1492, La crociata che cambiò il mondo. Dalla Spagna della Reconquista alla conquista dell’America

Rinascimento

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    1492, La crociata che cambiò il mondo. Dalla Spagna della Reconquista alla conquista dell’America

    21.90

    Giorgio Enrico Cavallo

    Cosa avvenne in America dopo il 1492? Secondo la narrazione dominante, un manipolo di predoni si avventò sulle immense ricchezze del continente. Avventurieri spagnoli senza scrupoli riuscirono a sconfiggere civiltà raffinate e progredite. La crociata che cambiò il mondo si propone di fornire al lettore preziose chiavi di lettura per comprendere alcuni degli avvenimenti più importanti della storia moderna. Il volume inquadra la conquista spagnola come la prosecuzione delle crociate di antica memoria. Cristoforo Colombo, Hernan Cortés, Francisco Pizarro interpretavano la crociata come uomini dell’età rinascimentale.  L’opera trasporta il lettore lontano nel tempo e nello spazio, ma senza perdere il riferimento al nostro presente ed al dibattito senza esclusione di colpi che contrappone Leggenda nera e Leggenda bianca. La conquista spagnola del Nuovo Mondo favorì il trionfo del cattolicesimo, proprio pochi anni prima che Lutero dilaniasse la Res publica christiana, ma la sciagurata ingordigia di molti conquistadores e i loro metodi sbrigativi e brutali aiutarono la propaganda anticattolica a condannare la Spagna di Carlo V e Filippo II.

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    1494-1559 Le guerre d’Italia

    12.00

    Agile collana di monografie dedicata alla storia militare, l’uniformologia, il modellismo e il wargame. Si prendono in esame avvenimenti, eserciti, personaggi, armi, battaglie e tattiche di guerra, per questa ragione ogni monografia è ampiamente illustrata con fotografie e disegni in bianco e nero e quasi sempre una sezione centrale a colori, raffigurante uniformi e distintivi. Il punto di forza della serie è che prende in esame tutti i periodi storici, così da accontentare un notevole numero di appassionati.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 45 con 87 illustrazioni b/n + 16 tavole a colori

    Stampato da Chillemi

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    Accadde a Famagosta

    15.00

    Una guarnigione di 6000 uomini asserragliata dentro la città di Famagosta, resiste per dieci mesi all’assedio di 100.000 turchi. Nonostante la schiacciante superiorità numerica, convinto di essere soccorso in tempo, il Comandante della fortezza, il veneziano Marcantonio Bragadin, rifiutò ogni trattattiva di resa sino all’estremo limite. Logorato da mesi di bombardamenti, senza più viveri e munizioni, il presidio italiano ridotto a poche centinaia di larve umane, ottenute onorevoli condizioni, accetta la capitolazione. Pochi giorni dopo, addicendo a pretesto un oscura questione i difensori superstiti vengono trucidati in massa. Brgadin verrà tenuto in vita per altri 11 giorni poi, verrà ucciso in maniera orribile. Il fatto avviene il 17 agosto 1571. mancano 51 giorni alla battaglia di Lepanto.

    Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 190

    Stampato nel 2006 da Scepsi & Mattana

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    Agenti dell’Impero – Cavalieri, corsari, gesuiti e spie nel Mediterraneo del Cinquecento

    39.90

    Nella seconda metà del Cinquecento, la maggior parte degli stati cristiani dell’Europa occidentale era sulla difensiva, arroccata contro la superpotenza musulmana: l’impero dei sultani ottomani. Era in atto un violento conflitto, che si traduceva nelle azioni lampo dei corsari e nelle guerre su più larga scala, ma esistevano anche molte forme di interazione pacifica a cavallo dei confini fluidi tra i due blocchi di potere. Agenti dell’Impero descrive i destini di una famiglia veneto-albanese, i cui membri erano fino a oggi pressoché ignoti, sullo sfondo del Mediterraneo e del suo entroterra europeo. Tra loro ci sono un arcivescovo dei Balcani, il capitano dell’ammiraglia pontificia a Lepanto, l’eminenza grigia dietro al trono nella provincia ottomana di Moldavia e un dragomanno presso l’ambasciata veneziana a Istanbul. Attraverso le biografi e di tre generazioni di avventurieri, Noel Malcolm getta una luce davvero inattesa sui rapporti tra Venezia, Roma e l’Impero Ottomano, affrontando temi come lo spionaggio, la diplomazia, il commercio di granaglie, la tratta degli schiavi e le rivolte antiottomane. Descrive le strategie contraddittorie delle potenze cristiane e i piani piuttosto ambiziosi di sultani e visir. Agenti dell’Impero è un libro che si dipana con le affascinanti movenze di un romanzo e che, senza mai scostarsi dalla centralità delle fonti, offre una rigorosa ricostruzione dei rapporti di forza e delle relazioni tra mondo cristiano e ottomano.

    Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 578 con vari inserti con mappe e illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2016 da Hoepli

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    Alfonso il Magnanimo – Il re del Rinascimento che fece di Napoli la capitale del Mediterraneo

    25.00

    Succeduto nel 1416, all’età di 20 anni, al padre Ferdinando I al vertice della Corona d’Aragona, Alfonso V nel 1420 si recò a Napoli su richiesta della regina Giovanna II, che lo adottò e gli assicurò la successione al suo regno. Dopo tre anni, tuttavia, la volubile sovrana revocò l’adozione e il re d’Aragona ritornò in Spagna per risolvere i contrasti che nel frattempo erano insorti tra i suoi fratelli e il re di Castiglia, Giovanni II. Dopo la morte della regina Giovanna, partecipò contro Renato d’Angiò alla guerra di successione al trono di Napoli, che riuscì a conquistare nel 1442. Per consolidare quel trono Alfonso prese parte alle guerre che impegnarono i diversi potentati italiani, proseguendo tuttavia poi a combattere con la repubblica di Genova, i cui mercanti erano i principali concorrenti dei suoi sudditi catalani nel Mediterraneo. Napoli divenne di fatto la capitale dei domini di Alfonso che, grazie al mecenatismo con cui accolse gli uomini di cultura, fece della sua corte un importante centro del Rinascimento italiano. Per la sua liberalità gli umanisti gli attribuirono l’appellativo di Magnanimo.

    Brossura, 15 x 24 cm. pag. 372

    Stampato nel 2019 da Salerno Editore

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    Appello al turco – I confini infranti del Rinascimento

    20.00

    Per molto tempo i poteri pubblici, i singoli individui e le autorità religiose del mondo cristiano fecero di nascosto la “cosa innominabile” che questo libro riporta alla luce: si appellarono ai turchi per risolvere i loro più disparati problemi personali o politici. Ciò accadde soprattutto nell’Italia del Rinascimento, e nell’esercizio si segnalarono persino alcuni papi in conflitto con altri principi cristiani. Il libro analizza le permeabilità della linea di cesura fra cristiani e musulmani, senza farsi ingannare dalle deplorazioni lanciate dai contemporanei. Vengono raccontati scambi di lettere e di emissari, trattative segrete e offerte di doni, azioni di spionaggio e depistaggio nel periodo che va dalla conquista di Costantinopoli nel 1453 alla battaglia di Lepanto nel 1571. Malgrado la retorica di crociata, l’accesso della potenza turca al tavolo diplomatico europeo precedette di molto l’instaurazione di un sistema di relazioni internazionali dichiaratamente laiche.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 182 + pagine fuori testo con 12 figure b/n e colori

    Stampato nel 2011 da Viella

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    Architetti e ingegneri militari in Piemonte tra ‘500 e ‘700

    80.00

    Il volume raccoglie le biografie di oltre 300 esperti nell’arte di produrre opere atte alla difesa del territorio piemontese, nell’arco di tempo che va dalla metà del secolo XVI all’età napoleonica. I personaggi esaminati, sono progettisti e costruttori di fortezze e cittadelle, rilevatori di città e territori, esperti cartografi, autori di trattati teorici sul modo di edificare le architetture per la guerra, il tutto affiancato all’attività di ufficiali nei vari eserciti operanti in Piemonte. Il territorio preso in esame è quello dell’attuale regione, nei secoli frantumata tra varie appartenenze politiche, quali i Ducati di Savoia e Milano, il Monferrato, la Repubblica di Genova. Questa peculiarità permette di mettere a confronto esperienze in vari ambiti degli ingegneri militari, tecnici spesso al servizio di padroni diversi nel tempo. La parte iconografica è davvero di altissimo livello.

    Rilegato con sovracopertina, 24 x 31,5 cm. pag. 408 con circa 164 illustrazioni b/n e 28 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2008 da Omega Edizioni

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    Armes et Armures Tome 2. XIII-XV Siecle

    49.00

    Nicolas P. Baptiste

    Questo lavoro, in due volumi, presenta armi e armature dal Medioevo al Rinascimento. Questo secondo volume analizza il periodo storico che va dal XIII al XVI secolo. L’autore e le edizioni Heimdal hanno unito le forze per affrontare un tema classico, ma raramente interessato negli ultimi anni dalle pubblicazioni in lingua francese. Questi due volumi sono il risultato di una riflessione condivisa, rinnovando alcune teorie sulla cultura materiale, e traendo il meglio dalla ricerca archeologica e storica degli ultimi anni. Il libro beneficia anche di foto di alta qualità, scattate durante studi o collaborazioni con istituzioni che le custodiscono, illustrando oggetti raramente pubblicati. Con l’aiuto delle competenze di colleghi illustri, l’autore ha raccolto i contributi delle più recenti attività di ricerca, il libro è quindi anche la riflessione di una comunità di storici e ricercatori su armi e armature. Riccamente illustrate con iconografia, ma anche con schizzi e disegni, le pagine del libro beneficiano di magnifiche foto in ambito di ricostruzione storica. Ci sono anche testimonianze delle attività degli artigiani più coinvolti nello studio sperimentale dei metodi di produzione di armi e armature antiche, e delle arti dei fabbri del medioevo, che a volte restano ancora enigmatiche ai nostri occhi.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 240 riccamente illustrato con immagini b/n e a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2023 da Heimdal

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    Armi Bianche. Le armi in asta delle fanterie europee dal 1000 al 1500

    95.00

    Mario Troso

    Ottimo volume, sempre di grande attualità, dedicato interamente alle tematiche delle armi lunghe tra Medio Evo e Rinascimento. Uno studio semplificato delle coeve tattiche di combattimento e tecniche di impiego e una trattazione dettagliata su Roncole, Ronche, Ronconi e altre tipologia di armi in asta, utilizzate dalle fanterie europee dall’anno mille fino ad arrivare al 1500, in pieno rinascimento. Il volume è ottimamente illusttarto e per ogni arma lunga trattata viene proposta una scheda tecnica relativa. Un grande volume dell’Istituto Grafico De Agostini.

    Rilegato, 22,5 x 29 cm. pag. 298 con numerose foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 1988 da  Istituto Geografico De Agostini

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni privo di sovracopertina

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    Azincourt et la vie quotidienne en 1415

    20.00

    Questo libro, dedicato ad una delle meglio documentate battaglie della “Guerra dei cento anni”, quella di Azincourt, ricorda le fasi della campagna condotta dal re Enrico V di Inghilterra dall’assedio della città di Harfleur fino alle pianure della Piccardia. Questa prima parte è accompagnata da una rappresentazione della vita quotidiana nel 1415. l’equipaggiamento dell’uomo di guerra, il suo armamento, ma anche la vita della popolazione. Il volume, completamente illustrato, riporta dettagli sugli armamenti, i costumi e gli oggetti del quotidiano anche attraverso le bellissime ricostruzioni della Compagnia di Saint-Martin. L’opera inoltre è completata dall’araldica dei blasoni di una sessantina di cavalieri francesi uccisi ad Azincourt.

    Rilegato 20,5 x 29,5 cm. pag. 80 interamente illustrate con foto e disegni a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2007 da Heimdal

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    Banditi e briganti

    18.00

    Storia di lunga durata. Storie di uomini, e di donne, molto diversi tra loro. Storie di banditi, come venivano chiamati tra il Ciquecento e il Settecento quelli che erano colpiti dal bando, cioè un decreto di espulsione dalla comunità di cui facevano parte, briganti come nell’Ottocento i francesi definivano tutti quelli che s’opponevano alla loro dominazione. Bandito e brigante non sono prodotti solo del Mezzogiorno che in tempi diversi li troviamo in Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise, Lazio, Veneto, monte, Toscana, Emilia-Romagna. Una lunga scia di sangue fatta di atrocità, corpi squartati, teste mozzate esposte ovunque. Crudeltà da tutte le parti. Repressione cieca, crudele, selvaggia pensa di risolvere problemi, che sono sociali e politici, facendo ricorso alle armi, al carcere, alle fucilazioni indiscriminate. Dalla Repubblica di Venezia allo Stato Pontificio, dal Regno di Napoli al neonato Regno d’Italia tutti i regnanti si comportano allo stesso modo. L’altra faccia della repressione è la scelta degli Stati di venire a patti, scendere a compromessi, di fare accordi con i malviventi. briganti c’è un’enorme letteratura. Mancava un libro che contasse il filo che lega e che separa banditi e briganti, che mostrasse le diverse componenti – politica, religiosa, sociale, culturale -, che demistificasse falsi miti come quello che i mafiosi sarebbero i figli naturali o gli eredi legittimi dei briganti.

    Brossura 17 x 21 cm. pag. 192 con molte illustrazioni a colori

    Stampato nel 2011 da Rubbettino

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    Baroni e vassalli – Storie moderne

    45.00

    Regime di terre e di vassalli, il feudalesimo è stato riproposto dalla più recente storiografia come uno degli elementi di lunga durata che, seppure attraverso un continuo e complesso processo di riconfigurazione, hanno accompagnato la storia dell’Europa dal medioevo all’età moderna. Una minore attenzione era stata finora accordata allo sviluppo che, tra il XVI e il XVIII secolo, ha interessato la proprietà signorile posseduta da monasteri e abbazie, da vescovi e religiosi degli Ordini e, più in generale, da tutte quelle istituzioni che, in un modo o in un altro, dipendevano dalla Chiesa. Il libro ha inteso ricostruire tale storia lunga e complessa attraverso i lavori di numerosi studiosi che, con prospettive differenti, seguendo percorsi metodologici e documentali autonomi e spesso profondamente innovativi, hanno contribuito a tracciare un panorama composito, all’interno del quale lo spazio economico e finanziario dei patrimoni signorili si intreccia con le implicazioni politiche e amministrative connesse alle prerogative giurisdizionali del governo dei feudi.

    Brussura, 15 x 23 cm. pag. 384

    Stampato nel 2012 da Franco Angeli

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    Bartolomeo Colleoni e le compagnie di ventura nel XV secolo

    25.00

    Bartolomeo Colleoni iniziò la sua carriera militare, come scudiero, all’età di 15 anni presso Filippo Arcelli signore di Piacenza. Nel 1424 era, al servizio del condottiero Jacopo Caldora, al comando di una squadra di 20 cavalli. Con il Caldora entrò nella corte di Giovanna II di Napoli; partecipò alla battaglia dell’Aquila, 1424, contro Braccio da Montone, che venne sconfitto e rimase ucciso. Si distinsenell’assedio di Bologna, 1425, sotto le insegne del Caldora, per il Papa. La guerra cominciò adare i suoi frutti, il suo nome si diffuse e la suafama crebbe tanto da essere notato da Venezia. Iniziò così un lungo rapporto che, tra alti e bassi, segnò la sua vita e gli diede alla fine quella fama di condottiero tanto ricercata oltre alla connessa ricchezza. Fu un rapporto, di odio/amore, che vide sempre nel Colleoni una pulsione versola Serenissima, pulsione ampliata dalla ricerca di riconoscimenti della propria capacità bellica e anche dalla gratitudine per quanto di onori e ricchezze la Repubblica gli darà, non ultimo quell’anelato monumento equestre da erigersi in piazza San Marco, e che invece finirà nel campo dei SS Pietro e Paolo…

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 80 riccamente illustrato a colori

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    Bayonets for hire. Mercenaries at war 1550-1789

    40.00

    Questo libro apre uno squarcio sulla sordida storia dei mercenari al principio dell’Era moderna. Dagli eserciti professionali greci di Alessandro, attraverso la Guerra dei Cent’anni, fino a oggi i mercenari sono sempre stati presenti e il loro ruolo si è costantemente evoluto. Di questa avvincente storia il libro affronta i turbolenti anni dal 1550 al 1798: dalle Guerre di Religione alla vigilia della Rivoluzione francese. Un periodo questo di notevoli cambiamenti in Europa con la drammatica transizione dal mondo medioevale a quello moderno, in tutte le aree, economica, politica e culturale. In questo movimento i mercenari giocarono un ruolo importante, poiché la teoria e la tecnologia militari ebbero un rapido sviluppo e incremento attraverso l’organizzazione e l’equipaggiamento di questi eserciti professionali. Frutto di una accurata ricerca, il libro ci introduce nel pericoloso mondo della guerra per lavoro.

    Cartonato con sovracopertina 16 x 24 cm. pag. 304 con 33 illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2007 da Greenhill Books

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    Capitani di ventura – Sigismondo Pandolfo dei Malatesti e Federigo da Montefeltro, vita parallela di due condottieri

    25.00

    Federigo II da Montefeltro, conte- poi duca- di Urbino, e Sigismondo Pandolfo dei Malatesti furono due veri figli del Rinascimento: Sigismondo eccessivo in tutto, nei vizi come nelle virtù, Federigo, detto dagli umanisti Lume della Italia, prudente ed allo stesso tempo capace di ferocia (probabilmente assassinò il fratellastro e abbandonò al sacco ed alla strage Fossombrone, colpevole di aver aperto le porte al Malatesti, Montorio e Volterra, e fu tra i mandanti occulti della congiura dei Pazzi); furono entrambi tra i più grandi capitani del Rinascimento, divisi tra loro da un odio feroce, che trascese le tradizionali rivalità delle due dinastie per diventare qualcosa di personale e di cieco; entrambi uomini di straordinaria cultura, veri figli del Rinascimento, che popolarono le proprie corti di umanisti ed artisti

    Brossura, 17,3 x 25,4 cm. pag. 148 con alcune foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Caravaggio 1448 – L’assedio le battaglie l’araldica

    19.00

    Si tratta della battaglia di Caravaggio del 1448, uno scontro poco conosciuto ma importante nel quadro della lunga guerra tra la signoria di Venezia e quella di Milano. Infatti la schiacciante vittoria di Francesco Sforza sulle truppe veneziane favorì l’ascesa politico-militare del condottiero di Cotignola verso l’ingresso trionfale in Milano del marzo 1450 e il suo insediamento come duca.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 220 interamente illustrato con tavole a col di uniformi, armi, araldiche e mappe

    Stampato nel 2014 da Acies Edizioni

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    Century of the Soldier – Muscovy’s Soldiers – The Emergence of the Russian Army 1462-1689

    39.00

    Questa collana di volumi dell’editore Helion & Company “Century of the Soldier” prende in considerazione, sotto l’aspetto militare, il periodo stori-co che va dal 1618 al 1721, denominato dagli studiosi militari “l’epoca d’oro” della guerra, a cavallo tra la picca e l’archibugio. Questo periodo di tempo è stato visto da molti storici come un periodo non solo di grandi cambiamenti sociali, ma di sviluppi fondamentali all’interno delle questioni militari. Questo è il periodo denominati della “rivoluzione militare”, lo sviluppo di eserciti permanenti, l’introduzione generalizzata di armi a pol-vere nera e una maggiore professionalità nella cultura del personale militare. La collana esaminerà il periodo storico con l’intenzione di analizzare, molto dettagliatamente, battaglie, campagne, logistica e tattiche e ancora, eserciti , uniformi e attrezzature. Ogni volume è corredato da disegni b/n, mappe e tavole uniformologiche a colori. Questo volume, in particolare, esamina l’armata russa nel periodo compreso tra il 1462 e il 1689.

    Brossura, 17,8 x 25 cm. pag. 192 con 60 illustrazioni b/n, 8 pagine di tavole a colori; 3 mappe e 4 tabelle

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Helion

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    Ceresole 14 Aprile 1544 – Vittoria francese dell’ultima guerra d’Italia tra Francesco I e Carlo V

    20.00

    Aprile 1544. Quasi 20 anni dopo l’umiliazione di Pavia dove il re Francesco I fu fatto prigioniero dai soldati del suo nemico Carlo V, la Francia riprende l’offensiva in Italia. Il teatro di guerra è il Piemonte; occupato quasi totalmente dai francesi già dal 1536. Partendo da Asti l’esercito imperiale, guidato dal veterano Alfonso d’Avalos marchese del Vasto è in viaggio per la piazzaforte di Carignano assediata dai francesi. Questi ultimi a loro volta condotti dal giovane comandante François Bourbon conte d’Enghien si muovono incontro ai nemici. Il primo scontro tra i due eserciti avviene il giorno di Pasqua a Ceresole ma con un nulla di fatto. Il giorno dopo il 14 aprile nello stesso luogo si rinnova la battaglia nella quale gli imperiali vengono nettamente sconfitti. I famosi lanzichenecchi, nerbo dell’esercito di del Vasto, sono battuti dai fanti francesi e da quelli svizzeri, poi massacrati a migliaia proprio da questi ultimi. I lanzichenecchi ricevono così in cambio la stessa fine che a Pavia 20 anni prima avevano riservato ai fanti svizzeri.

    Brossura, 19 x 25 cm. pag. 104 con circa 60 illustrazioni b/n e a colori

    Stampato nel 2012 da Historic’one Editions

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    Da Marignano a Pavia. Le guerre italiane di Francesco I (1515-1525)

    30.00

    Luigi Casali – Marco Galandra

    Il libro si occupa, come dice il titolo, delle campagne militari che il re di Francia Francesco I intraprese in Italia tra il 1515 (anno della sua ascesa al trono) e il 1525 per riconquistare Milano e la Lombardia. I due eventi cardine, descritti dettagliatamente da Luigi Casali e Marco Galandra, noti storici militari italiani, sono la vittoria di Francesco I a Marignano (l’attuale Melegnano) contro gli svizzeri (13-14 settembre 1515) e la sua disastrosa sconfitta e cattura a Pavia, ad opera delle truppe dell’imperatore Carlo V d’Asburgo, guidate da Charles de Lannoy viceré di Napoli, da Carlo III di Borbone e soprattutto da Ferdinando d’Avalos marchese di Pescara (24 febbraio 1525). Il libro si occupa anche, per la prima volta in modo approfondito, delle operazioni militari che si svolsero nell’Italia settentrionale tra queste due battaglie, coinvolgendo, oltre a Milano, anche Pavia, Genova, Cremona e altre città. Senza dimenticare il tentativo di invasione della Provenza da parte delle truppe imperiali nell’estate del 1524. Un “must”, dunque, per gli appassionati di storia militare ma anche per chi vuole conoscere meglio le vicende italiane della prima metà del XVI secolo. Il libro, di 173 pagine, comprende una ricca bibliografia ed è corredato da 25 illustrazioni a colori, 44 in bianco e nero, 2 cartine a colori e 2 in bianco e nero.

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    Dai fanti da mar alla forza di proiezione dal mare – La Fanteria di Marina e le truppe anfibie italiane dal 1500 ai giorni nostri

    65.00

    Quest’opera raccoglie per la prima volta le vicende di tutti i Corpi italiani che dal ‘500 ai giorni nostri hanno operato sia in mare che a terra, denominati “Fanteria di Marina” o “Reparti Anfibi”: i Fanti da Mar di Venezia, il Corpo della Real Fanteria di Marina dell’esercito borbonico, il Reggimento Real Navi dell’esercito sardo, i Cacciatori del Sile che difesero Venezia (1848-1849), la Brigata Genio Lagunari, le Compagnie da sbarco della Marina, il Reggimento San Marco. Il volume parla anche della X Mas e della Divisione San Marco della RSI per giungere alla nascita e alle varie trasformazioni dei moderni corpi anfibi nazionali.

    Due volumi rilegati in cofanetto, 17,5 x 24,5 cm. complessive pag. 605 con circa 244 illustrazioni

    Stampato nel 2008 da Chiaramonte

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    De re militari

    28.00

    Sarebbe un grave errore pensare che, nel corso dei secoli medievali, il modo di combattere sia rimasto sempre eguale a se stesso. Benché gli elementi naturali e le limitate disponibilità tecniche non cessassero di condizionarne lo sviluppo, mezzi e procedimenti di azione furono oggetto di continue innovazioni alle quali non fu estranea la costante influenza dei modelli antichi. In quale misura la conoscenza dei trattatisti latini pesò sugli ordinamenti militari medievali? Essa fu indubbiamente precoce e duratura e, dopo la fondamentale esperienza dell’età comunale, trovò in Italia una prima sintesi negli Insegnamenti di Teodoro I di Monferrato. Tanto l’esperienza pratica quanto la tradizione teorica concorsero, in misura non facile da stabilire, alla formazione del sapere militare corrente. Le influenze antiche ripresero la loro preminenza in età umanistica con la composizione di nuovi trattati come i De re militari di Roberto Valturio e di Antonio Cornazzano, opere che, ispirate alla riscoperta dell’antichità e alla «guerra come opera d’arte» dei condottieri italiani, contribuirono, insieme con i modelli umanistici, ad estendere la loro influenza a tutto l’Occidente.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 334

    Stampato nel 2008 da Viella

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    Der lange Tuurkenkrieg, la lunga Guerra turca (1593-1606) Vol. 1

    29.00

    La guerra del 1593-1606 può essere considerata come l’episodio finale di un lungo duello fra Vienna e Istanbul iniziato dopo la battaglia di Mohács (1526). A seguito di quella vittoria, il sultano aveva esteso il suo controllo su due terzi dell’Ungheria e minacciava direttamente l’Austria, di fatto la sola potenza che gli si opponeva nella regione danubiana. La Porta cercò di estendere il controllo politico su tutto il regno d’Ungheria sostenendo l’elezione di Szápolyai János (1487–1540), opposto al pretendente degli Asburgo. Gli austriaci, invece, agirono con rapidità contro le decisioni della dieta ungherese e nel 1527 obbligarono Szápolyai, già eletto re d’Ungheria, a un esilio obbligato in Polonia. Nel 1529 iniziò una nuova guerra, quando il detronizzato Szápolyai ottenne il sostegno del sultano per rivendicare i suoi diritti e così, per tener fede alla sua parola, Solimano il magnifico (1496-1566) giurò di marciare su Vienna e cingere d’assedio la capitale degli Asburgo.

    Brossura, 17,8 x 25,4 cm. pag. 90 con numerose illustrazioni e tavole a colori

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    Der lange Tuurkenkrieg, la lunga Guerra turca (1593-1606) Vol. 2

    20.00

    Bruno Mugnai – Chris Flaherty

    La guerra del 1593-1606 può essere considerata come l’episodio finale di un lungo duello fra Vienna e Istanbul iniziato dopo la battaglia di Mohács (1526). A seguito di quella vittoria, il sultano aveva esteso il suo controllo su due terzi dell’Ungheria e minacciava direttamente l’Austria, di fatto la sola potenza che gli si opponeva nella regione danubiana. La Porta cercò di estendere il controllo politico su tutto il regno d’Ungheria sostenendo l’elezione di Szápolyai János (1487–1540), opposto al pretendente degli Asburgo. Gli austriaci, invece, agirono con rapidità contro le decisioni della dieta ungherese e nel 1527 obbligarono Szápolyai, già eletto re d’Ungheria, a un esilio obbligato in Polonia. Nel 1529 iniziò una nuova guerra, quando il detronizzato Szápolyai ottenne il sostegno del sultano per rivendicare i suoi diritti e così, per tener fede alla sua parola, Solimano il magnifico (1496-1566) giurò di marciare su Vienna e cingere d’assedio la capitale degli Asburgo.

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    Ercole e il leone – 1482 Ferrara e Venezia duello sul Po

    16.00

    Italiani contro, il paese che non vuole nascere: il racconto di uno dei tanti appuntamenti mancati da un passato perennemente sospeso tra cronaca, politica e rimpianto, ma sempre incapace di diventare storia. Primavera dell’anno 1482, bassa valle del Po, Venezia lancia sul fiume il nobile Damiano Moro al comando di una flotta di 400 imbarcazioni. Simultaneamente parte l’offensiva di terra, 15.000 uomini agli ordini del condottiero Roberto di Sanseverino, che varcano l’Adige, attraversano le paludi del tartaro e piombano sulla riva del Po. Comincia l’ultima grande guerra tutta italiana del Medio Evo, l’estremo tentativo di trasformare in realtà il maggiore disegno politico mai concepito in laguna dopo la conquista dell impero marittimo.

    Brossura 13,5 x 21 cm. pag. 188 con 66 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2008 da Studio LT2

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    Fighting techniques of the oriental world AD 1200-1860 – Equipment Combat Skills and Tactics

    39.00

    Il libro mostra le tecniche di combattimento degli eserciti dell’Estremo Oriente a partire dall’età dell’espansione dei Mongoli fino alla Guerra dell’Oppio anglo-cinese a metà del diciannovesimo secolo. Esplora le tattiche e le strategie necessarie per vincere le battaglie con le tecnologie disponibili nei secoli descritti, e mostra come lo sviluppo degli armamenti abbia modificato costantemente le tattiche utilizzate e le sori dei conflitti. Illustrato con fotografie, disegni e mappe a colori inerenti le battaglie e gli equipaggiamenti, create appositamente per il presente lavoro, il volume studia le strategie con cui i più grandi condottieri – come Genghis Khan o l’ammiraglio Yi Sun – condussero le loro vittoriose campagne militari e spiega perchè invece altre operazioni ebbero meno successo.

    Rilegato con sovracopertina, 20 x 25 cm. pag. 256 con circa 41 foto e illustrazioni a colori, 20 mappe a colori delle battaglie più importanti e 126 illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Amber Books

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    Firenze 1530. L’assedio il tradimento – Vita battaglie e inganni di Malatesta Baglioni capitano dei Fiorentini

    16.00

    L’autore propone come argomento, l’assedio di Firenze: un conflitto voluto da papa Clemente VII, fiorentino, per riportare al potere la sua famiglia cacciata pochi anni prima. L’assedio fu un lungo dramma, e nel suo ruolo di capitano generale Malatesta ne fu il protagonista: al servizio di Firenze contro gli eserciti dell’imperatore e del papa. Firenze ne uscì sconfitta, e fu l’inizio del Principato mediceo. Malatesta ne uscì invece vincitore: salvò la città dalla distruzione proteggendola contro i più potenti eserciti del tempo. Fu la massima espressione dell’arte militare di Malatesta, anche se nessuno storico ne ha mai riconosciuto i meriti. Al contrario: l’assedio fu l’episodio dal quale il Baglioni uscì con l’imperitura fama di traditore, per avere imposto con la forza la resa a quei vertici politici che volevano sacrificare la città pur di non cedere le armi. Gli sconfitti non gliela perdonarono. Fu così che l’uomo che aveva salvato Firenze, costringendo il nemico già vincitore a scendere a patti, divenne il prototipo del traditore.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 214

    Stampato nel 2008 da Editoriale Olimpia

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    Flos Duellatorum – Manuale di arte del combattimento del XV secolo

    26.00

    Il FLOS DUELLATORUM è senz’altro il più noto, importante e studiato manuale di combattimento medievale. Esso contiene l’istruzione completa del cavaliere, dalla lotta a mani nude alla daga, alla lancia, a diversi tipi di bastoni, in armatura e senza, a piedi e a cavallo. Questo volume presenta per la prima volta uno studio comparato fra i tre manoscritti esistenti del Flos Duellatorum, con riproduzione integrale del testo di tutte le versioni e di numerose immagini finora mancanti e trovate nei manoscritti conservati negli Stati Uniti. Completo di trascrizione, di una biografia del Maestro Fiore e di un’appendice tecnica, il libro riporta inoltre lo studio del Pisani-Dossi per l’edizione del 1902, completato con le informazioni derivate dagli studi più recenti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 346 delle quali 80 con riproduzioni b/n

    Stamapto nel 2005 da Il Cerchio

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    French Military Arms and Armor in America 1503-1783

    45.00

    Una guida completa che prende in esame le armi da guerra usate nella Nuova Francia (i possedimenti francesi nell’America del Nord) tra il 1503 e il 1783. Lo studio nclude fucili, spade, pistole, sciabole, archibugi, picche, asce, baionette, portamunizioni, foderi e molto altro ancora. Dai soldati ai marinai, dai boscaioli ai bucanieri, uno dei migliori storici canadesi ci racconta la storia di come erano armati i francesi, e i loro alleati, durante l’epoca coloniale e nella rivoluzione americana. Questo accurato studio intende presentare un’ampia e completa indagine delle armi militari francesi che sono stati utilizzate nel continente americano in due secoli e mezzo di storia.

    Brossura, 21,5 x 28 cm. pag. 216 riccamente illustrato con foto e illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Mowbray Publishers

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    Gentile da Leonessa

    Il prezzo originale era: €12.50.Il prezzo attuale è: €8.12.

    AA. VV.             Prezzo di listino  12.50 (sconto 35%)

    Tra i grandi condottieri italiani del XV secolo spicca la figura di Gentile Beccarini Brunori, conosciuto come Gentile da Leonessa, figlio di un condottiero e parente di numerosi altri, fra i quali il cognato Erasmo da Narni detto il Gattamelata. Gentile, Capitano Generale della Repubblica Veneta, morì nel 1453 in seguito a una ferita riportata nella battaglia di Manerbio tra le truppe venete e quelle milanesi di Francesco Sforza. In questo volume Leonessa ha voluto ricordare la figura di questo grande condottiero – il più illustre tra i suoi figli laici – e il ruolo che ha svolto nelle guerre fra i diversi Stati italiani di quel periodo, sulla situazione dell’Italia centrale e in particolare del Lazio, dell’Umbria e dell’Abruzzo, inserendolo nella più generale vicenda dei condottieri italiani che segnarono con le loro gesta un periodo chiave della nostra storia.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 160 con 8 foto b/n

    Stampato nel 2007 da Gaspari

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    Geometria dell’architettura militare – Francesco I d’Este e la Cittadella di Modena

    22.00

    Francesco I d’Este architetto. Architetto, poiché artefice nodale della Cittadella di Modena, in grado di riformulare la dialettica progettuale tra il principe del Rinascimento e l’ingegnere-architetto. Impresa tra le più significanti del Seicento europeo, la vicenda modenese palesa la centralità di Francesco e la sostanziale subalternità degli ingegneri militari in essa coinvolti. Disegni e documenti d’archivio inediti sulla Cittadella riaffermano l’essenza dell’architettura militare, pura struttura geometrica aliena dai canonici ordini classici. Cittadella che, come il Palazzo Ducale, diviene riferimento primario nell’ampliamento modenese attuato all’interno della linea magistrale cinquecentesca della quale il Seicento preservava l’angolo rientrante di Jacopo Seghizzi. Quanto inoltre emerge dall’ampia appendice documentale dove i progetti di Antonio e Francesco Vacchi, Carlo di Castellamonte, Nicolino Candido, Gasparo Vigarani, suggerendo nuove angolazioni interpretative, interagiscono con i testi di trattatisti quali Francesco de’ Marchi, Pompeo Robutti, Raimondo Montecuccoli, Guarino Guarini, Luigi Ferdinando Marsili

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 214 con oltre 150 disegni e planimetrie

    Stampato nel 2012 da Pontecorboli Editore

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    Giambattista Aleotti e gli ingegneri del Rinascimento

    63.00

    La prima parte del volume è dedicata alla figura dell’ Aleotti e ai suoi trattati inediti di idraulica, artiglieria, fortificazioni, teoria musicale, nonché all’ambiente culturale ferrarese del tempo. La seconda parte riguarda gli studi di matematica applicata in diverse parti d’Italia, tra cui la Toscana, Mantova, Venezia a cavallo tra XVI e XVII secolo. Conclude un’appendice comprendente l’elenco delle opere a stampa e dei manoscritti di Aleotti, una cronologia e una bibliografia aleottiana

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. XXVI + 466 con illustrazioni + 16 tavole fuori testo

    Stampato nel 1998 da Olschki

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    Giulio Savorgnan – Il gentiluomo del Rinascimento e le fortezze della Serenissima

    16.50

    Il “gran capitano” della Serenissima ha costruito, comandato e combattuto nel Cinquecento lasciando grandi capolavori dell’architettura militare europea – mura, bastioni, baluardi, fortezze – da Bergamo a Peschiera, dalla Dalmazia a Cipro, da Venezia a Palmanova. Gentiluomo rinascimentale, appassionato di tecnologia, al centro di una fitta rete di rapporti con intellettuali e uomini di scienza quali Bembo, Tartaglia, Pigafetta, Giulio percorre in lungo e in largo i domini della Repubblica curando al tempo stesso gli interessi del potente casato Savorgnan del Monte. Il racconto della sua vita restituisce la complessità di un intero secolo veneziano. Prefazione di Alessandro Barbero e postfazione di Angelo Floramo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 111 con un inserto di 16 pagine con foto illustrazioni e mappe

    Stampato nel 2018 da Gaspari

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    Gli schiavoni – Le fedelissime truppe oltremarine di Venezia. Tre secoli di storia 1500-1797

    20.00

    Il presente volume racconta le vicende degli “Schiavoni”, la fanteria oltremarina della repubblica veneta, che per tre secoli, combattè per la Serenissima Repubblica di Venezia, sia per mare che per terra. Fu questa, l’ultima milizia ad abbandonare la città all’arrivo dei francesi nel 1797. Questi uomini, reclutati nei possedimenti veneti d’oltremare sul litorale dalmato (appartenevano a diverse nazionalità) furono dapprima impiegati solo sulle navi. Vennero utilizzati per la prima volta come truppe anfibie durante la guerra di candia (1645-1669). Tale compagine di soldati, ricordati come i “fedelissimi”, solo molto più tasrdi vennero denominati dal D’Annunzio “fanti da mar”.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 176 con numerose illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2016 da Chiaramonte

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    Guerra ed eserciti. Da Machiavelli a Napoleone

    16.00

    Piero Del Negro

    Quando, nel 1814, si riunì a Vienna il congresso incaricato di restituire all’Europa un assetto simile a quello in vigore prima di Napoleone, non solo la galassia degli imperi risultava più ridotta, ma era anche evidente che soltanto le cinque grandi potenze europee – in prima fila la Gran Bretagna in campo marittimo e la Russia sul fronte di terra – che erano ascese ai vertici continentali dopo oltre tre secoli di guerre per lo più combattute tra loro, potevano ragionevolmente competere anche sul piano mondiale. Prendendo in esame alcuni fenomeni caratteristici di quella fase storica questo libro ricostruisce il progressivo aumento della scala di conflitti che portò alla globalizzazione militare.

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    Guerra santa contro i turchi – La crociata impossibilie di Carlo V

    25.00

    Nel periodo 1519-56 Carlo V d’Asburgo fu a capo di un impero esteso tra Europa e Nuovo Mondo, sul quale proverbialmente “non tramontava mai il sole”. Eppure egli non riuscì mai a stabilire un regime di controllo della zona centro occidentale del Mar Mediterraneo, dove crebbe l’insicurezza causata dall’emergere dell’Impero ottomano come potenza anche marittima. Sotto Solimano il Magnifico (1520-66) la Mezzaluna ottomana si dotò di una flotta moderna e nel contempo sostenne la formazione dello stato barbaresco di Algeri, caratterizzato da un’aggressiva politica corsara ai danni di Italia, Grecia e Spagna. Contro tali forze Carlo V non poté mai coordinare una spedizione internazionale modellata sul prototipo della crociata medievale, complice la disunione del mondo europeo e la sotterranea opposizione del papato romano.

    Brossura, 15,5 x 22 cm. pag. 416

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    Guerre corsare nel Mediterraneo – Una storia di incursioni arrembaggi, razzie

    24.00

    Nelle acque e lungo le coste del Mediterraneo, soprattutto fra la sponda cristiana e quella musulmana, dal Cinque al Settecento imperversarono i corsari: non pirati né predoni, ma guerriglieri del mare che agivano con patenti statali. Erano in gran parte maghrebini insediati ad Algeri, Tunisi e Tripoli, ma anche l’impero ottomano aveva i suoi corsari. Le città da cui muovevano, le navi con cui operavano, le regole, le pratiche, i rituali, come veniva spartito il bottino, come era organizzato il commercio delle prede e degli schiavi: il libro descrive gli usi della guerra corsara e ne ripercorre le vicende principali, con uno sguardo alla poco conosciuta attività dei corsari europei (italiani, francesi, maltesi, spagnoli) contro gli stessi europei.

    Brossura, 15,5 x 21 cm. pag. 304

    Stampato nel 2019 da Il Mulino

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    Guerre ed eserciti nell’età moderna

    26.00

    Con l’avvento delle armi da fuoco, l’organizzazione degli eserciti permanenti, il ricorso a condottieri, mercenari e militari che fanno della guerra una professione, la costruzione degli stati si accompagna a un periodo di bellicosità nuovo. Le forze armate costano sempre di più, condizionano l’economia, la società e la cultura, lasciando tracce di devastazione, ma creando anche notevoli trasformazioni nei ruoli e nel coinvolgimento delle popolazioni. Nell’Italia moderna c’era tutto questo e altro: italiani in armi che si affrontavano non solo nei vari stati regionali o al servizio di eserciti stranieri, ma erano impiegati in pace nel controllo dell’ordine pubblico, o nel presidio di cittadelle e fortezze. L’accumulazione e dilapidazione di risorse per alimentare gli eserciti non era che uno degli aspetti legati alla complessità del «militare», come è possibile verificare anche attraverso i dibattiti sul concetto di guerra giusta o legittima.

    Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 416 con 6 cartine b/n

    Stampato nel 2018 da Il Mulino

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    Guerre, mercanti e mercenari – Il Rinascimento e la crisi militare in Italia

    28.00

    La splendida fioritura economica e spirituale dell’Italia nel basso medioevo e nel rinascimento s’interrompe bruscamente con un grande tracollo che lascia il Paese in gran parte in mano allo straniero. Ed è come il preludio di un irrefrenabile declino in ogni altro campo. Come si spiega la contraddizione intima fra tanta attività, genialità, ricchezza e la serie di rovesci che porta alla perdita dell’indipendenza? Quale tarlo rode nel profondo tutta la struttura della vita italiana? In questa sua opera, Piero Pieri, grande studioso italiano di storia militare, indaga se e fin dove il diminuire della floridezza commerciale e industriale ha potuto costituire un elemento di debolezza per la vita degli Stati italiani, in che modo ha influito sullo sviluppo dell’agricoltura e, di conseguenza, sulla composizione dei vari ceti sociali. E come, infine, le condizioni economiche generali si sono ripercosse sulle finanze statali e sulla solidità e sicurezza di ogni Stato. Ma indaga anche gli sviluppi politici, nonché l’inferiorità militare che, lungi dall’essere stata causa della rovina d’Italia, è stata, nell’ottica di Pieri, conseguenza di una crisi più complessa.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 654

    Stampato nel 2019 da Res Gestae

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    Guerreros y Batallas 100 – La guerra de Granada (II). Del asedio de Malaga al fin de la Reconquista. 1488 – 1492

    21.00

    Questa serie di monografie storiche, a cura dell’editore spagnolo Almena, si occupa di guerre e battaglie a cui hanno partecipato da protagonisti o meno, soldati, unità ed eserciti spagnoli sia sul suolo Iberico che all’estero, nel periodo storico compreso tra le Guerre Puniche fino al secondo dopoguerra. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un notevole numero di immagini essenzialmente in b/n tratte da immagini famose, oltre ad alcune tavole uniformologiche a colori e a qualche rilevazione satellitare dei terreni che a suo tempo furono dei campi di battaglia. La presente monografia è dedicata alla guerra di Granada, dall’assedio di Malaga alla fine della Reconquista spagnola (1488-1492).

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 95, con circa 113 foto e illustrazioni in b/n e 6 tavole a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2014 da Almena

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    Guerreros y Batallas 102 – La batalla de Gembloux 1578. La ultima victoria del heroe de Lepanto

    21.00

    Questa serie di monografie storiche, a cura dell’editore spagnolo Almena, si occupa di guerre e battaglie a cui hanno partecipato da protagonisti o meno, soldati, unità ed eserciti spagnoli sia sul suolo Iberico che all’estero, nel periodo storico compreso tra le Guerre Puniche fino al secondo dopoguerra. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un notevole numero di immagini essenzialmente in b/n tratte da immagini famose, oltre ad alcune tavole uniformologiche a colori e a qualche rilevazione satellitare dei terreni che a suo tempo furono dei campi di battaglia. La presente monografia fa riferimento alla battaglia di Gembloux nelle Fiandre nel 1578.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 119 con circa 70 illustrazioni b/n e 7 tavole a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2015 da Almena

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    Guerreros y Batallas 104 – La batalla de Villalar 1521. La Guerra de las Comunedades

    21.00

    Questa serie di monografie storiche, a cura dell’editore spagnolo Almena, si occupa di guerre e battaglie a cui hanno partecipato da protagonisti o meno, soldati, unità ed eserciti spagnoli sia sul suolo Iberico che all’estero, nel periodo storico compreso tra le Guerre Puniche fino al secondo dopoguerra. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un notevole numero di immagini essenzialmente in b/n tratte da immagini famose, oltre ad alcune tavole uniformologiche a colori e a qualche rilevazione satellitare dei terreni che a suo tempo furono dei campi di battaglia. La presente monografia è dedicata alla battaglia di Villalar nel 1521.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 103 con circa 73 foto e illustrazioni b/n e 7 tavole a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2015 da Almena

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    Guerreros y Batallas 113 – La guerra anglo-espanola (1585-1604)

    21.00

    Questa serie di monografie storiche, a cura dell’editore spagnolo Almena, si occupa di guerre e battaglie a cui hanno partecipato da protagonisti o meno, soldati, unità ed eserciti spagnoli sia sul suolo Iberico che all’estero, nel periodo storico compreso tra le Guerre Puniche fino al secondo dopoguerra. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un notevole numero di immagini essenzialmente in b/n tratte da immagini famose, oltre ad alcune tavole uniformologiche a colori e a qualche rilevazione satellitare dei terreni che a suo tempo furono dei campi di battaglia. La presente monografia è dedicata alla guerra tra Inghilterra e Spagna tra il 1585 e il 1604.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128 con illustrazioni b/n e 7 tavole a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2016 da Almena

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    Guerreros y Batallas 119 – Las Campanas del duque de Alba. De Fuenterrabia a Argel (1524-1541)

    21.00

    Questa serie di monografie storiche, a cura dell’editore spagnolo Almena, si occupa di guerre e battaglie a cui hanno partecipato da protagonisti o meno, soldati, unità ed eserciti spagnoli sia sul suolo Iberico che all’estero, nel periodo storico compreso tra le Guerre Puniche fino al secondo dopoguerra. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un notevole numero di immagini essenzialmente in b/n tratte da immagini famose, oltre ad alcune tavole uniformologiche a colori e a qualche rilevazione satellitare dei terreni che a suo tempo furono dei campi di battaglia. La presente monografia è dedicata alle campagne del Duca d’Alba, da Fuenterrabìa ad Argel, nel periodo compreso tra il 1524 e il 1541.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 104 con varie illustrazioni b/n e 5 tavole a colori

    testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2017 da Almena

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    Guerreros y Batallas 122 – Diego Garcia de Paredes 1468-1533 – Las Campanas del “Sanson” Extremeno

    21.00

    Questa serie di monografie storiche, a cura dell’editore spagnolo Almena, si occupa di guerre e battaglie a cui hanno partecipato da protagonisti o meno, soldati, unità ed eserciti spagnoli sia sul suolo Iberico che all’estero, nel periodo storico compreso tra le Guerre Puniche fino al secondo dopoguerra. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un notevole numero di immagini essenzialmente in b/n tratte da immagini famose, oltre ad alcune tavole uniformologiche a colori e a qualche rilevazione satellitare dei terreni che a suo tempo furono dei campi di battaglia. La presente monografia è dedicata alle campagne di Diego Garcia de Paredes tra il 1468 e il 1533.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 88 illustrato con foto b/n e tavole a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2017 da Almena

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    Guerreros y Batallas 123 – Contra Franceses y Protestantes. La Guerra Total (1542-1559)

    21.00

    Questa serie di monografie storiche, a cura dell’editore spagnolo Almena, si occupa di guerre e battaglie a cui hanno partecipato da protagonisti o meno, soldati, unità ed eserciti spagnoli sia sul suolo Iberico che all’estero, nel periodo storico compreso tra le Guerre Puniche fino al secondo dopoguerra. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un notevole numero di immagini essenzialmente in b/n tratte da immagini famose, oltre ad alcune tavole uniformologiche a colori e a qualche rilevazione satellitare dei terreni che a suo tempo furono dei campi di battaglia. La presente monografia è dedicata alla campagna del duca di Alba contro gli eserciti francesi e quelli protestanti nella cosiddetta “guerra totale” tra il 1542 e il 1559.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 88 con foto a b/n e alcune tavole a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2017 da Almena

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    Guerreros y Batallas 124 – Los Tercios de Alejandro Farnesio. El Plan Combinado con la Gran Armada y la Invasion de Inglaterra

    21.00

    Questa serie di monografie storiche, a cura dell’editore spagnolo Almena, si occupa di guerre e battaglie a cui hanno partecipato da protagonisti o meno, soldati, unità ed eserciti spagnoli sia sul suolo Iberico che all’estero, nel periodo storico compreso tra le Guerre Puniche fino al secondo dopoguerra. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un notevole numero di immagini essenzialmente in b/n tratte da immagini famose, oltre ad alcune tavole uniformologiche a colori e a qualche rilevazione satellitare dei terreni che a suo tempo furono dei campi di battaglia. La presente monografia è dedicata al Tercio di Alessandro Farnese e al piano combinato con la “grande Armada” per l’invasion e dell’Inghilterra.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 86 illustrato con foto b/n e alcune tavole a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2017 da Almena

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    Guerreros Y Batallas 129 – Las Campanas del Duque de Alba. Los Paises Bajos (1567-1573)

    21.00

    Questa serie di monografie storiche, a cura dell’editore spagnolo Almena, si occupa di guerre e battaglie a cui hanno partecipato da protagonisti o meno, soldati, unità ed eserciti spagnoli sia sul suolo Iberico che all’estero, nel periodo storico compreso tra le Guerre Puniche fino al secondo dopoguerra. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un notevole numero di immagini essenzialmente in b/n tratte da immagini famose, oltre ad alcune tavole uniformologiche a colori e a qualche rilevazione satellitare dei terreni che a suo tempo furono dei campi di battaglia. La presente monografia è dedicata alle campagne militari del Duca di Alba nei Paesi Bassi tra il 1567 e il 1573.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 96 con illustrazioni b/n e 8 tra tavole e mappe a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2018 da Almena

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    Guerreros y Batallas 135 – Portugal 1580. Las campanas Del Duque De Alba

    21.00

    Questa serie di monografie storiche, a cura dell’editore spagnolo Almena, si occupa di guerre e battaglie a cui hanno partecipato da protagonisti o meno, soldati, unità ed eserciti spagnoli sia sul suolo Iberico che all’estero, nel periodo storico compreso tra le Guerre Puniche fino al secondo dopoguerra. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un notevole numero di immagini essenzialmente in b/n tratte da immagini famose, oltre ad alcune tavole uniformologiche a colori e a qualche rilevazione satellitare dei terreni che a suo tempo furono dei campi di battaglia. La presente monografia è dedicata in particolare la campagna del duca di Alba in Portogallo nel 1580.

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