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Conquerors of the Roman Empire – The Vandals
€33.00Al 31 dicembre 406 dC, un gruppo di tribù germaniche attraversò il Reno, penetrando nelle linee difensive romane, devastò la Gallia romana, saccheggiando città come Metz, Arras e Strasburgo. Tra queste popolazioni germaniche vi erano i Vandali, alla ricerca di una nuova patria. Insieme ai loro alleati Alani, attraversata la Gallia, si stabilirono nella penisola iberica. Tuttavia, questo regno dei Vandali e degli Alani, venne presto in contatto con gli alleati visigoti di Roma. Nel 429, sotto il comando del loro nuovo re, Genserico, attraversarono lo stretto di Gibilterra verso il Nord Africa, e invasero rapidamente questa ricca provincia romana, stabilendo un regno stabile. Acquisendo im brevissimo tempo abili tecniche marinare, ben presto dominato il Mediterraneo occidentale, attuando scorrerie sulle coste italiane e saccheggiando la stessa Roma nel 455. Alla fine, tuttavia, nel 533 il loro regno venne definitivamente conquistato da Belisario, abile generale bizantino e i Vandali scomparvero totalmente dalla storia. Simon MacDowall racconta e analizza questi eventi, con particolare attenzione all’evoluzione degli eserciti vandali e alle guerre di cui furono protagonisti..
Rilegato, 25 x 23 cm. pag. 190 con numerose mappe e un inserto di 16 pagine con fotom e illustrazioni a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2016 da Pen & Sword
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Filosofia pura della guerra
€34.00L’opera indaga i fondamenti della guerra e della pace ed è suddivisa in quattro grandi sezioni: metafisica della guerra, epistemologia della guerra, teoria pura della guerra e la guerra nelle sue relazioni con la cultura e la pace. L’impostazione filosofica non trascura il dialogo con altre discipline che si occupano e si sono occupate di guerra, dando vita a un’opera interdisciplinare di ampio respiro. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 700
Stampato nel 2015 da Aracne
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Giulio Cesare
€16.00La più famosa campagna militare di Cesare, tra i più grandi generali della storia, ebbe come scopo la conquista della Gallia. Per lui questa fu più di un passo in avanti verso la conquista del potere: l’audacia dell’impresa gli permise di tentare la scalata verso l’assoluta leadership politica a Roma. Questo studio cerca di spiegare l’inarrestabile successo di Cesare sui campi di battaglia.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 110 illustrato con foto a colori e b/n
Stampato nel 2016 da Goriziana
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Gli Assiri. Ascesa e caduta del primo impero al mondo
€27.00Eckhart Frahm
Nell’estate del 671 a.C. l’esercito del re Esarhaddon attraversò la penisola del Sinai, entrò in Egitto e si impossessò della terra dei faraoni. Migliaia di prigionieri furono condotti a Ninive, la capitale del regno assiro, un immenso impero che dal Mediterraneo si estendeva all’Iran occidentale e dall’Anatolia arrivava al Golfo Persico. La conquista dell’Egitto fu il culmine di un lungo viaggio attraverso la storia. Un viaggio iniziato nella seconda metà del III millennio a.C. ad Assur, una piccola città che nel corso di alcuni secoli assunse un ruolo di primo piano nel commercio internazionale, accumulò una notevole ricchezza e divenne il centro di uno stato con una monarchia bramosa di misurarsi con le grandi potenze dell’epoca e di estendere i confini nazionali con la forza delle armi. Fu proprio la guerra, infatti, la cifra della politica assira, l’espressione della sua hýbris imperiale. Feroci e spietati, i re assiri diventarono così il simbolo del «dispotismo orientale», nonché l’emblema della corruzione dei costumi, e le loro città finirono con l’incarnare l’«alterità» rispetto alle capitali religiose, culturali e politiche dell’Occidente. Ma l’Assiria, a lungo conosciuta soltanto attraverso la Bibbia ebraica e i testi degli autori greci, non fu soltanto un regno oppressivo e sanguinario. La circolazione delle merci e delle idee, i centri urbani ornati di giardini, le sculture monumentali, la scrittura, i grandi poemi epici, le ricche biblioteche, un efficiente apparato burocratico e una società cosmopolita ne fecero una delle più fiorenti civiltà del mondo antico. Essa fu il primo grande organismo sovranazionale, un modello per gli imperi successivi
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Gli ultimi giorni dell’Impero romano
Il prezzo originale era: €34.00.€20.40Il prezzo attuale è: €20.40.Michel De Jaeghere Prezzo di listino 34.00 (sconto 40%)
Senza dubbio il crollo della civiltà romana non ebbe né i tratti uniformi né la coloritura romantica con i quali è stato ammantato nella storiografia e nella letteratura, che si sono occupate per secoli di questo immane passaggio epocale. La scomparsa dell’Impero Romano d’Occidente fu il risultato di un’invasione violenta del territorio entro il limes da parte di popoli che volevano appropriarsi della sua ricchezza senza adottare le sue regole sociali, politiche, giuridiche. Tale processo produsse un disastro di difficile paragone rispetto ad altri accaduti nella storia. Nel corso di una narrazione densa di drammaticità, senza risparmiarci sorprese di ogni tipo e con sfoggio leggero di una vastissima cultura in materia, Michel De Jaeghere mette in rilievo le grandi figure di Teodosio, Stilicone, Alarico, di Galla Placidia, Attila o di Ezio, e ricostruisce il secolo decisivo del passaggio tra l’irruzione dei Goti nel 376, e l’epilogo imperiale, cento anni dopo, di Romolo Augusto. Il libro descrive in un epico affresco la società e le istituzioni della tarda antichità romana, il processo di avvicinamento e di presa di possesso del territorio e del potere da parte dei barbari, ne analizza il lungo tramonto esaminando l’ascesa dei popoli germanici, senza trascurare gli aspetti salienti di storia militare, politica, economica che ridussero le autorità romane all’impotenza.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 625 in appendice 24 pagine con mappe a colori
Stampato nel 2016 da Goriziana
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Guerreros y Batallas 112 – Las Campanas de Marco Agripa (43-18 a.C.) De la guerra civil a las guerras cantabras
€21.00Questa serie di monografie storiche, a cura dell’editore spagnolo Almena, si occupa di guerre e battaglie a cui hanno partecipato da protagonisti o meno, soldati, unità ed eserciti spagnoli sia sul suolo Iberico che all’estero, nel periodo storico compreso tra le Guerre Puniche fino al secondo dopoguerra. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un notevole numero di immagini essenzialmente in b/n tratte da immagini famose, oltre ad alcune tavole uniformologiche a colori e a qualche rilevazione satellitare dei terreni che a suo tempo furono dei campi di battaglia. La presente monografia è dedicata alle campagne di Marco Agripa dal 43 al 18 a.C.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128 con varie foto e cartine b/n e 6 tavole a colori
Testo in lingua ispagnola
Stampato nel 2016 da Almena
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Hellenistic and Roman Naval Wars 336 – 31 BC
€33.00Questa bella opera copre un periodo famoso per le sue epiche battaglie e grandi campagne di conquista del territorio, ma nel qualei le monarchie ellenistiche, i Cartaginesi e la repubblica romanai erano meno attivi sul mare. Il volume analizza lo sviluppo della tecnologia e delle tattiche navali, l’utilizzo e le limitazioni del potere navale e le differenti strategie messe in atto. Mette in risalto per esempio la differenza di approccio delle diverse potenze: navi piccole e veloci o grandi ed imponenti galee. Questo affascinante studio affronta chiaramente l’autentica importanza della guerra sul mare nell’età classica.
Cartonato con sovracopertina 16 x 24 cm. pag. 206 + 12 pagine fuori testo con foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2011 da Pen & Swords
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I Greci, i Romani e… la guerra
€16.00Marco Bettalli
La guerra è onnipresente nel mondo dei Greci e dei Romani. Mezzo di conquista per eccellenza, palestra per misurare le qualità dell’uomo, strumento per risolvere le controversie piccole e grandi, principale argomento delle narrazioni storiche, non fu mai soggetta a una condanna senza appello, nonostante tutti si rendessero conto dei disastri che essa portava con sé e, almeno a livello individuale, molti cercassero di evitarla. Lungo un percorso di oltre mille anni, da Omero a Vegezio, il volume seleziona una serie di testi che illustrano i legami della guerra con infiniti aspetti della vita quotidiana degli antichi, permettendo di rivisitare modi di dire, racconti, personaggi che da secoli sono entrati nell’immaginario europeo.
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L’esercito di Bisanzio in Italia (535-1071) – Dalla riconquista giustinianea alla caduta di Bari
€20.00Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente fu Costantinopoli a mantenere vive le vestigia e tradizioni romane. Dalla nuova capitale sul Bosforo, opulenta città e ricca di fascino, ripartirono i tentativi di ricostruire l’unità spezzata. Ci volle quasi un secolo per organizzare una valida spedizione militare con l’ambizione di riconquistare le antiche terre perdute e questo fu possibile grazie al governo di Giustiniano I. La guerra che ne seguì, conosciuta come “guerra gotica”, durò quasi 20 anni, unificò la provincia con l’Impero, ma distrusse la penisola. L’unità ebbe però vita breve, i Longobardi giunsero in Italia nel 569 e la designarono come loro nuova dimora. Gli Imperiali, così, si trovarono sulla difensiva per quasi due secoli mantenendo gran parte dei territori, almeno fino all’avvento di Rotari che nel 643 ne conquistò gli ultimi brandelli. Ravenna cadde nel 751 sotto le lame longobarde. La risposta imperiale poté concretarsi solamente un secolo dopo, quando fu inviato il generale Niceforo Foca “il vecchio”, che riuscì a conquistare tra il 885 e il 886 gran parte della Puglia, della Calabria e parte del beneventano. II controllo imperiale si mantenne forte per quasi due secoli. Con l’arrivo di Roberto il “Guiscardo” nel 1050, le bande normanne trovarono finalmente il loro capo indiscusso e questo permise la rapida conquista di diverse porzioni del territorio imperiale fino a conquistarne la capitale politica, Bari nel 1071.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 80 con circa 44 illustrazioni e foto b/n, 15 tavole e 2 cartine a colori
Stampato nel 2016 da Soldiershop
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La grande guerra del Peloponneso. 447-394 a.C.
€20.00Luciano Canfora
La democrazia imperiale ateniese mirava al dominio commerciale nel Mediterraneo: donde la catena di conflitti in cui si impegnò contro i ‘barbari’, contro i Greci, contro i suoi stessi alleati. L’oligarchia spartana non accettava di vedere scosso il proprio tradizionale predominio. Gli Ateniesi pretendevano di esportare la democrazia imponendola con la forza innanzi tutto ai propri alleati. Gli Spartani proclamavano di portare la libertà ai Greci oppressi da Atene. La guerra – scrisse Tucidide – era inevitabile. Tutto era incominciato con la sfida ateniese a sostegno della rivolta antipersiana dei Greci d’Asia e con la risposta, vent’anni dopo e in grande stile, da parte del Gran Re volta a sottomettere, oltre ai Balcani, la penisola greca. E tutto sembrerà concludersi circa un secolo dopo con la «pace del Re». Una pace imposta ai Greci dalla Persia per il tramite della potenza militare spartana, cui l’aiuto del Gran Re aveva consentito di sconfiggere Atene. Il Gran Re lasciava intendere che solo il suo predominio avrebbe portato la pace ai Greci. E i Greci, finché non affiorò alla storia il regno macedone, la accettarono. Non a torto Arnold Toynbee definì la guerra tra Sparta e Atene «suicidio della Grecia classica»
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La grande strategia dell’impero bizantino
€14.00Quello di Costantinopoli è stato un caso unico nella storia: mille anni di dominio incontrastato su un impero vastissimo e multietnico. Dal IV secolo fino alla caduta, avvenuta nel 1453 per mano di Maometto II, l’Impero romano d’Oriente è sopravvissuto al gemello d’Occidente, ha retto l’onda d’urto degli Unni, degli Slavi, degli Arabi e degli altri che nei secoli hanno cercato di sfondare il limes. Eppure la forza militare, la posizione e le risorse non erano neppure lontanamente paragonabili a quelle di Roma. Come è stato possibile? Bisanzio elaborò una strategia politica e militare efficacissima, basata su un uso estremamente moderno di quella che oggi chiameremmo “intelligence”. La diplomazia dell’Impero romano d’Oriente seppe imbrigliare le forze nemiche raccogliendo dettagliati dossier e riuscendo a ottenere vantaggiose concessioni a tutti i tavoli di trattativa. Sul fronte militare, cercò di conservare la pace il più a lungo possibile: mantenne alta la tensione agendo come se la guerra fosse sempre imminente, ma scese in battaglia solo quando aveva buone possibilità di vittoria. Nella politica interna, privilegiò l’integrazione e l’assorbimento per sfruttare il patrimonio di culture, tecnologie e conoscenze che ogni popolo assoggettato portava in dote. Questo libro è il frutto di quasi trent’anni di ricerche di Edward Luttwak.
Brossura, 15,5 x 23 cm. pag. 542
Stampato nel 2023 da Rizzoli
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La ritirata di Senofonte – Lo scontro tra greci e persiani al tramonto dell’età classica
€18.00L’Anabasi di Senofonte è la cronaca di una campagna di guerra redatta da un soldato che vi ha preso parte. Usando il libro come una guida, oltre che come testo storico, Robin Waterfield si è messo in viaggio lungo l’itinerario dei Greci. Il suo libro racconta al lettore particolari inediti e impressioni dal vivo: la dinamica delle battaglie, le sfide logistiche, ipotesi nuove sulle condotte dei protagonisti.
Rilegato, 15 x 21 cm. pag. 334 con alcune mappe b/n
Stampato nel 2016 da Giunti
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La rivolta in Britannia – Boudicca contro Roma
€20.00Quando i romani invasero la parte meridionale di ciò che essi chiamavano Britannia, la tribù degli iceni ebbe l’accortezza di accogliere il nuovo ordine stabilito, anche per proteggersi dai suoi bellicosi nemici a ovest, e presto divenne alleata dei romani. Gli iceni versavano tributi a Roma, ma continuavano a essere guidati dai loro re; fin quando re Prasutago morì, nominando Nerone coerede insieme con le proprie figlie. Il regno, che comprendeva una buona parte dell’attuale Anglia orientale, fu poi incorporato nella giovane Provincia romana. Quando Boudicca, vedova del re, protestò (atteggiamento comprensibile, anche se forse poco saggio), “fu picchiata e le sue figlie stuprate” (Tacito, Ann. 14.31.2). Trattata come se fosse poco più che bottino di guerra, la famiglia reale degli iceni a quanto pare era caduta vittima dei peggiori elementi attivi nell’amministrazione provinciale di Roma. Il motivo sostanziale della ribellione di Boudicca fu la dura e oppressiva amministrazione romana della Britannia: soldati licenziosi, esattori voraci e nobili selvaggi sono luoghi comuni nelle opere di Tacito, e i luoghi comuni spesso rispondono a verità.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 136 illustrato con numerose foto e cartine a colori
Stampato nel 2016 da Goriziana
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Lezioni di storia militare. Dalla Grecia antica alla Seconda Guerra Mondiale. Antichità e Medioevo (Vol. 1)
€45.00Emiliano Beri
La storia militare è un campo di studi estremamente vasto, che abbraccia molteplici tematiche: dalla storia della guerra all’utilizzo e sviluppo delle forze armate in tempo di pace; dalla strategia generale alla tattica, passando per la strategia militare e operazionale; dalle differenti forme assunte dalle istituzioni militari alle strutture delle società che le hanno espresse; dalla prospettiva decisionale propria del comandante all’esperienza del soldato sul campo di battaglia; dal pensiero politico e strategico al rapporto tra ideologia e guerra; dalla logistica, in tutte le sue diverse dimensioni, all’economia. Lezioni di Storia militare si propone di guidare il lettore in un percorso a tappe attraverso questo universo tematico, in uno spazio, prevalentemente europeo, compreso tra la fine dell’VIII secolo a.C. e il 1945. Un percorso non esaustivo (e non potrebbe essere altrimenti alla luce dell’arco cronologico su cui si sviluppa), pensato per fornire gli strumenti concettuali, teorici e metodologici, oltre che meramente nozionistici, necessari per comprendere la storia militare.
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Lo scudo di Cristo – Le guerre dell’impero romano d’Oriente (IV-IX secolo)
€25.00L’impero romano d’Oriente visse suo malgrado per oltre mille anni in uno stato di guerra continua. La sua capitale Costantinopoli, la splendida ‘regina delle città’ non smise mai di attirare conquistatori avidi di preda dai quattro angoli del mondo: Goti, Unni, Slavi, Avari, Persiani, Arabi, Bulgari… L’impero, spesso sull’orlo della disfatta, riuscì sempre a trovare la forza necessaria per rialzarsi dopo le sconfitte. Aveva ereditato da Roma antica uno dei più potenti eserciti della storia: attraverso molti cambiamenti organizzativi, strategici e tattici, fu comunque in grado di mettere in campo armate capaci di respingere le continue invasioni. Il libro ripercorre i primi turbinosi secoli di questa storia, dalla disfatta di Adrianopoli del 378, che costrinse Teodosio I a riformare l’intero sistema difensivo imperiale, fino alle vittorie sugli Arabi e sui Bulgari, che nel IX secolo restituirono alla Nuova Roma uno spazio di dominio nei Balcani e in tutto il Mediterraneo orientale. Vengono analizzate sia la strategia dell’impero che le tattiche di combattimento, spesso all’avanguardia, delle sue armate, nonché la loro organizzazione, legata ad aspetti cruciali della vita sociale ed economica dello Stato. Al riparo dello scudo bizantino ebbe modo di prosperare e svilupparsi l’Europa latina: che però non riconobbe mai ai fratelli d’oriente il merito di aver difeso con il proprio sangue la pace di tutta la Cristianità.
Rilegato, 14 x 21 cm. pag. 420 con alcune cartine
Stampato nel 2016 da Laterza
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Quando regnavano le legioni. L’impero romano all’epoca degli imperatori-soldato
€29.00Marco Daniele
Il libro tratteggia la storia di come, nel giro di quasi 150 anni, l’impero romano abbia cambiato il suo volto, passando attraverso guerre civili, disordini, invasioni barbariche e persecuzioni religiose per trasformarsi in una vera e propria monarchia. Per più di 100 anni, dalla morte di Commodo nel 192 d.C. alla vittoria finale di Costantino I sui suoi rivali nel 324 d.C., sono le legioni e i loro comandanti a dettar legge. Intere dinastie sorgono e si estinguono nel sangue, sotto lo sguardo impotente del Senato che non accetta di aver perso la propria centralità. Imperatori privi di cultura ma temprati dalla vita militare, e spesso di origine semi-barbarica, conquistano il potere con la forza delle armi e altrettanto violentemente lo perdono. Apre le danze Settimio Severo, militare di origine nordafricana che emerge vincitore dalla guerra civile successiva alla morte di Commodo. Con lui ha inizio la dinastia dei Severi, mezza africana e mezza siriana, destinata a dare alla storia alcuni degli imperatori più stravaganti, come il fratricida Caracalla e il transgender Eliogabalo, ma anche alcune delle donne più abili politicamente, come Giulia Mesa e le sue figlie, che esercitano il vero potere per quasi vent’anni. Con Costantino si chiude quest’epoca di cambiamenti. Con lui l’impero trova un nuovo, prezioso alleato: la Chiesa. E anche se dopo di lui non cesseranno né le guerre civili né le invasioni barbariche, l’impero romano sopravvivrà per altri mille anni nella forma in cui lui e i suoi predecessori l’avranno plasmato.
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Rivoluzione in Giudea. Gesù e la resistenza ebraica
€16.00Hyam Maccoby
Hyam Maccoby (1924-2004), ebreo inglese, grande bibliologo, studioso del Talmed e delle tradizioni religiose ebraiche e cristiane. Dopo aver diretto la biblioteca del Leo Baeck College di Londra, insegnò al Centre for Jewish Studies dell’Università di Leeds. Ma il suo lascito teorico è racchiuso nei molti lavori da lui dedicati a demistificare posizioni apparentemente acquisite del Cristianesimo. Una di queste è l’assenza clamorosa, nei Vangeli canonici, di denunce dell’occupazione romana della Palestina, a differenza della violenza con cui si apostrofano le principali correnti ebraiche (farisei e sadducei) e dell’ipocrita benevolenza con cui si presenta Pilato. Maccoby ricostruisce il quadro dei movimenti antiromani al tempo di Gesù e dimostra che anche la sua decisione di proclamarsi Re dei giudei rientrava nel quadro di tale resistenza. Inoltre, nonostante le forti censure in senso filoromano alle quali i Vangeli furono sottoposti, Maccoby riesce a trovare tracce residue dell’originario spirito indipendentista e antiromano.
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Roma oltre i confini dell’impero
€18.00Un resoconto avvincente delle spedizioni e dei viaggi che i soldati e i mercanti di Roma effettuarono oltre gli estremi confini dell’Impero. Fra mille avventure e pericoli, le battaglie, le conquiste militari, ma anche gli scambi commerciali con le popolazioni di Asia, Africa ed Europa, contribuirono enormemente a una reciproca contaminazione culturale e all’espansione dell’Impero verso terre sempre più lontane. La ricostruzione di Wheeler si basa principalmente su testimonianze di carattere materiale – merci ritrovate fuori dai confini o prodotti indigeni che presentano un’influenza romana – e su riferimenti riscontrabili in documenti di geografi, storici e autori di ogni lingua e paese.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 206 + 32 pagine fuori testo con foto a colori
Stampato nel 2016 da Res Gestae
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Roma. L’età repubblicana. Forum ed espansione del dominio
€26.00La storia di Roma repubblicana è caratterizzata dalla sua travolgente ascesa da città-Stato italica a impero mondiale. Sorprendentemente, l’insaziabile brama di conquista dei Romani fu in realtà una stretta conseguenza del legame dei suoi generali con il Foro, centro politico dell’Urbe. L’imperium dei generali poteva essere ottenuto solo a Roma, in seguito a una votazione, e i successi militari dei sommi magistrati potevano essere celebrati di fronte all’intera cittadinanza soltanto nel centro della città. Là, nel cuore dell’imperium romanum, aveva origine l’ascesa come il declino dei suoi grandi protagonisti. Ma le strepitose vittorie conseguite da Mario, Pompeo, Cesare avrebbero trasformato la repubblica dalle fondamenta. Un’appassionante, lucida e documentata storia di Roma repubblicana: dai primissimi ritrovamenti archeologici alla leggendaria età dei re, dalla travolgente espansione del dominio di Roma alla fine della repubblica, nelle tempeste delle guerre civili.
Brossura, 15 x 23 cm. pag. 265 con alcune foto e mappe b/n
Stampato nel 2016 da Einaudi
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Roman Empire at War – A Compendium of Battles from 31 BC to AD 565
€30.00Donathan Taylor
In un unico volume, Empire at War, offre una breve descrizione di ogni significativa battaglia combattuta dall’impero romano da Augusto a Giustiniano I (e anche la maggior parte di quelle minori). Le informazioni contenute in ciascuna voce, sono derivate esclusivamente da fonti antiche, tardoantiche e testi altomedievali. Questo approccio fornisce al lettore una base sintetica di informazioni a cui si può applicare con sicurezza una contro-interpretazione scientifica presentata da fonti secondarie, al fine di ottenere una comprensione più accurata dello scenario di battaglia. Nel descrivere le battaglie, l’autore non ha cercato di analizzare le prove contenute nei testi sopravvissuti e arrivati sino ai nostri giorni. Fa parlare gli storici del tempo, che presentano al lettore una versione succinta di ciò che gli antichi cronisti riportano sulle numerose battaglie combattute dall’impero romano.
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Rome Spreads Her Wings – Territorial Expansion between the Punic Wars
€39.00I due decenni tra la fine della prima guerra punica e l’inizio della seconda, rappresentano un periodo chiave nello sviluppo delle ambizioni imperiali di Roma, sia in Italia che fuori da questo territorio. In Italia, Roma ha affrontato l’invasione dei Galli provenienti dal dal Nord Italia, che minacciavano l’esistenza stessa dello stato romano. Questa guerra è culminata nella battaglia di Talamone e la vittoria romana finale contro i Galli d’Italia, dando a Roma il controllo della penisola fino alle Alpi per la prima volta nella sua storia. Al di là delle coste italiane, Roma inglobò le sue prime province: Sardegna e Corsica, mise piede in Sicilia e in Spagna e, attraversato l’Adriatico stabilì una presenza sul continente greco, portando Roma nell’orbita del mondo ellenistico. Ma questo periodo è spesso trattato come nulla più che un intermezzo tra le due più note guerre puniche. Questo punto di vista fa leva su due fattori chiave: il primo è, che Roma ha affrontato una minaccia di gran lunga più grave con i Galli del Nord Italia, rispetto al pericolo affrontato per mano dei Cartaginesi nella prima guerra punica; in secondo luogo, che le basi per l’impero d’oltremare di Roma sono state poste proprio in questi decenni. Questo lavoro si propone di ristabilire l’equilibrio e visualizzare queste guerre nel loro diritto, analizzare quanto Roma fu vicina alla sconfitta nel territorio italico, e valutare l’importanza di questi decenni come un periodo chiave nella fondazione del futuro impero di Roma.
Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 278 con alcune mappe b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2016 da Pen & Sword
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Storia di Attila e degli Unni
€28.00La società unna prima, dopo e durante l’ascesa di Attila, il temibile condottiero che fu capace di costituire e di governare un vastissimo impero che si estese dall’Europa centrale fino alle sponde del Mar Caspio. Edward Arthur Thompson ricostruisce le origini di questo popolo dalle radici misteriose e analizza la figura leggendaria di Attila: guerriero spietato per i romani, uomo impavido e valoroso per i suoi sudditi. Le vittorie, le conquiste, la politica estera, infine il crollo dell’Impero. L’epopea di un popolo rivive attraverso le gesta del temibile flagello di Dio, l’uomo che mise in ginocchio l’Impero Romano.
Brossura, 11 x 17 cm. pag. 403 con alcune foto b/n
Stampato nel 2016 da Res Gestae
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Sul confine dell’impero – Imprese militari e vita quotidiana dei soldati di Roma
€20.00Nel nord della Britannia Roma fonda la sua sicurezza su uomini e donne che difendono il confine lungo il quale sarà eretto il Vallo di Adriano. Le loro voci ci arrivano, incredibilmente vivide, dall’archivio del Forte di Vindolanda, teatro di una delle più affascinanti avventure archeologiche di sempre. Attraverso le tracce lasciate dai membri di quella comunità fino alle soglie del II secolo d.C., prende corpo l’avvincente racconto della conquista dell’isola, delle attività militari e della vita quotidiana delle coorti a guardia delle regioni estreme dell’Impero.
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The Art of War in Ancient Assyria. The Sargonid Dynasty at War from Sargon II to Ashurbanipal (722 – 627BC)
€45.00Roland Sennewald
Nel VII secolo a.C., gli Assiri fondarono il primo grande impero della storia sotto la guida di una linea di potenti re della dinastia Sargonide. Il suo potere si basava su un esercito ben equipaggiato e altamente organizzato guidato dallo stesso Gran Re. Questo esercito comprendeva fanteria e cavalleria, carri, artigiani, ingegneri e genieri. Nelle sue fila servivano nativi assiri e mercenari stranieri, soldati regolari combattevano al fianco di soldati locali arruolati per l’occasione, truppe vassalli e contingenti alleati. Una ricchezza di risorse, ma anche bottini conquistati in guerra e un raffinato sistema di tributi facevano sì che l’esercito assiro potesse contare su equipaggiamenti e rifornimenti di altissimo livello. Poiché l’Assiria era già entrata nell’età del ferro al momento della sua ascesa, armi e armature venivano fabbricate sia in bronzo che in ferro. Per più di un secolo i vicini dell’Assiria si dimostrarono incapaci di resistere al suo insaziabile desiderio di conquista ed espansione. Al culmine del suo potere, l’impero assiro si estendeva dalle rive del Mediterraneo ai monti Zagros e dall’Armenia al Golfo Persico. Anche l’Egitto cadde temporaneamente sotto il giogo assiro. Sulla base di reperti archeologici, questo volume fornisce una panoramica dettagliata dell’esercito assiro dal suo apogeo alla caduta di Ninive.
Brossura, 20 x 27 cm. pag. 150 con 8 tavole a colori a piena pagina e 7 a doppia pagina. Inoltre sono presenti altre 80 immagini (b/n e a colori) e una mappa.
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2022 da Zeughaus Verlag
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The Byzantine Art of War
€36.00L’arte bizantina della guerra, esplora la storia militare del millenario impero del Mediterraneo orientale di Bisanzio. Nel corso della sua storia l’impero dovette far fronte una serie di sfide portate da invasori stranieri che cercavano di saccheggiare la sua ricchezza e occupare le sue terre: dalle orde mortali unne di Attila, ai Goti, dagli eserciti arabi dell’Islam, ai crociati occidentali intenzionato a ritagliarsi un posto nelle terre bizantine. Per sopravvivere i Bizantini utilizzarono un forte esercito che per diversi secoli rappresentò l’unica forza professionale in Europa. La società bizantina diede i natali a un certo numero di strateghi e tattici militari, alcuni particolarmente brillanti. Questi ufficiali seppero mantenere un livello di professionalità e di organizzazione ereditata e adattata da modelli romani. Le riforme militari bizantini del VI secolo, incluso l’ uso di attrezzature e tattiche cooptare dai polpoli dell’oriente, come l’utilizzo degli arcieri a cavallo, diedero ai bizantini la possibilità di contrapporsi validamente a molteplici nemici. Le vittorie dell’Islam portarono un netto calo nel numero e nella qualità delle forze imperiali. Con i secoli VIII e IX i comandanti bizantini impararono l’arte della “piccola guerra”, conducendo campagne di guerriglia e incursioni, evitando però un confronto decisivo che, probabilmente l’Impero non era più in grado di vincere. Questo lavoro delinea le campagne principali, le battaglie e assedi che illustrano la dottrina militare bizantina, i cambiamenti vitali da un’epoca all’altra, la composizione delle forze e le grandi vittorie e le sconfitte che hanno definito il territorio e il benessere materiale dei suoi cittadini. Il libro si chiude con un’analisi dei contributi di questo straordinario impero alla storia militare del mondo.
Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 268 con numerose illustrazioni e mappe b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2013 da Westholme Publishing
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Tucidide – La menzogna la colpa l’esilio
€20.00Tucidide – uomo politico ateniese, comandante militare, appaltatore delle miniere d’oro che Atene occupava in Tracia – è stato il principale testimone e narratore della ‘grande guerra’ che oppose Atene a Sparta (431-404 a.C): un immane conflitto che segnò l’inizio del declino della Grecia classica. Tucidide non amava la democrazia ma seppe convivere col secolare regime democratico, fino al momento in cui, nel 411 a.C, un sanguinoso colpo di Stato portò al potere i suoi amici oligarchi. Cosa accadde allora a Tucidide? Si schierò con l’oligarchia? Dovette eclissarsi al crollo del breve regime oligarchico? Certo è che, proprio con i fatti di quel terribile 411 a.C, la sua Storia – narrazione giorno per giorno della lunga guerra tra Spartani e Ateniesi – si interrompe. Questa coincidenza è il punto di partenza, e forse la chiave, per dipanare la sua vera vicenda biografica, offuscata da una massiccia leggenda che fa di lui o un incompetente mentitore o la vittima di una colossale, inspiegabile ingiustizia, culminata in una improbabile condanna a morte.
Rilegato, 14 x 21 cm. pag. 353
Stampato nel 2016 da Laterza