti evoliani di “Bibliografia Fascista” potrebbero essere ricondotti essenzialmente a tre filoni tematici: 1) quello “storico” (mondo antico e medievale); 2) lo studio delle dottrine e sistemi politici del ’900; 3) tematiche e figure della “Rivoluzione Conservatrice”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag 277 + 272 2 volumi.

    stampato nel 1995 da Edizioni al”Insegna del Veltro

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    Etica aria

    5.00

    Tre saggi tratti dal fecondo periodo ricco di riflessi esistenziali della produzione di Julius Evola che va dal 1941 al 1943, apparsi i primi due su “Diorama mensile”, il terzo su “La Vita Italiana”. Il titolo “Etica aria” è la dicitura che era in premessa al terzo scritto.

    Punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 36

    Stampato nel 2004 da I Quaderni di Arthos

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    Etica Aria – Orizzonte tradizionale

    18.00

    A distanza di ben 42 anni dalla prima edizione e 14 dalla terza, ecco la quarta edizione di Etica Aria, molto ampliata nella scelta dei testi, nella grande maggioranza non più ripubblicati dall’epoca della loro prima comparsa. Questi scritti di Evola rientrano nel periodo forse più fecondo della sua attività pubbliicistica: percorrono undici anni che vanno dal 1933 al 1943. Tutti, tranne uno, sono tratti dal quotidiano “Il Regime Fascista”, diretto da Farinacci.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 93

    Stampato nel 2018 da Arya

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    Evola no-global?

    9.00

    Il libro pone il problema di una successione storica tra l’antiamericanismo del pensatore tradizionalista Julius Evola e il ribellismo antiamericano dei no-global. Dalla ‘quarta di copertina’:Destra e sinistra vanno considerate forme residuali di identità politico-culturale: categorie logore che pur pretendono di continuare a ‘spartirsi’ il campo della geografia politica. Della politica esse sono, allora, ‘luoghi comuni’ e non ‘luoghi geometrici’.

    Brossura 12 x 17 cm. pag. 68

    Stampato nel 2005 da Edizioni di Ar

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    Fascismo e Terzo Reich

    27.50

    Pubblicato nel 1946 e ampliato nel 1970, questo saggio sul fenomeno politico e ideologico che furono fascismo e nazionalsocialismo, conserva a decenni di distanza la sua originalità. Si tratta, come volle precisare l’Autore nella prima edizione, di «una analisi critica dal punto di vista della Destra», priva di esaltazioni e idealizzazioni nostalgiche, di uno studio che si pone più sul piano metapolitico che politico e che, capitolo per capitolo, prende le mosse dai fatti contingenti quali si verificarono tra le due guerre, per poi spostarsi e analizzarli sul piano dottrinario. Una ricerca di tal genere risulta ancora oggi unica e originale, anche perché la corrispondente discriminazione fra quel che nel fascismo e nel nazionalsocialismo ebbe o poteva avere un significato positivo e ciò che in essi presentò un carattere problematico, incerto e deviato, viene svolta su un piano oggettivo e impersonale. Ne consegue che Destra in senso tradizionale e fascismo, per Evola, non si identificano senz’altro. Questa nuova edizione dell’opera è, rispetto alle precedenti, praticamente raddoppiata con l’aggiunta di due appendici, una per sezione, che riuniscono diciassette articoli e saggi pubblicati fra il 1930 e il 1973, con un triplice scopo: dimostrare principalmente che il punto di vista di Julius Evola non nacque nel 1964 col senno di poi, ma assai prima venendo già espresso, in modo esplicito e adatto al contesto storico, negli anni Trenta e Quaranta; approfondire alcuni spunti trattati sommariamente nei diversi capitoli del libro; allargare lo sguardo anche su altri “fascismi”.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 192

    Stampato da Edizioni Mediterranee

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    Fascismo Giappone Zen – Scritti sull’Oriente 1927-1975

    15.00

    “L’antitesi Oriente – Occidente non ha più alcun senso, ma senso ha invece e soltanto la nuova antitesi fra coloro che in ogni terra tornano a riconoscere il diritto di una superiore visione spirituale come principio di civiltà e coloro che tutt’ora appartengono al mondo crepuscolare, decomposto, barbarico, disanimato dell’età oscura”. Julis Evola, Oriente e Occidente, 1933.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 165

    Stampato nel 2016 da Pagine

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    Fenomenologia dell’individuo assoluto

    26.50

    Teoria e fenomenologia dell’Individuo assoluto, scritto da Julius Evola fra il 1917, quando venne richiamato in guerra, e il 1924, quando era a Roma e ormai si interessava giù ad altri temi (arte, dottrine orientali, esoterismo), era costituito da “300 facciate formato protocollo riempite per 4/5 in manoscritto”. L’opera apparve presso Bocca in due tomi, prima la Teoria (1927), poi la Fenomenologia (1930). Dopo la seconda guerra mondiale, durante la sua permanenza nell’ospedale militare di Bologna (1948-1951), Julius Evola sintetizzò e aggiornò la Teoria, che venne pubblicata soltanto nel dicembre 1973 e in una edizione critica in questa collana nel 1998, ma non effettuò la medesima operazione per Fenomenologia che apparve nella stesura originaria all’inizio del 1974, pochi mesi prima della sua morte. Quella che qui si presenta è dunque sempre l’edizione del 1930, corretta nei refusi, aggiornata nella bibliografia e con vari apparati critici. Ci si potrà così rendere direttamente conto dello stile originario del giovane Autore che, specie nella conclusione di questo libro, assume un tono quasi epico altrove raramente riscontrabile.
    L’opera filosofica evoliana è così dunque completata: in questo suo sistema di pensiero si configurano due vie realizzative, la “via dell’altro” e la “via dell’Individuo assoluto”. Evola non giudica l’una intrinsecamente “superiore” all’altra, ma entrambe identicamente vere in quanto, in nome della libertà suprema, la prima deve essere valida e possibile quanto la seconda. Tuttavia, a suo giudizio, la “via dell’altro”, per sua stessa natura, non è suscettibile che di una determinazione strutturale schematica, dato che in essa non fa che ripetersi uniformemente una situazione iniziale elementare. La “via dell’Individuo assoluto”, invece, è determinabile partitamente, e la sua descrizione occupa tutta la seconda parte dell’opera dottrinale di Evola, cioè questo libro.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 280

    Stampato da Edizioni Mediterrane

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    Filosofia Etica e Mistica Del Razzismo

    39.00

    Julius Evola

    In questo studio, pensato come contributo ad uno studio del pensiero evoliano nel decennale della scomparsa – 1974-1984, viene presentato un saggio del pensatore tradizionalista italiano, già pubblicato a puntate su “La Difesa della Razza”, su una tematica ancora molto attuale riguardante il problema razziale.

    Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 58

    Stampato nel 1985 da Sentinella d’Italia

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni. Piega in alto a destra della copertina e delle pagine

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    Fuoco segreto. Lettere, interviste, documenti, testimonianze, inediti

    45.00

    Julius Evola

    Una raccolta eterogenea di documenti rari o inediti, molti dei quali provenienti dagli archivi della Fondazione J. Evola, che integrano ciò che si sa della sua “biografia spirituale”: numerosi carteggi con personalità del Novecento, interviste dimenticate, saggi, lettere dedicate all’arte, bozzetti pubblicati per la prima volta, voci “magiche” bocciate dall’Enciclopedia Treccani, il “manifesto ideale” della rubrica Diorama Filosofico, due capitoli di Rivolta contro il mondo moderno espunti dall’autore nel corso degli anni, un racconto erotico, forse destinato a Playmen, e molto altro. Saggio introduttivo di Joscelyn Godwin.

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    Gli uomini e le rovine e orientamenti

    27.00

    In questo libro Julius Evola, partendo dai principi di un “tradizionalismo integrale” traccia le linee essenziali di una dottrina dello Stato e di una visione generale della vita a carattere “rivoluzionario-conservatore”: rivoluzionario, con negazione decisa delle ideologie e dei miti che dominano il mondo dell’attuale decadenza europea e specialmente italiana (anticapitalismo, antiliberalismo, anticomunismo); conservatore, come ripresa in tutti i domini dell’idea aristocratica, gerarchica e qualitativa che ha già costituito la base di una superiore tradizione dell’Occidente. Il senso dell’autorità e del vero Stato, l’ideale “organico”, la denuncia della “demonia dell’economia”, il significato di un nuovo realismo antiborghese, positivo, antimarxista, l’indicazione dei punti di riferimento per la formazione di un tipo umano che vive nella modernità ma non l’accetta ed anche di una élite, l’attacco allo “storicismo” e la revisione della nostra storia al di fuori delle falsificazioni della vulgata corrente, una nuova scelta delle “tradizioni” italiane, il senso della “guerra segreta” condotta da forze mascherate non soltanto nel campo politico-sociale e l’indicazione delle armi usate in questa guerra che ha portato allo sfacelo dell’Europa tradizionale, sono fra i principali argomenti affrontati ne Gli uomini e le rovine (1953), le cui idee sono contenute in nuce negli “undici punti” di Orientamenti (1950) di cui si ripubblicano le bozze con le correzioni autografe del filosofo.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 304

    Stampato nel 2001 da Edizioni Mediterranee

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    I tesi di “Rivolta Ideale”

    14.00

    Julius Evola

    A cura di Marco Iacona. Contiene i 28 articoli pubblicati da Evola tra il 1949 e il 1953, e i saggi: ‘Evola e la politica inattuale (1949-1953)’ di M. Iacona, e ‘Interregno e utopia’ di P. Di Vona. “I testi evoliani che brevemente considereremo sono caratterizzati da un Leitmotiv, da una melodia riassumibile in poche note? Pensiamo di si. Molti di questi contributi, a nostra giudizio, ripropongono un modo di argomentare tipico di uno degli ‘autori di rimando’ del filosofo tradizionalista: Friedrich Nietzsche”. (M. Iacona) Un altro aspetto imprescindibile e fondamentale degli articoli usciti su La rivolta ideale è che Evola vi definì alcuni dei concetti principali della sua dottrina… Anzitutto la tradizione da lui intesa come una forza spirituale formatrice che si mantiene una attraverso la forme varie, in cui essa storicamente si afferma…Evola poi spiega con chiarezza quale significato abbia per lui la storia. (P. Di Vona)

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 100

    Stampato nel 2003 da Edizioni di Ar

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    I testi de “Il Conciliatore”

    21.00

    Il primo censimento completo delle pubblicazioni di Julius Evola su giornali e riviste, a opera di un comitato scientifico presieduto da Piero Di Vona, dell’Università di Napoli. Scritti che valgono da introduzione o corollario al pensiero del principale filosofo tradizionalista italiano.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 226

    Stampato nel 2002 da Edizioni di Ar

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    I testi de “La Difesa della Razza”

    21.00

    Dal 2001, il comitato di edizione presieduto da Piero Di Vona (Università di Napoli) e coordinato da Roberto Melchionda cura la pubblicazione in volume di tutti i testi di Julius Evola, in particolare gli scritti disseminati in quotidiani e periodici. In questo libro, la costellazione delle scritture evoliane apparse dal 1939 al 1942 su La Difesa della Razza, il quindicinale di Telesio Interlandi. Tra gi argomenti trattati: I tre gradi del problema della razza; Razza: realtà del mito; La razza dell’anima; L’ipotesi iperborea; Nord e Sud: superamento di una opposizione; Psicologia criminale ebraica; La razza e la guerra; Due eroismi; La concezione ariana del combattere; La dottrina romana della vittoria; Supremi valori della razza ariana; Gli Ebrei e la matematica; Le razze e il mito delle origini di Roma; La mistica della razza in Roma antica; La “gloria” della gente aria; Anima e razza della guerra; L’ascia; La razza e la filosofia della vita; Roma e il Natale ‘solare’ della tradizione nordico-aria; Razza e superrazza nei nuovi spazi imperiali; I Libri Sibillini; Andare avanti sul fronte razzista; Relazioni fra razza e filosofia; Le selezioni razziali; Razionalismo e spiritualità degli Ariani; Panorama razziale dell’Italia preromana; Roma aria: le origini; Diseguaglianza degli esseri umani; La razza e i Capi; L’aquila; La razza e la montagna; Razza, eredità, personalità; Razzismo nordico-ario.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 228

    Stampato nel 2001 da Edizioni di Ar

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    I testi de “La Stampa”

    14.00

    Il primo censimento completo delle pubblicazioni di Julius Evola su giornali e riviste, a opera di un comitato scientifico presieduto da Piero Di Vona, dell’Università di Napoli. Scritti che valgono da introduzione o corollario al pensiero del principale filosofo tradizionalista italiano.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80

    Stampato nel 2004 da Edizioni di Ar

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    I testi de “La Vita Italiana”

    90.00

    Il primo censimento completo delle pubblicazioni di Julius Evola su giornali e riviste, a opera di un comitato scientifico presieduto da Piero Di Vona, dell’Università di Napoli. Scritti che valgono da introduzione o corollario al pensiero del principale filosofo tradizionalista italiano.

    Primo tomo 1931-1938

    Secondo tomo 1939-1943

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 1046

    Stampato nel 2006 da Edizioni di Ar

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    I testi del “Corriere Padano”

    40.00

    Il primo censimento completo delle pubblicazioni di Julius Evola su giornali e riviste, a opera di un comitato scientifico presieduto da Piero Di Vona, dell’Università di Napoli. Scritti che valgono da introduzione o corollario al pensiero del principale filosofo tradizionalista italiano.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 436

    Stampato nel 2002 da Edizioni di Ar

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    I testi del “Roma”

    60.00

    Gli scritti che, tra il 1934 e il 1973, Julius Evola compose per il Roma manifestano – nota Piero Di Vona nella sua introduzione – l’evidente volontà di comunicare con il popolo. Negli auspici dell’Autore, il popolo era il ricettacolo della tradizione; era una energia di carne e voce e nervi latente, in attesa dell’ideale che l’animasse e della decisione che la muovesse; era il compendio, sovente inconsapevole, di una spontanea resistenza alle oligarchie che hanno pervertito la storia ultima; era infine un contingente di riserva, capace talora di forza e fervore, pur rudi. Aristocrate magnanimo e vigoroso, per essenza e non per polverosi echi araldici, Evola rivolse al popolo parole accensive e pensieri divampanti: le parole dell’anima e i pensieri dello spirito universale, supremo e intimo, ineffabile e istintivo, che, per la propria causa (né buona né cattiva, ma
    la semplice e sola), non distingue tra guerra e pace, non di scrimina tra odio e amore.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 568

    Stampato nel 2008 da Edizioni di Ar

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    I testi della “Rassegna Italiana”

    13.00

    Il primo censimento completo delle pubblicazioni di Julius Evola su giornali e riviste, a opera di un comitato scientifico presieduto da Piero Di Vona, dell’Università di Napoli. Scritti che valgono da introduzione o corollario al pensiero del principale filosofo tradizionalista italiano.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 126

    Stampato nel 2001 da Edizioni di Ar

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    I testi di “Ordine Nuovo”

    18.00

    Il primo censimento completo delle pubblicazioni di Julius Evola su giornali e riviste, a opera di un comitato scientifico presieduto da Piero Di Vona, dell’Università di Napoli. Scritti che valgono da introduzione o corollario al pensiero del principale filosofo tradizionalista italiano.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 162

    Stampato nel 2001 da Edizioni di Ar

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    I testi di Totalità, Il Borghese, La Destra

    18.00

    A cura di R. Melchionda. Contributi di Roberto Melchionda: “Politica dell’apolitìa. Evolismo metafisico ed evolismo politico” e di Piero di Vona: “Osservazioni”.
    Il volume contienegli articoli di Julius Evola pubblicati dai periodici Totalità’ di Firenze, ‘Il Borghese’ di Milano, ‘la Destra’ di Roma. Con l’eccezione di un articolo del 1953, gli scritti appartengono tutti agli ultimi sette anni di vita dell’Autore.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 142

    Stampato nel 2003 da Edizioni di Ar

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    Ignis cova sotto le ceneri. Julius Evola, Arturo Reghini e l’imperialismo pagano

    17.00

    Fabrizio Giorgio

    Avvolti da un’aura di mistero risultano ancora oggi i complessi rapporti tra alcuni ambienti esoterici e i settori più oltranzisti del Partito Nazionale Fascista. Sebbene non si possa parlare di «radici occulte del Fascismo», è, tuttavia, innegabile che tali connessioni, ancorché tenute sapientemente nascoste, vi siano state. Tra i vari tentativi di orientare in senso tradizionale il movimento di Rinascita Nazionale, di indiscutibile rilevanza risulta quello di Arturo Reghini e del suo sodalizio pitagorico massonico. Non solo perché la trama ordita dal matematico fiorentino coinvolse molti esponenti del Regime, compreso, forse, lo stesso Mussolini, ma anche perché essa si basava su un preciso programma esoterico-politico che sinteticamente si può definire «imperialistico-pagano».

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    Il barone immaginario – 18 racconti con protagonista Julius Evola

    19.00

    Una persona “vera” non finisce nella trama di un romanzo o racconto di finzione o nei versi di una poesia per caso, bisogna che sia “qualcuno”, nel bene o nel male. La vita di Julius Evola è stata un romanzo, anzi molti romanzi. Uno per ogni ruolo che ha vissuto: filosofo, artista, alpinista, giornalista, politico, esoterista, orientalista, amante e bon vivant. Evola è stato, nel senso più profondo del termine, un “personaggio”, sempre pericolosamente in bilico tra la realtà e il mondo creato dal suo pensiero. Diciassette scrittori contemporanei hanno raccolto la “provocazione” di Gianfranco de Turris e si sono misurati con il Barone immaginandone incontri, avventure, amanti, indagini, pensieri, battaglie. Il risultato è un Barone immaginario che ha la verità del romanzo. Affascinante per chi non ha mai letto una riga delle sue opere, una sfida per gli studiosi. Diciassette racconti più uno, quello del futurista Volt del 1920 che apre l’antologia, scritti sul confine tra i mondi passati e futuri, possibili e impossibili, su cui ha camminato il Barone.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 290

    Stampato nel 2018 da Mursia

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    Il cammino del cinabro

    30.00

    Questo libro può fornire anzitutto una utile guida per meglio orientarsi nell’insieme assai complesso e vario dlele opere e dell’attività di Evola: all’arte d’avanguardia (arte astratta e dadaismo) alla filosofia speculativa, dagli studi orientali alal critica dell’attuale civiltà, dalle discipline esoteriche alal filosofia della storia e alla dottrina dello Stato. Il libro può avere, inoltre, il valore di un “documento umano” e di testimonianza di uno spirito libero, in ogni senso (non è mai stato iscritto ad un partito), attraverso i suoi tempi. Mentre descrive il formamrsi graduale di un pensiero, rievoca esperienze, lotte e situazioni di un periodo lungo decenni, senza autocompiacimento o la tendenzialità di odierni autori. Da qui una specie di congiura del silenzio intorno a Evola da parte della cultura e critica ufficiale, nonostante che un pubblico attento (e non tutto composto di improvvisati discepoli) segua ogni sua nuova opera e nonostante diversi suoi libri siano noti e tradotti all’estero, dove Evola viene considerarto una delle figure più significative, anche se discusse, dalal cultura italiana”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 220

    Stampato nel 1972 da Vanni Scheiwiller

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    Il Cammino del Cinabro

    34.50

    Questo libro, che inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi “Il sentiero del cinabro” e che poi l’autore mutò in bozze ne “Il cammino del cinabro”, con evidenti riferimenti simbolici ed ermetici, venne completato entro la metà del 1962 e pubblicato dall’editore Vanni Scheiwiller nel marzo 1963, con lo scopo di rispondere alle polemiche suscitate dall’intellighenzia italiana all’uscita di “Cavalcare la tigre” nel novembre 1961, in quanto si riteneva intollerabile che fosse stato stampato il saggio di un autore ancora messo all’indice. Julius Evola lo aveva scritto per farlo pubblicare dopo la sua morte, ma prevalse la richiesta del giovane editore milanese. Non si tratta di un’opera autobiografica precisa il filosofo, ma di una “guida attraverso i miei libri”, anche se trattando, più che di vicende e fatti personali, di idee e di quei valori tradizionali che hanno caratterizzato tutta la sua vita, ben gli si adatta la definizione di “autobiografia spirituale”. In quanto tale “Il cammino del cinabro” ha una importanza determinante non soltanto per ben comprendere il percorso delle tesi e della “visione del mondo” che mossero Julius Evola, ma soprattutto per constatare come ci sia un filo conduttore e una coerenza di fondo che legano tutte le sue opere e le posizioni che in esse vengono trasmesse.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 439 + 16 pagine fuori testo con immagini b/n

    Stampato nel 2014 da Edizioni Mediterranee

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    Il filosofo in prigione. Documenti sul processo a Julius Evola

    20.00

    Guido Andrea Pautasso

    Nell’aprile 1951 Julius Evola venne arrestato nella propria abitazione con l’accusa di essere l’ispiratore dei gruppi clandestini dei FAR (Fasci d’Azione Rivoluzionaria). Dopo alcuni mesi di detenzione, il filosofo venne liberato e, assolto con formula piena. Il volume raccoglie documenti e testimonianze sul processo, che si concluse con una condanna, evitata grazie all’amnistia del 1953

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    Il mistero del Graal

    18.10

    Basandosi sui principali testi originalidella leggenda, Evola spiega il senso del mistero del Graal, che ha uncarattere iniziatico e regale, legato a una tradizione anteriore epreesistente al cristianesimo, mentre presenta connessioni con l’ideadi un centro del mondo e di un misterioso dominatore. Dalle varieavventure cavalleresche che si svolgono in un’atmosfera strana esurreale, egli indica il significato nascosto, che si rifa adesperienze iniziatiche e a prove interne. Anche il simbolismo della’donna’ viene adeguatamente spiegato. L’esame si porta poi sulsignificato delle leggende del Graal nel Medioevo occidentale;considera quindi varie correnti che in un certo modo ripreserol’eredità del Graal dopo la distruzione dei Templari.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 264

    Stampato nel 1994 da Edizioni Mediterranee

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    Il mistero dell’Occidente. Scritti su archeologia, preistoria e Indoeuropei 1934 – 1970

    18.00

    Julius Evola

    Julius Evola si è occupato per lungo tempo degli antichi popoli europei, delle loro origini e peculiarità: questo fu anzi uno di quei temi su cui continuò a documentarsi e aggiornarsi per tutta la vita. Gli articoli qui raccolti e ordinati cronologicamente iniziano con l’anno 1934, quello in cui fu pubblicata la prima edizione di “Rivolta”, e si chiudono con una recensione del 1970, a dimostrazione di questo. Questi 20 articoli offrono un quadro abbastanza completo delle idee evoliane sugli Indoeuropei, le loro origini e la loro “visione del mondo”. A cura di Alberto Lombardo. Postfazione di Giovanni Monastra.

    Brossura 13 x 21 cm., pagg. 243

    Stampato nel 2020 da Pagine

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    Il mito del sangue

    18.00

    Scritto nel 1937, Il Mito del Sangue viene ripubblicato nel 1942. È del 1941 la stampa di Sintesi di dottrina della razza, opera di cui Evola si avvale per curare la seconda edizione “accresciuta e riveduta” del Mito. Sviluppato secondo finalità prevalentemente espositive, Il Mito del Sangue è una rappresentazione esauriente degli orientamenti e delle concezioni razziali: dalle epoche più antiche – quando la razza si approssimava a quella realtà integrale in cui corpo, anima, spirito, per così dire, ‘si riconoscevano’ – ai tempi moderni, in cui della razza sopravvive il mito, nel senso di una idea-forza capace di ridestare qualità e volontà antagoniste alla decadenza. A guidare questa ricognizione raziologica, la premessa capitale delle considerazioni dell’Autore, avvertenza illuminante per chi si interroghi sul mistero della razza: l’essere, la razza, una unità vitale originaria cui non si viene restituiti attraverso la mediazione razionale. Come limpidamente nota, nella sua “Presentazione”, Piero Di Vona: “Lo studio del problema della razza in Evola proveniva nel suo aspetto più profondo dal suo aver aderito al pensiero della tradizione. Egli era convinto che la politica razziale, se ben guidata, potesse far risalire all’indietro la regressione delle caste, e riportare dal dominio dei servi e dei mercanti al dominio politico dei guerrieri, e forse in un estremo culmine al ritorno dell’età dell’oro.” Secondo l’intenzione evoliana, per ripristinare nella storia l’ordine originario delle razze occorre imprimere alla vita una dinamica di reversione, equivalente a un risalire i tempi: controcorrente, verso la sorgente. Una dinamica a ritroso dall’estuario della modernità: “che risale in profondo, sotto la piena avversa”.

    Brossura 17 x 24 cm.

    Stampato da Edizioni di Ar

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    Il Mondo (1924-1925) – Lo Stato Democratico (1925) – Il Sereno (1924)

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.75.

    Julius Evola      prezzo di listino: 15.00 (sc. 35%) –

    A cura di Marco Rossi antologia di scritti che Julius Evola pubblicò sulle due testate di antifascismo militante “Il Mondo” (quotidiano fondato nel 1922 da un gruppo di intellettuali liberal-democratici) “Lo Stato Democratico” (pubblicato nel corso del 1925 a cura del Duca Antonio Colonna di Cesarò, lider di Democrazia Sociale, partito che collaborò con il primo governo Mussolini e poi passò all’opposizione) a cui si aggiungono i due unici articoli superstiti (anzi uno e mezzo) apparsi su un quotidiano romano introvabile “Il Sereno” (nato nel 1924 partecipò alle ultime battaglie antifaciste), anch’esso antifascista.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 128

    Stampato nel 2013 da Pagine

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    Il nome segreto di Roma – Metafisica della romanità

    15.50

    Casalino si basa nella sua interpretazione sulle simbologie alchemiche, astrologiche e mitiche per indicare i sensi profondi e universali della “Romanità” e il significato che assunse nella “Storia” la nascita di Roma, sino al punto di affermare che la vera Tradizione dell’Occidente nacque con essa. Questo volume riunisce due saggi dell’autore apparsi venti anni fa, “Aeternitas Romae. La via eroica al sacro dell’Occidente” e “Il nome segreto di Roma”. Uno studio nel segno di Julius Evola e del suo tentativo di ripresentare, reinterpretare e far rivivere gli aspetti spirituali e metafisici della Romanità e quello che Roma e l’Impero significarono e potevano ancora significare per gli italiani di un millennio dopo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 206 con alcune illustrazioni b/n

    stampato nel 2003 da Edizioni Mediterranee

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    Il nuovo mito germanico del “terzo regno”

    10.00

    Julius Evola

    Questo saggio di Evola apparve su “Politica” anno XIV vol. XXXVI fascicoli CIII-CIV nel 1932 alla vigilia dell’ascesa al potere del nazionalsocialismo in Germania. In esso appare evidente l’interesse con cui Evola seguiva le evoluzioni dottrinarie e le proposte politiche di personaggi di spicco del mondo monarchico-tradizionale come Everling e Rohan, Kalergi e Spann.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 48

    Stampato nel 1981 da Il Corallo

    Condizioni del libro: pagine leggermente ingiallite

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    Il pensiero tradizionale di Julius Evola

    8.00

    Come definito dall’editore stesso questo volume è “un piccolo omaggio a un grande uomo e – al contempo – un’agile guida per chi voglia acostarsi con onestà di intelletto e di intenti alla complessità del pensiero tradizionale”. Accompagnato da un’Appendice di testi evoliani e da una succinta ma esaustiva bibliografia, rappresenta uno strumento valido per un corretto approccio allo studio di Julius Evola.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 62

    Stampato nel 1994 da Società Editrice Barbarossa

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    Il Popolo italiano (1956 – 1957)

    17.00

    A cura di Giovanni Sessa, con il presente volume la Fondazione Evola mette a disposizione gli articoli che il pensatore pubblicò sul quotidiano romano “Il Popolo italiano” tra il 1956 e il 1957, che consentono di contestualizzare appieno la sua azione intellettuale, in relazione alle opere di grande spessore che il filosofo scrisse o diede alle stampe negli anni Cinquanta, fra cui ricordiamo “Gli uomini e le rovine”, “Metafisica del sesso” e “Cavalcare la tigre”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 188

    Stampato nel 2014 da Pagine

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    Il rientro in Italia (1948-1951)

    20.00

    10 agosto 1948. Giulio (Julius) Evola, pittore e filosofo, rientra in Italia dopo quattro anni di esilio forzato. Disagiato e morto “per metà” a causa della paralisi agli arti inferiori, riprende alcuni vecchi contatti spinto da motivi pratici, ma anche dalla volontà di dar vita a un sodalizio “spirituale” come ai tempi del Diorama filosofico. Non si fa illusioni, la “legittima unione” tra il mito romano e quello nordico-ario è acqua passata. Tuttavia in Europa qualcosa si muove, in Italia ci sono alcuni giovani che si ergono, parole sue, in piedi “tra le rovine”. In un contesto fatto prevalentemente di solitudine, Evola si appresta dunque ad affrontare una delle ultime prove.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 256

    Stampato nel 2015 da Mimesis

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