1914 – 1945 Giovani nella tempesta – Guerra filosofia e mistica politica

Ritter

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    1914 – 1945 Giovani nella tempesta – Guerra filosofia e mistica politica

    20.00

    1914 – 1945 sono gli anni di un conflitto trentennale e distruttivo. In questo arco di tempo generazioni dfi giovani e giovanissimi si sono messe alla prova del sangue e del fuoco, non sempre per costrizione della leva obbligatoria, ma animati dalla convinzione che partecipare fosse doveroso per il proprio onore e per la propria visione del mondo incentrata sul Volk e sul Vaterland, cioè sull’appartenenza alla Comunità popolare, mistico-naturalistica, ed al Paese dei Padri. Molti di questi giovani non erano alieni da interessi letterari e filosofici, da idee e immagini poetiche che, facendone degli intellettuali precoci, li distinguevano dagli altri combattenti, ne facevano cioè soldati “politici”, portati a cercare la bella morte combattendo. Le pagine qui di seguito raccolte individuano immagini e tematiche e emblematizzano stati d’animo presenti in tre giovani tratti dalla lunghissima schiera di coetanei in divisa– Ernst Jünger, Ernst von Salomon e il meno noto Giuseppe Vassalli – e in generale tra coloro che erano stati inquadrati nelle Waffen SS.

    Brossura 15 x 21 cm. pagg. 215

    Stampato nel 2017 da Ritter

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    23 marzo 1919 Piazza San Sepolcro- Centenario della fondazione a Milano dei fasci italiani di combattimento

    24.00

    Il presente volume viene pubblicato in occasione del Centesimo anniversario della fondazione, in piazza San Sepolcro a Milano, dei Fasci Italiani di Combattimento da parte di Benito Mussolini e di una ristretta cerchia di collaboratori, alla presenza di 147 delegati provenienti da ogni regione d’Italia: arditi, nazionalisti, interventisti, futuristi, sindacalisti rivoluzionari e tutti coloro che, negli anni travagliati del primo dopoguerra ebbero a cuore i destini dell’Italia. La data del 23 marzo 1919, celebrata durante tutto il Ventennio come diciannovismo, viene ricordata dalla storiografia ufficiale che dal dopoguerra a oggi si è occupata del fenomeno fascismo come data d’inizio del movimento fascista in Italia, sebbene in realtà le sue origini vadano ricercate qualche anno prima… Il testo storiografico – corredato da un’ampia selezione di immagini d’epoca, documenti e memorabilia – inizia pertanto dai movimenti precursori, si sofferma sulla storica adunata di San Sepolcro e, dopo una sintesi cronologica dei fatti principali del 1920-1921, si conclude nel novembre 1921 quando il III Congresso sancisce la trasformazione da movimento in partito, con la nascita del PNF.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 240 interametne illustrato con foto a colori e in bianco e nero

    Stampato nel 2019 da Ritter

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    28 Ottobre 1922 La Marcia su Roma. Storia Immagini Memorabilia. 1922-2022 Centenario dell’Ascesa del Fascismo al Potere

    35.00

    Fausto Sparacino

    Il presente lavoro di ricerca storia ma soprattutto iconografica contempla le biografie dei principali protagonisti che in un modo o nell’altro – marciano su Roma o comandati nelle loro città a occupare e presidiare i punti strategici – concorsero all’organizzazione della Marcia. Un capitolo è dedicato allo Squadrismo, al ricordo di alcuni Caduti per l’ideale e all’Albo dei Caduti. Particolare cura è stata dedicata alla ricerca del materiale iconografico a corredo di ogni sezione. Il volume comprende oltre 700 immagini tra foto d’epoca e foto di memorabilia varia, distintivi e medaglie, cartoline di propaganda e documenti vari.

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    Adriano Visconti – “Chi per la Patria muor vissuto è assai”

    24.00

    Questo volume si propone di raccontare la storia di un Eroe non adeguatamente ricordato dalla storiografia ufficiale, sia in riferimento alle sue imprese aviatorie, sia attraverso le parole di chi l’ha amato. Un uomo che, in difesa dei cieli d’Italia, ha combattuto coraggiosamente durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’8 settembre ha scelto di non cambiare fronte e di continuare l’impari lotta contro gli anglo-americani che continuavano a sganciare bombe sulle città della Penisola. Una scelta che Visconti e i suoi commilitoni hanno fatto non per politica, ma esclusivamente per patriottismo. Perché “Chi per la Patria muor, vissuto è assai”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 314 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Ritter

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    Afrika Korps

    15.00

    Questo libro sull’Afrika Korps è il risultato di uno studio comparato svolto su fonti italiane, tedesche, inglesi ed americane; in particolare sono stati esaminati e, in parte ripresi nel testo, i diversi punti di vista attraverso le memorie di Rommel e Paulus, oltre ai discorsi di guerra tenuti da Roosewelt, Hitler e Churchill. Il volume è arrichito da una rara ed inedita documentazione e di una pregevole appendice storico-artistica, costituita dalle riproduzioni su carta speciale delle rarissime tavole del 1941, opera di Kurt Caesar, popolare illustratore del settimanale “Il Vittorioso”, sulle cui pagine furoreggiò per anni, il suo personaggio più famoso: Romano il Legionario.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128 illustrato con circa 60 foto b/n e 60 tavole di disegni

    Stampato nel 2003 da Edizioni Ritter

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    Ahnenerbe – Appunti su scienza e magia del Nazionalsocialismo

    22.00

    Ahnenerbe. Ordine esoterico? Organizzazione scientifica? A questa domanda, attraverso l’analisi delle ricerche di esponenti quali Karl Maria Wiligut, Friedrich Hielscher, Hermann Wirth e la cronaca delle spedizioni scientifiche più o meno conosciute, cerca di dare una risposta la prima parte dell’articolata opera di Gianfranco Drioli. Ma cosa è rimasto dell’Ahnenerbe dopo la guerra? La risposta la troviamo nella seconda parte dell’opera, dove l’Autore prende in esame tutte quelle ricerche che, essenzialmente in ambito antropologico-razziale, sono state proseguite o da ex-esponenti dell’organizzazione o da scienziati che ne hanno ripreso tematiche e metodologie quali Jurgen Spanuth, Jacques De Mahieu, Hermann Munk ed il meno conosciuto N. C. Doyto. Julius Evola, Savitri Devi, Miguel Serrano e un’intervista a un misterioso esponente dell’Ahnenerbe in esilio in Sud America, concludono questa interessante e curiosa opera.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 202 con circa 16 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Ritter Edizioni

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    Alla ricerca delle origini

    25.00

    “L’idea che noi abbiamo delle nostre origini è una parte essenziale dell’idea che abbiamo di noi stessi”. Questo libro, indagine condotta al di fuori di ogni scuola e di ogni dogma, ci porta a scoprire che molte verità non sono affatto tali, ma costruzioni ideologiche. In particolare si possono avanzare seri dubbi sull’ origine africana della nostra specie; sulla leggenda secondo la quale le lingue e i popoli indoeuropei deriverebbero da agricoltori di origine mediorientale; sulla favola che la civiltà sarebbe nata in Medio Oriente nella Mezzaluna Fertile. Quest’ultima concezione può sopravvivere solo ignorando i grandi complessi megalitici europei spesso più antichi di millenni rispetto alle piramidi egizie e alle zigurrat mesopotamiche. Al contrario, alla base di tutte le grandi civiltà antiche, mediorientali, asiatiche si può riconoscere o un’influenza europea o un elemento europide, caucasico, bianco. Questa serie di menzogne che qui vengono contestate, ha lo scopo di deprimere l’immagine che noi europei abbiamo di noi. La questione è politica e la lotta per la verità sulle nostre origini non si può disgiungere da quella per il futuro.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 258

    Stampato nel 3020 da Ritter

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    Anche se non c’è niente da ridere! – (La satira al tempo della crisi)

    Il prezzo originale era: €16.00.Il prezzo attuale è: €10.40.

    Dalla prefazione di Pierluigi Arcidiacono: “… Santin è un bravo disegnatore e riesce davvero ad esprimere nelle sue illustrazioni e vignette il senso che lo scherzo pulito assume anche nel caso di situazioni serie o addirittura drammatiche. Insomma, quando, come recita lo stesso titolo di questo volume, non c’è niente da ridere.”

    Brossura 13,5 x 21 cm. pag. 120 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2015 da Ritter Edizioni

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    Arditismo

    14.00

    Ad uno sguardo complessivo sulle varie componenti che formarono il Fascismo originario, l’Arditismo appare ricoprire un ruolo fondamentale. Costituito da quegli uomini scelti che nell’ultimo anno di guerra avevano formato i reparti di assaltatori volontari, all’indomani della fine della guerra l’Arditismo si pose il problema della ricollocazione di migliaia di uomini nel contesto della società civile. Rifiutata la soppressione del Corpo come speciale arma dell’esercito, gli Arditi ne rifiutarono anche l’apoliticità e la messa ai margini in un contesto, quello dell’immediato dopoguerra, ad alto tasso di conflittualità politica e sociale. La simbiosi fra Arditismo e Futurismo, rivendicata da Carli (che era futurista sin dall’anteguerra, e in amicizia con Marinetti), ci parla da sola dell’ideologia politica che innervava quel fenomeno combattentistico. Culto dell’azione, esaltazione dell’aristocrazia guerriera, mito assoluto dell’Italianità, esaltazione dell’ostilità al mondo borghese e conservatore, alla Chiesa. In sede storiografica, l’identificazione fra Arditismo e Fascismo è stata stabilita nel senso di una vera e propria simbiosi. Ma non mancarono, tuttavia, attriti e incomprensioni, a far data dalla fine del 1920 e per tutto il 1921, quando la creazione del PNF sulle ceneri dei Fasci di Combattimento comportò la nota “virata a destra” della strategia politica mussoliniana. Ma si trattò di una divergenza sui modi di condurre il disegno politico e non sui valori di fondo. Questa collocazione era il pendant dell’antisocialismo, che proprio in quel 1919 si era manifestato con violenza insurrezionale nel corso del giorno 15 aprile, durante la famosa “battaglia di via Mercanti”: la distruzione e l’incendio della sede dell’Avanti! con la partecipazione congiunta di Fascisti, Arditi e Futuristi, tra i quali non mancò Marinetti.

    Brossura 13,5 x 21,5 cm. pag. 100

    Stampato nel 2011 da Ritter Edizioni

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    Arditismo Giuliano

    38.00

    L’opera nasce da una ricerca storica condotta su quei volontari giuliano-dalmati della Grande Guerra che scelsero di combattere per la Patria e la Libertà nella specialità del regio Esercito più rischiosa, assurta unanimamente a simbolo di valore, eroismo e sacrificio: gli Arditi. Gli stessi che, alla fine delle ostilità, assieme a volontari da tutt’Italia, seguirono Gabriele D’Annunzio nell’epica impresa di Fiume. Questa pubblicazione – completamente illustrata con fotografie e riproduzioni di documenti e manifesti – non intende essere uno sterile elenco di nomi e di fatti, ma l’apertura di una pagina virtuale su personaggi e avvenimenti poco conosciuti o, peggio, dimenticati e sullo spirito patriottico che animò la generazione protagonista di quel periodo.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 205 completamente illustrato colori e b/n

    Stampato nel 2014 da Ritter

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    Ather Capelli – La vita e gli scritti

    28.00

    Se non fosse stato perché la prima Brigata Nera d’Italia, quella di Torino, prese il nome di Ather Capelli, forse il suo nome e la sua figura sarebbero stati sepolti dalla storiografia dei vincitori e dall’omertà sui crimini dei vincitori. Il 31 marzo 1944 il gappista Giovanni Pesce lo uccide mentre scende dall’auto. Omicidio che ha una valenza particolarmente significativa dato il ruolo e l’importanza del personaggio, il cui atteggiamento particolarmente moderato lo rese, agli occhi dei partigiani gappisti, un obiettivo privilegiato al fine di innescare nel capoluogo piemontese la guerra civile. Questo saggio ha la meritoria opera di restituire verità storica sulla vita e la morte di Ather Capelli, che è stato l’esatto opposto del prototipo che viene propinato dalla stampa di regime: il fascista fanatico e violento.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 470 alcune foto b/n

    Stampato nel 2018 da Ritter

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    Berlin a vida o muerte – Volontari spagnoli nel Terzo Reich

    19.00

    Comandato dal Generale Munoz Grande, il corpo di spedizione spagnolo formato da migliaia di volontari, la Divisione “Azul”, partì per il fronte orientale nell’agosto del 1941 inquadrato nella Wehrmacht tedesca, dopo aver prestato giuramento ad Adolf Hitler. Dopo il contributo offerto ala campagna di Russia che in due anni costò alla Divisione quasi 4.000 effettivi tra caduti e feriti, i volontari spagnori combatterono ancora in difesa della vecchia “Europa, prima in Normandia e poi a Berlino. Miguel Ezquerra, già capitano dell'”Azul”, racconta l’ultima epica battaglia sostenuta dai suoi uomini nella capitale del Reich assediata dai bolscevicchi. L’unità riuscì ad contare alcune centinaia di combattenti inquadrati in due compagnie delle waffen-SS e, prese il nome del suo comandante. Il testo è arricchito dal lungo saggio di Carlos Caballero “Il battaglione fantasma. Spagnoli nella Wehrmacht e nelle Waffen SS (1944-45)”.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 240 + 16 pagine fuori testo con 29 foto b/n

    Stampato nel 2004 da Ritter Edizioni

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    Bersaglieri in Venezia Giulia 1943-1945

    22.00

    La presentazione del presente volume è stata voluta e curata dal Gruppo Reduci del Battaglione Volontari “Benito Mussolini” e va quindi considerato un gesto di amore collettivo da parte dei superstiti verso coloro che sono caduti. I quattrocento caduti, a tanto ammontano le perdite subite dal Battaglione, danno al reparto la caratteristica di aver pagato uno dei più alti tributi di sangue, da quando formazioni militari italiane combattono per l’Italia unita. Questa imponenza di sacrifici, unita al fatto che il Battaglione formatosi ancor prima che si costituisse la Repubblica Sociale Italiana, fu il primo reparto di questo Esercito a raggiungere il fronte di combattimento, ha imposto a chi, avendo servito nel Battaglione, di far si che tutto ciò non casdesse nell’oblio. Una pagina significativa di valore e di fedeltà da tenere sempre in memoria.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 314 + 16 pagine fuori testo con 24 foto b/n

    Stampato nel 2003 da Ritter Edizioni

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    Boeri…all’attacco – I Commando sudafricani in guerra. 1881-1978: a difesa di una razza

    26.00

    I Boeri, contadini e cavalieri, uomini e donne del volk afrikaner, radicamento di un popolo europeo nella sua nuova patria africana. I Boeri, contadini capaci di vivere in modo primitivo, cavalieri infaticabili protagonisti dei più grandi raids a cavallo di tutta la storia, tiratori infallibili. I Boeri, un popolo che ha scolpito la sua storia con il fucile in mano e che ha affascinato Saint-Loup, conosciuto in Italia più per i suoi libri sui volontari delle Waffen-SS che per il resto della sua opera. L’Autore raggruppa in questo libro, romanzo ma anche libro di storia, i differenti conflitti che per quasi un secolo hanno visto impegnati i Boeri. Conflitti nati dalla paura che la loro libertà fosse minacciata, dall’imperialismo britannico nel 1898 o dal marxismo nero dal 1970 al 1978 in Angola e Rhodesia. Li seguiamo qui nella lotta contro gli Inglesi dal 1898 al 1902, vittime degli internamenti nei campi di concentramento inglesi (28.000 morti tra donne e bambini), li troviamo nella lotta contro i Tedeschi nel 1916 ai piedi del Kilimangiaro, li troviamo ideologicamente contrapposti gli uni agli altri nella Seconda Guerra Mondiale dove la loro simpatia andava maggiormente alla Germania. Effettuano un gigantesco raid di blindati in Angola contro i marxisti cubani, conducono una guerra segreta contro i terroristi neri di Mugabe in Rhodesia dal 1973 al 1977. Guerre condotte tutte con uno strabiliante coraggio e con il vivo sentimento di combattere per i loro diritti e per il loro Dio.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 282 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2010 da Edizioni Ritter

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    Boeri…all’attacco – I Commando sudafricani in guerra. 1881-1978: a difesa di una razza

    34.00

    I Boeri, contadini e cavalieri, uomini e donne del volk afrikaner, radicamento di un popolo europeo nella sua nuova patria africana. I Boeri, contadini capaci di vivere in modo primitivo, cavalieri infaticabili protagonisti dei più grandi raids a cavallo di tutta la storia, tiratori infallibili. I Boeri, un popolo che ha scolpito la sua storia con il fucile in mano e che ha affascinato Saint-Loup, conosciuto in Italia più per i suoi libri sui volontari delle Waffen-SS che per il resto della sua opera. L’Autore raggruppa in questo libro, romanzo ma anche libro di storia, i differenti conflitti che per quasi un secolo hanno visto impegnati i Boeri. Conflitti nati dalla paura che la loro libertà fosse minacciata, dall’imperialismo britannico nel 1898 o dal marxismo nero dal 1970 al 1978 in Angola e Rhodesia. Li seguiamo qui nella lotta contro gli Inglesi dal 1898 al 1902, vittime degli internamenti nei campi di concentramento inglesi (28.000 morti tra donne e bambini), li troviamo nella lotta contro i Tedeschi nel 1916 ai piedi del Kilimangiaro, li troviamo ideologicamente contrapposti gli uni agli altri nella Seconda Guerra Mondiale dove la loro simpatia andava maggiormente alla Germania. Effettuano un gigantesco raid di blindati in Angola contro i marxisti cubani, conducono una guerra segreta contro i terroristi neri di Mugabe in Rhodesia dal 1973 al 1977. Guerre condotte tutte con uno strabiliante coraggio e con il vivo sentimento di combattere per i loro diritti e per il loro Dio.

    Edizione cartonata di 100 copie, 15 x 21 cm. pag. 282 + 16 pagine fuori testo coni foto b/n

    Stampato nel 2010 da Edizioni Ritter

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    Boeri…all’attacco – I Commando sudafricani in guerra. 1881-1978: a difesa di una razza

    Il prezzo originale era: €26.00.Il prezzo attuale è: €13.00.

    Saint-Loup

    I Boeri, contadini e cavalieri, uomini e donne del volk afrikaner, radicamento di un popolo europeo nella sua nuova patria africana. I Boeri, contadini capaci di vivere in modo primitivo, cavalieri infaticabili protagonisti dei più grandi raids a cavallo di tutta la storia, tiratori infallibili. I Boeri, un popolo che ha scolpito la sua storia con il fucile in mano e che ha affascinato Saint-Loup, conosciuto in Italia più per i suoi libri sui volontari delle Waffen-SS che per il resto della sua opera. L’Autore raggruppa in questo libro, romanzo ma anche libro di storia, i differenti conflitti che per quasi un secolo hanno visto impegnati i Boeri. Conflitti nati dalla paura che la loro libertà fosse minacciata, dall’imperialismo britannico nel 1898 o dal marxismo nero dal 1970 al 1978 in Angola e Rhodesia. Li seguiamo qui nella lotta contro gli Inglesi dal 1898 al 1902, vittime degli internamenti nei campi di concentramento inglesi (28.000 morti tra donne e bambini), li troviamo nella lotta contro i Tedeschi nel 1916 ai piedi del Kilimangiaro, li troviamo ideologicamente contrapposti gli uni agli altri nella Seconda Guerra Mondiale dove la loro simpatia andava maggiormente alla Germania. Effettuano un gigantesco raid di blindati in Angola contro i marxisti cubani, conducono una guerra segreta contro i terroristi neri di Mugabe in Rhodesia dal 1973 al 1977. Guerre condotte tutte con uno strabiliante coraggio e con il vivo sentimento di combattere per i loro diritti e per il loro Dio.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 282 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2010 da Edizioni Ritter

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni. Lievissimo difetto sull’alto della copertina.

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    Borovnica e altri campi di Tito

    28.00

    Franco Giuseppe Gobbato

    L’autore è riuscito a ricostruire, con diversi diari e fonti dei prigionieri, con i dati scientifici forniti da Istituti sloveni, con i documenti attinti dai vari Archivi, con testimonianze di provenienza alleata, della Croce Rossa Internazionale e dell’ospedale Militare di Udine, i momenti tragici della vita dei prigionieri del Campo di Concentramento di Borovnica (SLO). Non sono stati tralasciati neanche i numerosi campi di transito e stanziali che furono aperti in altri luoghi della ex Jugoslavia. Una “storia” da scoprire ora arricchita con nuovi documenti importanti e unici a distanza di 15 anni dalla prima pubblicazione, fotografie, cartine e le liste inedite dei prigionieri di Borovnica.

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    Breiz Atao – Lainé il nazionalismo Bretone e la collaborazione

    25.00

    Con un puntiglioso lavoro storiografico l’Autore ricostruisce in questo libro uno spaccato di lotta identitaria, la storia di una rivolta politica contro il mondo moderno. Quella di una delle tante “piccole patrie” che costituiscono ancora oggi la spina dorsale della barcollante identità europea: la Bretagna. Attorno alla figura straordinaria di Célestin Lainé, il capo del separatismo bretone che tra i primi in Europa alzò la bandiera delle piccole nazioni irredente, si animarono le coscienze militanti, si risvegliò il mito etnicista, risorse l’orgoglio celtico, si combatté, insomma, e a lungo si soffrì, per la libertà del popolo bretone contro i poteri giacobini del centralismo democratico e cosmopolita. Dopo il crollo francese del 1940, le SS di Himmler – la Ahnenerbe, un ricco ambiente di intellettuali, funzionari e studiosi tedeschi – favorirono l’irredentismo bretone e ne incoraggiarono la collaborazione con la Germania nazionalsocialista. Si creò un clima politico che fece della Bretagna dell’epoca un vero laboratorio di europeismo. Si incontrano così personaggi straordinari, seppure poco conosciuti dal grande pubblico, come Olivier Mordrelle, François Debauvais e Maurice Marchal, portatori di un’ideologia anti-vichysta di socialismo nazionale bretone. Accanto a questi le figure degli europeisti attivi nel Terzo Reich come Werner Daitz, Heinrich Hunke, Otto Olendorf o Alexander Dolezalek, propugnatori di un sensazionale progetto di comunità europea nazionale e popolare, culminato nell’Europa-Charta, steso dalle SS nel 1943.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 241 con circa 87 tra foto b/n, immagini e riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2013 da Ritter

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    Brigata Nera Aldo Resega – Storia, documenti, immagini e uniformi 1944-1945

    50.00

    N. Bergna – F. Sparacino

    Questo volume racconta in maniera dettagliata la storia dell’8° Brigata Nera di Milano, intitolata alla memoria del Federale Aldo Resega. La narrazione storica degli avvenimenti include le vicende che hanno preceduto la costituzione della “Resega”, trattando le attività dei presidi cittadini e dei distaccamenti periferici di cui si componeva la Brigata Nera milanese che è consideratat la più importante tra quelle istituite. L’opera è corredata da un apparato iconografico veramente notevole, più di ottocento illustrazioni e documenti, oltre alle biografie delle figure carismatiche di Aldo Resega e Vincenzo Costa, gli ultimi Federali di Milano. Una sezione a colori è dedicata all’uniformologia e alla propaganda, nella quale vengono presentati documenti inediti, rari cimeli e gran parte delle “memorabilia” riguardanti le Squadre d’Azione e la Brigata Nera. Lo studio è completato dall’Albo dei Caduti: 444 tra ufficiali, squadristi e ausiliarie che pagarono con la vita il loro giuramento di fedeltà.

    Rilegato, 21 x 29,7 cm. pag. 432 con circa 800 illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2017 da Ritter

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    Campo della Memoria. Il Campo dell’Onore di Nettuno

    40.00

    Pietro Cappellari

    Il Campo della memoria di Nettuno (Roma) è uno dei pochi cimiteri di guerra della Repubblica Sociale Italiana presenti in Italia. Di proprietà del Ministero della Difesa, venne inaugurato nel 1993 come realizzazione di un progetto a lungo sognato da alcuni reduci del Battaglione “Barbarigo” della Decima MAS che, proprio in queste zone, nella lontana primavera del 1944, si opposero all’invasore angloamericano. Il Campo della Memoria rappresenta un’oasi di onore e patriottismo in un territorio che vide decine di migliaia di giovani scontrarsi in quella che fu una delle più cruenti battaglie della Seconda Guerra Mondiale. La sua presenza ci ricorda una storia per decenni negata: il sacrificio dei combattenti della Repubblica Sociale Italiana sul fronte di Nettunia. Centinaia di reduci hanno visitato questo luigo per amor di Patria. Questo volume è dedicato a loro, a tutti i reduci che, nel dopoguerra, rivendicando la giustezza di un sacro ideale vollero mantenere fede al giuramento prestato.

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    Campo Dieci. Il Campo dell’onore. I caduti civili e militari della Repubblica Sociale Italiana nel Campo 10 del Cimitero Maggiore e in altri Cimiteri milanesi

    50.00

    Norberto Bergna – Fausto Sparacino

    Il Campo 10 con le sue 1000 tombe non è un cimitero come un altro. In questo camposanto c’è la storia della Patria che non si è arresa e di chi, sotto le insegne della RSI ha combattuto, sofferto ed è morto pernon rinnegare il giuramento di fede. Qui riposano i Caduti in guerra, ma soprattutto le vittime militari e civili della primavera di sangue del 1945, tra cui alcuni esponenti del Fascismo Repubblicano come Borsani, Pavolini e Bombacci. Molti tumulati anche nei decenni successivi, giunti da remoti cimiteri del Nord Italia: salme di giovani, donne e volontari che hanno donato tutto per un ideale. Nomi e date che ai più dicono poco, specie col passare degli anni; ma dietro a ogni stele c’è un vissuto, una madre, un figlio, una famiglia che hanno sofferto e atteso invano il ritorno del proprio caro. Vengono riscoperte le loro semplici storie, perché siano rese note ai più giovani ai quali, ancora oggi dopo oltre settant’anni, si vuole nascondere la verità sugli accadimenti di quel cruento periodo storico.

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    Campo X – Il campo dell’Onore

    50.00

    I presenti volumi sono il frutto di ricerche compiute dall’associazione d’arma “Fiamme Nere”. Ricerche rese difficili dalla lontananza temporale dei fatti, dall’oblio che ha volutamente coperto i fatti medesimi, dalla povertà dei mezzi impiegati, addirittura dal terrore che dopo cinquant’anni, i comunisti ancora suscitano in qualche superstite o parente. Si è consapevoli che i volumi al loro interno contengono degli errori e delle omissioni, non è stato neanche possibile mantenere un livello qualitativo omogeneo delle immagini relative ai caduti: in questo caso la causa è dovuta unicamente alla difficoltà nel reperimento di materiale fotografico originale. Resta copmunque un lavoro di grande impegno e “giustizia”, il rendere “Onore” a questa rappresentanza di caduti della Repubblica Sociale Italiana che, grazie all’impegno di migliaia di volontari, hanno trovato la loro dimora eterna nel cimitero Musocco di MIlano.

    Brossura, due volumi in cofanetto, 15 x 21 cm. pag. 1052 illustrato con circa 1000 foto

    Stampato nel 2000 da Ritter Edizioni

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    Cantando Giovinezza

    20.00

    “Il nostro vuole essere un viaggio che, attraverso le parole e le note che si cantavano durante il Fascismo, ne colga lo spirito più puro e diretto. Ripercorreremo quindi la storia di testi e musiche che hanno costituito, per chi le ha scritte e cantate, lo specchio di un sentire legato a giorni in cui, comunque la si pensi, l’Italia era attraversata da emozioni forti, nella maggior parte dei casi spontanee, popolari e condivise” (le Autrici). Prefazione di Francesco Storace (!!!!). Allegato CD musicale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 311 allegato CD musicale

    Stampato nel 2016 da Ritter

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    Carlo Borsani – La fede tramutata in martirio

    10.00

    Con una breve prefazione per sintetizzare quanto successe nel 1945, raccolta di liriche, prose, discorsi, messaggi e indirizzi di colui che fu decorato con ben due medaglie al valor militare.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 136

    Stampato nel 2017 da Ritter

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    Cinque corpi, un solo confine

    39.00

    Oggi, nell’epoca dell’Europa unita, trascorsi pochi anni dalla caduta delle frontiere nazionali, il concetto stesso di confine appare appartenente ad un mondo ormai remoto, lontano. Ed è proprio adesso, con questo confine divenuto ancora più virtuale, che è possibile raccontare una”storia di di uomini e confini”. Questo lavoro vuole offrire al lettore una panoramica sulle origini e sviluppo dei cinque corpi militari (Guardia di Finanza, Milizia Confinaria, Carabinieri, Polizia, Guardia alla Frontiera) preposti alla sorveglianza della frontiera italiana nel corso del ventennio fascista, ponendo particolare attenzione alla ricerca storica, quest’ultima supportata da un vasto apparato fotografico e uniformologico. Vuole anche descrivere la frontiera, la linea di demarcazione fra gli stati, resa fisicamente riconoscibile dalla presenza dei cippi confinari infissi lungo tutta la catena alpina, da Ventimiglia a Fiume d’Italia. L’attenzione degli autori si è rivolta soprattutto verso i nuovi confini dell’Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. La determinazione di questo nuovo limes comportò un lavoro tecnico ed umano notevole, poco conosciuto già all’epoca e caduto inesorabilmente nell’oblio al termine dell’ultimo conflitto mondiale.

    L’apparato iconografico è costituito da 80 fotografie in b/n; 16 cartine e disegni in b/n; 48 pagine di tavole uniformologiche e cartoline a colori e infine un album fotografico di 18 pagine di un appartenente alla milizia.

    Brossura 29,50 x 21 cm. pag. 216

    Stampato nel 2008 da Edizioni Ritter

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    Cinque corpi, un solo confine

    Il prezzo originale era: €39.00.Il prezzo attuale è: €19.50.

    Massimo Ascoli – Alessandro Bernasconi          Prezzo di copertina: 39.00 (sconto 50%)

    Oggi, nell’epoca dell’Europa unita, trascorsi pochi anni dalla caduta delle frontiere nazionali, il concetto stesso di confine appare appartenente ad un mondo ormai remoto, lontano. Ed è proprio adesso, con questo confine divenuto ancora più virtuale, che è possibile raccontare una”storia di di uomini e confini”. Questo lavoro vuole offrire al lettore una panoramica sulle origini e sviluppo dei cinque corpi militari (Guardia di Finanza, Milizia Confinaria, Carabinieri, Polizia, Guardia alla Frontiera) preposti alla sorveglianza della frontiera italiana nel corso del ventennio fascista, ponendo particolare attenzione alla ricerca storica, quest’ultima supportata da un vasto apparato fotografico e uniformologico. Vuole anche descrivere la frontiera, la linea di demarcazione fra gli stati, resa fisicamente riconoscibile dalla presenza dei cippi confinari infissi lungo tutta la catena alpina, da Ventimiglia a Fiume d’Italia. L’attenzione degli autori si è rivolta soprattutto verso i nuovi confini dell’Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. La determinazione di questo nuovo limes comportò un lavoro tecnico ed umano notevole, poco conosciuto già all’epoca e caduto inesorabilmente nell’oblio al termine dell’ultimo conflitto mondiale.

    L’apparato iconografico è costituito da 80 fotografie in b/n; 16 cartine e disegni in b/n; 48 pagine di tavole uniformologiche e cartoline a colori e infine un album fotografico di 18 pagine di un appartenente alla milizia.

    Brossura, 29,50 x 21 cm. pag. 216

    Stampato nel 2008 da Edizioni Ritter

    Condizioni del libro:usato in ottime condizioni

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    Comunità germanica

    22.00

    Dopo l’inizio della guerra, la Germania divenne riferimento per una nuova idea europea e il difensore politico e militare della sua civiltà millenaria, pertanto anche laboratorio di studio per un progetto di unificazione continentale. La battaglia ideologica si sarebbe giocata con la propaganda, gli approfondimenti politici e culturali con i seminari e i convegni; mentre la rivoluzione europea sarebbe esplosa sui campi di battaglia, combattendo nei ranghi del primo esercito politico a vocazione europea: la Waffen SS. “Germanische Gemeinschaft” (Comuntà germanica) rientra in ambedue le situazioni, perché oltre a porre in evidenza come il volontariato nella SS costituisca la punta di diamante per la costruzione della nuova Europa, descrive, con articoli di qualità e coinvolgenti illustrazioni, anche la profondità culturale e spirituale di questa nuova costruzione politica continentale, riallacciandosi alle sue radici nordiche e germaniche. Mentore di questa pubblicazione di propaganda, apparsa in due fascicoli tra il 1941 e il 1942, fu Franz Riedweg, SS-Obersturmbannführer, veterano delle campagne di Polonia, Francia e fronte orientale. Per Riedweg, il nuovo ordine europeo sarebbe dovuto nascere dalla fratellanza di sangue e spirito dei volontari SS che avevano dimostrato di essere l’autentica aristocrazia politica e militare del continente.

    Cartonato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 128 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2018 da Ritter

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    Cultura fascista e razza. Una riflessione attraverso la rivista Geopolitica (1939-42)

    24.00

    Carlo Arrigo Pedretti

    L’autore del presente saggio intende chiarire il rapporto fra la cultura fascista e gli atteggiamenti razzistici del regime, riservandosi la specola privilegiata della rivista “Geopolitica”, edita dal 1939 al 1942. Patrocinatore Giuseppe Bottai che, come ministro dell’Educazione Nazionale, si era posto il problema di potenziare la conoscenza di una geografia insegnata nelle scuole secondo la volontà pedagogico-nazionale. Non più sufficiente la geografia politica, troppo statica, sceglieva la formula della geopolitica, capace di contemperare ed esaltare entro una cornice epistemiologicamente nuova gli aspetti geografici, economici strategicie e politico-contemporanei. La rivista, sotto l’impulso di un intellettuale di grande caratura come Bottai, pur nella forzata acquiescenza alle leggi razziali volute da Mussolini, appare però priva degli aspetti beceri del razzismo bilogico alla tedesca.

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    Dalla bandiera rossa alla camicia nera

    28.00

    Dagoberto Bellucci

    L’avventura umana e politica di Nicola Bombacci si snoda nella prima metà del Novecento italiano tra le pulsioni ideologiche derivate dal magma di programmi e idealità forti rappresentate dal socialismo. Interprete appassionato della politica vissuta come missione Bombacci, dall’adesione totale al nascente partito comunista italiano, passerà alla rivoluzione mussoliniana del fascismo: dalla bandiera rossa alla camicia nera inseguendo il sogno di una società più equa e di giustizia sociale. In queste pagine ripercorriamo attraverso il pensiero, la passione e la vita di Bombacci – un rivoluzionario in lotta contro la modernità – mezzo secolo di politica italiana e internazionale. Una vita che sarà testimonianza ed esempio per chiunque intenda opporsi ai deliranti programmi liberticidi di omologazione planetaria; estrema ratio di un Nuovo Ordine Mondiale cinico e spietato che dal secondo dopoguerra mondiale ha accelerato la sua corsa.

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    Dalla Germania alle Alpi Apuane – IIª compagnia, Btg. Intra Div. Alpina Monterosa

    20.00

    L’Autore (1925-2002) è stato tra i fondatori dell’Associazione della Divisione Alpina Monterosa della quale divenne poi segretario e direttore dell’omonimo bollettino trimestrale. Questo libro, sapientemente curato da Davide Del Giudice, raccoglie le sue memorie del periodo 1944-45, quando militò nei ranghi del Battaglione Alpini “Intra” della Repubblica Sociale Italiana e combatté sul fronte della Garfagnana, un diario che ci porta a conoscere i sacrifici e gli ideali della generazione dei Balilla. Il testo è integrato da una cartina geografica esplicativa, decine di fotografie inedite, testimonianze di reduci e giornalisti, e articoli pubblicati sul bollettino.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 187 + 16 pagine fuori testo con 50 foto b/n

    Stampato nel 2004 da Ritter Edizioni

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    Dalla Germania alle Alpi Apuane – IIª compagnia, Btg. Intra Div. Alpina Monterosa

    Il prezzo originale era: €20.00.Il prezzo attuale è: €12.00.

    Renzo Portalupi                                Prezzo di listino  20.00 (sconto 40%)

    L’Autore (1925-2002) è stato tra i fondatori dell’Associazione della Divisione Alpina Monterosa della quale divenne poi segretario e direttore dell’omonimo bollettino trimestrale. Questo libro, sapientemente curato da Davide Del Giudice, raccoglie le sue memorie del periodo 1944-45, quando militò nei ranghi del Battaglione Alpini “Intra” della Repubblica Sociale Italiana e combatté sul fronte della Garfagnana, un diario che ci porta a conoscere i sacrifici e gli ideali della generazione dei Balilla. Il testo è integrato da una cartina geografica esplicativa, decine di fotografie inedite, testimonianze di reduci e giornalisti, e articoli pubblicati sul bollettino.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 187 + 16 pagine fuori testo con 50 foto b/n

    Stampato nel 2004 da Ritter Edizioni

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni

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    Di qui non si passa – Alpini d Italia

    30.00

    Le più grandi battaglie e la lunga storia degli Alpini d’Italia, dalla fondazione ad oggi, raccontate anche attraverso lo straordinario contributo di oltre cento fotografie completamente inedite, a colori, dei luoghi simbolo dei combattimenti degli Alpini nella Grande Guerra. Un’opera completa per addentrarsi in una delle più gloriose storie d’Italia. Un viaggio sui campi di battaglia trasformati oggi in silenziosi musei all’aperto, testimonianza dell’impegno e del sacrificio di soldati italiani mossi dall’ideale e dal radicato senso del dovere. Di qui non si passa! Alpini d’Italia.

    Cartonato 21,5 x 30 cm. pag. 133 100 con circa 110 foto a colori

    Stampato nel 2016 da Ritter

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    Dieci milioni di Maggiolini. Hitler, Porsche e la Volkswagen

    28.00

    Saint-Loup

    Il libro è la storia di quella Volkswagen che, in vent’anni, (il libro è stato scritto nel 1967) ha conquistato il mondo. Vi si vedrà lavorare, lottare, sperare, fallire e riuscire un Hitler totalmente sconosciuto, molto diverso dallo stereotipo disegnato dalla politica. Si incontrerà Bodo Lafferentz, “l’uomo dallo sguardo magnetico”, che sembra far uscire la fabbrica dal suolo con un fenomeno di levitazione, l’ingegner Ferdinand Porsche, il disegnatore visionario e in anticipo sui tempi, “Stadt des KDF Wagens”, la città creata per la fabbrica che, come questa, è stata costruita con l’aiuto dei lavoratori italiani. Si viaggerà nella Volkswagen di Rommel attraverso le battaglie della Cirenaica e in quella di Guderian fino alle porte di Mosca. E infine dopo gli inglesi l’arrivo di Heinrich Nordhoff, l’uomo del destino, il creatore di una “Filosofia Volkswagen”, che in vent’anni realizzerà il sogno dei suoi predecessori. Grazie a lui il Maggiolino diventerà la vettura più esportata al mondo.

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    Discorsi di lotta e vittoria – Parole del Führer nel periodo della guerra

    20.00

    Furono davvero anni di lotta e di vittoria, che videro le ossa decrepite del vecchio mondo borghese europeo frantumarsi sotto i cingoli dei carri armati della Wehrmacht, la cui travolgente potenza appariva foriera di nuovi entusiasmanti scenari epocali. D’altronde era stato proprio Adolf Hitler a dichiarare che l’esercito tedesco, che marciava contro le democrazie capitalistiche e contro il comunismo, era una giovane forza animata dagli ideali rivoluzionari del Terzo Reich nazionalsocialista. I discorsi del Führer, pronunciati nel periodo compreso tra il settembre 1939 e il giugno 1941, consentono di immergersi nell’atmosfera di una guerra totale che prima ancora dei fronti di battaglia impegnava le anime, le coscienze e le volontà, trascinandole nella fornace del conflitto ideologico, nel cuore di una guerra santa tra contrapposte Weltanschauungen. Soprattutto restituiscono alla Storia la vera personalità di Adolf Hitler, liberata dal dogma del pregiudizio e riconnessa alla duplice funzione di geniale Statista e di coerente Capo rivoluzionario che seppe incarnare fino al 1945.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 258

    Stampato nel 2011 da Ritter Edizioni

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    Divise del P.N.F.

    40.00

    Per la prima volta nel dopoguerra vengono pubblicate le disposizioni ufficiali del Partito Nazionale Fascista sulla composizione e l’utilizzo delle divise del partito. Ogni disposizione è accompagnata dalla riproduzione a colori del figurino originale dell’Istituto Nazionale della Moda di Torino. nella visione totaliatria propria del Fascismo, l’apparato organizzativo non poteva logicamente prescindere dall’uniforme. Erano pertanto previste divise maschili e femminili, estive ed invernali, sportive e da cerimoni (anche per l’Africa italiana e i possedimenti dell’Egeo), stabilite per ogni ordine e grado degli iscritti: dal Segretario del Partito ai componenti sdel Gran Consiglio, dai G.U.F. (Gruppi Universitari Fascisti) ai Figli della Lupa, dagli ufficiali medici ai Cappellani militari, dagli Avanguardisti ai Balilla, dai Segretari dei Fasci Italiani all’Estero agli atleti e ai dirigenti del C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), ai Capisquadra e graduati della M.V.S.N. (Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale), fino alla Gioventù Italiana del Littorio.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 144 pagine interamente illustrate a colori

    Stampato nel 2003 da Ritter Edizioni

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    Ernst von Salomon – L’ultimo proscritto

    18.00

    Attraverso questa densa e interessante biografia ci si può immergere nell’epopea e nell’atmosfera che aveva nutrito la stagione guerriera dei “Freikorps” e successivamente dato vita a quella che verrà definita come la componente nazional-rivoluzionaria della Rivoluzione Conservatrice. Quindi una appassionante e affascinante storia nazional-rivoluzionaria, quella di Ernst von Salomon, che ebbe inizio tra le macerie della Germania sconfitta e umiliata, per proseguire poi tra il fuoco e il sangue della guerra civile, la sua partecipazione a velleitari complotti cospiratori ed a vere rivolte popolari, i rapporti che intrattenne con Ernst Junger e con Ernst Niekish, altre figure simbolo di quell’opposizione nazional-rivoluzionaria al Sistema di Weimar, che entrò ben presto in rotta di collisione con il più organizzato e strutturato movimento nazionalsocialista.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 214

    Stampato nel 2013 da Edizioni Ritter

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    Europa nostra – La rivolta dei popoli europei contro il mondialismo (Romanzo)

    14.00

    Romanzo distopico e fantapolitico, è ambientato in un futuro non troppo lontano, in un’Europa che, a seguito di una catastrofe generata dall’uso smodato di combustibili fossili, che ha generato una serie di eventi naturali a catena riducendo drasticamente la popolazione, è ritornata ad uno stile di vita pre-industriale. Solo Cartagine si è salvata dalla catastrofe, ma è una società capitalista in cui gli uomini vivono alienati a causa della tecnologia e credono in una sola cosa: il mito del progresso. Divenuta la nuova capitale europea governa in modo oligarchico e tirannico sulle diverse tribù formatesi.. Unica consolazione per gli abitanti: l’estrazione annuale di due coloni dell’Isola, l’oasi felice dove i sogni diventano realtà. Proprio da qui si accenderà il fuoco della grande rivoluzione degli europei contro il mondialismo.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 101

    Stampato nel 2017 da Ritter

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    Ezio Maria Gray – Un italiano fedele alla patria

    22.00

    Novarese, classe 1884, già in gioventù è appassionato di letteratura e giornalismo politico e vicino al socialismo, visto più come atto di ribellione verso l’Italia borghese e liberale che come ortodossia ideologica. Nel 1910 aderente all’Associazione Nazionalista Italiana, poi volontario nella guerra libica e nella Grande Guerra (ricevendo due decorazioni al valore militare), fu tra i fondatori del Fascio di Novara nel 1920, assieme ad Alfredo Rocco e Luigi Federzoni diventa uno dei fautori della confluenza del nazionalismo nei ranghi del Fascismo, partecipando alla Marcia su Roma, e sarà il primo ad abbracciare Mussolini al suo arrivo prima di ricevere l’incarico a formare il nuovo governo. Durante il ventennio fu attivo nell’ambito culturale: non si contano le sue pubblicazioni (saggistica politica e storica). Dopo l’8 settembre aderì alla Repubblica Sociale Italiana e in questo periodo fu direttore della “Gazzetta del Popolo” di Torino, succedendo al suo amico Ather Capelli. Tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano nel 1946, sarà eletto per ben due volte parlamentare e fonderà nel 1949 il settimanale “Il Nazionale”, durato fino alla sua morte avvenuta a Roma nel 1969.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 288 + 40 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2015 da Ritter

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    Fanti piumati dell’aria. Il contributo dei bersaglieri alla nascita del paracadutismo militare

    Il prezzo originale era: €24.00.Il prezzo attuale è: €14.40.

    Claudio Ferrari – Francesco Crippa – Marco Sudati – Diego Formenti               Prezzo di listino: 24.00 (sc. 40%) –

    L’obiettivo del presente lavoro è quello di mostrare come alle basi del glorioso paracadutismo militare italiano vi sia il contributo del bersaglierismo inteso come spirito e prassi dell’altrettanto glorioso corpo dei bersaglieri. Ardimento, prestanza fisica, mobilità, disciplina, duro e continuo addestramento, saldezza dei principi morali sono senza dubbio alcune delle principali qualità che contraddistinguono tanto l’identità dei “fanti piumati” quanto quella dei “fanti dell’aria”, accumunando i due corpi militari in una sorta di stretta parentela. Le pagine che seguono, oltre a tracciare un profilo dei bersaglieri che hanno contribuito a fondare e sviluppare il paracadutismo militare italiano, raccolgono le testimonianze e i contributi di alcuni tra gli ufficiali  più prestigiosi di entranbi i corpi.

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    Feldpost – Appunti di un soldato politico

    12.00

    Feldpost venne pubblicato in Belgio nel 1944 dalle edizioni del Partito Rexista. Questa, è la sua prima traduzione in lingua italiana. Il testo era rivolto all’indottrinamento politico e spirituale della Gioventù Legionaria Rexista, la stessa che stava affollando gli uffici di reclutamento tedeschi per partecipare al conflitto europeo contro il comunismo sovietico. Vincere all’Est, per fare la rivoluzione Europea: questa era la parola d’ordine. Feldpost raccoglie le riflessioni, le brucianti idee, i vivi sentimenti, che Leon Degrelle volle mettere per iscritto, nel mezzo dei feroci combattimenti che lo videro protagonista sul Fonte dell’Est, tra la fine del 1941 e gli inizi del 1942. E’ il guerriero dell’Europa che, scrive e parla, con la limpida convinzione che gli immensi sacrifici consumati in quella guerra rivoluzionaria, creino le migliori condizioni per l’affermazione di uomini spiritualmente nuovi e politicamente rinnovati. Attraverso la durezza della lotta e il dominio assoluto dello spirito sul corpo, emergeranno gli uomini di cui l’Europa ha bisogno, manifestazioni di assoluta purezza, di vera forza, di vero eroismo. E’ la metafisica della guerra, secondo Degrelle.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 102

    Stampato nel 2017 da Ritter

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    Figli della lupa nipoti dell’aquila.Memorabilia e collectibles della gioventù littoria Vol. 1

    60.00

    Franco Mesturini – Fausto Sparacino – Hugh Page Taylor – Mario Valzelli

    Il volume, di stampo storico/collezionistico, riguarda prevalentemente la grafica del Ventennio riferita a tutte le Organizzazioni Giovanili del PNF (AS•AF•AGF•ONB•GVF•FFGGC•GIL/GILE• OB-RSI ) tramite l’illustrazione al 95% di materiale cartaceo ma con inevitabile inserimento di alcuni interessanti “pezzi metallici. Attraverso una straordinaria galleria di fotografie, documenti, collectables e memorabilia legati ad un’epopea che segnò profondamente il XX secolo, questa rassegna ci restituisce la pregnante quotidianità estetica che circondò quelle generazioni di italiani diventati adulti prima di crescere, con un mutamento costante che da piccole camicie nere li trasformò in giovani guerrieri che marciarono risoluti e ordinati al passo romano, fino all’ultimo. Il primo tomo oltre a una esauriente carrellata di immagini d’epoca che testimoniano l’aspetto sociale e uniformologico delle varie organizzazioni, riguarda tutta l’editoria, pagelle, oggettistica, memorabilia varia e altro ancora. Il secondo volume con le stesse caratteristiche editoriali del primo si presume vedrà la luce entro Maggio 2025 e tratterà cartoline, quaderni, tessere, spartiti musicali, ecc.

    Rilegato, 21 x 30 cm. 320 interamente illustrato b/n e colori

    Stampato nel 2024 da Ritter

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    Figli di Enea. La stirpe di origine divina, la Missione di Roma, il Primato dell’Italia

    20.00

    Pietro Cappellari

    In questa epoca di decadimento sembrano sprofondare tutti i valori sui quali la Civiltà europea ha creato il suo imperio nel mondo. Tipico di questo periodo è l’inversione dei significati, per cui le tenebre diventano luce, il brutto si trasforma in bello, le devianze in virtù, il vile in eroe. Già Evola e Guénon avevano cantato la loro rivolta contro il mondo moderno e lo stesso Spengler parlava di “tramonto dell’Occidente”, ossia della civiltà europea. Quella civiltà, asse portante dell’umanità per millenni, costruita sul mito degli Eroi, sembra sempre più sprofondare in uno scenario in cui gli Eroi vengono cancellati o addirittura trasformati nel loro opposto. Davanti a questo sembra impossibile vedere la luce del mattino nell’oscurità del tramonto in cui viviamo. Per questo il mito di Enea – dell’Enea-Eroe, il fondatore della stirpe romana – è fondamentale. L’Uomo deve ripartira alla riconquista delle proprie radici, smascherando la vulgata che diffama Enea dipingendolo come un profugo apolide, riscoprendo invece la sua storia , il suo messaggio, il suo eroismo solare.

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    Freikorps – Lo spirito dei Corpi Franchi

    16.00

    Ernst von Salomon

    In questo interessante saggio di Ernst von Salomon ritornano tutte le avvincenti vicende dei Freikorps, gli indiscussi protagonisti dell’epopea eroica della feroce guerra civile che insanguinò la debole Repubblica di Weimar. Riemergono le gesta leggendarie e lo spirito delle loro più spregiudicate unità, come il Freikorp Oberland, la Brigata Ehrhardt e la Schwarze Reichswehr di Albert Leo Schlageter. Reduci dalle trincee della Prima Guerra Mondiale, umiliati nell’orgoglio dal trattato di resa di Versailles e rabbiosi nei confronti della democrazia affaristica di Weimar, i combattenti si ritrovarono a fare fronte comune con gli studenti e i lavoratori, ardentemente desiderosi di poter continuare una guerra, della quale non si sentivano gli sconfitti. Continuarla sia nel fronte interno contro le insurrezioni bolscevico-spartachiste, come anche sul fronte esterno a difesa dei territori tedeschi situati ai confini orientali dell’Alta Slesia, in Curlandia e in Lettonia che essendo rimasti totalmente sguarniti all’indomani della fine del conflitto erano diventati facile preda delle mire annessionistiche dei paesi confinanti. Per poi continuare a battersi nel territorio della Ruhr, nel 1923, contro le truppe di occupazione francesi che provocatoriamente erano state inviate per ritorsione contro il mancato pagamento degli onerosi debiti di guerra e ancora instancabilmente cospirare contro il governo di Weimar. I lanzichenecchi dei Freikorps si lanciarono entusiasticamente in una loro guerra di liberazione nazionale e sociale che contestualmente faceva emergere una nuova e formidabile identità collettiva, di gruppo, cementata dalla radicale espressione militante di un nazionalismo rivoluzionario visto come una militarizzazione delle istanze politiche e ispirato alle idee del “socialismo prussiano”. Soprattutto trovarono una identità forte, virile e cameratesca vissuta come forma e percorso necessari per ritrovare la stima di sé, l’orgoglio e l’onore che erano stati traditi dai politicanti e dai borghesi.

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    Fulvio Balisti e i Giovani Fascisti – Dalla grande guerra alla piccola Caprera

    25.00

    In seguito alla scomparsa il 9 luglio 1959 del Maggiore Fulvio Balisti, uno dei Comandanti del Reggimento “Giovani Fascisti” costituito da giovani volontari ed impiegato nella guerra in Africa Settentrionale, dove si distinse per ardore combattivo e spirito di sacrificio, i Giovani Fascisti si riunirono nell’Associazione Nazionale Volontari “Bir el Gobi”. Per volontà del loro Comandante ereditarono la Piccola Caprera, la residenza di Ponti sul Mincio in provincia di Mantova, in cui egli visse gli anni del secondo dopoguerra e dove le sue spoglie, sempre per sua espressa volontà, furono tumulate assieme a quelle della moglie Antonietta. Qualche tempo dopo, il Giovane Fascista Antonio Cioci, con l’ausilio di altri GG.FF., iniziò la raccolta, l’archiviazione e quindi l’allestimento dei cimeli a loro stessi appartenuti, fino a costituire quello che oggi è il Museo Storico del Reggimento. Il libro raccoglie gli scritti dello stesso Balisti, dall’adolescenza fino alla sua morte, passando per la I G.M, l’Impresa di Fiume, la II G.M. e il primo dopoguerra.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 296 + 32 pagine fuori testo con 69 foto b/n

    Stampato nel 2009 da Ritter Edizioni

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    Guerra all’Europa – Le manovre occulte dell’alta finanza alla conquista del mondo

    28.00

    “…è in corso nell’intero pianeta un’aggressione globale allo Stato-nazione, che i media tentano di mascherare come operazioni di pace, sotto forma di sistemi vassalli neocoloniali di caste politiche, esponenti della cultura accademica organici al sistema, intellettuali, poteri esecutivi degli Stati, tutti asserviti alla plutocrazia globale. Imperversa una guerra totale, combattuta con i più sottili artifizi, che giunge alla liquidazione delle élites culturali e politiche indipendenti, che potrebbero riuscire a respingere le suggestioni sistematiche dei media. Si giunge così all’imposizione di una monocultura tirannica. Si finanziano le economie nazionali per poterle più agevolmente mondializzare e le si obbliga all’indebitamento, come ulteriore mezzo di assoggettamento, e si usano le privatizzazioni come mezzo per far perdere il controllo sulle aziende strategiche nazionali…”

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 445

    Stampato nel 2015 da Ritter

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    I caduti dimenticati 1919-1924 – Pagine eroiche della rivoluzione fascista

    24.00

    Pagine forse ignorate dai più, certo dimenticate da molti, sono racchiuse in questo libro. Una storia dimenticata della Rivoluzione Fascista: i caduti antecedenti alla marcia su Roma e quelli dei Fasci italiani all’estero, la loro storia con le foto d’epoca. Il testo è introdotto da un lungo saggio di Ernesto Zucconi sulla nascita del Fascismo e i suoi rapporti con il futurismo. Ognuna delle storie descritte ha un nome e una croce, da quella del bersagliere bolognese inchiodato allo scanno di consigliere di palazzo d’Accursio a quella che ricorda il suplizio del giovane Berta, fino a quelle presenti in cimiteri solitari dove riposano modesti lavoratori, giovani studenti, umili operai, tutti difensori di “un’idea nuova”, tutti uniti in una stessa sorte. In appendice 32 pagine a colori di opere futuriste.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 335

    Stampato nel 2002 da Ritter

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    I cosacchi di Hitler – Cavalieri al servizio del Reich

    25.00

    Sin dalla guerra civile russa, quando fecero parte integrante delle “Armate Bianche” che si opponevano alle armate “Rosse bolsceviche” le diverse etnie cosacche furono perseguitate e deportate, visto che si opponevano alla penetrazione ideologica comunista e anche perché venivano, a ragione, ritenuti un baluardo dell’Impero degli Zar. Con l’inizio dell’offensiva tedesca i Russia nel 1941 molti dei territori abitati dai cosacchi finirono sotto il controllo delle armate germaniche le quali, dapprima molto timidamente (in quanto questa politica contrastava contro le “direttive razziali” della parte più intransigente del Nazionalsocialismo) poi in maniera nettamente più marcata, incominciarono ad inquadrare reparti di cosacchi nei loro dispositivi militari, soprattutto in funzione di antiguerriglia nelle retrovie del fronte. Fu il Generale Pannwitz, già ufficiale durante la Grande Guerra e militante nei Corpi Franchi, che ebbe la “visione stategica” di costituire un Corpo di Cavalleria Cosacco autonomo inquadrato nelle FF.AA. germaniche. Dopo innumerevoli difficoltà amministrative, burocratiche ed “ideologiche”, il nuovo Corpo di cavalleria venne inviato ad operare nel territorio jugoslavo, contro le sempre più numerose unità comuniste titine. La loro tattica, il loro coraggio e la comprensione tenuta dai tedeschi inquadrati nel Corpo cosacco, in primis dal Generale Pannwitz che venne anche nominato Feldataman di tutti i cosacchi, conseguì ottimi risultati contro le formazioni della guerriglia comunista. Negli ultimi mesi di guerra il Corpo seguì le sorti dell’Esercito tedesco in ritirata verso l’Austria. Qui si arresero alle truppe inglesi che, contrariamente a quanto promesso, li consegnarono vigliaccamente alle truppe russe dell’N.K. V.D. che li deportarono in campi di lavoro in sperdute regioni della Russia. Qui gli ufficiali e buona parte dei tedeschi inquadrati nel corpo furono processati e fucilati.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 222 + 16 pagine fuori testo con

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    I Gruppi rionali fascisti di Milano 1919 – 1945

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    Questo volume, ideato e realizzato da un collezionista per tutti gli appassionati di storia de Novecento e per i ricercatori dei suoi cimeli, è organizzato in maniera tale da soddisfare una vasta schiera di collezionisti. Si tratta della narrazione storica della vicenda di ogni singolo Gruppo rionale fascista di Milano, ripresa fedelmente dalle pagine de Il Popolo d’Italia e corredata da più di mille immagini relative a oggetti rari e talvolta sconosciuti. Inoltre un’ampia documentazione fotografica percorre la storia del movimento fascista, a cui Milano diede i natali, dagli albori alla costituzione dei Gruppi rionali, emanazione diretta del P.N.F., che ebbero lo scopo di penetrare con maggiore incisione, a tutti i livelli, nel tessuto sociale dell’Italia di quegli anni. Nuovo lavoro, come al solito di altissimo livello, di Fausto Sparacino.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 319 completamente illustrato b/n e colore

    Stampato nel 2013 da Ritter

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